sabato 27 agosto 2016

DECI EURO. IERI OGGI DOMANI. ATTI STORICI.



 
 
Adele La Svitata, Adele L’Adolescente Sfigata, Adele La Valchiria, Adele L’Animatrice di Cultura dell’Universo, Adele L’Assistente di Produzione della Rubrica d’Informazione avanzata “Notizie dall’Universo e dintorni”, Adele La Saggia, Adele la Sboccacciata, Adele… questa volta è davvero incazzatissima.
Ce l’ha contro i dieci euro di Mediaset Premium. La truffa dell’estate, secondo l’Adele.
Play of Europa League partita di ritorno Roma – Slovan Bratislava.
Questa partita intitolata alla squadra dell’Urbe è stata improvvisamente esclusa da Mediaset Premium dal pacchetto degli abbonamenti ed è stata resa visibile ai tifosi – ovviamente informati all’ultimo momento – esclusivamente acquistandola al costo di dieci euro tramite credito tessera o carta di credito.
La cosa più insopportabile per la nostra assistente, è l’arroganza del male. Ma non c’è rimedio. I tifosi dovrebbero protestare vivacemente e correre a disdire i rispettivi abbonamenti contratti con  Mediaset Truffa, ma gli appericonati come al solito eccoli tutti qui, zitti, cornuti e contenti, al seguito dell’aggregazione a quattro zampe guidata dai Magna Magna e dai Raccogli Briciole della comunicazione cittadina,  i quali ovviamente – denuncia l’Adele -  avendo già in tasca il bay pass, l’autorizzazione omaggio a vedersi gratis la partita senza pagare il pacchetto abbonamenti ne tanto meno i dieci euro della truffa dell’estate…TACCIONO!      
“D’altro canto, che Magna Magna e che raccogli Briciole sarebbero altrimenti?”,
sbraita l’Adele, ritrovandosi improvvisamente nel deserto in compagnia del vecchio Giovanni, non ancora decollato ma prossimo a farlo proiettato magicamente verso gli spazi celesti non perché scopritore e frequentatore volante dei deserti cosmici dello  Spazio Finito, ma semplicemente perché risulterebbe “Giovanni senza collo” vale a dire quel “Giovanni senza testa” conforme ai canoni biblici del Nuovo Testamento.
Riguardo alla squadra di calcio della Nuova Città dell’Esp, le carte magiche Wicca sembrerebbero non averci proprio azzeccato.
Se ci soffermiamo ai primi due anni del Progetto…altro che successi! E, visto l’iter in progress del Male perfetto, negli anni a venire  sarà ancora peggio.
La squadra giovane che sforna bel calcio, in apparenza è lontana anni luce dal grande progetto: dai suoi primi passi, tra le varie intemperie - oltre ai propri  demeriti difensivi che non sono solo di oggi ma di vecchia data - i calcioni degli  avversari, le tradizioni di mafia e di buone fedi arbitrali che le arbitrano contro, le hanno già sottratto un bel po’ di punti. 
Ma la squadra che gioca un bel calcio in mezzo agli scarpari, per forza di cose deve sapere che in ogni partita si ritroverà contro undici avversari sostenuti da una buona fede arbitrale altrettanto scarpara, per cui deve allenarsi e prepararsi di conseguenza ad ogni partita, senza lamentarsi e piangersi addosso qualunquisticamente, oppure far finta di niente per non beccarsi le penalizzazioni previste per chi protesta. 
Tuttavia, è un vero peccato, perché a tratti la Magica gioca stupendamente e, vertiginosamente, mette sotto chiunque, ma i suoi attaccanti sono assai poco precisi sotto porta e finora appena gli avversari fanno un tiro nello specchio della porta giallorossa è gol.
Per il gioco aggressivo tutto d’attacco della Magica, per arginare le ripartenze avversarie occorrerebbero dei difensori fortissimi invece delle solite belle statuite e servirebbe come il pane un portiere super, miracoloso, come per esempio l’estremo difensore dell’Udinese (la quale grazie alla sua continuità, dopo la Roma gioca il più bel calcio del campionato pur incassando pochissime reti al passivo).
I miracoli continuano a farli perciò i portieri delle squadre avversarie, e anche quest’anno il nuovo portiere della squadra della Nuova Città dell’Esp non convince molto e prende dei gol che Paperissima o  la vecchia Giarappa’s immortalerebbero.
E il derby perso a causa di un rigore contro che non c’era, inventato  di sana pianta dalla buona fede arbitrale - con l’aggiunta tanto per gradire dell’espulsione di un giocatore che l’avrebbe costretta a giocare in dieci -, nonché la partita persa in casa con il Milan per 2 a 3, se vogliamo essere pignoli praticamente a causa di un gol in netto fuori gioco dei rossoneri, parlano chiaro.  
Siamo lontanissimi dall’essere più forti della buona fede arbitrale.
E contro il Milan – che visti i precedenti lontani e recenti potrebbe essere la sua nuova squadra a parametro zero, anche se i soliti magna magna e i raccogli briciole del tifo contro della radiotelefonia e della tivù della comunicazione cittadina, continuando a spacciarsi per maghi futurologi mentre non sanno nemmeno quel che accadrà tra cinque minuti, sostengono che “capitan futuro” non farà mai un simile sgarbo alla Roma – non è che De Rossi abbia brillato, tutt’altro.
