venerdì 19 agosto 2016

INDIGNATOS . ATTI STORICI. Ieri, oggi, domani.



 
 
 
 INDIGNATOS . ATTI STORICI. 
Ieri, oggi, domani. 
Il premier dei negativi invertiti in carica, sostiene di essere lui e soltanto lui in grado di risollevare l’economia nazionale mediante  le riforme. 
“Riforme de che?”,  si chiede l’Adele: “del Banchetto della  Morte o del Bottino?”.  
Ma la risposta è scontata, perché Adele sa molto bene che il Banchetto della Morte lo si fa con il Bottino e che il Bottino lo si fa con il Banchetto della Morte. Ovviamente. Per cui il premier ricorrerà per l’ennesima volta alla fiducia di se stesso, autovotandosi, autofiduciandosi, autofinanziandosi con i nostri soldi.
Adele è sicuramente la più indignata  tra gli indignati, perché si è detto, scritto, discusso, accusato e obiettato di tutto sulla manifestazione degli Indignatos svoltasi nella Nuova Città dell’Esp, tranne che -  in ossequio alla recita delle tre scimmiette – evitare di fingere di non vedere, parlare e udire, ignorando come al solito a guisa di struzzo la realtà, per non portare alla luce la fonte della responsabilità e della regia occulta (si fa per dire, precisa Adele, perché la mafia non briga nell’oscurità, non cospira in segreto, ma esplicita e arrogante nella sua imposizione perversa, si evince  nei propri risultati morbosi come l’albero maligno attraverso i suoi frutti), della violenza e del terrorismo urbano inteso a impedire il pacifico svolgimento della manifestazione, peraltro regolarmente autorizzata, allo scopo di evitare innanzitutto che i dimostranti denunciassero le proprie ragioni nell’esercizio della propria protesta contro il Regime di Disuguaglianza Economica relativa.
Ieri. Il 3 novembre, sempre nella Nuova Città dell’Esp, è accaduta la stessa cosa in una manifestazione di ragazzini delle scuole medie, poco più che dei bambini: questa volta gli incapaci responsabili dell’ordine pubblico al negativo invertito, per provocare il pubblico disordine se la sono presa con i minori, ma hanno fatto in modo che la notizia venisse immediatamente soffocata.     
Non Impedire Un Evento Delittuoso Che Si Ha L’obbligo Giuridico Di Impedire eccetera eccetera,  come al solito,  anziché finire in galera, fanno festa grande per il successo ottenuto mantenendo in piedi la traballante e ignobile baracca.
“E, tra le autorità responsabili dell’Ordine Pubblico, che dovrebbero risarcire i dimostranti per non aver saputo garantire l’ordine pubblico nonostante siano lautamente pagate per farlo, c’è perfino un sindaco barzellettiere il quale si costituisce parte civile contro se stesso, convinto ingenuamente di poter  sviare l’attenzione dei cittadini vittime delle violenze urbane, ed evitare così di risarcire la parte lesa”, osserva l’Adele.  
Cavolo!  La migliore satira ci arriva proprio dalla politica e dalla pubblica amministrazione,  e i cittadini che hanno votato le suddette autorità, i ministri, i Non Impedire eccetera eccetera e i loro tirapiedi, sono talmente coglioni che meriterebbero davvero di morire ridendo a crepapelle.
Purtroppo, la forza malefica del Male Perfetto è nella gente che si annida, è nella gente che trova il più facile dei suoi nascondigli, il migliore canale di diffusione per le sue malefatte. 
Perché la gente è un concetto, un’astrazione,  un’apparizione fugace spesso paurosa, perché la gente è invisibile e immonda come lo Spirito.
la gente è lo Spirito immondo.
La gente è quella maggioranza invisibile e silenziosa che alloga nel più numeroso dei comparti generali del Male Perfetto, il Disconoscimentismo, il quale nel quadro generale, nella somma  dei tre aspetti del Male Perfetto, è quello che comprende quegli aborti e rifiuti umani i quali, tutto sommato, nel Mondo Basso si ritiene non facciano del male a nessuno. 
Però,  attraverso i singoli, è quella che dà sempre il suo consenso ai peggiori, che va a votare per i peggiori, che si inginocchia davanti alla peggiore specie di usurpazione, che dice sempre sissignore ai peggiori, che è sempre pronta a saltare sul carro dei vincitori, sul carro dei più assassini tra gli assassini, dei più ladri tra i ladri, che compra al supermercato e ingrassa l’odience delle più malsane trasmissioni mediatiche e fa dei best seller delle pubblicazioni più schifose.
