giovedì 10 novembre 2016

QUALCOSA DI BUONO







Bellissimo film,  assai poco apprezzato, per quel qualcosa di altrettanto non buono ma cattivo e cattivissimo fino a raggiungere la perfezione del pessimo, sia per l’incultura, l’ ignoranza congenita e l’incapacità  intellettuale  dei Tolomeo della critica cinematografica; e sia soprattutto per le omonime caratteristiche qualitative presenti e dilaganti in espansione irreversibile nella società del ricalco e delle copie conformi, ossia nel pubblico più o meno pagante.  
Quando Kate, pianista,  comincia ad avvertire i primi sintomi della terribile malattia progressiva e invalidante che dolorosamente la colpisce, e il suo corpo inizia a non obbedirle più, la sua vita finora serenamente condotta,  a poco a poco si sgretola con crudele rapidità e senza speranza di un futuro, in un mondo negativo invertito, alla rovescia, stradominato dal Male perfetto, lo Spirito immondo,
nel quale ad essere prese in cura sono le patologie presenti nelle persone malate, per le quali persone non esiste guarigione, e il verbo guarire è tabù. 
Kate dall’iniziale incapacità di non poter più suonare il piano né cucinare,  trascende a poco a poco nella  incapacità di vivere,  fino a raggiungerne la piena incapacità per mancanza di spazio temporale e quindi di sopravvivenza.
Tutto le viene a mancare, dal marito, Evan, che per paura di farle del male e di “sciuparla” come se lei fosse ormai ridotta a guisa di un semplice oggetto fragile, smette di avvicinarla  intimamente, fino ad ogni dettaglio della sua quotidianità; così che, ferita nell’anima ancor prima che fisiologicamente, assume come badante la giovane Bec, universitaria caotica, inesperta, sessualmente disordinata e promiscua, dedita agli incontri occasionali, tuttavia dotata della carica vitale di cui Kate disperatamente abbisogna.
Interpretando magistralmente questo personaggio doloroso,  Hilary Swank torna a rievocare il ruolo estremo che fu suo in “Million Dollar Baby”, film di Clint Eastwood che - se ricordiamo bene -  le valse  l’Oscar quale migliore attrice.
E Hilary, sfuggendo abilmente la reiterazione interpretativa, ma talentuosamente rinnovandosi,  gestisce questo nuovo ruolo sia in primo piano che simultaneamente all’ombra della splendida Emmy Rossum, con la quale sapientemente si completa,  anche se, superficialmente, il suo ruolo potrebbe apparire agli sprovveduti Tolomeo e al pubblico un ruolo minore, da spalla. 
Sotto l’aspetto drammaturgico, la giovane Bec diviene, è vero, la protagonista della storia,  ma
come un riflesso che assorbe e luminosamente rimanda facendo proprio e ampliandolo lo splendore ricevuto onde nutrire in questa osmosi sottile la maturazione, più che il cambiamento del suo personaggio.
Quel "qualcosa di buono" nella vita di Bec, altro non è che lo sbocciare di un fiore, l’apparire di qualcosa che nasce: dal bruco strisciante lo splendido volo di una farfalla, l’iter dell’antecedente, del seminato, della simbiosi, del bruco, di una vita che muore e che nasce come una Resurrezione… la Rivoluzione della Vita!
Il titolo del film, risulta pertanto artisticamente e culturalmente scorretto e fuorviante; e altri cento titoli poeticamente validi potevano essere trovati per un “qualcosa di buono” di un film sotto un primo aspetto sulla vita e sulla morte.
Ecco dunque che quel qualcosa di buono, viene espresso e magicamente posto in luce da entrambe le attrici,  in una unificazione e una intercambiabilità che trascendendo l’osmosi letteraria drammaturgica e cinematografica tende all’arte e che pienamente raggiunge. Due attrici in una.
Andando oltre, oltre la morte, nel prosieguo dello spazio e del tempo della vita, DUE VITE IN UNA è il titolo e la ragione di un film sulla vita,  da destinare ai vivi e non ai morti.

 
 
 

(S.V. “IL CINEMA SECONDO LA CULTURA DELL’UNIVERSO – Recensioni cinematografiche  – “A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa. Regno dei Cieli. Stato Costituzionale Unitario delle Nazioni/Organizzazione universale di Eguaglianza economica assoluta/Società per azioni umane/Stato dell’Universo sulla Terra.  Il Mondo della Nuova Terra.  G.U e Vetrina: Blog di Sergio Valli http://vallisergio.blogspot.it/
Centro biologico operativo. Blog di Sergio Valli http://vallisergio.blogspot.it/ 
Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo.     
Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it 
N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)




Nessun commento:

Posta un commento