giovedì 13 luglio 2017

E, DOPO LO “STRACAZZO” DI CUI ALL’ULTIMA POETICA DEL CONCERTO DI POESIA DELLE STELLE DEL 13 LUGLIO 2017 DAL TITOLO: “VOLTA PAGINA” – E POICHE’ SIAMO ORA TUTTI NELLE MANI E NEL CUORE DELLE SUORE “SUORELLE” CATTOLICHE RELIGIOSE E/O LAICHE, TRA TUTTE LE PERSONE FISICHE SIMULATE UMANE DEL PIANETA TERRA, LE UNICHE PERSONE SUL PIANETA IN GRADO DI RICONOSCERCI IN QUANTO NOSTRE SPOSE – LA SEGUENTE RISONATA CE STA’ A PENNELLO, GIUSTO? QUINDI, PERTANTO, DI CONSEGUENZA…




E, DOPO LO “STRACAZZO” DI CUI ALL’ULTIMA POETICA DEL CONCERTO DI POESIA DELLE STELLE DEL 13 LUGLIO 2017 DAL TITOLO: “VOLTA PAGINA” –  E POICHE’ SIAMO ORA TUTTI NELLE MANI E NEL CUORE DELLE SUORE “SUORELLE” CATTOLICHE RELIGIOSE E/O LAICHE, TRA TUTTE LE PERSONE FISICHE SIMULATE UMANE DEL PIANETA TERRA, LE UNICHE PERSONE SUL PIANETA IN GRADO DI RICONOSCERCI IN QUANTO NOSTRE SPOSE – LA SEGUENTE RISONATA CE STA’ A PENNELLO, GIUSTO?
QUINDI, PERTANTO, DI CONSEGUENZA…

