venerdì 9 dicembre 2016

LA VOCE E’ VIVA E DALLE MEDITERRANEE ACQUE RISORGE PER UN GIUDIZIO E UNA RIVOLUZIONE, AFFINCHE’ CHI NON VEDEVA VEDA E COLORO I QUALI CREDEVANO DI VEDERE DIVENTINO CIECHI. GESU’ CRISTO RISORTO VERBO INCARNATO NELLA CHIESA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA FONDATA DALLA SUPREMA ENTITA’ DIVINA, LA REGINA MADRE IDDIO, LA MADRE CHE VIVE, E USURPATA DALLO SPIRITO IMMONDO, L’ANTICRISTO, LA BESTIA, IL PRIMATE BAUBAUBAUBLABLABLABLATERANTE, LA SCIMMIA, IL CRISTIANESIMO NEGATIVO INVERTITO, L’ANTICRISTIANESIMO D’OCCIDENTE INCONFESSO MILLANTATO CRISTIANESIMO. IL VANGELO CHE VIVE: “MAGIA, CALCIOPATIA E ANTIROMANITA’ STORICA DELLE PROVINCE: LA PARABOLA DELLE WICCA” .







MAGIA, CALCIOPATIA E ANTIROMANITA’ STORICA DELLE PROVINCE: LA PARABOLA DELLE WICCA.
Una delle più oscure fonti di vita esoterica, riassunte in un principio divino femminile,  è la teologia pagana conosciuta con il nome di “Wicca”, la quale - traendo origini antichissime misteriche di connotazione primate protoindoeuropeista,  per talune interpretazioni addirittura ancestrali -  è ancora oggi soggetta a fraintendimenti  che la collocherebbero in tempi più recenti ereditata tra l’altro in epoca medievale dalla Stregheria, con la denominazione di “Vecchia Religione” che costituirebbe uno dei suoi innumerevoli nomi.
La religione  wicca riprenderebbe il culto della Dea Madre universalmente diffuso nell’Europa preistorica e trasversalmente nelle divinità pagane del mondo classico, tramandata attraversando il medioevo fino alla riesumazione operata nel 1954 da Gerald Gardner in una sua personale interpretazione con il nome di Wiccan,  nel sud dell’Inghilterra, proveniente da una congrega segreta praticante la wiccan come prosecuzione infatti della stregoneria medievale, a sua volta erede di elementi di Paganesimo antico e della religione preistorica della Dea Madre.
Oggi, la Wicca avrebbe prosperato particolarmente in America settentrionale, in America meridionale, in Europa e in Oceania; e In America avrebbe trovato campo fertile e seguaci soprattutto nel mondo adolescenziale femminile, in cui moltissime sacerdotesse wicca, si unirebbero in comunità, congreghe, gruppi e  associazioni di studi sulla stregoneria intesa come attività paranormale benefica ambientalista, ecologista e di difesa della morale naturalista.         
La squadra di calcio dell’Urbe, Città dell’Universo sul pianeta Terra oggi capitale dell’Esp, è certamente interessante da osservare nell’insieme della sua periferia formata da aggregazioni di calciopatici in possesso di tutte le caratteristiche comuni ai “calcio dipendenti” di ogni squadra calcistica (i così detti tifosi, a volte i più esagitati) e dai Magna Magna analfabeti (non solo intellettuali) vaganti nei meandri più o meno nascosti della Calciotruccopoli del Paese Campione.
L’interesse ci viene fornito dall’antiromanità classica tradizionale delle province,  la quale inconsapevolmente reclutando i  Magna Magna della Calciotruccopoli  di connotazione capitolina, fa si che personaggi a dir poco sospetti si spaccino per tifosi della squadra dell’Urbe,  rivelando la propria antiromanità segreta nei momenti topici e più difficili del campionato, ossia quando i risultati non danno ragione alla Roma, e che li identificano perciò quali “antiromanisti inconfessi”.
In tali occasioni, l’acredine, lo stato confusionale e il vaneggiamento sconsiderato espressi dai bau bau del microfono dell’antiromanità segretata e inconfessa contro i giocatori e l’allenatore della squadra tre volte capitale (Paese Campione, Caput Mundi e Nuova Città dell’Esp), si evincono quanto mai eloquenti.
Ne potrebbe validamente sviarci da questa constatazione, il soffermarci alla chiamata in causa del fenomeno dell’ottusità sistematica, seguace della politica del “nessuno è profeta in patria” (forse l’allenatore più contestato della squadra di calcio  della Nuova Città dell’Esp, era romano) e della critica ad ogni costo tipo quella “contro i coniugi che vanno con l’asinello al mercato”. 
