mercoledì 7 settembre 2016

CULTURA DELL’UNIVERSO. IERI OGGI DOMANI. ATTI STORICI . CATASTROFICO, OVVERO NEL FRATTEMPO… IL CONCERTO DELLA MORTE. IL CAPO DEI FANNULLONI D’ITALIA. IL MONDO DELLE COPIE CONFORMI E DEL RICALCO E IL POTENZIALE DELLA DIVERSITA’


 CATASTROFICO, OVVERO NEL FRATTEMPO…ANCORA AI PIEDI DEL DELITTO DELLA CROCE
““Lo sentite il rumore degli zoccoli? Arrivano dal Piemonte, dal Veneto, dalla Lombardia. Due milioni, forse tre milioni di persone perderanno entro un anno (e stanno già perdendo) il posto di lavoro. Lo perdono al Nord, dove c'è, è elementare: i disoccupati del Sud non possono perdere quello che non hanno. Chi rimane a casa da un giorno all'altro occupa le stazioni, fa presidi, scende in piazza. Ma la sua protesta rimane sotto vuoto spinto. I media non ne parlano, si vergognano di mostrare padri di famiglia in mezzo a una strada. Per tranquillizzare usano termini soavi come "recessione tecnica" o "diminuzione del PIL".
Politici e giornalisti (parlo di quelli servi, la maggioranza) sono categorie immuni dalla crisi. Perchè dovrebbero occuparsene? E' un problema che riguarda sempre gli altri. L'unica soddisfazione per i nuovi disoccupati è che non moriranno più sul lavoro, ma soltanto di fame. In Lombardia è scoppiata un'epidemia, le banche si tengono i soldi e non li prestano più senza garanzie, le imprese straniere se ne vanno, quelle italiane perdono il mercato. E' un bollettino di guerra, ma è solo la punta dell'iceberg. BASIGLIO - MILANO: Astrazeneca, multinazionale farmaceutica, annunciato taglio di 315 dipendenti.
ASSAGO - MILANO: già a casa 55 lavoratori (236 in tutta Italia) della Engineering, azienda settore informatico.
ALBINO - BERGAMO: cotonificio Honegger ha annunciato 240 esuberi
PROVINCIA DI BRESCIA: 180 dipendenti della Franzoni filati di ESINE, 132 della Feltri di MARONE, 260 della Niggeler & Kupfer di CETO, 36 alla Henriette di CASTENEDOLO per un totale di 606 lavoratori dell'area bresciana per i quali sono appena stati annunciati tagli e cassa integrazione.
SAN GIULIANO MILANESE - MILANO. La San Carlo licenzia 19 lavoratori.
SUZZARA - MANTOVA: 160 precari IVECO non riconfermati.
MILANO: la Gabetti ha annunciato il licenziamento di 110 addetti (500 in tutta Italia).
CERIANO LAGHETTO - COMO: mobilità per 230 dipendenti della Rhodia.
JERAGO - VARESE: 90 cassintegrati alla Meccanica Finnord.”
(15 Novembre 2008: dal Blog di Beppe Grillo)
Ebbene, crediamo a tutto, ma che -  anche se  tra parentesi e magari ironicamente - ci siano politici e giornalisti seri e che siano addirittura la maggioranza,  proprio no, se per serietà si vuole intendere capacità, coscienza, correttezza e onestà,  e non l’incapacità, l’incoscienza,  la naturale scorrettezza degli Aborti di vita e dei rifiuti umani e la propensione al brigantaggio e all’assassinio degli Spiriti Maligni a suo tempo estratti per campione dal calderone, ai fini della loro elezione rispettivamente in parlamento e nei servizi mediatici.     