MUSICA!!!
Mercoledì, 9 gennaio 2013 -  33.1.37/1.5/2                 
Dsui-osder-a-sau! Salve. Buongiorno a voi tutti…
Sono le otto e venti, mi sono appena alzato quando Adele arriva trafelata e arrabbiatissima: “Come cazzo è che non ti sei mai chiesto il perché ti ritrovi pubblicato in un sito musicale, invece che in un blog letterario che sembrerebbe molto più appropriato per la Cultura dell’Universo?” *
(*N.d.A. Nota di Adele.Radioland, Sito musicale ora non più funzionante,  è stato il primo Sito che ha pubblicato gli scritti di Cultura dell’Universo.)
Cos’è, ti sei svegliata male?
“Sai bene che io non dormo mai, per cui sono sempre sveglia e vigile”.
Ma…
M’interrompe e amplia il suo discorso estendendolo alla sua scolaresca di asini. I professori d’ignoranza fremono d’impaziente curiosità  dietro la lavagna.
E allora Adele prosegue, spiegandoci che le opere di Cultura dell’Universo, non vanno meramente lette, reiterando superficialmente gli usi tramandati dai tempi dei tempi fino ad oggi nel Mondo della Vecchia Terra, ma ascoltate; e bisognerà impegnarsi per imparare a farlo, poiché la scrittura integrale di Alta Cultura  è musica…musica dell’armonia, musica dei contenuti, musica dell’intelletto, e armoniose note musicali dell’intelletto sono il verbo e le sue parole, da ascoltare e riascoltare, perché è attraverso di esse, attraverso il verbo, che la Madre Suprema, la Madre Che Vive, l’Iddio Assoluto dell’Universo, ci parla direttamente, personalmente, e chi ascolta la Sua musica  è Lei che ascolta. 
“Eppure, nessuno ha mai trovato curioso che la Cultura dell’Universo e le sue opere di letteratura, scienze e scrittura creativa,  trovino spazio e ospitalità unicamente in un sito, in un blog, riservato alla musica”.
A dire il vero, io me lo sono chiesto spesso e ne sospettavo la ragione. Ed ora, grazie ad Adele, ne ho la piena conferma. 
“E’ noto, è luogo comune nel Mondo Basso”, continua Adele: “che colui il quale parla rivolgendosi a Dio, non può che essere un fedele, un credente che prega, ma  se dovesse a sua volta ascoltarlo pretendendo di udirne la voce, risulterebbe un pazzo furioso. Giusto?”.
Giusto. Come non darle ragione?
“E poi c’è un’altra cosa molto importante che ti riguarda”.
Ah, si? Non fremo d’impazienza come i professori d’ignoranza in castigo dietro la lavagna, ma una pur tiepida curiosità mi attraversa la strada e la mente lasciandomi intiepidito ad aspettare.  
“Tu ti spacci per scrittore, poeta e saggista, è la tua copertura, ma in realtà non lo sei”. 
No? Non lo sono?
“Tu sei un musicista dell’anima, un cantautore, il Poeta dell’armonia, il Cantore della musica dell’intelletto”.
Sorride e traccia un gesto nell’aria come un direttore d’orchestra che in qualche modo mi ricorda curiosamente un mio antico amico e collega di quando ero nell’Arma, il quale sosteneva che per dirigere un’orchestra non serve possedere un particolare talento musicale e compiere approfonditi studi specialistici di musica, perché chiunque dotato di orecchio musicale è in grado, armandosi di adeguata bacchetta, di dirigere correttamente un’orchestra, semplicemente seguendo o anticipando le note musicali.
Grazie, grazie tante, mia dolce Adele. Una qualifica molto, molto interessante, e soprattutto inedita.
Considerando che ci troviamo nel Mondo degli Idioti, in cui il massimo capire è il capire di non capire, sicuramente non posso che risultare il primo, l’uno e l’unico sulla Terra, da Adamo ed Eva ad oggi, in possesso di una simile qualifica. Però, è anche vero che in un mondo di deficienti come questo, ci sarebbe ben poco da vantarsi esibendola, dato che per possederla basterebbe un barlume di comprendonio. Sono stato costretto a ripeterlo e confermarlo più volte, e lo confermo ancora.
A proposito, al mio antico amico e collega, fu finalmente concesso un bel giorno (probabilmente per toglierselo di torno) di dirigere la fanfara del reparto dove prestavamo servizio, e lui la diresse spigliato ed estremamente gestuale (alla Totò per intenderci); e fu un successo.
Noi profani non avvertimmo alcuna differenza tra quella da lui diretta e le normali esibizioni della fanfara. Per merito ovviamente dei solisti, i quali suonavano a memoria i propri strumenti.
Nel frattempo erano arrivate Barbara, Agnese e Giovanna. Le apostrofo dicendole: “Dsui-osder-a-sau. Buongiorno dormiglione. Vi siete svegliate finalmente!”.
Giovanna mi rimprovera: “Ma che dici, cazzone! Noi non dormiamo mai…”
Già, come Adele. Il dormiglione sarei dunque io.
Le informo delle novità sulla musica, sulla musica dell’Universo che si può ascoltare sulla Terra attraverso la scrittura integrale della Cultura Alta.
Ora io non sono più uno scrittore, un poeta, un saggista, ma semplicemente un cantautore, il cantautore dell’intendimento e dell’armonia,  il cantore dell’amore.
“E noi?”, chiedono le Tre Grazie.
Adele sorride felice: “Voi? Noi! Noi siamo una squadra adesso. Un gruppo. Il Gruppo musicale della musica alta, il Gruppo musicale dell’armonia. Noi siamo la musica dell’Amore”.  
Le pongo la prima domanda di esordio. Chi è la prima voce. Saresti tu?
“Scherzi? La prima voce sei tu, cavolo! Ma che ti stai rincoglionendo? Come potrei essere io, se posso manifestarmi soltanto attraverso te? E come potrebbe essere una delle Tre Grazie se si manifestano tramite me?”.