La Magica è un cantiere in costruzione e siamo soltanto al primo anno, ossia al “ticchete” alla spagnola, d’accordo; e l’allenatore ispanico della Roma deve avere il diritto di sbagliare per poter toccare con mano e analizzare con perspicacia  gli effetti degli  errori da evitare in futuro onde vaccinarsi contro di essi; ma un minimo di organizzazione difensiva vogliamo o no garantirla, tanto più che da anni la difesa, cominciando dal portiere, è il punto debole della squadra?  
Ad ogni modo, in almeno due partite non a caso entrambe vinte (Palermo e Novara),  si è visto un estremo difensore bravissimo, un vero portiere da Roma.
Ci auguriamo pertanto che società, giocatori e allenatore, non dimentichino mai che per vincere è necessario per la squadra della Tre Volte Capitale, essere anche la squadra di calcio Tre Volte Più Forte! 
E’ stato spiegato, rispiegato e traspiegato. Più forte delle squadre avversarie, più forte della buona fede arbitrale e più forte del tifo contro.
Oggi come oggi, gli scommettitori non rischierebbero i fatidici dieci euro sulla vittoria della Magica, qualsiasi sia la partita.  
I dieci euro da puntare su qualsiasi argomento si dibatti, li meriterebbe invece Adele, indipendentemente dalla forma in cui essa ci appaia: svitata, adolescente sfigata, valchiria…la quale si dimostra preparatissima perfino nei fatti del gioco del calcio.
E Adele è in grado di spiegarci anche il perché del tifo contro della comunicazione.  E’ una vera e propria scuola di formazione di coglioni, una eccellente fabbrica di produzione di somari e cerebrolesi.
“I Magna Magna e/o i Raccogli Briciole e gli spettatori-ascoltatori che telefonano in diretta, tra l’altro culturalmente e intellettualmente vuoti come zucche, di che cazzo volete che parlino tutta la settimana, considerando che per di più soltanto la domenica assistono al transito  del contadino che in compagnia di moglie e asinello va alla fiera?”  
Ma ora Adele ci da l’ultima novità sul primo grado del processo di Napoli sulla Calciotruccopoli, riferito alla parentesi detta “Calciopoli”.
Poiché ciò è stato reso possibile grazie al contesto di copie conformi e ricalchi, tutto secondo statistiche, previsioni, sondaggi e proiezioni: condannati i capri espiatori capeggiati da Moggi, arbitri, dirigenti e piccoli padron;  nemmeno nominati i grandi padron storici della Triade (Inter, Milan e Ladri per Sempre). Amen. Adele sorride maliziosa. Dieci euro anche per i giudici.   
Tuttavia, tutto questo era ieri. Per la squadra di calcio della Città dell’Universo sulla Terra è passato anche il “tacchete” del secondo anno: verticalizzazioni  fulminanti alla Zeman (tutti all’attacco).
Oggi (2013/2014), grazie all’Osmosi di Rudi Garcia (possesso palla con verticalizzazioni fulminee e improvvise), la Magica capolista del massimo campionato di calcio del Paese Campione, è diventata praticamente invincibile  anche per Mammona Calcio la quale non riuscendo a danneggiare direttamente la Magica, si limita a favorire le due inseguitrici dell’Universale (Napoli e la solita squadra di Calciopoli) utilizzando le sue più fedeli buone fedi arbitrali che s’inventano rigori a favore delle due inseguitrici, negano quelli contro e via dicendo.
L’Universale è assurta di conseguenza al ruolo di fenomeno del calcio mondiale, il che rende le carte Wicca  infallibili, per cui i dieci euro corrono tutti finora a scommetterli sulla sua vittoria, e la sua prima sconfitta -  prospettandosi  come il più colossale business di Scommessopoli – secondo Adele non ci lascia certo tranquilli, perché a questo punto potrebbe perfino non bastare essere tre volte più forti, ma bisognerebbe esserlo quattro volte e la quarta volta si prospetta davvero dura con una Business Mammona sempre in agguato che ovviamente non intende mollare “l’osso”…
E infatti dopo ieri e oggi siamo a  domani (l’anno è il 2016), la Magica ha addirittura due portieri che sembrano in grado di parare, ma il resto? Sindrome di Remo e Lazialismo compulsivo a parte, siamo alla frutta.
 La Roma spallettiana, strapubblicizzata a vanvera dai lazialisti compulsivi Magna Magna, e che grazie ai miracoli di  capitan Totti e di Adele era arrivata terza nel campionato scorso, alla resa dei conti con il Porto è fuori dalla Coppa dei campioni! 
Dieci euro  a chi legge, il quale è fraternamente invitato a recarsi da Mammona calcio per riscuoterli. Amen…        
                                            MAMMONA CALCIO

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