sabato 3 giugno 2017

ROMA: CAPUT MUNDI, LA TRE VOLTE CAPITALE, CITTA’ DEL SOLE, CITTA’ DELL’UNIVERSO SULLA TERRA. IN ATTESA DI UDIRE SU TUTTA LA TERRA IL SUONO FESTOSO VITTORIOSO LIBERATORE DELLE CAMPANE DELLA VITA. FUORI DALLE CATACOMBE PROSIEGUO NELL’OLTRE DELLO SPAZIO E DEL TEMPO. ATTO TERZO…



Non lo sappiamo o, per l’esattezza, ne sappiamo quanto chi ce lo chiede. Sospettiamo che sia stata la Madre a inviarcela. O almeno è così che ci piace immaginare.  Tuttavia,  è certamente questa l’ipotesi  più vera e ragionevole.  La stessa Adele ne sa quanto noi.
Adele La Svitata, Adele La Sfigata, Adele La Valchiria e adesso Adele L’Animatrice di Cultura dell’Universo.
Le riconosciamo una sintesi folgorante, unica.  Tramite il nostro impegno e la nostra faticosa applicazione, la Cultura dell’Universo ha fin qui esposto centinaia e centinaia di pagine di Teoretica politica e di Politica applicata attraverso la Storia, con riferimento al Pianeta Terra e alle sue Nazioni, dalla più antica alla più moderna delle rispettive ere
 Ci     sono  volute  lunghe dissertazione  di  Politica  e  di Filosofia del Diritto per illustrare nei dettagli l’iter più recente delle Organizzazioni sociali di Disuguaglianza Economica relativa, partendo quindi dalla nascita più antica ma anche meno lontana delle Totalitarie, fino alla loro maturazione in Organizzazioni sociali di Disuguaglianza Economica Pluralista sintomatica, sedicenti democrazie in realtà negative invertite, e pertanto di perfetta connotazione antidemocratica.  
 E’ vero, con grande fatica e dispendio di energia culturale siamo riusciti a condensare il materiale storico e attualistico a nostra disposizione nel Paese preso per Campione dallo  storicismo planetario, sommandone come in una contabilità parziale il risultato relativo ottenuto, collocandolo nell’Era Fascista propriamente detta, da cui partire fino all’oggi, per spiegarne esaurientemente  le cause e le concause, le ragioni e le finalità, rapportandole a un futuro avvento dell’Organizzazione universale di Eguaglianza Economica assoluta,  la Democrazia Reale, la  Società per Azioni Umane discendente dalla realizzazione, sulla Terra, quale entità dotata di intelligenza, della Persona Umana.
Ma Adele con quattro parole è riuscita a scavalcarci, è riuscita a farsi capire da tutti e a rendere per tutti la Cultura dell’Universo semplice e raggiante come il sole. Perché Adele è soprattutto magica, radiosamente magica, e non possiamo negarlo.
“Dalle Dittature del Duce alle Dittature dei Ducetti”, ci spiega Adele Animatrice di Cultura dell’Universo: “Eccolo, qui, oggi, in questo esatto momento, illustrato il progresso della Dittatura di Disuguaglianza Economica relativa. In molte Nazioni non è stato neppure necessario stravolgere il proprio assetto formale. In Italia si è passati dalla monarchia alla repubblica, ma in altre Nazioni ciò non è si è reso indispensabile. Molte Nazioni passate dalla Dittatura del Duce alla Dittatura dei Ducetti, hanno conservato la forma rappresentativa assunta dallo  “Scemo del Paese” - eletto Capo del Paese in perfetta armonia e rappresentanza del Paese -  nel re e nella stessa casata reale”
“Dal Fascismo Embrionale delle ere totalitarie fascistiche, siamo dunque passati al  Fascismo Manifesto”, conclude Adele La Svitata, adolescente sfigata, valchiria, animatrice di Cultura dell’Universo e forse ex giovane strega Wicca.
 E su tutto ciò che sul pianeta precede storicamente e politicamente  l’Era Fascista del Paese Campione, cioè l’Era Embrionale Fascista,  ecco come Adele l’Animatrice di Cultura dell’Universo si esprime: “Nel Cerchio chiuso della reiterazione dell’Alfa e dell’Omega, non c’è niente prima che non ci sia dopo. Punto”.