Cerca tra le mie cose e tra le cianfrusaglie sulla scrivania il blocco notes, stacca un foglietto di carta, prende una penna e comincia a scrivere.
”Ecco l’organigramma del gruppo. Il nome non serve, potrebbe essere il Gruppo dell’Universale o Universale, o meglio l’Universalesism Group, ma forse un nome ce l’ha già e non occorre modificarlo”.
“Che sarebbe?”, domanda Agnese, la quale se è la più giovane del gruppo, è anche la più curiosa.
Ma Adele come al solito non gliela manda a dire. A  nessuna delle tre. “Stronze! Gruppo della Cultura dell’Universo vi farebbe forse schifo?!
“OK. Va bene. D’accordo. Non ti incazzare”, le fa Giovanna.
“Quindi”. Adele mi indica. “Lui è la Prima Voce solista e voi tre siete le coriste, ma potreste fare anche le danzatrici, le ballerine come le chiamano oggi, qui, sul pianeta Terra”
Barbara e Agnese si dimostrano entusiaste, ma Giovanna è un po’ restia: “Passi per la corista. Ma sculettare sul palcoscenico non fa per me. La ballerina io non la faccio!”.
“Allora ti troveremo un'altra seconda mansione”, dice Adele: “E d’altra parte due danzatrici vanno benissimo, bastano e avanzano”.
“Non vi serve una Guardaspalle, una Addetta ai servizi di sicurezza?”, si propone Giovanna.
“Okay. Farai la Guardia del corpo, la Guardaspalle del gruppo”.
“Preferisco l’Addetta ai servizi di sicurezza. Anzi la Dirigente”, precisa Giovanna: “In fondo io ho una carriera militare da salvaguardare e il mio grado corrispondeva a quello di un generale”.  
Stabilite le mansioni e le corrispondenti qualifiche, non posso esimermi dall’intervenire in prima persona chiedendo ad Adele quale carica lei intende ricoprire nel gruppo.
“Io ne sarò la direttrice”. Guarda me e poi fissa a lungo le Tre Grazie.
“Qualcuno non è d’accordo?”. 
Se Adele è ciò che io sospetto - e attendo di poterla prima o poi intervistare per averne la conferma - non posso certo non essere d’accordo. 
Le sue tre compagne si congratulano con Adele, l’abbracciano e le battono allegramente le mani, quindi lo faccio anch’io, perciò non ci sarebbe altro da dire. Ma non per Adele che si rivolge alle sue compagne: “Ehi, bambine, naturalmente anche voi, quando è necessario, vi potrete esibire come prima voce solista, alternando la nostra prima voce. E io farò lo stesso. Siamo una squadra. Un gruppo. Però voi rappresentate  l’acronimo di Alta Cultura DSUI OSDER A SAU, ne avete la primaria competenza, tuttavia sia io che la Prima Voce solista siamo qui”.
“Uno per tutti e tutti per uno!, declama Giovanna, con grande autorità e convinzione, come se si stesse esibendo nella versione femminile di D’Artagnan.  
Adele la rimprovera con un bel paio di parolacce di atteggiarsi a quel famoso personaggio; e avrebbe voluto forse cogliere l’occasione per dare dimostrazione della sua erudizione storica e scibilista, se non venisse anticipata dalla stessa  Giovanna la quale sulla Terra era si analfabeta, ma essendo intelligentissima come autodidatta non era seconda a nessuno: “Per gli storici, il vero D’Artagnan fu un ufficiale coraggioso, pervaso dal senso dell’onore, da una forte passione per il servizio, da una viva attenzione per la politica e da una grande umanità”.
“Lasciamo perdere la grande umanità. Meglio non approfondire. E ancora meglio sarebbe sorvolare su concetti come coraggio, onore, passione, attenzione e politica, quando ci riferiamo ai peggiori aborti e rifiuti umani estratti come campione dal campionario Geinove negativo”, la interrompe Adele. Mi indica e dice di prendermi come modello, perché quando ero nell’Arma, io ero già allora qualcosa di molto molto superiore a D’Artagnan. Ero una vita nascente, un uomo, una persona umana tra i ripetitori androidi. 
Capirai che impresa, essere uomo in mezzo ai ripetitori androidi, in mezzo alle scimmie parlanti, essere luce viva tra le tenebre, avere la fortuna di impersonare il Contatto Biologico Operativo stabilito dall’Universo sulla Terra tra i falsi biologici relativi! Barbara e Agnese ridono facendo boccacce all’indirizzo di Giovanna.
La quale prosegue imperterrita: “Nato fra la piccola nobiltà di provincia nel castello di Castelmore, nell’Armagnac, D’Artagnan entrò cadetto nelle Guardie del Re nel 1635 a vent’anni e trovò poi accesso al corpo dei moschettieri con il grado di tenente. Fu uno dei soldati migliori e più fidati di Luigi XIII, o più esattamente della regina Anna d’Austria, da lui salvata, con grande disappunto del cardinale Richelieu, nell’affare dei puntali. Fu anche un grande amico di Madame de Sévigné, il che ci fa sospettare che le nobildonne non gli fossero indifferenti. Nel 1659 accompagnò Luigi XIV a Saint-Jean-de-Luz per il suo matrimonio, e, quando il re fece la sua solenne entrata trionfale a Parigi, D’Artagnan comandava la sua scorta.  NeI 1661 era ormai considerato un fedelissimo. Così, il 5 settembre, primo lunedì del mese,  toccò a lui l’onore di arrestare Fouquet, il ministro delle Finanze sospettato di infedeltà verso la Corona, incarico che poteva essere assegnato solo a un aborto e rifiuto umano campione, a un sintomo campione  di cui il re si fidava ciecamente; e  infatti D’Artagnan fu assolutamente all’altezza delle aspettative riposte in lui”.
“Ma che cazzo vai blaterando? Chi è che non ne sarebbe stato capace?”, la interrompe Adele.
