venerdì 30 settembre 2016

BORDERTOWN



 
 
 
La presente recensione integra, senza modifica alcuna anzi ribadendone i contenuti,  la precedente recensione di Cultura dell’Universo del film “BORDERTOWN” ispirato a una storia vera  e a noti fatti di cronaca.
Juarez, città di confine tra Messico e Stati Uniti, è una delle vittime sacrificali del Bafta, il trattato che avrebbe dovuto portare lavoro nello stato latinoamericano e limitare  l’immigrazione negli Stati Uniti, e che si è reso in qualche modo responsabile del destino atroce al quale vengono assegnate le migliaia di giovani donne reclutate e sottopagate nella produzione di televisori e computer venduti a prezzi contenuti sia negli Usa che nel mondo. 
Queste donne che non godono di garanzie sul piano lavorativo e tanto meno su quello umano, vengono sistematicamente rapite, stuprate e uccise con il beneplacito delle autorità locali.
La progettazione e la realizzazione del film, ricalca in qualche modo biologicamente la storia vera ripresa nel film.
Il regista, Gregory Nava, ha deciso di raccontare una storia di violenza di stato, partendo da uno dei cinquemila casi venuti alla luce: una diciassettenne creduta morta e sepolta viva, riuscita a venir fuori dalla marea dei cadaveri sepolti in una zona desertica di Juarez.
Ma ci sono voluti sette lunghi anni per portare a termine questo progetto, durante i quali il numero delle vittime è continuato ad aumentare quotidianamente, la polizia è stata più di ostacolo che di aiuto, e le minacce e le difficoltà non sono certo mancate. 
Ci sono stati vari compromessi e, senza Jennifer Lopez e Antonio Banderas sui manifesti, Bordertown  non avrebbe mai visto la luce. 
Nella storia  filmata, c’è la bella giornalista americana di origini messicane inviata a Juarez per raccogliere sul posto notizie sul massacro delle giovani operaie, la quale tra traversie e pericoli di ogni genere riesce a portare a termine il proprio servizio giornalistico e a scrivere un articolo di denuncia che il direttore del suo giornale si affretta a non pubblicare in ossequio al volere dei potenti, interessati allo sfruttamento della manodopera femminile di Juarez, cioè dello stato di sopraffazione vigente: la censura e la sottrazione di atti destinati al recupero e alla salvezza dell’umanità del pianeta Terra, messe in atto dal social statunitense  Facebook contro la Cultura dell’Universo, non necessita in questa sede di ulteriori commenti. 
Come la Cultura dell’Universo e lo Stato costituzionale unitario delle Nazioni, Stato dell’Universo sulla Terra, sono nel mondo reale presenti sul pianeta, cinematograficamente c’è, a Juarez, un giornalista locale, cavaliere senza macchia e senza paura, il quale combatte per i deboli contro la sopraffazione di stato e che corre in aiuto della giornalista americana e viene puntualmente ucciso da ignoti CHE PIU’ NOTI NON SI PUO’.
Nel film, gli assassini responsabili del massacro, individuati e poi debitamente puniti, sono manco a dirlo soltanto due, un autista di autobus e un ricco possidente, probabilmente anzi sicuramente visto il numero delle vittime, presi per campione a rappresentanza della rispettiva classe sociale, mentre le autorità al solito la fanno franca.
La fanno franca per modo di dire, perché la loro sorte diviene di esclusiva competenza della Giustizia ultraterrena avocata a se dalla Suprema Entità Divina.
Per cui, per loro, mai parole risultano più veritiere ed esatte del suggerimento storico di Gesù: “E’ meglio che vi gettiate in mare insieme ai vostri cari, legandovi una macina al collo, prima del pianto e dello stridor dei denti”.  
Il film e la storia, si concludono perciò senza lode ma con tanta infamia lasciando le cose come stanno e, ovviamente, senza chiamare in causa l’ignota ma NOTISSIMA Organizzazione sociale di Disuguaglianza Economica relativa delle Nazioni, germe maligno dello  Stato d’usurpazione - lo Spirito immondo, il Male perfetto – da cui trae origine la  Criminalità consuetudinaria socialmente organizzata presso ciascuna Nazione nella peggiore forma possibile di ordine sociale; Stato d’usurpazione responsabile dei massacri e di ogni violenza, ingiustizia e sopraffazione, il quale criminosamente associa contro l’umanità tutte le Nazioni incostituzionali del pianeta.
Per cui lo facciamo noi, doverosamente e con vero piacere.  

 
 
(S.V. “IL CINEMA SECONDO LA CULTURA DELL’UNIVERSO – Recensioni cinematografiche – ” A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa. Regno dei Cieli. Stato Costituzionale Unitario delle Nazioni - Organizzazione universale di Eguaglianza economica assoluta/Società per azioni umane-Stato dell’Universo sulla Terra.  Il Mondo della Nuova Terra.  G.U e Vetrina: Blog di Sergio Valli http://vallisergio.blogspot.it/
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