lunedì 11 luglio 2016

ROBIN HOOD



 
“Bisogna ribellarsi e ancora ribellarsi,  fino a quando gli agnelli non diventeranno leoni”.
Su questa esortazione  di politica e di filosofia del risveglio politico, della ribellione patriottica  contro il potere degli aristocratici e di un  promesso riscatto sociale con rivendicazione del  diritto - che ci accomuna  perchè risulta il titolo di un articolo/racc.to della Rubrica d’informazione avanzata “Notizie dall’Universo e dintorni”- Ridley Scott costruisce il ”suo”  Robin Hood guerriero ed ex fuorilegge, che combatte vittoriosamente per l’Inghilterra a fianco della bella Marion (Kate Blanchett) imitatrice della Elisabeth guerriera  e novella  Giovanna D’Arco in formato caricatura, estrapolandolo dalle vesti  polverose di guardiano ribelle delle distese verdeggianti di  Sherwood e di arciere implacabile al servizio dei poveri contro i ricchi.
L’invenzione della memoria nebulosa di un padre di Robin, uomo del popolo,  plebeo,  ma filosofo brillante e politico dissidente avverso alla nobiltà al potere, nonché promotore della rivendicazione patriottica, che va molto più in là del semplice rubare alle classi più ricche per dare a quelle più povere in una ridistribuzione più equa e romanticistica dei redditi - e a dire il vero, tale ridistribuzione intesa alla equità, fu la ragione della nascita in ciascuna Nazione del pianeta, del Fisco, istituzione poi negativizzata e invertita allo scopo di operare all’inverso togliendo ai poveri per dare ai ricchi -  ci consegna un Russel Crowe gladiatorio più che mai nello sbracciarsi per  roteare in battaglia enormi spade, scudi d’acciaio e archi lancia frecce inesorabili che non sbagliano un colpo,  mettendo a ferro e fuoco il campo insanguinato della contesa per la vittoria finale di un’Inghilterra orfana del “leggendario” re Riccardo III, più che cuore d’oro cuor di leone.
Almeno così ci sembra di ricordare: c’è però sempre molta confusione fra realtà storica e storie favolistiche sull’Inghilterra dell’epoca, per cui - se non è così - chiediamo venia pur tuttavia non arretrare di un millimetro e spiacerci, tantissimo, perché la connotazione leonina ci farebbe assai comodo, adesso, per spiegare una auspicata trasformazione pastorale di agnelli pacifici in feroci leoni.
E, la ciliegina sulla torta, ce la consegna il finale, in cui scopriamo Robin a capo di una comunità  agroforestale timidamente organizzata, ma spavaldamente fondata, sulla Eguaglianza Economica. E timidamente preannunciante, oseremmo soggiungere, l’Organizzazione universale di Eguaglianza economica assoluta , la Società per Azioni umane sulla Terra dello Stato Costituzionale unitario delle Nazioni, oggi per volere della Suprema Entità Divina imperante sul pianeta ignorata dagli Aborti di vita e dai rifiuti umani dello Stato di usurpazione della Terra.  
 

(S.V. “IL CINEMA SECONDO LA CULTURA DELL’UNIVERSO – Recensioni cinematografiche – ” A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)


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