“Non c’è niente di personale, io sto solo ripetendo quello che ci tramandano le biografie di D’Artagnan”. Giovanna riprende la sua descrizione e continua: “Il 4 settembre, il re aveva fatto redigere l’ordine per d’Artagnan nel quale gli veniva intimato di arrestare il signor Fouquet all’uscita dal castello, dopo l’ultimo cambio della sentinella, nel giorno che Sua Maestà avrebbe scelto. E nell’ordine vi era precisato che Fouquet si trovava all’Hotel de Rouge, ospite della sua grande amica Angélìque du Plessis-Bellière, la quale ispirerà il personaggio dell’l’eroina popolare Angelica marchesa degli Angeli”.
“Di Angelique e del resto ce ne può fregare ancora di meno”, commenta Adele sempre più spazientita.
“Fouquet beve in continuazione acqua caldissima con zucchero e cannella. Durante il giorno sta malissimo, di sera si riprende, si veste, si calca il cappello in testa e mangia di buon appetito un piccolo pollo arrosto accompagnato dal buon vino di Bretagna”.
“Ma chi se ne frega!”, urla Adele interrompendola.
“Cosa si dice di me?” domanda Fouquet all’amico Brienne che è andato a trovarlo.
Brienne risponde senza mezzi termini: “Che state per essere arrestato”.
“Entrano nel salone alcune belle contadine di BelleIsle che indossano sgargianti vesti scarlatte con bande di velluto nero e improvvisano una danza in onore di Marie Fouquet, moglie del sovrintendente e figlia di un autorevole rappresentante del Parlamento di Parigi, Blaise Méliand.
Il sovrintendente si è buttato sul letto esausto e in vestaglia: è un fantasma tra i damaschi verdi. Con grande sforzo cerca di apparire calmo.
Si rivolge di nuovo a Brienne: “Colbert mi vuole in prigione. E d’accordo col re e mi manderà carcerato al castello di Angers”.
Fouquet ora aveva davvero paura. Febbricitante si getta nelle braccia dell’amico Brienne e piange: “Fuggirò? Mi nasconderò? Quale principe, quale Stato, salvo la Repubblica di Venezia, oserebbe oggi darmi protezione?”.
Quella stessa notte, dopo aver trascorso la serata giocando a carte, Luigi XIV ingiunge a Brienne: “Abbiamo fatto tardi ed è assolutamente necessario che alle sei domani mattina siate da Fouquet e me lo portiate, perché ho voglia di andare a caccia con gli amici”.
Brienne capisce che l’amico è perduto. Impallidisce. Il re non ha neppure chiamato Fouquet “signore”.”
Nonostante le proteste di Adele e delle altre due Grazie che si stanno annoiando, Giovanna prosegue imperterrita: “Il giorno dopo, lunedì 5 settembre 1661, poco prima delle sei del mattino, Brienne arriva all’hotel de Rouge, ma il sovrintendente è già stato arrestato. Davanti al castello c’è una carrozza con le sbarre di ferro ai finestrini; tutt’intorno i moschettieri, nelle loro fiammanti casacche. D’Artagnan è salito in carrozza e tiene d’occhio il prigioniero. L’orologio di Brienne adesso segna le 7.15. D’Artagnan ha sorpreso Fouquet a una porta del castello mentre cercava di fuggire. Gli ha esibito una “lettre de cachet”, firmata dal cancelliere Le Tellier, e lo ha obbligato a salire sulla carrozza adibita all’arresto.
Louis Boucherat, relatore per Nantes del Consiglio di Stato, porta al re due lettere di credito che Fouquet ha tentato di occultare nella fuga e che gli sono state trovate in tasca e sequestrate: un milione e mezzo di lire eccetera eccetera”.
“Abbiamo capito tutto”, fa Adele: “Quel grandissimo coglione, assassino e brigante di re, re dei Vien Rubando dell’epoca, ha messo in piedi tutta la sceneggiata per fregarsi i soldi di Fouquet. E la fine ingloriosa di Fouquet, tra i più stracoglioni dei sintomi campione di allora, ma forse il meno ladro tra i ladri della corte di Francia, compreso ovviamente il re brigante, il più colpevole e il più ladro, il superladro, il ladro dei ladri - Fouquet verrà infatti condannato all’esilio dai giudici, pena commutata nel carcere a vita per intervento personale del re che lo voleva incarcerato nelle prigioni francesi  - lo attesta inequivocabilmente”.
Regolamento di conti si direbbe oggi, nell’odierna Criminalità Consuetudinaria Socialmente Organizzata, soggiungo io.  Quindi…
BALLE SPAZIALI DANDO I NUMERI?
Ecco le notizie scientifiche dell’anno 2012  riguardanti l’Ordine Cosmico Geinove Negativo ex universo omonimo, prescritto, rimosso dall’Universo e cancellato (sulla Terra è in avanzato stato la percezione dell’ultima fase del processo discendente dalla Triade Universale e dal Principio Unitario della Realtà, conosciuto come “realizzazione dell’Universo uno, unico e indivisibile”).
Sull’al di qua, pro-tempore in attesa della suddetta percezione, l’immaginario futuro supercontinente Amasia (ved. Alla data dell’8 febbraio 2012 la notizia fornita dai ricercatori di Yale) tra cento milioni di anni sarà situato a 90 gradi dal centro geografico del suo predecessore e altrettanto ipotetico e immaginario Pangea, in attesa che nei futuri anni se ne inventi un  terzo a cui porre il nome di…
“Omissis!”, strilla Adele quale direttrice della Band, prima che l’Universalesism Group o Gruppo musicale della Cultura dell’Universo o come in qualsiasi altro modo lo si voglia chiamare, possa incorrere in accuse di turpiloquio.  A a me viene sempre di più da ridere pensando alla mia futura amica bigotta, secondo la quale: “Dio non dice le parolacce”.  