 E, a questo punto – ma l’Adele non si fa certo scappare l’occasione di dire ancora “punto punto e ripunto” - non possiamo negare come la nostra “adolescente sfigata” abbia assunto con pieni poteri e nel pieno significato della parola, le funzioni di nostra assistente e  naturalmente di unica assistente, non trovandoci più nel Tempo della Grande Apparenza  in cui di assistenti ce ne vollero almeno dodici, ma nel Tempo della Grande Conoscenza.
Pertanto,  Adele  La  Svitata,  Adele  La  Sfigata,  Adele  La  Valchiria,   Adele forse ex giovane strega Wicca ora Animatrice di Cultura dell’Universo, assume anche un quinto appellativo, quello di Adele L’Assistente che, per non cadere nell’equivoco becero e nello sghignazzo volgare, permettendo che se ne faccia magari la battutina facile rapportata ai titoli dei  filmetti “spinti” che furoreggiavano nel Paese Campione negli anni settanta-ottanta dello scorso secolo, dettagliamo doverosamente in Adele L’Assistente di produzione della Rubrica d’Informazione avanzata “Notizie dall’Universo e Dintorni”.
Anche perché l’Adele – trasformandosi di colpo in Adele La Sboccacciata (ci eravamo dimenticati del suo sesto appellativo, ma probabilmente ce ne saranno anche altri) -  non la farebbe certo passare liscia a nessuno, tantomeno ai “pezzi di merda, zombi, piscioni, cacasotto e bavosi” come direbbe lei, e coglierebbe l’attimo per investire degli epiteti più appropriati  e significanti,  i poveri malcapitati autori delle battute di spirito eccessivamente idiote.          
Adele La Svitata. Adele La Sfigata, Adele La Valchiria, Adele L’Animatrice di Cultura dell’Universo, Adele L’Assistente di produzione della Rubrica d’Informazione avanzata “Notizie dall’Universo e Dintorni”, Adele…
Nel corso della notte che aveva preceduto l’alba, e il freddo si era disciolto  insieme alle ultime nubi che ricordavano il blu ghiaccio del tardo inverno innevato, mentre la primavera avanzava implacabile, scintillante e  fatata contro le ombre rimaste, e le tenebre gemevano  con bocche orrendamente spalancate nel rantolo senza suono  per l’ultimo respiro di una oscurità in dissolvenza,  il suo sorriso ci era esploso negli occhi, atteso e desiderato  come un avvampante incendio di sole.
Era con la prima luce radiosa, appena dopo che la stella di Venere ci annunciasse  il mattino, che Adele ci era apparsa, la prima volta:  il suo sorriso era l’aurora.   
Nei giorni seguenti, non si stancava mai di interrogarci; voleva sapere tutto di tutto e imparare in grande fretta, ma era una ragazza estremamente diligente e scrupolosa. E poi non vedeva l’ora di poter usare certe parole particolari di Cultura dell’Universo: era affascinata dagli appellativi coniati dalla Cultura Alta per i Negativi Invertiti,  per le persone fisiche simulate umane del pianeta Terra.
“Gli stanno alla perfezione. E’ proprio così!”, strillava entusiasta riferendosi agli appellatiti, appena ne apprendeva di nuovi particolarmente significativi. 
Gli   A  Bocca   Aperta,  I   Nonostante,   I  Nonostante  Se   Stessi, I   Miracolati,  i  Non Sanno Neppure Dove Sono Messi, I Non Sapevano Neppure Dove Erano Messi, Gli A Testa In Giù…
Ma per le Organizzazioni sociali di Disuguaglianza Economica relativa, le Dittature del Duce e/o dei Ducetti, le andava proprio a genio la distinzione tra dittature chiuse (le dittature totalitarie del Duce), quelle aperte (Le dittature pluraliste sintomatiche dei Ducetti) e infine la Dittatura Globalizzata Planetaria di la da venire, ma già all’orizzonte del Mondo alla Rovescia.
“Io ne avrei altrettanti ancora più appropriati”, mi disse una volta. Immaginando le parolacce che avrebbe usato, le suggerii  di lasciar perdere.
Ma quando Adele si guardava intorno le era difficile restare  a bocca chiusa. E andava su tutte le furie soprattutto quando ci imbattevamo in persone che si dichiaravano particolarmente impegnate nel sociale: ambientalisti, animalisti, credenti praticanti, persone dedite al volontariato, soccorritori di inferni e di bisognosi, artisti, scienziati, studiosi, persone impegnate nella beneficenza,  perfino icone dello spettacolo, attori, cantanti, musicisti, compositori e roba del genere.