Ci dicono che la gente è disconoscimentista  perché non fa del male a nessuno?   Cavolo e stracavolo! La gente non fa del male a nessuno?  La gente è l’ignavia, la disonestà, la disumanità, la viltà, il tradimento, la matrignità, la malvagità, la violenza, la turpitudine, l’inciviltà, la disumanità, la morte.  
E non fa del male a nessuno?   Cazzo e stracazzo! La gente ha ammazzato i Trecento!!!              
E che dire della gente che appoggia l’usurpazione nell’urna?  Che manda il ladro nell’istituzione pubblica per venderla ai privati? Che manda i sintomi campione, i più, i più idioti tra gli idioti, tra i più idioti, ai vertici, sui troni o sulle poltrone più alte e gli incapaci di intendere e di volere a governare, a legiferare, a giudicare, a rappresentare?  
Cavolo e stracavolo! Chi rompe paga. Se non sei capace di svolgere le tue funzioni, stai zitto, paga e cambia mestiere. A fare l’incapace di intendere e di volere nell’esercizio delle proprie funzioni, tutti sono buoni tra gli Aborti e i Rifiuti Umani: si può estrarre a sorte, a casaccio,  e – escludendo il parlamento, il governo, il contesto giudiziario e la rappresentanza che sono troppo costosi - attingere a piene mani dai centri di disabilità intellettuale, dai riformatori e dai correzionali di igiene mentale specializzati in minorati psichici, i quali costano molto meno dei parlamentari, dei magistrati, dei ministri e della rappresentanza, nonché dei loro rispettivi lacchè, lecca lecca, tirapiedi, portaborse, collaboratori e affini. C’è da risparmiare tantissimo attingendo dai centri di analisi e trattamento delle disabilità intellettuali.     
 E l’attuale (il ministro allo specchio: danni per cinque milioni, ma niente mani in tasca) - dopo la satira di un governo sfiduciato che la fiducia dovrebbe chiederla ai cittadini governati, e che invece la chiede e la riceve rispettivamente “a e da” se medesimo, autovotandosi nella prassi satirica governativa dei “salva poltrona” - è il massimo del detto “te la canti e te  la suoni”, ovvero del massimum satiricum della politica al negativo invertito, dove perfino il vecchio Al, l’amico Lucy  e tutti gli altri amici, gli AMICONI  e gli amici degli amici, non avrebbero saputo fare di meglio perché, dove avrebbero attinto il proprio sapere organizzativo, da chi avrebbero copiato l’organizzazione criminale illegale, la mafia privatizzata, se non dalla Criminalità  Consuetudinaria Socialmente Organizzata…lo Stato Usurpativo? 
Mentre i corvi dell’opposizione attendono sempre meno pazienti appollaiati sul ramo dell’albero della cuccagna parlamentare (Adele, osservandoli, non riesce a nascondere il proprio disgusto immaginandoli eletti e in carica, sbracati su troni, poltrone, sedie e sgabelli, dopo il cambiamento dell’ordine dei fattori), il Da Dietro alle Quinte al Palcoscenico - colpito da grave dubbio amletico: lascio o non lascio?  - sembra indeciso se autofiduciarsi o sfiduciarsi, ignorando che tra poco, oggi, lo faranno gli altri per lui.  
“Quindi, pertanto, di conseguenza, come, quando e perché,  Indignatos o incazzatos, o come cavolo vorrete altrimenti chiamarvi”, suggerisce l’Adele:“calma e sangue freddo. Respirate a fondo, lungamente, e - una volta rasserenati - nello scendere in piazza per esternare le vostre giuste ragioni, assicuratevi prima contro i servizi di sicurezza istituzionali istituzionalmente incapaci di assolvere i propri compiti, semplicemente pretendendo come inderogabile premessa che la Criminalità Consuetudinaria socialmente organizzata si corregga trasformandosi in Legalità e Giustizia, pretendendo cioè che l’Organizzazione sociale di Disuguaglianza Economica relativa  dopo il passaggio obbligato nel pluralismo sintomatico, la Democrazia Negativa Invertita, la Democrazia simulata, autoritaria, trascenda ora senza ulteriore indugio in Democrazia reale: l’Organizzazione universale di Eguaglianza Economica assoluta, la Società per Azioni Umane sulla Terra.     
E, scusate se è poco!, conclude con il suo più ammaliante sorriso. Soprattutto riflettendo sul significato di “stato di necessità” rapportato allo Status Quo. 