18 GEN - Scoperta la compagna  “oscura” della Via Lattea, una piccola galassia nana nella quale domina la materia misteriosa e invisibile che occupa il 25% del cosmo. Trattasi di gemella poco cresciuta?

19 GEN - Osservato in diretta il suicidio di una cometa. Il suo tuffo nell'atmosfera infuocata seguito da tre telescopi. Ne vorremmo osservarne il replay in piscina per studiarne meglio lo stile, però possibilmente senza fuoco…

22 GEN - Costruito il primo nanomotore fatto di 'tessere' di Dna ripiegate come degli origami. N.C. Nessun commento…

7 FEB - Dopo una vera e propria  “caccia” durata anni, individuate le cellule staminali che danno origine al tessuto adiposo. N.C.

8 FEB - Si chiamerà ”Amasia” il nuovo supercontinente che fra 100 milioni di anni, secondo i ricercatori di Yale, si formerà dalla fusione del continente asiatico con quello americano. Ne abbiamo già fatto parlato…

12 FEB - Dalla colorazione delle ali delle farfalle, combinata con le nanotecnologie, nasce una nuova generazione di sensori a infrarossi, più potente ed efficiente rispetto all'attuale. Per farne che?

13 FEB - Il lanciatore Vega dell'Esa è partito per il suo primo volo. Il nuovo veicolo di lancio, realizzato in Italia, porta in orbita 9 satelliti (di cui 4 italiani). Il volo è sicuro?...

22 FEB - I neutrini non sono più veloci della luce. Le misure rilevate a settembre 2011 erano dovute a un'anomalia nel funzionamento degli apparati utilizzati. La scoperta è degli stessi ricercatori che lavorano al rivelatore Opera sotto la direzione del fisico Antonio Ereditato che a marzo si dimette. A settembre arriveranno le conferme dell'errore da parte degli esperimenti Borexino, Icarus, Lvd e dello stesso Opera. La notizia è stata ampiamente data e commentata a suo tempo, attraverso i Nuovi Notiziari, gli Universalesism News.

1 MAR - Il primo a “scoprire l'America” non è stato Colombo, ma il primato, secondo nuovi studi, è comunque degli europei, passati attraverso i ghiacci dell'Artico 20 mila anni fa. Ci si riferisce ai Vichinghi o ad altri ancora prima di loro? Ad ogni modo, dopo gli studi futuri, chissà chi sarà stato il nuovo scopritore…

8 MAR - E' stato l'anno dei dinosauri 'piumati': dal Microraptor, grande come un piccione e dotato di piume iridescenti nere e blu al gigante Yutyrannus huali. N. C.

12 MAR - Gli embrioni vanno in letargo: quando ricevono dalla madre il segnale di stop smettono di crescere. Accade verosimilmente anche nell'uomo per lo stress della madre.  E si direbbe che le persone fisiche simulate umane continuino anche una volta nate perché, visti i risultati delle loro opere, in letargo lo sono ancora. Per favore ricoverate la loro madre in una adeguata struttura sanitaria e curatene lo stress…

23 MAR - Lanciata la navetta automatica europea 'Edoardo Amaldi'. Porta un carico di 6,5 tonnellate di rifornimenti alla Iss, il più pesante mai trasportato da un lanciatore Ariane. N.C.

