lunedì 10 ottobre 2016

COLLEZIONE OPERE DI CULTURA DELL'UNIVERSO, DI LETTERATURA, ARTE, SCIENZE E SCRITTURA CREATIVA. LA PRIMA COSA DA FARE.







COLLEZIONE
 Opere di
Cultura dell'Universo


di
 Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa


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LA PRIMA COSA DA FARE
E’ nominarla. E poi toccarla. La Vecchia comincerebbe così a tremare.
Sentirebbe la Terra mancarle sotto i piedi. “Mi hanno scoperta”, penserebbe spaventata; e comincerà a vedersela brutta se gli aborti di vita e i rifiuti umani,  i fuorilegge, decidessero di scegliere la legalità dell’Universo, di uscire fuori dal Cerchio Chiuso e proseguire, ora che la Causa (maligna) del Male perfetto è stata scoperta, nominata e toccata.
Non c’è nessun giudice disposto a firmare un mandato che a mezzanotte ti consenta di nominarla e toccarla.
Perciò è preferibile farlo in pieno giorno, quando il sole è alto in mezzo al cielo e tutti dormono. Dovrete però andare al Palazzo di Giustizia e battere a macchina personalmente il mandato. Qui vige la regola che se tocchi qualcosa, quel qualcosa è tuo. Ma voi la dovete prima nominare, per poterla toccare affinché se ne vada in estinzione.
Questo assioma impedisce che qualcuno s’intrometta per impedirvi di dare esecuzione al mandato. E v’interrogherebbero, vorrebbero sapere tutto di voi, il perché non avete più permesso che una vita ricca di promesse si piegasse alla dipendenza del crimine. Perché avete deciso di nominare l’Innominata, violando la regola fondamentale del sopruso, dell’usurpazione e del Delitto. E perfino toccarla. Avete una famiglia, soldi e una bella gabbia per restarci rinchiusi, a vita…cioè a morte: la Vecchia sta lì e aspetta. Premere la lingua contro il palato e poi spingerla tra le labbra e farla guizzare seguendo il ritmo della STECCA, non significa parlare.
Se prendi una sigaretta e te la infili in bocca non significa che stai fumando. Bisogna prima accenderla. Ecco perché la prima cosa da fare è nominarla. La tua libertà è vigilata, c’è – è vero – un programma di riabilitazione, ma tu non lo conosci e per conoscerlo è necessario nominare la Causa, la Causa delle Cause. Non sbagliate bersaglio. Quando vi accorgerete dell’errore, sarà troppo tardi, perché vi hanno ingannato: ERRARE DISUMANUM EST! Quando la luce vi illumina, non riuscite neppure a vederla, ne cogliete appena la fiammata improvvisa come il guizzo del fulmine su uno sfondo minaccioso. Il vostro continuo imitare lo struzzo, è un lusso un po’ logoro, fatto di tappeti, tendaggi, mobili bar e pannelli sulle pareti e sui soffitti, e i teschi mascherati da facce.
Per adesso ve ne state sospesi nel vuoto, in equilibrio con le ali spiegate. Ma siete solo pipistrelli, potete vivere soltanto di notte e la notte è vicina a svanire.
Il dolore vi spalancherà la bocca e il terrore vi si bloccherà in gola. Quando il vento viene dal mare e solleva la sabbia lungo le spiagge, vi fermate a osservare le onde infrangersi furiose sull’arenile o sugli scogli, l’acqua scurita e la spuma biancheggiante.
Ma non può durare. Rassegnatevi, tenebre. E’ finita. Nominate dunque la vostra OSCURITA’, toccatela con mano decisa, non lasciate più che la mano rimanga abbandonata sul viso a chiudervi gli occhi. C’è un gran clamore intorno alla Storia. Eppure nessuno la conosce.
Gli storici raccontano, ma non capiscono e questo azzera tutto. Come Socrate che scoprì il non sapere, Einstein ha scoperto il non capire: “Chi lo avrebbe mai detto che in soli cinquant’anni avremmo saputo tanto di più e capito tanto di meno?”.
Il conto torna, perfettamente. L’Analfabetismo Intellettuale è intorno e dentro di voi. Non sapete neppure da dove vengono le lacrime, ne per che cosa piangete. Voi siete la minaccia. Siete le tenebre e la notte, il momento di aspettare e osservare.
Spegnete la lampada artificiale sopra la testa e premete il bottone della ragione e dell’intendimento. Le città brillano in lontananza e il volto della Vecchia è girato e non potete vederne la mostruosità del teschio.
Ma è uno specchio girato  affinché non possiate specchiarvi e vedere voi stessi, la mostruosità di voi stessi.
In voi, ci sono luoghi sempre più bui, freddi, umidi, silenziosi. Ci sono cimiteri dove la terra si muove e i corpi ne vengono fuori barcollanti.
La BESTIA è lì che vi aspetta. Nominatela. Per salvarvi. E’ la prima cosa da fare. Aprite gli occhi e scoprirete la Bestia: è lì, la fiammella delle candele tremula accanto alla fossa come luce falsa, lunare; e le voci del buio sono silenziose, perché non ci sono voci nel buio, non adesso, non più se la Bestia è stata nominata e se allungate la mano per indicarla, non ha più scampo.
E’ la desolazione immane che vi aspetta: la Causa delle Cause, l’innominata, intoccabile, sciagurata, svergognata …l’IMMONDA. Ed ecco incombere su di essa la Giustizia perenne, la spada radiosa dell’Universo, che inesorabile e rovente s’innalza e fiammeggia. 
C’è un odore strano nell’aria, un profumo di rose tra le nude assi e la carta da tappezzeria scrostata mentre i pensieri ti entrano in casa, salgono le scale o scendono nello scantinato e sul letto c’è una figura distesa avvolta in un lenzuolo di lino bianco che non si trova lì per caso. 
E’ la prima cosa da fare. 
Il viso ti diviene caldo e sognante lontano dal Delitto, quando la fiamma ti sfiora lieve le palpebre e delicatamente ti avvolge nella sua magia.
 

(S.V. “APPUNTI DI VIAGGIO VERSO L’INFINITO – Racconti Scelti  - “A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa. Regno dei Cieli. Stato Costituzionale Unitario delle Nazioni-Organizzazione universale di Eguaglianza economica assoluta/Società per azioni umane-Stato dell’Universo sulla Terra.  Il Mondo della Nuova Terra.  G.U e Vetrina: Blog di Sergio Valli http://vallisergio.blogspot.it/
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