mercoledì 28 giugno 2017

RESURREZIONE E DISINFESTAZIONE



Osserviamo la farfalla di mare
posarsi sull'acqua,
che lentamente la trascina giù
formando un'increspatura schiumosa e convulsa
di pesci voraci,
a pochi metri dalla riva,
dove si prende il sole ad occhi socchiusi
spingendo la testa all'indietro.
No, non ci siamo divertiti così tanto
da quando, al mattino, prima di ogni funzione,
ci tocca scendere dalla Croce per andare al lavoro.
E' da allora che ci interroghiamo.  Chi giace là sotto?
Un corpo supino, sul terreno impervio,
rattrappito dall'età e dall'osteoporosi geofisica,
gli occhi chiusi, le braccia incrociate sul petto.
Ci siamo impegnati a sistemarne il cordone ombelicale
che delimita la scena del Delitto.
Sappiamo tutto sulla necessità di lasciare intatto
il luogo
per coglierne i reperti. 
Ci hanno istruito sui dettagli soprattutto i telefilm polizieschi.
Tuttavia, siamo dubbiosi.  Se ci volgiamo verso il mare,
lo vediamo con l'alta marea apparire liscio e oleoso,
di un blu scurito, esteso alla sera fino ai crateri della luna.
Una tazza di caffè, più tardi,
non ancora pronti ad affrontare i vagiti acuti e rantolanti
di chi giace sotto il letto o nell'armadio,
da dove ci raggiunge il tanfo di una putrefazione
che non assomiglia a nessun altro odore, a nessun altro tanfo,
che non assomiglia che a se stesso.
Eppure, con gli anni, l'esperienza e un buon allenamento,
forse è possibile distinguere, tra le copie,
tra gli aborti di vita,
i rifiuti umani e i loro campioni,
un tipo di putrefazione dall'altro,
ogni odore che si levi nell'aria e l'avviluppi,
sguazzando tra le onde sciabordanti, sull'arenile,
ciottoli e conchiglie che indistinguibili scintillano.
Ma il nostro compito non è quello di ascoltare preghiere o proponimenti,
ne di restare inerti, esposti sugli altari
o appesi sulla parete della glorificazione
dei falsi e dei cimeli, in mezzo ai santi, agli idoli
e ai pagani.  Noi importiamo vita autentica...
luce fiammeggiante.
Terra dunque alla terra, cenere alla cenere. Trasportati dal vento,
spruzzati sui binari del mare agitato dalle brezze turbinanti e ruotanti,
guardiamo in su, cielo nel cielo, verso quel brillante cerchio di luce rovente,
finché snidati, in fuga, barcollanti, non li vedremo - succhiatori di sangue,
scarafaggi, vermi striscianti e zombie - a mani tese
e con le dita ricurve,
annaspare privati della fossa artigliando
l'ultimo soffio dell'aria.
No, non ci siamo mai divertiti così tanto
da quando, al mattino, acceso il grande fuoco
purificatore,
armati di pala, di ramazza e forcone,
ci accingiamo a stanarli,
prima di ogni funzione. 
 

(S.V.  “Azzurro Profondo – Poesie del mare e del cielo –” A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa. Regno dei Cieli. Stato Costituzionale Unitario della Vita umana/Organizzazione universale di Eguaglianza economica assoluta/Società per azioni umane/Stato dell’Universo sulla Terra. Centro biologico operativo,   Sede provvisoria operativa del Principe Regnante e del Corpo delle Principesse Valchirie della Regina Madre Iddio, La Suprema Entità Divina, La Madre Che Vive, spose del Principe dell’Universo, il Regnante.  Città del Sole, Città dell’Universo sulla Terra, il Mondo della Nuova Terra.  G.U e Vetrina: Blog di Sergio Valli https://vallisergio.blogspot.com
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