26 MAR - Scoperto un anticorpo universale che smaschera le cellule tumorali. Nei topi è riuscito a ridurre o addirittura ad eliminare 7 diverse forme di tumore. Animalisti in allarme…

18 MAG - Sono 4.700 gli asteroidi potenzialmente pericolosi per la terra secondo la Nasa. La maggior parte sono formati da elementi di tipo roccioso con un diametro maggiore di 100 metri. Troppo grandi per venirne lapidati, si rischia quindi lo schiacciamento?

21 MAG - Il Giappone si ferma per la spettacolare eclisse anulare di sole, la prima in 932 anni a interessare gran parte dell'arcipelago. Il 13 novembre in Australia l'eclissi totale.  Ci sembra una esagerazione per il Giappone non aver fatto uso in 932 anni di serrande alle finestre per l’anulare. Ma le tapparelle australiane, come conciliarle con la totale?

25 MAG - Osservato il secondo neutrino trasformista: è un risultato record perché si tratta di un fenomeno rarissimo. E' accaduto nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Infn.  Roba da circo…

6 GIU - Venere transita sul disco del Sole e offre uno spettacolo unico, che si ripeterà soltanto fra 105 anni. Il 15 luglio tocca a Giove, che viene occultato dalla Luna. Cavolo! Siate più precisi quando date i numeri. Vi siete dimenticati quelli di Giove. Quando si ripeterà il fenomeno del 15 luglio 2012?

29 GIU - A un asteroide tra Marte e Giove è stato dato il nome “Saviano”, in onore di Roberto, l'autore di Gomorra. N.C. al quadrato!

27 GIU - Per la prima volta al mondo sono state trapiantate in un uomo colpito da Sla staminali del cervello prelevate da un feto. A luglio cellule staminali salva-fegato sono state trapiantate in un uomo con cirrosi epatica allo stadio avanzato. Entrambi gli interventi sono stati eseguiti in Italia.  Forse era preferibile non precisare…

4 LUG - Scoperta la particella di Dio, ossia il bosone di Higgs grazie al quale ogni cosa ha una massa. L'esistenza della particella prevista 48 anni fa è stata annunciata al Cern.  Omissis!

25 LUG – Il Paese Campione celebra i suoi astronauti in occasione dei 20 anni del primo volo sul Discovery di Franco Malerba e dei 50 anni di collaborazione con la Nasa. Intanto si preparano alle nuove missioni Luca Parmitano (in orbita nel 2013) e Samantha Cristoforetti (nel 2014 prima italiana nello spazio).
Lo spazio finito, contratto e dilatato, oscillante e rotatorio sul proprio asse, vacilla… dalla paura.

25 LUG - Scoperto il sosia del Sistema Solare, i cui pianeti ruotano intorno alla loro stella Kepler -30 con una configurazione simile ai pianeti del nostro sistema planetario.
Il gemello cattivo o il bravo?, ci chiede Barbara.

6 AGO - Curiosity, la sonda della Nasa progettata per andare a caccia delle tracce di vita su Marte, raggiunge la superficie marziana alle 7.31 ore italiane.  “Stasera, su Marte, gli Stati Uniti d'America hanno fatto la storia”, commenta Barack Obama. Il Rover, il più complesso laboratorio mai inviato su un altro pianeta, ha già prelevato campioni di suolo e li ha analizzati.
Storia marziana senza lancio di bombe sui cittadini inermi, donne, vecchi e bambini. Perché non ce ne sono. Di cittadini inermi naturalmente…   

4 OTT - Nati i primi cuccioli di topo generati grazie a ovuli fabbricati in provetta a partire da cellule staminali.
Qui interviene Agnese a commentare, perché i topolini le piacciono molto: “Che bellini!”.

9 OTT - Nobel per la Fisica a Serge Haroce e David Windeland che nelle loro ricerche sono riusciti a domare l'invisibile, intrappolando e controllando il comportamento di un singolo atomo senza distruggerlo. La Chimica premia Robert Lefkowitz e Nrian Kobilka per le loro ricerche sui sensori (recettori) che si trovano sulla superficie delle cellule. Nella medicina vincono John Gurdon e Shinya Yamanaka per il contributo alla ricerca sulla riprogrammazione delle staminali.
“Con l’invisibilità chi è che non ne sarebbe capace?”, commenta Giovanna: “Difficile, anzi disgustoso, risulterebbe domare la visibilità, ma in certo casi anche l’invisibilità. Ad esempio quella di uno stronzo (di merda invisibile ma odorosa)”. 

10 OTT - Ottenuta la prima tiroide in provetta da staminali embrionali di topo. Realizzata anche la prima cartilagine in provetta da staminali pluripotenti indotte di topo e creati in laboratorio i nefroni, le strutture principali dei reni.
Gli animalisti fanno finta di non sentire.

14 OTT - Felix Baumgartner si tuffa da oltre 39 mila metri, in caduta libera, infrangendo il muro del suono. Ha raggiunto la velocità di 1.342 chilometri l'ora, mach 1,24.
Ma iI chi te lo fa fare di Agnese, lo raggiunge fulmineo, ancora più veloce e distruttivo (praticamente il muro non c’è più). E prima ancora di raggiungere l’obiettivo (il suolo crediamo)… 

4 DIC - Trovato quello che potrebbe essere il primo vero dinosauro della storia della Terra: il Nyasasaurus parringtonia era grande come un grosso cane e visse 250 milioni di anni fa.
Tuttavia 251 anni fa c’era invece il…omissis!