C’erano i soliti noti, i soliti sintomi campione che capeggiavano l’esercito degli inutili dell’inservibilità con pratiche plateali tipo sciopero della fame e altro di pari vanità, per mantenere in piedi - contrastando ogni possibilità di avvento della Legalità e dello Stato Democratico - la baracca criminale usurpativa, la Dittatura    Totalitaria e/o Pluralista Sintomatica, l’Ordine sociale di disuguaglianza economica relativa. 
 Non attese neppure che le dessimo l’imbeccata, ma trovò subito le parole giuste per replicare a quella marea amorfa di anticristiani confessi, inconfessi e/o inconsapevoli, al servizio del Male Perfetto, che dichiarava di impegnarsi nel bene contrastando il male; e che comunque ciò che faceva era lodevole (secondo loro lo riconoscevano tutti, e tutti dicevano che ad ogni modo paradossalmente -   permanendo infatti nel Mondo del Male Perfetto - non c’era assolutamente niente di male). 
 “Il Primo Cristianesimo vi aveva avvertiti che nella rivisitazione, se e quando sareste venuti a frotte a raccontargli le vostre balle”, ricordò l’Adele Animatrice di Cultura dell’Universo: “Lui vi avrebbe risposto: “Andate via da me, operatori di iniquità!””. 
 Okay, volontariato, animalismo, arte, scienza, ambientalismo, musica, religione, ballo, poesia, letteratura, canto, assistenza agli anziani, assistenza ai bisognosi, agli infermi, ai bambini…Belle parole. Tutte belle parole. Tutte gran belle cose e gran belle parole: peccato che non abbiano alcun senso senza la legalità e la giustizia. Gran belle parole e gran belle cose, certo, se non vi trovaste in una organizzazione sociale disumana, di scimmie, antidemocratica e criminale che per  sostenersi ha bisogno  della Disuguaglianza  Economica, dell’Ingiustizia,  e dove tutto ciò che voi fate vi si rivolge contro  perché serve solo a mantenere in piedi l’INGIUSTIZIA, lo Status Dittatoriale di Usurpazione, lo status quo maligno; e serve soltanto a sostenere il Grande Spirito, l’Immondo, il vostro Dio,  il Male Perfetto!  
Ma a tutta quella variegata folla di anticristiani pluralisti sintomatici - i quali mostravano il collasso della loro Era sul grigio tremolante delle proprie immagini che rivestiva gli scheletri e nel pallore dei volti che nascondeva i teschi - non era facile capire.
  “Sapete che vi dico?”, sbottò l’Adele, dando l’impressione di non riuscire più a trattenersi. Tememmo per il peggio. Tememmo che mandasse tutti a farsi fottere, usando magari parole molto meno aggraziate anche se certamente più significative.  
Invece, Adele La Svitata, Adele La Sfigata, Adele La Valchiria,  Adele L’Animatrice di Cultura dell’Universo, Adele L’Assistente di Produzione della Rubrica d’Informazione avanzata “Notizie dall’Universo e dintorni”, Adele…ci prese alla sprovvista, suggerendo con voce dolce e vellutata e il suo sguardo a colori più seducente: “Alt. Un passo indietro. Istituite prima la Democrazia umana, la Società  per Azioni Umane, e poi dedicatevi pure a tutte queste belle cose. La sintesi di ciò che vi sto ora spiegando, la ritroviamo nell’acronimo unitario dell’Universo. Perciò Dsui-osder-a-sau e poi ne riparliamo! 
Si volse verso di noi e ci sorrise. Sprizzava saggezza da tutti i pori. Adele La Saggia era dunque, per il momento, la sua ultima definizione che sembrava predominare su tutte le altre. Per il momento, certo. Solo per il momento.
E infatti, di lì a poco, mentre in televisione si stava parlando di politica e di politici, e ci fu un improvviso flash di cronaca nera in cui si menzionarono alcuni efferati delitti di un famigerato serial killer non ancora scoperto e catturato, Adele scattò come una molla.
“Eccola la parola giusta, anche se un po’ in disuso. Famigerato”, commentò estasiata dalla nuova definizione che, anche se forse fuori moda, pensava di affibbiare a…