Nelle settimane precedenti alla vittoria della Roma a Milano- parliamo di alcuni anni fa -  tutta questa gente antiromanista nascosta, è venuta fuori vomitando all’epoca veleno, incompetenza e odio incontrollato, contro la squadra della Nuova Città dell’Esp e l’allenatore nativo di Roma, i cui residui le sono rimasti attaccati addosso commentando successivamente  la vittoria della squadra, evidenti nel cercare di sminuirla attribuendola soprattutto ai difetti e agli errori degli avversari (il Milan).
“Comunque sia, l’allenatore non ci piace, i calciatori non ci piacciono, il gioco della squadra non ci piace”, hanno concluso gli spacciatori della materia prima necessaria al nutrimento dei calciopatici,  infiltrati tra il tifo romanista, ovvero i più ottusi antiromanisti inconfessi, restii ad ammettere la propria pochezza, la propria ignoranza, il proprio stato confusionale (in realtà sistematico) e l’assoluta mancanza di lungimiranza, di fatto la propria antiromanità genetica.
“Per forza non ti piace, sei antiromanista!”, obietterebbero nel migliore dei casi moltissimi calciopatici giallorossi, se ne fossero consapevoli o ne venissero informati. 
Il centrocampista Daniele   De Rossi, intervistato alla fine della partita, ha rivelato che molte radio sedicenti romaniste (ovviamente in realtà antiromaniste inconfesse), per motivi facilmente intuibili avrebbero portato avanti in tempi non molto lontani una campagna diffamatoria contro il portiere Doni (per De Rossi ai suoi tempi il migliore portiere italiano insieme a Buffon), che ha comportato con l’accantonamento del giocatore, gravi danni alla squadra.
Ma la Roma è magica, lo sanno tutti, e - dopo aver vinto con grande fatica contro l’ultima in classifica che per di più schierava in campo tantissime riserve – nella partita successiva ha tirato fuori la propria Magia ed è andata a vincere contro la prima in classifica riaprendo il campionato e rovinando le feste ai magna magna infiltrati tra i suoi tifosi.   
“Buone feste”, augurano ironicamente e all’unisono i giocatori e l’allenatore della Roma ai suddetti, in lacrime perché gli è stato rovinato il Natale, e più in là anche il Capodanno. 
Ma ora vediamo il perché.    
Tranne i pochi anni gloriosi del pionierismo giornalistico che viene concepito contro il potere usurpativo oppressivo e nasce dunque contro lo status quo primate è noto che il giornalismo una volta assorbito dal sistema primate di disuguaglianza economica relativa,  lo status quo di cui si pone al servizio e sul foglio paga, recluta tra le proprie fila un esercito di falliti, di scimmie analfabete intellettuali professionistiche,   il quale si dedica alla critica specialistica o comunque all’espressione opinionistica del settore nel quale ha fallito.
Nella stampa che si occupa delle arti figurative,  troviamo  pittori, scultori, paesaggisti mancati, in quello musicale cantanti e musicisti, in quello letterario scrittori, romanzieri, saggisti, in quello della politica operatori politici incompiuti e così via. 
Ma, mentre l’occuparsi di politica offre ai giornalisti scimmiescamente baubaubaublablablablateranti la possibilità di coronare il proprio sogno, rientrando a pieno titolo nel settore con tutti gli onori grazie agli amici e agli amici degli amici acquisiti   nel corso  della professione analfabeticamente  intellettualistica, per i falliti dello sport potrebbe essere invece davvero dura se non evidenziassero l’aggregazione inconscia nell’antiromanità storica, in cui sia economicamente che culturalmente possano trovare quell’esaltazione altrimenti inesprimibile, e l’unità necessaria per cercare una rivalsa contro le altre specialità primate del giornalismo attivo, che considerano il calcio e in generale lo sport una attività giornalisticamente minore. 
Ora, limitandoci al settore radiofonico, nella capitale viene messo un microfono in mano a gente poco più che analfabeta nella generalità, la quale – come si è visto -  si spaccia per “giornalisti tifosi”, di fatto spacciatori di quel  sostentamento inteso come surrogato della materia prima necessaria ai calciopatici nell’esercizio della propria dipendenza  – e non ci riferiamo all’analfabetismo intellettuale che colpisce gravemente tutti gli aborti e rifiuti umani  del pianeta nell’iter della loro involuzione e degenerazione in primati baubaubaublablablablateranti - ma utilizziamo l’appellativo nel senso di mancanza di istruzione o del possesso di istruzione scarsa, cioè nel senso dato alla espressione dalla Cultura Bassa, indipendentemente dal titolo di studio che questa gente di natura perfettamente primate possa possedere, perché requisito teorico, astratto, retorico e meramente formale.
