lunedì 8 maggio 2017

BURATTINISMO



Nello spartito una nuova parte
di uno stesso teatrino,
dietro quel famoso naso
che svoltando nella bella strada
sulla quale fioriscono 
gli arbusti
di sanguinella
e gli alberi di Giuda,
ha ormai smesso 
di crescere.
E ci chiediamo il perché,
il perché di questi nomi pittoreschi,
il perché del burattino disarticolato,
abbandonato con braccia e gambe ciondoloni,
in un angolo remoto 
della stanza.
Non abbiamo bussato spesso
alle porte delle case 
a schiera,
allineate come tombe al cimitero,
perché come nelle tombe, al cimitero,
chi verrebbe mai 
ad aprirci,
se non il più illustre esponente del burattinismo,
ovvero di quella encefalica endemia?
Perciò, quando 
un bel giorno
viene ad aprirci uno scheletro allegro 
e saltellante
che si contorce nel darci il benvenuto,
non è una sorpresa se, terrorizzati,
senza servirci del cancelletto
che anche qui ne delimita il giardino,
scavalchiamo la breve staccionata
e ce la diamo a gambe
levate
come ai bei tempi della fanciullezza.
Avremmo forse preferito la purezza
o la speranza
di quella età felice,
da conservare nel mondo dell’incolpevolezza,
ma sospettiamo 
che quel burattino,
abbandonato nell’angolo più remoto
della stanza,
non sia poi quello vero,
conosciuto tra gli spartiti di un immutabile teatrino,
mentre sul palcoscenico delle marionette,
spinti dai sottili fili 
del destino,
danziamo ancora
con braccia e gambe saltellanti.

BURATTINISMO
On score a new part of a charade,
behind that famous nose turning
into beautiful road on which bloom shrubs
by dogwood and Judas trees,
has now stopped growing.
And we wonder why, because of these picturesque names,
Why puppet disjointed, abandoned with arms and legs hanging out, in a remote corner of the room.
Not often we knocked on the doors of houses, lined up like graves at the cemetery, because as in the tombs at the cemetery,
who would ever to become more open, if not the most illustrious exponent of burattinismo,
or the encephalic endemic?
So when one day is to open up a skeleton cheerful and loping
writhing in greet us,
It's no surprise if, in awe, no serve us a pound here defines the grounds,
over the short fence and can't give you hell like the good old days of childhood.
We might have preferred the purity or hope
of that age happy,
to keep the world of innocence, but we suspect that the remotest corner of the room, puppet abandoned, is not that true, known among the sheet music for a puppet theatre, while onstage,
unchanging
pressured by thin threads of fate,
dance still leaping
with arms and legs.

(S. Valli: “Die pro Die – Poesie dello Spazio e del Tempo – ” A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa. Regno dei Cieli. Stato Costituzionale Unitario della Vita umana/Organizzazione universale di Eguaglianza economica assoluta/Società per azioni umane/Stato dell’Universo sulla Terra. Centro biologico operativo,   Sede provvisoria operativa del Principe Regnante e del Corpo delle Principesse Valchirie della Regina Madre Iddio, La Suprema Entità Divina, La Madre Che Vive, spose del Principe dell’Universo, il Regnante.  Città del Sole, Città dell’Universo sulla Terra, il Mondo della Nuova Terra.  G.U e Vetrina: Blog di Sergio Valli https://vallisergio.blogspot.com
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