venerdì 19 agosto 2016

NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE

 
 
 


Appena sopra la mediocrità nel suo complesso il lungometraggio, tuttavia considerato il campionario di attori disponibili in Italia, più che sufficiente la recitazione dei due attori protagonisti, Raoul Bova e Paola Cortellesi (quest’ultima però quando non fa la comica da cabaret, si spegne), accompagnati secondo tradizione da uno stuolo di buoni caratteristi.
Battute, amicizie, semplicità, una  Roma di altri tempi –  prima che l’appariscenza planetaria dei sintomi sociali, la sintomatologia globalizzata, rendesse visibile, in ciascuna Nazione, il rispettivo status quo, cioè la Criminalità Consuetudinaria Socialmente Organizzata della Nazione – tempi che si cerca faticosamente di riesumare sul grande schermo, adattandoli  ai nostri giorni, in una ricerca che si trasforma in una vicenda banale e lontana dai nostri giorni quanto lo sono, per l’appunto, i “nostri giorni” del film, dai nostri giorni reali.
Per cui, ci sarebbe sicuramente altro da dire, tantissimo altro, troppo in questa sede, perciò -  visto il “Nessuno mi può giudicare” - ci atteniamo al titolo cinematografico e la chiudiamo qui.       
(S.V. “IL CINEMA SECONDO LA CULTURA DELL’UNIVERSO – Recensioni cinematografiche – “ A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa. Regno dei Cieli. Stato Costituzionale Unitario delle Nazioni. Organizzazione universale di Eguaglianza economica assoluta – Società per azioni umane sulla Terra.  G.U e Vetrina: Blog di Sergio Valli http://vallisergio.blogspot.it/
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