venerdì 4 novembre 2016

CONTINUAVA A PIOVERE



 
 
E la notte incombeva oscura e inflessibile, come le motivazioni dei finanziamenti pubblici ai partiti, con esclusione della striscia luminosa della luna che seppure debolmente a tratti accendeva il centro della città intorno al quale si stendevano, incalcolabili come i governanti, i parlamentari e i loro tira piedi, i parcheggi dotati di buche e rigagnoli di fango e marciume, con sfumature di asfalto e calcestruzzo tinteggiate dai vari colori profondi del fondo notte.
Qualcuno guardava il televisore di casa e approfittava della privacy per introdurre le mani sullo schermo televisivo e toccare le spogliarelliste tra le gambe.
I parametri di ascolto incoraggiavano chiaramente un livello di interazione superiore alla media tra pubblico e vip, che a volte però veniva interrotto - per amore della decenza – dall’improvviso schioccare dei bip.
Tuttavia, le baldracche che sia al maschile che al femminile sfilavano sullo schermo mostrando tanga e reggiseno di pizzo tra le patte, i culi e le tette, spesso esageravano nelle loro esibizioni, mentre dallo studio televisivo si spacciavano grandi dosi di droga che per graduale assuefazione il pubblico acquistava con sempre minore entusiasmo e con sorrisi di approvazione sempre più deboli, che non tardavano poi a spegnersi del tutto premendo il tasto off della televisione.
Però restavano i giornali, i libri e altri derivati di governanti e di politici e co., i quali, più che della semplice immondizia, assumevano spesso l’aspetto traballante di sgangherati cassonetti stracolmi di rifiuti, quando le baldracche tenevano aperta la porta dello spaccio in modo che il pubblico non trovasse ostacoli nell’acquisto.
A volte era quasi impossibile capire di che razza fossero, ma la singolare combinazione di fattezze che accomunava nell’orrido e nel putrido della più oscena idiozia i sintomi campione, dagli Armiamoci e Partite ai Mangia tu che mangio anch’io fino agli E via dicendo, li caratterizzava come membri dei gruppi etnici più in voga nelle Nazioni, specialmente in quelle più progredite che si dibattevano in uno stato di avanzata degenerazione sfociante nella putrefazione degli organi e da qui alla graduale decomposizione del corpo socioeconomico obsoleto. 
In Alabama, dopo la reintroduzione dei lavori forzati, li aspettavano dieci ore da passare a rompere le rocce calcaree a una temperatura di quaranta gradi all’ombra per cinque giorni la settimana, e la notte e i restanti giorni da trascorrere sognando metro, autobus o auto private, che percorrevano puntuali e funzionanti le città capoluogo.
Come mai anche il pubblico sia finito a lavorare forzatamente in Alabama o in una qualsiasi altra località del pianeta, resta un mistero.
Ma continuava a piovere e, per scaramanzia o per preghiera, si toccavano tutti, questo è vero, il crocifisso che avevano appeso al collo come un cappio.
Quelli che invece, non avendo nessuna croce visibile al collo, si prostravano con il deretano al sole, ricevevano dall’alto ciò che tutti pensavano dovessero ricevere sul didietro.
L’asfalto aveva cominciato a sfumare tremolando, quando i corpi si afflosciavano inermi e rantolanti formando figure che si intrecciavano tra loro: figure d’ombra di donne, bambini, vecchi, giovani e gente con cappi al collo e ulcere di lebbra e di peste nera sulla superficie dolorosa del corpo. Dopo di che si toglievano gli occhiali scuri ed esponevano occhi ciechi, privi di pupille, dove baluginava ravvicinata la notte.
La classe politica e le sue diramazioni sono profondamente disistimate in ogni Nazione. Tra l’obsoleto generale, ormai esse hanno fatto davvero il proprio tempo: il più sprovveduto dei cittadini sa benissimo che è giunto il tempo di passare all’assunzione di amministratori tipo quelli preposti ai condomini, che risultano molto più bravi e preparati e in genere non rubano, almeno scopertamente cospirando e imponendo ai legittimi proprietari le regole per farlo (e se dovessero essere scoperti o sorpresi in flagranza di furto, verrebbero immediatamente licenziati).
Detto o pensato questo, il pubblico inforcò nuovamente gli occhiali scuriti, tornando a nascondere gli occhi accecati, e questa volta armato di ombrello s’incamminò, a piedi, sotto la pioggia.


 (S.V. “INESORABILE E ROVENTE  – Racconti brevi  –“ A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa. Regno dei Cieli. Stato Costituzionale Unitario delle Nazioni/Organizzazione universale di Eguaglianza economica assoluta/Società per azioni umane/Stato dell’Universo sulla Terra.  Il Mondo della Nuova Terra.  G.U e Vetrina: Blog di Sergio Valli http://vallisergio.blogspot.it/
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