Il microfono viene infatti dato in mano a gente  in grado di dire si e no  “bau bau”, e non “baubaubaublablabla” con il contorno dei vari “quaquaqua” che si richiede nel mondo mediatico
–j9, ai conduttori o giornalisti parlanti degni in tale contesto di questo nome.
Ma l’antiromanità vigente nel Paese Campione, trova origini storiche lontanissime che le consentono di riprodursi segretamente di generazione in generazione primate tramite DNA psicologico e culturale,  per cui non avrebbe niente a che vedere, per esempio, con l’antinewyorkismo che vige negli Usa.
Tra gli infiltrati antiromanisti inconfessi,  proliferano anche (onde dare una copertura all’ambiente),  quelli provenienti dalla carta stampata, i quali se in possesso di età avanzata e di lunga esperienza giornalistica, vengono considerati “maestri”, per cui  apparentemente  meriterebbero un discorso più approfondito ma che di fatto risulterebbe del tutto superfluo, in quanto “maestri” certo, ma – trovandoci nel contesto negativo invertito primate  -  indubbiamente maestri di ignoranza e di incapacità professionistica, il che li inquadra perfettamente quali agenti patogeni specialistici al servizio del Male Perfetto.
Per fare un esempio brutale, in genere questa gente di fatto omertosa si astiene, specie i “maestri”,  di chiamare in causa la Premiata Ditta (la Calciomafiopoli in carica); piatto dove “di fatto” non possono sputare perché “di fatto” vi mangiano “a quattro ganasce” grazie allo spaccio.
Per loro, gli arbitri sono sempre in “buona fede” e possono tranquillamente sbagliare come fanno ad esempio i giocatori che mandano il pallone nella propria rete o si mangiano colossali goal, a volte anche a porta vuota.
Con questa gente, parlare di risarcimenti economici alle squadre danneggiate dagli arbitri, sarebbe come parlare di legalità con Al Capone.
E   allora, prendendo per buona la “scusa” del comune sbagliare degli arbitri e dei giocatori in campo, e poiché i giocatori che sbagliano, per evitare i loro ulteriori errori vengono se necessario sostituiti per motivi tecnici dai compagni in panchina, ci si chiede dove sia la panchina della terna arbitrale e dove sia il loro allenatore incaricato degli eventuali cambi.  Almeno questo. Niente. Silenzio assoluto. Nessuno ci risponde. 
Ragion per cui, non si capisce cosa ci stiano a fare sia la bizzarra quarta scimmia, scimmiescamente (detta) il bizzarro “quarto uomo” – che sembrerebbe l’imitazione maldestra dell’intitolazione di una famosa opera cinematografica dei lontani anni 50’ dello scorso secolo  – ne tantomeno gli arbitri di porta, che adesso si vorrebbero introdurre (e infatti sono stati introdotti portando a sestina la componente arbitrale) per perpetuare l’inutilità e rafforzare lo status quo maleficus stabilito dalla Premiata Ditta.
Ma, sebbene vituperata, disprezzata, odiata, ripudiata, anche la squadra di calcio della Roma  è sempre lì, come la Città del Sole, stella splendente al centro della Terra; ed è sempre lì imprevedibile, sorprendente, misteriosa, surreale, sovrannaturale.
Quando nessuno meno se lo aspetta, eccola improvvisamente riemergere, eccola  svettare  con  un  magico  colpo  di  bacchetta  sulla cima, capace di una impresa impossibile.
Perché la Roma, lo confermiamo,  è innanzitutto Magica, e la sua magia è un alone misterioso di bellezza che avviluppa la squadra di calcio dell’Urbe e a cui nessuno può sottrarsi,  se vi abbia giocato o in qualche modo vi abbia avuto a che fare sentimentalmente, e non le sia storicamente ostile.
E perché, grazie ai bambini tifosi, è risaputo che in virtù della sua magia, la Roma non si discute: si ama.     Tuttavia, per amarla e condividerne la magia, non è affatto necessario esservi anagraficamente nati.
