martedì 16 agosto 2016

IL VANGELO CHE VIVE. LA PARABOLA DELLA BIGOTTA


 IL VANGELO CHE VIVE. LA PARABOLA DELLA BIGOTTA
La parola a Gesù Bambino: “Nella Rivisitazione, nei tempi apocalittici della Grande Conoscenza, Gesù, Principe dell’Universo presente nel luogo di ritrovo più frequentato e diffuso nel mondo, internet, aveva
tra le sue amiche virtuali di Fb una pia donna osservante dei dettami della Chiesa cattolica apostolica romana. La pia donna e l’Unigenito principe, conversavano spesso chattando, e l’Etero, il Virile Uomo e Figlio dell’uomo, evitava opportunamente di parlare di religione e/o di argomenti religiosi che avrebbero chiamato in causa l’Abbattitore del tempio. Tuttavia, un bel giorno
la pia donna, la quale viveva da separata in casa con il marito e sosteneva di non averlo mai tradito, mentre il marito - a suo dire - l’aveva spesso cornificata, si mise a parlare di religione e di quanto fosse un santo poverello il Santo padre, il Papa eccetera eccetera; per cui l’Abbattitore del tempio tentò più volte di farle cambiare argomento. “Attenta”, l’avvertì: ”Siamo su un terreno minato!”.
La pia donna non volle ascoltarlo, così che a un certo punto, spazientito, Gesù Cristo risorto l’ammonì severamente: “Donna, tu non stai osservando i dettami della Chiesa cattolica apostolica romana, discendente da Primo Cristianesimo e istituita per volere e iniziativa personale della Suprema Entità divina, la Regina Madre Iddio, ma osservi i dettami della sua usurpazione. Nei tempi della Grande Apparenza, io dissi che le mie parole non sarebbero passate e difatti eccoci qui a riproporle oggi in prima persona. Dissi infatti che sarebbero passati i mari e i cieli, ma le mie parole non sarebbero passate; annunciai il mio ritorno e promisi che quel giorno, apertamente, io avrei mostrato il Padre. E infatti oggi noi parliamo liberamente e apertamente della Suprema Entità Divina, la Regina Madre Iddio, una Madre non un Padre come il maschilismo usurpatore, di codifica negativa invertita, aveva   negativizzato e invertito in un Padre. Ed è talmente semplice e naturale la rivelazione di Gesù Cristo risorto, che un bambino come me ci sarebbe arrivato da solo alla verità. Ma per la pia donna invece la verità fu inaccettabile perché, a suo dire, la sua fede nello spirito (immondo), nel Padre eterno, era incrollabile. “Attenta donna”, l’avverti doverosamente Gesù Cristo risorto: Tu stai servendo lo Spirito immondo, l’Anticristo usurpatore della Chiesa cattolica apostolica romana, Satana, la Bestia!”.
Il Principe non riuscì a trattenerla e la donna disse a Gesù Cristo risorto: “Devi pentirti e chiedere perdono al Padre per essere accolto in cielo”. Ve l’immaginate? Essere accolto in cielo al Principe dell’Universo, Principe azzurro dei cieli. E chiedere perdono allo Spirito immondo, al Male perfetto, alla Morte!!!  E Gesù rispose alla bigotta responsabile di peccato mortale: “Addio, amica mia, amica nostra”. La quale infatti scrisse sul chat che si potevano avere opinioni diverse, ma non era lecito interrompere un’amicizia per divergenza di opinioni,  altrimenti il mondo sarebbe stato davvero noioso se tutti avessero le stesse opinioni. E mentre  Gesù Cristo Risorto le faceva semplicemente osservare come  Dio non fosse un’opinione,  la pia donna si precipitò a cancellarlo quale suo amico virtuale, cancellando se stessa.  La pia donna, presente nel tempo della Grande Conoscenza, si era resa colpevole dell’unico peccato imperdonabile per la Chiesa Cattolica apostolica romana, il peccato MORTALE: l’IRRICONOSCENZA! Infatti,  non avendo riconosciuto il Suo portatore, la pia donna non aveva riconosciuto la Suprema Entità Divina, la Regina Madre Iddio, la Sublime!”.

(S.V. “NOTIZIE DALL’UNIVERSO E DINTORNI – Rubrica d’informazione avanzata – “ A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)



                                                         

Nessun commento:

Posta un commento