lunedì 1 agosto 2016

AMERICAN LIFE – INTERNAPOLI CITY




La storia di Burt e Verona, coppia sulla trentina che aspetta un bambino, è la storia di un lungo viaggio dal Colorado - dove si era da poco sistemata per essere vicina ai genitori di lui che avrebbero partecipato alla nascita e alla prima crescita del bambino - in città diverse - in visita ad amici e familiari alla ricerca del posto ideale in cui fermarsi con la prospettiva di ricevere un aiuto e un sostegno dagli amici e familiari, in vista della nascita e del compito che l’aspetta.
Il viaggio si rende necessario a causa del comportamento, secondo la giovane  coppia, assai irresponsabile dei genitori di Burt, i quali all’ultimo momento decidono di trasferirsi in Europa rendendosi così impossibilitati a partecipare alla nascita e alla prima crescita del nipote in arrivo.
Ma la storia ha anche un proprio singolare risvolto sessuale alquanto eccentrico, che nel voler dimostrare modernità e  forzare a tutti i costi il consuetudinario, finisce per sminuire l’amore relegando il sesso a una sorta di pratica dell’assaggio, in una cucina del sesso e del lecca lecca dal sapore “buongustaio” e dell’uso di un   ricettario culinario dell’amore da sfogliare come un menù, che fanno del sesso pratica  alquanto sgradevole.
E  altrettanto sgradevole risulta l’ostinato non volersi sposare della coppia - di fatto coppia già sposata - senza motivazioni (almeno da parte di lei), che pongono gravemente in vista il non capire e l’ignoranza verbosa dei suoi due componenti, i quali ignorano perfino di essere già sposatissimi come il prossimo arrivo del figlio  dimostra, rendendo inopportuno e del tutto superfluo il cerimoniale e l’atto notarile: avrebbero dovuto semplicemente riconoscerlo...sono di fatto sposati, ovvero marito e moglie di fatto!
Alla fine trovano casa in una vecchia dimora padronale situata in una località isolata e confortevole, dove non hanno ne amici ne familiari e dove storia e natura si confondono piacevolmente.
Lì c’è il mare. O forse è un lago? Non importa, il clima è temperato. Forse è il posto giusto. Speriamolo, per loro e per gli attori di cui non ricordiamo i nome.
Il film è di Sam Mendes, che è il solo  colpevole.  Ed è tutto, davvero tutto di un film che, come bufala, in fondo in fondo non è neppure troppo male e si può perfino vedere; anche perchè per retorica parlata, nebulosità e pretenziosità intellettuale, ci ricorda molto gli anni settanta e le loro musiche che, guarda caso,  nel filmato non mancano.  
(S.V. “IL CINEMA SECONDO LA CULTURA DELL’UNIVERSO – Recensioni cinematografiche  – “A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)


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