“A chi so io!”, esclamò tutta felice: “Alle famigerate scimmie che occupano i primi posti nelle graduatorie della Classe Primate, Pro scimmie, ai  politicanti, ai ladri, agli assassini e ai criminali tuttofare della politica a testa in giù e ai loro elettori, ai Vip, ai soliti noti, ai famosi e agli strafamosi! Gli sta a pennello. Famigerato è sinonimo di noto, famoso, stranoto, strafamoso, sulla bocca di tutti.  Dunque a quei famigerati…politici, politicanti, ricchi alias ladri o sinonimi di ladri, Vip  e Stravip, operatori di ingiustizia, azzeccagarbugli, dottori, giudici,  assassini,  criminali perfetti, istituzionali d’appoggio, armiamoci e partite, fiancheggiatori, eccetera eccetera eccetera.  Chi è che non è d’accordo?”
Ovviamente nessuno, a parte qualche famigerato nascosto tra la folla.  
E fu così che proseguimmo scendendo verso il fiume, calpestando cespugli colorati di mirtilli e distese di muschio selvatico, e avanzammo verso il rumore dell’acqua  che continuava a crescere fino a tramutarsi in un frastuono assordante.
Da una sporgenza rocciosa, l’acqua scrosciava la sotto. Una cascata. Nella gola vorticava ora una nassa ribollente e furiosa, colpiva le pareti rocciose con violenza inondandole di spruzzi e schizzi schiumosi. Rigettata all’indietro, proseguiva rumoreggiando, e la corrente mulinava in tantissimi  piccoli cerchi che spazzavano le sponde del fiume schiaffeggiando pietre e tronchi d’albero.
Adele si diceva che chi si siede  su un tronco d’albero al crepuscolo, pensava a chi si nascondeva e da chi, oppure fuggiva; o se ne sbatteva se continuava a imbrunire e presto sarebbe stata notte.
Per chi si siede su un tronco d’albero al crepuscolo, è come sedersi su un trono. E’ simile a una statua su un piedistallo.        
La gioventù industrializzata, o  globalizzata come si dice oggi, quel che ha perduto in fede religiosa l’ha acquistato rinvestendolo in entusiasmo nella tecnologia – chi è l’adolescente che non ha il suo cellulare o il suo smartphone in tasca? - anche se la gioventù un tempo fatta di luce, di primavera e d’estate, arranca ora invecchiata, storpia  e decrepita attraversando l’oscurità compatta, come se divenuta autunno, l’autunno procedesse in un viaggio senza ritorno verso un inverno privo di sole e di luce e verso un futuro senza futuro.    
Ma Adele non aveva motivo di pensare alla gioventù come passato, perché sapeva che la gioventù è  il presente ed è il futuro; e sapeva che il passato è fatto di morte.
Stronzi rincoglioniti, li rimproverava di conseguenza, se restate nel passato, il passato verrà presto a riprendervi. Anzi lo fa già, ogni giorno.    
E concludeva, invitando tutti quegli stronzi e strastronzi ad andare a farsi fottere  in quel posto a loro perfettamente congeniale. 


Nota. Data la lunghezza del presente Atto Terzo non è disponibile la traduzione in lingua inglese.


(S.V. Rubrica d’Informazione avanzata “Notizie dall’Universo e dintorni”/ Notiziario n.76 (n.2 – 2011) by Blog di Cultura dell’Universo, la Cultura Umana sulla Terra. Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte,  Scienze e Scrittura creativa)

(Musica di sottofondo.
“NESSUN DORMA”
Giacomo Puccini: Turandot)

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Centro biologico operativo. Blog di Sergio Valli https://vallisergio.blogspot.com 
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N.B.La Collezione delle Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa, già Esposizione Storica di Opere non reperibili in commercio, di cui Sergio Valli quale fondatore della Cultura dell’Universo, la Cultura umana sulla Terra, è l’unico Ideatore, Divulgatore e Reggitore dell’omonima Scuola Sapienziale, risulta di recente entrata a far parte del Settore delle Pubblicazioni insolite e rare, disponibili esclusivamente per i Collezionisti di Opere d’Arte e per Studi universitari di ricerca superiore avanzata)     

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