lunedì 10 aprile 2017

GLI AMANTI PASSEGGERI



 
Decollato e invertita la rotta, mantenendo la codifica negativa invertita dello stato di usurpazione primate, fittiziamente come da copione originale e in copia indimenticato e indimenticabile per le scimmie,  Almodóvar spicca il volo a ritroso  verso il proprio scimmiesco se medesimo: passato e ritorno al sessuale  frocio, omo, bisex e trisex dell’ammucchiata gioiosa delle rampicanti.

Decollato e invertita la rotta, Almodóvar vola restando dov’è, in una esuberanza sessuale barzellettiera disponibile in digitale ai primati nati soltanto per invecchiare ammalarsi e morire senza senso e ragione e,  di conseguenza, nonostante predisposto umano, involuto degenerato e regresso  perfettamente scimmiesco affetto dalle peggiori forme di idiozia compulsiva pregressa demenziale delirante, con danni tecnici d’intrattenimento e routine.
Il volo 2549 della compagnia Penìnsula diretto a Città del Messico ha un carrello fuori uso e, azzoppato insieme al film, ad Almadovar e al suo sgangherato equipaggio proscimmie, in crisi di atterraggio gira in circolo ruotante su Toledo

in attesa che venga attrezzato l’aeroporto in grado di gestire l’atterraggio di emergenza.

Passeggeri e hostess della classe turistica narcotizzati, 

a vegliare i pochi clienti della business restano due scimmiette assistenti di volo froce e il responsabile di cabina, col vizio della tequila e del sesso promiscuo omo bisex e trisex  ad alta quota. L’ammucchiata ha inizio, fellatio, sesso alla pecorina, davanti, didietro, di lato, in basso, in alto. Libere dall’inibizione provocata dalla predisposiziome, le scimmie, tra le quali un finanziere ricercato, un killer professionista, un playboy, una tediosa protagonista della cronaca rosa e una rabdomante di trapassi vergine, si danno al sesso saltellante del ramo nella ritrovata primitiva libertà sessuale non dovendo più fingersi ciò che non sono.  Sulla pista le tre scimmiette tre del volo ad alta quota,  Javier Cámara, Carlos Areces e Raúl Arévalo, scimmiette steward volanti in una zavorra  musicale che cresce lasciando  sulla pista la precedente zavorra, al ritmo musicale del vola vola zavorra.
Attori già famosi per scimmiesche abilità simulatorie e imitative. Ai blocchi e al trasporto bagagli, rispettivamente Penélope Cruz e Antonio Banderas… zavorra di comparse sublimate di zavorra.
Emancipato e ardente di pochezza artistica, “Gli amanti passeggeri” è una commedia alla mescalina, che come l'alcaloide del peyote provoca una reazione eccitante a carico dello spettatore e dei passeggeri dell’aereo cinematografico ai quali, in barba all’amoralità, all’antisessualità, alle mezze misure e alla provocazione almadovariana,  non resta a questo punto che correre correre correre…correre  a suonare le benedette campane dell’amore, affinchè arrivi il Principe, il Regnante, a dare senso e ragione di vita al tutto, in quanto il tutto è dunque avvenuto unicamente per quel fine: il suono gioioso delle campane della vita!
PASSENGER LOVERS
Off and reversed course, keeping bad encoding reversed the rule of usurpation primate, fictitiously as unforgotten and unforgettable original and a copy of the script for the monkeys, Almodóvar takes off backward toward his ape-like himself: past and return to the sexual homo, homo, bi and joyous dog pile of 16 climbers.
Off and reversed course, Almodóvar fly remaining where it is, in a sexual exuberance barzellettiera available digitally to primates born only to age get sick and die without sense and reason and, therefore, despite human prepared inrolled degenerate and retrogression perfectly ape-like affection from worst forms of idiocy previous delusional insane, with compulsive technical damage and routine.
The company's direct flight to Mexico City 2549 Península has a cart out, lamed for film and together with the ramshackle Almadovar crew prosimians, in landing rolling circle revolves in crisis for Toledo...
 

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