Perché, lo sapete. La Cultura dell’Universo è esplicita, luminosa, chiara e inequivocabile sull’argomento, d’altra parte come in ogni argomento.
E’ proprio così. Non è facile amare i propri nemici. Ma qui si tratta di amare il bruco, la zavorra, il rifiuto, l’immondizia, la merda e i suoi stronzi, i quali,  semplicemente, ci precedono pro-tempore al servizio del Male Perfetto e, semplicemente, rendono possibile l’opposto avvento del Bene Infinito; e, faticosamente, disperatamente, dolorosamente, ci costruiscono la strada per il volo perenne verso la sanità, l’immortalità e una sconfinata giovinezza.
Ed è allora facilissimo amarli, dunque e comunque per sempre; anzi lo si deve, è necessario se da loro, per sempre, nasciamo semplicemente farfalla, cielo, sole, luce, aurora, intelligenza, amore, Spazio Infinito, Materia Che Vive, Universo, PIENA GIOVINEZZA…Vitaaa!!! 
Grazie, grazie, grazieee!!!  Senza di loro, Spirito immondo, Tenebra, Notte, Insanità, Analfabetismo Intellettuale, Spazio Finito, Morte, ecco…non saremmo qui.
Ma ecco la decisione del dilemma amletico del lascio o non lascio del Da Dietro Le Quinte  al Palcoscenico del Paese Campione: lascio! Solo pro-tempore ovviamente. Daremo il governo in appalto. 
I corvi si agitano frenetici sul ramo. Governo tecnico di transizione o elezioni anticipate? Non si sa: attendere gli eventi. Il vaso della crisi trabocca con l’ultima goccia che manda a scatafascio i giochetti della politica negativa invertita e della borsa. Forse si sta brigando per mandare qualcuno al posto di un politico, per esempio un economista –j9 o comunque un sintomo campione di chiara fama (pare ce ne sia uno  all’uopo nominato senatore a vita), per prendere provvedimenti “impopolari” contro i cittadini meno abbienti, i lavoratori, i pensionati  e i disoccupati, che i politici veri e propri non si sentono di assumere direttamente temendo per l’appunto “l’impopolarità”.  E , d’altra parte, lo stesso Da Dietro Le Quinte Al Palcoscenico è tornato dietro le quinte, giacchè  sembra difficile combattere le rendite finanziarie quando i fini del business della crisi vanno in tutt’altra direzione.
Il business si crea sul debito, perché il denaro materiale, anzi più esattamente il denaro fisico poiché ci stiamo riferendo al contesto –j9, non esiste.
E’ esistito quando c’erano le monete d’oro come merce di scambio in rapporto con le altre merci. Secondo la “controeconomia” (posizione critica del mondo economico Geinove Negativo sotterraneo in contrapposizione agli esiti e all’operato disastroso degli economisti tradizionali appartenenti alla stragrande maggioranza), oggi il denaro bancario rappresenterebbe circa l’11% della massa monetaria virtuale, i titoli del debito pubblico il 13% e i derivati il 75%; e sono tutti strumenti fondati sul debito che fruttano una massa tale di interessi che supera ormai la produzione mondiale annuale del Pil.    
“Il meccanismo perverso degli interessi. Lo strozzo, per essere più chiari.”, sintetizza Adele: “perché l’espandi e comprimi dell’Economia Negativa Invertita, di fatto ricalca in laboratorio la dilatazione-contrazione del  moto della relatività ai fini dell’oscillazione e della rotazione sul proprio asse dell’Ordine Cosmico Negativo Invertito ex universo omonimo ”.    
Quindi, si prospettano tempi sempre più bui ed è perfettamente inutile insistere a parole contro le banche e i politici, definendo le prime con aggettivi dispregiativi irripetibili e i secondi come loro camerieri, mentre si sprecano elogi e riverenze per il governo tecnico di chiara fama che verrà, dimenticando che nel Mondo alla Rovescia i primi della classe con in testa quelli di chiara fama, risultano inevitabilmente i peggiori, i più rispetto ai meno delle graduatorie del Male Perfetto. 
Però, tranquilli, siamo in uno stato di diritto.
Certamente, conferma Adele: “Peccato però che trattasi di indiritto, ossia del  diritto di non esistere, il diritto della Morte. Perché il Diritto alla Vita non sussiste. Ricordate? La Voce  del Primo Cristianesimo risorge imperiosa dal Golgota. Nessuno Stato ha il diritto di esistere, se ha bisogno di sostenersi per mezzo dell’Ingiustizia!!!”.  
 
 
 

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