sabato 20 agosto 2016

NEUTRINI PIU’ VELOCI DELLA LUCE & ENERGIA OSCURA. IERI OGGI DOMANI. ATTI STORICI



 
 
 
 NEUTRINI PIU’ VELOCI DELLA LUCE & ENERGIA OSCURA. IERI OGGI DOMANI. ATTI STORICI
Doppia scoperta, doppia ignoranza  se – come diceva Einstein -  “chi lo avrebbe mai detto che in soli cinquant’anni avremmo saputo tanto di più, e capito tanto di meno?”.
“Clamorosi risultati di uno studio del Cern e dell’Infn sulle particelle elementari conosciute con il nome di “neutrini” che, se confermati, rimetterebbero in discussione le regole della fisica cristallizzate dalle teorie della relatività di Albert Einstein, secondo cui niente nell’universo potrebbe superare  la velocità della luce non tenendo conto ovviamente che trattasi in realtà non dell’Universo, ma di un Ordine Cosmico Negativo Invertito ex universo omonimo, e che trattasi di conseguenza di “Luce Finita”, cioè di Luce Morta.
Quindi, “scoperta” l’accelerazione del suddetto Ordine cosmico ex universo omonimo, dal big bang in “circa” 14 miliardi  di anni in velocità di espansione permanente non meramente dipendente dal big bang, ma guidata da una energia oscura la quale, “permanendo un enigma per le persone fisiche simulate umane”, costituisce i tre quarti del suddetto Ordine cosmico, facendo presagire che “tutto potrebbe trasformarsi in giaccio”.
Secondo la teoria della relatività ristretta, elaborata da Einstein nel 1905, le cui previsioni sono risultate finora esatte nel contesto Geinove Negativo, la velocità è una costante appartenente alla formula atomica einsteiniana E uguale MC al quadrato e costituisce il punto di riferimento insuperabile in tale contesto in quanto se un corpo viaggiasse a una velocità superiore dovrebbe avere una massa infinitamente grande e dovrebbe pertanto appartenere a uno spazio opposto (infinito   rispetto al finito) impossibile da recepire da una scienza relativa chiusa in se stessa dallo Spazio Finito  ritenuto erroneamente “infinito”, e quindi da essa perfettamente ignorato, e di conseguenza scienza relativa simulata, negativa invertita, fondata sul circa, sul quasi, sul forse, sul probabile, sul pressappoco, e così via, . 
Il che non significa che il fermione conosciuto con il nome di neutrino, appartenga a uno spazio opposto o che vi abbia comunque a che fare. Niente affatto.
Il nome “neutrino” venne coniato da Enrico Fermi come diminutivo di un’altra particella neutra molto più massiva (il neutrone) e la miniparticella a cui il neutrino si riferisce  non possiede carica elettrica ne di colore, interagisce soltanto attraverso la forza nucleare debole e la forza di gravità, e secondo recenti esperimenti avrebbe una massa da 100.000 a un milione di volte inferiore a quella dell’elettrone col valore più probabile intorno a 0,05 e V/c2.
Per cui, la “conferma della scoperta”, confermerebbe simultaneamente e perfettamente il contesto Negativo Invertito, lo Spazio Finito, ossia l’Ordine cosmico relativo ex universo omonimo, purché pur ignorando la Tribase elementare della Conoscenza, si sappia cosa esso sia o per lo meno che costituisce il contesto in cui ci si trova o si abbia almeno una parvenza di conoscenza della Teoria dell’Articolazione, del Principio Unitario della Realtà o quantomeno della Cultura dell’Universo, perché in caso di conferma cadrebbe  tra l’altro l’impossibilità fisica delle traversate interstellari e dei viaggi nel tempo ritenuti irrealizzabili dalla scienza negativa invertita la quale, mediante i suoi più autorevoli esponenti, si affretta subito a precisare: “Non vogliamo pensare alle implicazioni. Siamo scienziati e siamo abituali a lavorare con ciò che conosciamo”.
Al che, assommato alla seconda scoperta relativa all’accelerazione cosmica terminale e alla sua misteriosa energia,  “Beata Ignoranza!”, replica prontamente l’Adele rivolta alla suddetta fonte di inoccupazione.
E, per spiegarsi meglio, non si sottrae all’impulso di ricordare il”meno male che non è oggi” del famoso Giovanni che legge sul calendario l’annotazione concernente l’inizio del proprio digiuno (domani digiuno Giovanni); e neppure di soggiungere: “Se siete abituati a lavorare soltanto con ciò che conoscete, quand’è che smetterete di  oziare fingendo di lavorare?”.   
