lunedì 17 aprile 2017

ESSI PAGHERANNO



La prima primavera, il pomeriggio tardo
e la sera.
Luci bianche sul macadam al catrame,
sotto la sferza della Croce alta
e laggiù le lapidi
disseminate sulla sabbia.
Seduti in disparte, irresponsabili,
incapaci di intendere, incapaci di volere,
convinti di mantenersi distanti
dal Delitto
tenendo lontano dalle narici il proprio fetore
come fosse fumo di sigarette
penzolanti con i piercing dalle bocche semiaperte
sfiorate da dita tatuate.
Una lega malleabile di ferro e carbonio
con variazioni di durezza e di materia viscida e molle
intaccabile dalla ruggine
sui pavimenti piastrellati con sagome di detenuti
e sbarre alle finestre, li individua
in coloro che non rispondendo delle proprie azioni
sostengono di non aver mai partecipato ai fatti,
di non aver preso il fucile calibro dodici
o il coltello
e di non aver inchiodato il corpo alla Croce,
di non aver sparato recidendo l'arteria femorale
o affondato la lama nello squarcio
provocando lo spargere impetuoso di sangue
schizzato sulla Terra
in goccioline a forma di rossa rugiada. 
La voce si era levata
per pronunciare le sentenze della vita e della morte,
certificandole all'anagrafe sui file del computer,
nelle scanalature dei siti e delle celle con lo striscio del mouse o dello scarafaggio,
il nome, il sesso, la nazione, la razza, la religione e le date
di incarcerazione e di condanna.
Eletti ed elettori. Esecutori e mandanti.
Politici, parlamentari, giudici, governanti, gestori dell'errore...gestori dell'orrore.
Chi pensa di farla franca sbaglia ancora, irreparabilmente.
Che forse la voragine non inghiotte colui che comunque
ci cade dentro?
La condanna del perdono alla resa dei conti
non perdona.
Essi pagheranno, ogni consumazione.
Olive nere, erbe aromatiche, nasello e rombo. E poi salmone selvatico,
rucola piccante e i respiri, i sospiri e gli sguardi volti alla superficie del mare.
E il sole che gli brillava sul viso.
PAY THEM
The first spring, late afternoon
and the evening.
White lights on the tarmac,
under the lash of Croce alta
and there tombstones
scattered on the sand.
Sitting on the sidelines, irresponsible,
incapable of understanding, unable to will,
convinced to keep away from
by Crime
taking away from the nostrils its stench
like cigarette smoke
dangling from the half-open mouths with piercing
touched by tattooed fingers.
A malleable alloy of iron and carbon
with hardness and variations of matter slimy and springs
significantly affected by rust
on tiled floors with detainees shapes
and bars on the windows, identifies them
for those who do not answer for their actions
They argue that he never participated in the facts,
for not having taken the twelve-gauge shotgun
or the knife
and not to have the body nailed to the Cross,
that he had shot severing the femoral artery
or sunk the blade in the gash
causing the shedding of blood rushing
splashed on Earth
in droplets in the form of red dew.
The voice had risen
to deliver a judgment of life and death,
certifying them anagrafe on computer files,
in the grooves of the sites and of the cells with the mouse or smear of the cockroach,
the name, gender, nation, race, religion and dates
incarceration and condemnation.
Elected and voters. Performers and principals.
Politicians, parliamentarians, judges, governors, error handlers ... horror managers.
Those who think they get away with another mistake, irreparably.
That perhaps the chasm swallows not one who still
There falls into?
The condemnation of forgiveness at the Rendering
unforgiving.
They will pay, each drink.
Black olives, herbs, hake and turbot. And then wild salmon,
spicy arugula and breaths, sighs and looks at the faces of the sea surface.
And the sun shone on his face.
    
                                                           
(S.V. “AZZURRO PROFONDO - Poesie del Mare e del Cielo –” A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa. Regno dei Cieli. Stato Costituzionale Unitario della Vita umana/Organizzazione universale di Eguaglianza economica assoluta/Società per azioni umane/Stato dell’Universo sulla Terra. Centro biologico operativo,   Sede provvisoria operativa del Principe Regnante e del Corpo delle Principesse Valchirie della Regina Madre Iddio, La Suprema Entità Divina, La Madre Che Vive, spose del Principe dell’Universo, il Regnante.  Città del Sole, Città dell’Universo sulla Terra, il Mondo della Nuova Terra.  G.U e Vetrina: Blog di Sergio Valli https://vallisergio.blogspot.com
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