lunedì 12 settembre 2016

BIG EYES



 
 
 
Big Eyes è il piccolo capolavoro cinematografico, incredibilmente passato sotto silenzio, parimente inspirato all’incredibile storia vera di una delle più clamorose  “frodi artistiche” della storia.
Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, il pittore Walter Keane (Christoph Waltz) raggiunse un enorme e inaspettato successo, rivoluzionando la commercializzazione dell'arte con i suoi enigmatici ritratti di bambini dai grandi occhi.
Finché non emerse “una verità tanto assurda quanto sconvolgente per il mondo delle copie conformi e del ricalco governato dai Tolomeo al servizio del sistema di usurpazione relativa”.
I quadri, in realtà, non erano opera di Walter, ma di sua moglie Margareth.
A dire il vero (e per di più in questo caso siamo sempre in famiglia), l’ordine dei fattori non cambia il prodotto artistico straordinariamente eccellente e il reddito familiare altrettanto eccellente che entrambi eccellenti rimangono; tanto che, legalmente, i due coniugi  non subirono alcuna accusa, vedendosela tra loro e disputando in tribunale il loro forse ingiustificato disaccordo, una volta che la vera pittrice si ribellò e pretese  che il mondo riconoscesse lei quale autrice dei quadri dei bambini dai grandi occhi, e non il marito che non era neppure un vero pittore.
Ma i Tolomeo delle copie conformi e dei ricalchi, incapaci di intendere e di volere di professione,  non erano certo in grado di acquisire e di fornire una simile valutazione corretta di una realtà nella quale se il genio della creazione artistica era Margareth e non il marito, a quest’ultimo spettava di conseguenza il riconoscimento della pari genialità nella gestione economica familiare produttrice di un reddito eccellente quanto l’originalità artistica dei quadri dei bambini dai grandi occhi.
E infatti, secondo le copie conformi e i ricalchi e i loro Tolomeo, la fortuna dei Keane sarebbe stata invece  costruita su “un'enorme bugia”, a cui tutto il mondo delle copie conformi e del ricalco aveva creduto.
E poiché secondo il cerchio chiuso, ossia il piattume intellettuale delle copie conformi e dei ricalchi e dei loro Tolomeo, inficiato da varie gravissime forme di analfabetismo intellettivo, la disputa  dei coniugi Keane era originata da una storia così incredibile da sembrare inventata…analfabeticamente parlando in conformità alla menomazione  cerebrale evidenziata dalle copie conformi e dai ricalchi e dei loro Tolomeo, non restava che farne un film. E così è stato.
La regia è di Tim Burton. Gli Attori sono Christoph Waltz (Walter Keane) , Amy Adams (Margareth Keane), Krysten Ritter, Jason Schwarzman, Danny Huston e Terence Stamp.
Tutti bravissimi, ma tra i quali, straordinaria, emerge l’interpretazione di Christoph Waltz e di Amy Adams, assolutamente perfetti e insuperabili nei rispettivi ruoli.
 
 
 
 

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