mercoledì 3 maggio 2017

RISVEGLIO




La tua voce ha riempito di musica
la mia solitudine. Non riuscivo
a staccarmi da te.
Eppure anche oggi tu eri dolce
e repentinamente amara, gioiosa, tenera
e improvvisamente nemica.

Ma questa sei tu. Questa è la tua immagine,
questi sono i tuoi vent'anni,
la tua primavera.

Non riuscivi a staccarti da me. La tua mano
si era imprigionata nella mia
e in quel momento ti ho sentita vicina
come non mai.

Ti ho amata senza parole, ti ho amata
senza il tocco caldo del tuo seno,
le tue mani erano aria, i tuoi occhi guardavano altrove;
nell'imbarazzo di una strada piena di gente anonima
e di traffico ti ho amata con la sana follia
di un uomo impazzito d'amore, in una strada pazza
che pareva scorrere all'infinito verso l'ignoto
ti ho amata con la lucida follia dei miei anni
che non sanno invecchiare: ti ho presa tra le braccia
e nell'imbarazzo di una pazza strada affollata
e percorsa da rombanti automobili
sei stata mia.

Sei stata mia con la follia bella
dei tuoi vent'anni.
Ora lo sai. E' per sempre.
Non confessarmi il segreto delle tue paure,
il timore di ritrovarti sola al risveglio.
Confessami la tua fiducia, la tua certezza,
la tua sicurezza.

Tu sei mia, lo sei stata ieri, lo sei oggi,
lo sarai domani. Non sarai mai più sola.
Sei mia, lo ripeto e lo annuncio e lo riannuncio;
sei mia con i tuoi vent'anni, con la tua primavera,
con la tua follia, con la tua incostanza,
con la tua adorabile mutevolezza.
Vieni pure a me, abbandona le tue paure,
amami come io ti amo.

Tu sei stata amata come nessuna donna lo è stata.
Sei stata amata nel brillio del cielo
e nel pulsare delle marine
da un dio astrale fattosi per te terra.

Tu sei la sua modella, la sua ispiratrice, la sua musa,
la sua regina, la sua dea.

Egli ti condurrà nei mondi paralleli
delle stelle
a godere il tuo corpo di primavera.

Non confessargli le tue paure,
confessagli il tuo amore. Vieni a lui,
accarezzalo e stringi a te e bacia
questo corporale di cielo abitato da un dio
sconosciuto venuto dalle stelle.
Trattienilo con te, in te, nel tuo grembo
di terra promessa.

Adorata, tenera, dolce, incantevole, appassionata,
selvaggia, capricciosa, bellissima,
domami, tra poco, adesso
ti rivedrò.

Tra poco, domani, adesso,
ti chiamerò.
E' il mio tempo di luce
che viene.
La sera, la notte...
ma poi sarà  il mattino.

Riascolterò dunque la tua voce musica.
Rivedrò i teneri riflessi dei tuoi occhi,
il mistero del tuo sorriso, la purezza del tuo gesto,
la primavera della tua femminilità che sboccia,
l'estate del tuo essere donna.

Non potrai sottrarti al destino
delle stelle.
Sei la mia donna, sei Beatrice, Laura, Fiammetta,
e poi Marisa, Loredana, Maria, Giovanna, Ylenia...

Ecco, mi hai detto no, ecco mi hai detto si...
il tuo cuore mi appartiene, è con me in ogni istante del tempo.
Mi respira, mi affianca, mi segue, mi precede,
veglia su di me come io lo veglio. Mi ama.
Risvegliati ora, apri gli occhi all'amore.
E' già il mattino...
 AWAKENING

Your voice has filled with music
my loneliness. I couldn't
tear myself away from you.
Yet even today you were sweet
and suddenly bitter, joyous, tender
and suddenly the enemy.

But that's you. This is your image,
These are your twenty,
your spring.

You couldn't take it from me. Your hand
He was imprisoned in my
and at that moment I felt close
like never before.

I loved you speechless, I loved you
without the warm touch of thy womb,
your hands were air, your eyes looked elsewhere;
the embarrassment of a street full of anonymous people
and I loved you with sound traffic madness of a man gone mad, mad love
that seemed to flow endlessly into the unknown
I loved you with the lucid madness of my years
who can't grow old: I held you in my arms
and the embarrassment of a mad crowded street
and travelled by car roaring
you were mine.

You were mine with the beautiful madness
of your early twenties.
Now you know. It's forever.
Not confess the secret of your fears,
the fear of finding yourself alone when you wake up.
Admit your trust, your certainty,
your safety.

You are mine, you were yesterday, you are today,
you will be tomorrow. You'll never be alone anymore.
You're mine, I repeat and the ad and the re-advertising;
SEI mia with your twenties, your spring,
with your insanity, your fickleness,
with your lovely mutability.
Come to me, leave your fears,
love me like I love you.

You were loved like no woman I was.
You were loved in sky shimmer
and the throb of the marine
from an Astral God made for you the Earth.

You are his model, his inspiration, his muse,
his Queen, his goddess.

He will lead you in parallel worlds
of the stars
to enjoy your body by spring.

Won't admit your fears,
confess your love. Come to him,
stroke him and squeeze you and kisses
This body of heaven inhabited by a God
stranger came from the stars.
Keep him with you, in you, in your womb
to the promised land.

Adored, lovely, sweet, tender, passionate,
wild, whimsical, beautiful,
dupe me soon, now
will I see you again. Adored, lovely, sweet, tender, passionate,
wild, whimsical, beautiful,
dupe me soon, now
will I see you again.

Soon, tomorrow, now,
I'll call you.
It's my time to light
that is.
In the evening, the night...
but it will be the morning.

Therefore I will listen your voice music.
See the tender reflections of your eyes,
the mystery of your smile, the purity of your gesture,
the springtime of your femininity blossoming,
the summer of your womanhood.

You can't escape the fate
of the stars.
You're my woman, you're Beatrice, Laura, Fiammetta,
and then Marisa, Lara, Maria, Giovanna, Ylenia ...

Behold, you told me not, here you said you ...
your heart belongs to me, you with me every minute of the time.
Breathe me, alongside me, follows me, before me,
watch over me as I'm awake. Loves me.
Awake now, open your eyes to love.
It's already morning...
 
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