venerdì 7 aprile 2017

NURSE – INFERMIERA

 


Film degli orrori patinati,  in una raffinata commedia dall’ironia graffiante di chi senza neppure rendersene conto e nel disinteresse e nell’ignoranza generale - a cominciare dai Tolomeo, scimmie e scimmiette della critica primate, proscimmie,  incapaci di apprezzarne la bellezza - confeziona un piccolo capolavoro di spregiudicata aritmia cardiovascolare cinematografica fondata sull’irresistibile fascino di una bellezza femminile piena, sofisticata, eterea, carnosa e, a somiglianza e immagine del vero Dio, semplicemente divina.
Donna dalla doppia vita,  Abigail Russell, detta Abby,  è una efficiente infermiera la quale, di giorno,  si dedica con grande dedizione e professionalità ai pazienti ricoverati nella struttura ospedaliera dove lavora, e di notte si trasforma in una implacabile giustiziera cacciatrice di mariti infedeli, che punisce  rigorosamente  dispensando con leggiadria ed eleganza morti mai banali, ma talmente imprevedibili e fantasiose da rasentare sempre più l’ingegnosità e la genialità criminali; e pertanto, in quanto criminali, perfettamente conformi al contesto negativo invertito degli aborti di vita e dei rifiuti umani, i Non capisco un tubo, le scimmie infette affette da idiozia compulsiva pregressa demenziale delirante  del pianeta sperimentale Terra.
Tuttavia il film, ancorato con raffinatezza e grottesca evanescenza condita di esilarante demenzialità ironica opposta, attraverso la gravissima patologia che affligge le scimmie, al possente edificio del  cinema statunitense il quale, grigiamente e ormai noiosamente nella eccessiva reiterazione del filone, esalta le gesta dei serial killer, nonostante una propria originalissima irriverenza, non avrebbe niente di nuovo da dire, giustificando in parte il disinteresse  e l’incapacità dei Tolomeo e del pubblico primate, proscimmie, di apprezzarlo,  se trascurassimo di parlare della sua protagonista,  una  stupefacente Paz de la Huerta, comunemente non considerata una grande attrice e forse non particolarmente bella, ma  immensa nel film che illumina ed esalta con l’inimitabile recitazione dissacrante  della mite infermiera Abigail Russel, feroce giustiziera di notte, e con la sua semplice presenza eroticamente incontenibile.
In conclusione - nell’odierno panorama cinematografico della Cultura dell’ignoranza delle scimmie, a causa della Criminalità consuetudinaria primate, proscimmie,  socialmente organizzata presso ciascuna Nazione nella peggiore forma possibile di ordine sociale, e pertanto e/o di conseguenza eccetera eccetera, sempre più sprofondata nei meandri melmosi delle sabbie mobili di un pozzo senza fondo - una piacevole sorpresa.
NURSE – NURSE
Coated film of horrors, in a fine comedy whose scathing irony without even realizing it and general disinterest and ignorance-beginning with Ptolemy, apes and monkeys of criticism primate, prosimians, incapable of appreciating the beauty-packages a little masterpiece of unscrupulous company founded on the irresistible charm of a cardiovascular arrhythmia feminine beauty full, sophisticated, Ethereal, fleshy and, in the likeness and image of the true God , simply divine.
Woman with a double life, Abigail Russell, known as Abby, is an efficient nurse who, by day, he devoted himself with great dedication and professionalism to inpatients in the Hospital where he works, and at night it turns into a relentless bargain Hunter execute unfaithful husbands, who punishes strictly by dispensing with gracefulness and elegance never banal, but so unpredictable and imaginative deaths from border increasingly criminal ingenuity and genius; and therefore, as criminals, perfectly in accordance with the negative context of life and human waste abortions reversed, i don't understand a pipe, infected monkeys suffering from compulsive delusional zany experimental planet Earth previous idiocy.
However the film, anchored with refinement and grotesque Evanescence topped by hilariously ironic opposite craziness through the very serious pathology that afflicts monkeys, the mighty American cinema building which, grigiamente and now tediously in excessive repetition of Philo, enhances the exploits of serial killers, despite its own very original irreverence, had nothing new to say, justifying the disinterest and the inability of Ptolemy and the public primate , prosimians, to appreciate it, if you were to talk about his protagonist, an astonishing Paz de la Huerta, commonly not considered a great actress and perhaps not particularly beautiful, but immense in the movie that illuminates and celebrates with the inimitable acting debunking of mild nurse Abigail Russel, fierce night to execute, and its mere presence erotically overwhelming.
In conclusion-in today's culture of ignorance of the apes film scene, due to the common law Crime primate, prosimians, socially organized at each nation in the worst possible form of social order, and therefore and/or accordingly etcetera etcetera, increasingly mired deep in muddy quicksand of a bottomless pit-a pleasant surprise.
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