21 DIC – Festa della Fine del Mondo, ideata e promossa da Adele,  con maratone, veglioni, canti, balli e brindisi augurali,  in onore e memoria dei Maya, i quali con l’esaurimento del loro calendario escono ora definitivamente di scena dal pianeta Terra.

E adesso, come completamento di un‘opera disgustosamente incompiuta, che ostinatamente segna il passo sull’omega, torna da capo e ricomincia imperterrita a  ripetersi, ma anche come una sfida, Adele ci pone la domanda rituale e ritualistica: 
“Vi piacerebbe se andassimo in chiesa?”.
E soggiunge: “Oh no, non è uno scherzo da prete. A proposito, prima o poi dovrete spiegarmi che cazzo s’intenda per “scherzo da prete”.
Quale chiesa?
“Una qualsiasi. Cattolica. Protestante. Musulmana. Ebraica. Ortodossa. Anglicana. Presbiteriana. Battista. Quacquera”.
I quacqueri non hanno chiesa.
“Bene. La depenniamo dall’elenco e ci aggiungiamo la chiesa….ecco, diciamo Evangelista!”
Alle Tre Grazie non piacciono i sermoni. Ma la musica e le funzioni non le dispiacciono. Barbara e Agnese preferirebbero comunque cantare nelle catacombe. E anche danzare.
Ma cosa ci sarebbe da preferire? Il cerimoniale ordinato o il coro equilibrato con meticolosità e impegno da una chiesa parrocchiale?
Magari ci piacerebbe andare a messa nella Chiesa di Ognissanti, in Management Street, con quei suoi meravigliosi mosaici, le statue dorate e le vetrate luccicanti di colore…
“Ma stracavolo! Cosa stai dicendo? Qui siamo nel barocco. A Firenze!”.  
Allora vorremmo andare negli splendori barocchi della chiesa di San Paolo o in quella di San Cipriano.
“C’è qualche chiesa che s’intitola a noi?”, ci chiedono Barbara, Agnese e Giovanna: “Se così fosse, vorremmo andare ciascuna nella propria chiesa. Così, per curiosità”.
Adele le guarda risentita: ”Non ci sono più chiese per voi. Lo avete dimenticato? Siete libere. L’Abbattitore del Tempio le ha rase al suolo e ne restano solo le rovine”.
“Neppure le messe cantate?”
“Neppure le messe cantate”.
“E le messe ballate?”.
“Non ci sono messe ballate in Occidente, l’Anticristianesimo inconfesso non ha mai introdotto tale pratica tra i suoi cerimoniali in nessuna delle sue chiese pluraliste e pluralistiche, confessioni e correnti confessionali, sottoconfessioni e sottocorrenti confessionali, sottosottoconfessioni e sottosotto…eccetera eccetera eccetera ”.
Forse perché non amante della danza, o almeno è quanto ne sappiamo, sottolineo, introducendomi nel discorso portato avanti dalle nostre eroine.
Adele, Barbara, Agnese e Giovanna sono adesso sedute in salone, sul divano, al tepore dei termosifoni accesi.
Le Tre Grazie non pregano, attendono che Adele le informi se devono farlo.
“Nessuna preghiera”, ricorda loro Adele: “La preghiera è stata abolita con l’abbattimento del tempio, ed è anch’essa qui, ai nostri piedi, rovinosa e già polvere”.
“E le prediche?”
Un tempo le prediche cattoliche intransigenti erano le più seguite, perché agli aborti e ai rifiuti umani piaceva ascoltarle mescolate a quella architettura particolare e sontuosa e all’odore aspro dell’incenso, che quando ti arrivava alle narici si mescolava al tintinnio dei soldi che il chierichetto agitava raccogliendo le offerte in monete, ancora prima dell’introduzione dell’euro al posto della vecchia lira.
La cortesia suggeriva che le nostre eroine mostrassero tuttavia un buon interesse e una simbolica arrendevolezza verso i fedeli abituali frequentatori della chiesa, i quali non venivano costretti ad assistere alle funzioni, ma nemmeno gli veniva impedito.        
Il fatto che le chiese e i loro servizi fossero stati revocati, si presentava come una libera scelta. Si poteva condividere e osservare, oppure no, l’operato dell’Abbattitore del Tempio. Si poteva obbedire, oppure no, si poteva assistere oppure no, alle funzioni religiose. Come andare al cinema o al bar o al ristorante. O al circo, a ballare, o a giocare a tennis. Ma non come l’andare a fanculo, perché in questo caso non c’era libera scelta: ti ci mandavano.
E tutto sommato, se le chiese avessero apertamente chiuso i battenti, anche in quel caso ci sarebbe stata una libera scelta, senza alcun sacrificio, neppure se ci si doveva inginocchiare per l’ultima volta sul pavimento duro, flagellarsi o affrontare  con il capo chino le intemperie dell’incenso quando saliva pungente, e da aspro si faceva dolciastro, nel vuoto della chiesa, violando l’altare maggiore.
Nessuno ti costringeva a ostentare la tua fede. Se lo facevi potevi risultare addirittura un fanatico antipatico ai presenti, che ti avrebbero scambiato per un tifoso ultrà del gioco del calcio.
Ma dalle sonore cadenze antifonali, ci si può ora perfino difendere intonando l’acronimo della Musica Alta, il DSUI OSDER A SAU della Madre Che Vive, contro i falsi dei e i falsi dii relativi Iddio Assoluto dell’Universo.
E li accanto c’erano i giardini e i roseti parrocchiali.  Adele ci aveva spiegato che quanto prima tutte queste comodità: chiese, roseti, giardini, colori, luci tenui o luccicanti, sarebbero state messe a disposizione dei corsi accelerati di Cultura dell’Universo che con il compito appena acquisito di insegnare MUSICA, avrebbero risvegliato la gente dalla sua liturgica e cerimoniosa apatia.
L’avviluppante abbraccio del sole, avrebbe concluso l’opera di riconversione dei negativi invertiti, delle ombre, delle tenebre popolose e fitte nei meandri della notte.
Fino ad allora le altre sensazioni di profumo, di tepore e di morbida luce, e  le interferenze scintillanti…il parco, gli alberi alti, il giardino fiorito, il roseto, avrebbero costituito l’assonanza tra la luce e la tenebra, grazie all’aspirazione appassionata, al sogno, alla speranza di luce viva che inconsciamente anima le ombre.  
La Musica dell’Intelletto, esprime ora il rigore della logica e simultaneamente la libertà fiammeggiante dell’invenzione creativa, in cui non alloggia alcuna scoperta ma una trascendente, intensa e continua creatività.
Trattenere le gocce perlacee tra i delicati colori dei loro splenditi occhi, risulta adesso per Barbara, per Agnese, per Giovanna e per Adele, come un esercizio di ritmica espressiva del volto, che Ornella sopraggiunta per dirigere l’esercitazione, con grande maestria, dolcezza e armoniosità guida verso i più sublimi percorsi dell’aria e del cielo, i cui riflessi scintillanti scivolano azzurri, leggeri e fatati sulla superficie del mare.   
Le Tre Grazie e Adele ridono allegramente, discutano tra loro delle “conquiste” ridicole dell’Inscienza, della Scienza Bassa del pianeta Terra, la Scienza relativa, la Scienza Negativa Invertita, e la loro ironia è incontenibile. E’ un piacere ascoltarle.   
Balle spaziali? Si continua a dare i Numeri?
“Per  quanto ci riguarda si. E’ inequivocabile. Siamo purtroppo sempre al di qua, nello SPAZIO FINITO, ed esattamente all’interno intestinale delle stelle fisse, prescritte rimosse e cancellate con il loro Ordine cosmico negativo invertito ex universo omonimo, e pertanto  in stato di precarietà relativa”, osserva Barbara, astronoma mancata ma potenziale futura esploratrice dell’aldilà, dell’oltre le stelle fisse, del Prosieguo spaziale e temporale verso l’Infinito.
L’interlocutrice terrena trova il modo di intromettersi, anche se brevemente: “Sono stata espropriata del pc. Ora sono soltanto occupata a preparare , pranzetti cene , colazioni ecc..... Voi mi perdonate, vero?  Cosa combinano le fanciulle? Ti fanno compagnia?  A dire il vero io, oltre la nostra Adele, adoro "la Pulzella…Avrei sempre voluto essere in Lei! Mio figlio minore e il mio nipotino del cuore, oltre il resto della banda, ti mandano (dico ti mandano perché' loro non conoscono le tue compagne di viaggio)..tanti auguri ! Io in particolare faccio tanti auguri a tutti voi (comprese le fanciulle). E a loro mando oltre gli auguri, tanti bacetti. E, aspettando di leggervi presto, rinnovo gli auguri e vi abbraccio con tanto affetto! A presto… P.S. la cartolina di Buon Natale che mi hai inviato, rivela il Grande Poeta.  GRAZIE!”.