 
IL CONCERTO DELLA MORTE
Attendere, sempre ai piedi del Delitto, che il semaforo si accenda di verde, mentre intirizziti si trema di freddo nell’attesa, può essere sbagliato se la gente fosse informata che il proprio semaforo è falso e che quel verde che si attendeva con tanta impazienza, provocherà incidenti paurosi, perché il mondo viene percorso da veicoli e passanti di ogni genere, che rombando o facendo risuonare le scarpe pesanti sull’asfalto, e barcollando se vittime dello sniffo o della bevuta della staffa, lo attraversano confusamente senza sapere dove sono diretti. Troppa gente va da troppe parti senza averne conoscenza.
Troppa gente non ha la più pallida idea del perché si getti a capofitto in una vita che non è vita, dove c’è chi osserva e chi saluta oppure orina come un cagnolino, sollevando educatamente la gamba sul bordo dei marciapiedi; e questa è sicuramente gente considerata  la più saggia e prudente, che difficilmente avrebbe attraversato con il verde  conoscendone l’inganno: quel nero profondo, quel rosso mortale, minacciosamente camuffati di verde. “Corpo eretto, spalle in giù, il pollice sotto questa o quella parte dell’archetto, non quella argentata e non di lato”,  insegnano i luminari della vita falsa, come fossero maestri di musica solista ma da inserire nel mucchio, nel coro gracchiante,  quando ordinano:  “L’archetto va in su con il braccio intero”. Ma è così che si vive: come le corde di un violino, pizzicate rabbiosamente da dita nervose e automatiche, solo in apparenza indipendenti una dall’altra. 
Ed è così che s’imparano metodo, teoria e principio, per immolare nell’aria, nel silenzio e sull’altare del vuoto,  lo spirito del suono che seguendo il testo preordinato, stona, e se ti ribelli seguendone uno tuo, stride, perché nessuno sa suonare la musica dell’armonia in un mondo monopolizzato dalla STECCA. 
Tuttavia, è qui che si può trovare un maestro adatto alla stonatura perfetta, ed è qui che la paura  del solista di essere il solo a non trarre dallo strumento la stecca, ti attanaglia le mani o ti immobilizza le dita.
Ma ecco l’avvicendamento, il periodico cambio dei musicanti, mentre il testo stonato resta sempre lo stesso per la garanzia perpetuatrice della stonatura. E i negativi invertiti, i comatosi profondi, gli oscuri seguaci del buio, tenebrosamente e spaventosamente abbrancati all’orrido coro,  cantano le litanie funeste.
Lunga vita all’Ordine sociale della Stecca. Lunga vita alla Morte…           
 IL CAPO DEI FANNULLONI D’ITALIA
Ha messo sulla bilancia un grande progetto: la vendita ai privati di tutte le case pubbliche. Chi siano questi privati è facile arguirlo, semplicemente  consultando il Pubblico Registro dei Patrimoni, ossia l’elenco ripreso da  Paperopoli dei veri fannulloni d’Italia.  


IL MONDO DELLE COPIE CONFORMI E DEL RICALCO  E  IL POTENZIALE DELLA DIVERSITA’
Come è stato spiegato nella precedente Nota informativa dal titolo: “CORRUZIONE, E DECOMPOSIZIONE DEL CORPO SOCIOBIOLOGICO. LA PATOLOGIA DELL’OSSERVANZA E LA PATOLOGIA DELLA TRASGRESSIONE”, basta aspettare il  primo aggiornamento  della corrente e della controcorrente della fiumana merdosa, e a proposito del precedente potenziale della diversità e della trasgressione  ci si ritrova a parlare del potenziale della normalità, perché, scusate, ma la merda è sempre merda, qualsiasi direzione essa  temporalmente prenda. Di pari significazione diviene, pertanto, anche il brano  contenuto nella chiusa del Notiziario n. 54 (n.10 – 2008), intitolato: “Ed ecco che la Cultura della Vita”, che la presente Nota  approfondisce ampiamente per i perplessi, gli indecisi e i più  irriducibili analfabeti intellettuali, dilettanti e/o professionisti della menomazione cerebrale.
 
(ATTI RIPRESI DAL NOTIZIARIO n.55 (n. 11 - 2008)  68.5.32/8.4/1  -  74.5.32/8.4/1)                                                           
          

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