Se così fosse, la squadra di calcio antagonista storica della Caput Mundi e  dell’Urbis et Orbis (la Lazio), avrebbe chiuso da tempo i battenti per mancanza di tifosi e seguaci, tutti transitati nella Magica.
Per essere della squadra della Tre Volte Capitale – ci sembra che la Cultura dell’Universo lo abbia già spiegato in altri scritti - è sufficiente essere nati e residenti in una qualsiasi località del mondo. 
Ora, il “Non si discute, si ama” riferito alla Magica, per il Magna Magna generale, per il baubaubaublablabla e il quaquaqua quaquaqua, si evincerebbe peggio del più famoso: “E  vissero felici e contenti per tutta la vita”: si configurerebbe lo spettro della disoccupazione, la fame, il rischio di essere costretti ad andare a lavorare come fanno tutti.   
Ci piacerebbe allora pensare che la leggendaria origine dell’Urbe, simboleggiata dalla lupa,  possa essere legata all’ancestrale  culto materno  geneticamente presente come la pratica Wicca quale refuso della memoria di una magica Era Lunare dell’Universo della Luce  (i seguaci del culto Wicca, onorano tra l’altro la Dea Selene, Dea greco-romana della Luna),  successivamente trascesa in Era Solare, Astrale e Collassale, consentendo l’accesso al Male Perfetto per l’avvento pro-tempore del Finito, necessario alla realizzazione dello Spazio Infinito.
L’anticristianesimo confesso Wicca, non è ad ogni modo sinonimo di Paganesimo (così come l’anticristianesimo confesso Wiccan non è sinonimo di “pagano”), pur nella sua venerazione dei cicli della natura e del divino immanente presente nel mondo sotto infinite forme, spesso riassunte in un principio divino femminile (la Dea), laddove tuttavia non ignora il principio divino maschile (il Dio ancestrale Figlio della Dea), recepito inconsciamente quale refuso genetico dell’Era Solare, ne è correlabile alle branche più  recenti del paganesimo propriamente detto come il Druidismo o l’Odinismo, ne al paganesimo ritualistico nascosto ma perseguito dai  tre maggiori culti teologici del pianeta (anticristianesimo confesso giudaico, anticristianesimo confesso islamico e anticristianesimo inconfesso cristiano), e da ogni altra forma, diramazione, corrente o discendenza, teologica, ritualistica, filosofica, esoterica o essoterica.     
La venerazione della natura  degenere dell’Ordine Cosmico Negativo Invertito ex universo omonimo, dettata dalla non conoscenza degli eventi cosmici e cosmologici che hanno importato con il penultimo processo evolutivo la rimozione dall’universo uno, unico e indivisibile, del predetto Ordine cosmico caduto in prescrizione, e la sua Cancellazione nel terzo, ultimo e definitivo processo non ancora percepito sulla Terra, non scalfisce la nostra istintiva simpatia per l’ambientazione di una moderna Wicca nel Mondo adolescenziale delle “Giovani Streghe”, fulcro delle atmosfere magiche e solari della giovinezza.  
 
 
 

(S.V. “NOTIZIE DALL’UNIVERSO E DINTORNI 
Rubrica d’Informazione avanzata – LA VOCE E’ VIVA E DALLE MEDITERRANEE ACQUE RISORGE PER UN GIUDIZIO E UNA RIVOLUZIONE,  AFFINCHE’ CHI NON VEDEVA VEDA E COLORO I QUALI CREDEVANO DI VEDERE DIVENTINO CIECHI. GESU’ CRISTO RISORTO VERBO INCARNATO NELLA CHIESA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA FONDATA DALLA SUPREMA ENTITA’ DIVINA, LA REGINA MADRE IDDIO, LA MADRE CHE VIVE,  E USURPATA DALLO SPIRITO IMMONDO, L’ANTICRISTO, LA BESTIA, IL PRIMATE BAUBAUBAUBLABLABLABLATERANTE, LA SCIMMIA, IL CRISTIANESIMO NEGATIVO INVERTITO, L’ANTICRISTIANESIMO D’OCCIDENTE INCONFESSO MILLANTATO CRISTIANESIMO. IL VANGELO CHE VIVE  ­ –“ A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa. Regno dei Cieli. Stato Costituzionale Unitario delle Nazioni/Organizzazione universale di Eguaglianza economica assoluta/Società per azioni umane/Stato dell’Universo sulla Terra.  Il Mondo della Nuova Terra.  G.U e Vetrina: Blog di Sergio Valli http://vallisergio.blogspot.it/
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