Alla testa del corteo mattutino dei pendolari, ci vorrebbero magari dei neutrini, richiestissimi anche per velocizzare e snellire il traffico delle grandi città, anche se ciò comporterebbe la loro totale invisibilità per cui il dubbio che già ci siano  non è poi così peregrino come potrebbe apparire.
Regolare l’afflusso dei manichini al rispettivo posto di lavoro, dal quale i governi e i parlamentari vorrebbero liberarli, cancellando se possibile con un colpo di spugna i diritti fin qui acquisiti licenziando i lavoratori per diminuire il traffico mattutino e accrescere il business della crisi senza toccare un cent dei patrimoni dei paperoni e dei benestanti, è anche un voler alleviare il fastidio del benessere dei disoccupati e dei dormienti del primo mattutino, disturbati dai rumori prodotti dal corteo che avanza a passi cadenzati verso la metro e le fermate degli autobus, o inquina la città ai semafori con la propria auto.     
Ci copriremo di fuliggine. Sui marciapiedi ancora freddi e anneriti che si disponevano lunghi, stretti o allargati verso gli orli,si alternavano i lamenti dei contrari alle ultime nubi di fumo nero  provenienti dalla notte appena conclusa. Gli amanti del sole si raccontano sulle spiagge, al mare, ma sulla terra ferma non ne abbiamo mai visti, soprattutto nelle isole protette dei parcheggi di lusso che apparivano perfino più echeggianti del risuono rimbombante della conflagrazione del mattino talmente lenta da incutere il sospetto negli A Testa in Giù che la velocità dei neutrini e  il mistero dell’energia oscura in realtà non esistano, non sussistano che nelle menti bacate dei ricercatori di un’ennesima scoperta dell’America, assai più vana, inutile e scontata di tutte le incalcolabili scoperte che l’hanno preceduta.  
Le energie vitali affiorano e sprofondano come alte e basse maree del Male Perfetto, sottoforma di febbre adrenalinica che alimenti gli impulsi gelidi nell’iter abitudinario e ripetitivo prima della sudorazione del caldo.     
Ieri, oggi, domani.
Ieri. Cavolo!  Eravamo nel mese di settembre di una caldissima estate, una delle più calde e lunghe degli ultimi secoli; e ora siamo già in Ottobre inoltrato, anzi siamo alla fine di Ottobre ed è  tornata l’ora solare. Ed eccoci a Novembre. Dovrebbe essere autunno.
Ma sarà poi vero? I neutrini, d’accordo. Che nessuno vede, perché quando partono sono già arrivati.
E dell’oscura energia, la quale - in quanto oscura e inspiegabile - è più una debolezza che una energia vitale rispetto alla Vita e alla Sapienza Assoluta della Cultura dell’Universo, possiamo a ragione dire che ci puzza tanto ma proprio tanto di morte, perché di misteri di cui si alimenta l’ignoranza ce ne sono sicuramente un po’ troppi nella Cultura Negativa Invertita del pianeta Terra.
Adele se non altro è infastidita dal malessere generale e, paradossalmente, più che dalla malasanità, da quella “bene”, quella cioè che sana davvero e annota guarigioni.
Il perché è semplice. Adele è un po’ troppo adolescente su questo argomento. Ma esce fuori da una lunga riflessione, quando commenta l’impossibilità di stabilire senza ombra di dubbio che le guarigioni (qualsiasi delle guarigioni che statisticamente vengono attribuite alle medicine e alle terapie) siano state ottenute dalle cure e non si siano invece risolte spontaneamente.
“Forse quel paziente, anche senza le iniezioni o le pillole sarebbe guarito lo stesso. Chi è che potrà mai dimostrarmi il contrario?  Forse il neutrino che viaggia a super velocità e va avanti e indietro nel tempo?”.                  
E non ce la manda  certo a dire quando, a sostegno di quanto affermato, fa riferimento alle malattie dell’anima che le religioni dovrebbero per dovere d’istituto curare.
Si è mai sentito di un adultero il quale, dopo aver recitato le quattro avemaria prescrittegli dal prete, sia diventato fedele? 
O del disonesto che sia diventato onesto? O del delinquente che sia diventato osservante della legge? O del pederasta che ai tempi dei pederasti sia diventato etero? Dello scambista o dell’amante della promiscuità e dell’ammucchiata che abbia cambiato registro? Dell’assassino seriale, dello stupratore di donne o di bambini, che si sia ravveduto? Della poco di buono o del poco di buono che siano diventati “perbene”?    Dello stronzo…?
Cavolo e stracavolo, neutrini ed energia oscura: supervelocità. Tutto fasullo.
Nemmeno il ladro di marmellata è dimostrato che guarisca su prescrizione del prete.
 
 
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