Risposta. Qui c’è un bel trambusto. E se ci scoprono, cosa succede? Mi lasciano libero o mi ricoverano? Le più belle donne del mondo sono tutte qui, vicino a me. E con l’età che hanno, tutte insieme quasi non raggiungono i due terzi dei miei anni anagrafici.  Ornella era convinta che a me piacessero le donne, ma si sbagliava e ora posso dimostrarlo. Io amo soltanto le belle donne, le più belle, le bellissime, perché in fondo sono un esteta. Un “Grande Poeta”, come dici tu. Ma è troppo facile vantarsi di essere alti nel Paese dei Pigmei!
Tuttavia, Adele è sempre quella che la fa da padrona. Non ti nascondo che perfino in questa occasione s’intromette con una sua  battuta birichina sul fatto che a me non piacciano tutte le donne, ma soltanto le donne belle, anzi le bellissime. “C’è  però un piccolo particolare”, osserva Adele: “Cioè il fatto che per te le donne sono tutte belle, anzi bellissime”.
Per il veglione del 31 dicembre, questa volta sono due delle mie figlie ad avermi invitato, in rappresentanza della famiglia (i miei sette figli), per il cenone di fine anno.
Se non ci sentiamo ancora, ti invio i più cari auguri di un felicissimo Anno Nuovo a te e alla tua meravigliosa famiglia, anche da parte di Adele e delle sue stupende amichette.   Perciò Dsui-Osder-A-Sau! E se non capisci cosa vuol dire, nessuna paura. Per te è normale. Però, se avrai la pazienza di arrivare fino alla fine di questo articolo-racconto, lo capirai.
Infine, devo anche dirti che personalmente l’anno appena concluso non è stato un  cattivo anno, anzi…Tutto sommato è stato un buon anno.   
Ma ora tocca a me intervenire nel dibattito che si è acceso tra le “mie” donne.
Carissima Adele, carissime Barbara, Agnese e Giovanna, comprendo il vostro entusiasmo, ne sono affascinato, però statemi a sentire per favore.
Mi rivolgo ad Adele: che ne è della tua scuola, della tua scolaresca di asini?
“Ci stiamo arrivando”, mi risponde Adele: “Adesso dovranno imparare ad ascoltare la Musica dell’Armonia, la Musica dell’Universo”. 
Si rivolge a Barbara, Agnese e Giovanna: “Siamo una squadra, un gruppo musicale, tuttavia siamo soprattutto una scuola, la scuola sapienziale della Cultura della Vita”.
Le Tre Grazie l’ascoltano con grande attenzione. Barbara sembrerebbe la più attenta, ma la curiosità irrefrenabile quasi infantile di Agnese e quella contenuta, lucida ed estremamente concreta di Giovanna, ci sollecitano ad approfondire, ad andare avanti. Questo è il momento più importante della nostra Opera.
Quindi, come direttrice, tu saresti una specie di preside insegnante, il rettore docente dell’università della musica celeste.
“Più o meno”, mi risponde Adele: “Barbara abbandonerà il maltempo, le burrasche, i temporali, i fulmini e le saette, ma conserverà il dominio e l’amore per il mare e curerà la parte scientifica della Musica Alta; e Giovanna, oltre che alla dirigenza dei servizi di sicurezza, si dedicherà alla parte pratica dell’insegnamento, all’attività didattica confacente all’applicazione della componente teoretica e alle esercitazioni corali”.
Giovanna ci fa notare che il dominio sul mare, le burrasche, i temporali, i fulmini e le saette di Barbara, ci sarebbero ancora serviti nel corso della lotta. Se si accantonavano, era bene tenerli a portata di mano.  
“Naturalmente,” conviene Adele e le altre due Grazie domandano: “Quale lotta?
“La lotta per la vita”, precisa  Giovanna.
Barbara e Agnese non sembrano molto convinte: “Non siamo mica in guerra”.
“Noi veniamo con spada”, insiste Giovanna: “E non dimentichiamo come la Madre Che Vive si pone sin dalla sua prima apparizione nel Mondo delle Tenebre, sulla Vecchia Terra usurpata dall’orrida Morte. Forse, non dovrei essere neppure io a ricordarvelo, tuttavia, ecco…“Io sono Colei che è, luce dell’Aurora”, dice la Madre raggiante: “e ora vengo qui, sulla Terra, contro tutti…contro la Terra!””
“Hai ragione, ma ora pensiamo ad Agnese”, riprende Adele.  
L’eroina delle catacombe, mette subito le mani avanti: “Scusate, statemi a sentire per favore. Io sono stufa di ritrovarmi in mezzo al terremoto ad ogni passaggio delle locomotive della metro”.
“Non succederà più”, la tranquillizza Adele: “Le tue qualità sono importantissime. Tu desideravi che la tua bellezza venisse dedicata all’amore, volevi essere la vestale del cuore sacro dell’Uomo e del Figlio dell’Uomo, e per questo hai rifiutato di relegarti nel tempio dei falsi dei e dei falsi dii,  ma ora la Madre Sublime ti accontenta, esaudisce ogni tuo desiderio”.    
Restiamo in attesa, ansiosi di conoscere quali saranno esattamente le mansioni di Agnese, in quale branca della scuola sapienziale lei dovrà impegnarsi.
Io ce la vedo come sostituta naturale di Adele, come vicepreside, come vice rettore: la sua breve vita è un esempio di fedeltà e di sacrificio all’amore, e lei ne è la rappresentazione più luminosa.
E difatti Adele conferma che Agnese è la sua prima collaboratrice e sostituta, quindi, in seno alla Scuola di Musica dell’Armonia, verrà adibita alla docenza scibilista e costituirà in ogni disciplina l’insegnante di sostegno.
“Però, dovrai modernizzarti. Sei troppo educata, troppo perbenino, troppo svolazzante e cerimoniosa. Prima di dedicarti all’insegnamento, verrai a scuola di parolacce da me, perché esse, le parolacce come si definiscono qui sulla Terra,  evincono la sintesi delle sintesi e, se utilizzate correttamente, ossia senza forzature facendone orribili note stonate come si usa farne qui sulla Terra,  ci consentono di arrivare fulmineamente al dunque, al contenuto del logos musicale, senza troppi tentennamenti, sotterfugi, svolazzamenti e perdite di tempo. Le “parolacce” possono essere note musicali armoniose; le vere male parole sono le reiterazioni nozionistiche delle copie conformi, le retoriche e le imitazioni delle scimmie parlanti, i loro inesauribili baubaubaublablabla, le stonature provenienti dalla Stecca, nemica della nostra Scuola musicale e usurpatrice della Terra”. 
E allora qual’è la conclusione?
“Eccoci qua. Siamo noi la conclusione. Siamo arrivati a dama. Il nome definitivo  dell’Universalesism Group, è Scuola sapienziale di Musica dell’Universo”.                  
Quindi?
“Quindi, che vadano tutti affanculo! Ce li ho mandati ripetutamente e sono sempre in viaggio, ma nel prossimo articolo-racconto intitolato I VIAGGIATORI OSCURI, forse mi spiegherò meglio”. “Forse”, ripete sottolineandone la dolce incertezza. 
Mi sorride, sorride alle sue amichette, e dichiara che la seduta è conclusa.
“DSUI OSDER A SAU!”, non dimenticano di declamare Barbara, Agnese e Giovanna, salutandoci, perché da oggi, da questo preciso momento, l’armonioso acronimo dell’Universo sostituisce ogni convenevole, ogni preesistente saluto o augurio o complimento, il Buongiorno, la Buonanotte, la Buonasera, il Buonpomeriggio o il Buonviaggio, il Buon Compleanno, il Buon Natale, il Buon Anno…ma soprattutto superandone ogni ambiguità o disambiguazione, il famoso “Ave, Caesar, morituri te salutant” della Storia.
Pertanto, ci aggiorniamo. Dsui-osder-a-sau e alla prossima…   

N.d.A. (Nota di Adele) Data la lunghezza del testo, per mancanza di spazio e di tempo nessuna traduzione in lingua inglese.


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