venerdì 15 luglio 2016

RACCONTO EVANGELICO IN DUE PARTI. PARTE PRIMA: E L’INDEMONIATO RISPOSE: LEGIONE

 
La sala da biliardo si trovava ancora nel piccolo centro commerciale un tempo florido, ma ormai destinato al disuso, che sorgeva ai margini della città carovaniera.
 I negozi erano stati sostituiti da uffici di avvocati, fiscalisti e da studi medici, in prevalenza dentistici.
Nei piccoli negozi rimasti con varie coperture, c’erano panicoteche, pub, bottiglierie, bar, bettole e supermercati in miniatura, dove si fermavano i camionisti e i carovanieri di passaggio in città.
Tutti questi esercizi, rappresentavano infatti la copertura dell’attività prevalente che era lo spaccio.  Normale droga naturalmente. Non quella speciale fornita dalla Tivù, dai quotidiani, dai rotocalchi, dal gossip come si dice oggi nelle città carovaniere, nonché ovviamente dai libri e dalle scuole pubbliche e private. Cose così.  Bè, anche loro naturalmente.  
Ma abbiamo dimenticato le chiese e le altre strutture tipo caserme, posti di polizia, centri finanziari, biblioteche, cinema, parlamenti, istituzioni  culturali, artistiche e scientifiche, sedi di partito, banche e così via, che meritano sicuramente  una citazione a parte. Per cui lo abbiamo fatto adesso.
L’originale spaccio di droga dei primi anni duemila, part time o spesso occasionale,  si era trasformato in un full time professionistico molto scrupoloso e ben organizzato, che grazie al progresso degenerativo del Male Perfetto tendeva costantemente a migliorare.     ,  
Nel piccolo centro commerciale prossimo al disuso, c’erano  jukebox  a dir poco archeologici che sparavano a tutta birra musica county, rap, hard rock e spesso perfino i blues buon’anima.
Quando circolavano brutte notizie - tipo una ex moglie è stata ammazzata dall’ex marito che non accettava il divorzio o una donna è stata ammazzata dall’ex che non accettava la separazione, ovvero Caio è stato ammazzato per strada e Sempronio è stato investito in pieno centro da un pirata e adesso si trova in coma all’ospedale, oppure la piccola figlia di Tizio è stata stuprata e rapinata della sua bambola per vendetta, ovvero Tizio è stato fatto a pezzi e quando hanno ricomposto il corpo si sono accorti della mancanza di mezza testa e di alcune dita della mano sinistra insieme alla scomparsa di budella e altre interiora,  tanto da sembrare un mezzo agnello natalizio in offerta al mercato - c’era assuefazione, ci si era fatto il callo.
Ora perfino le cattive notizie non facevano più notizia. Tra poco anche l’antico detto “nessuna nuova, buona nuova”, sarebbe passato di moda. 
“Come da programma”, commentavano comunque i più incalliti, sicuri della perfetta organizzazione del male.
Ad ogni modo, l’attività predominante oltre allo spaccio, era sgranocchiare patatine e scolarsi pinte di birre ghiacciate anche d’inverno.
Scommettiamo che non lo sapevate?    Scommettiamo che non sapete neppure da dove venite, dove vi trovate e dove siete diretti? 
“Cazzo, se lo sappiamo!”, protestavano.  Elencavano gli itinerari: da piazza fate bene qualcosa a via tal dei tali e poi a casa in via vattelapescachi.  I saputelli. Uno spasso ascoltarli.
Scommettiamo che i vostri esperti, sono esperti di ignoranza e di incompetenza? Scommettiamo che i vostri luminari sono  i Non Sanno Neppure Dove Sono Messi e o i Non Sapevano Neppure Dove Erano Messi ora sottoterra?
Scommettiamo che nessuno sa il perchè in molte strade di città carovaniere o nei paesi limitrofi, in certi palazzi, edifici, case, strade e altri luoghi, ci sono targhe che commemorano l’eccellente Non Sapeva Neppure…come se si cercasse di colmarne le lacune, facendogli sapere almeno dove in una certa data è nato, ha soggiornato, è passato, ci ha dormito, ci ha consumato i pasti, ci ha orinato oppure ha defecato o è morto. Fate un po’ voi.  L’offerta è amplissima. Scegliete il pacchetto che a voi sembra migliore.        
“E’ per glorificarne la memoria”, rispondevano concordi sia gli incalliti che i più teneri.
Ma non potrebbe significare semmai il voler glorificare il luogo dove si espone la targa dell’eccellente come un epitaffio sulla fossa: la strada, la piazza, l’edificio, la latrina?
La merda è merda, però quella morta non puzza più e la memoria serve per farne risentire l’olezzo. Ad ogni modo, ufficialmente questo procedimento si definisce  “Colmare una lacuna”, e non “Resuscitare la puzza”.
Ora nel piccolo centro commerciale prossimo al disuso, c’era un indemoniato che si era posto a capo di tutti i presenti.  E contemporaneamente apparve l’Abbattitore del Tempio che si scoprì proprietario della voce che interrogava, rispondeva alle domande,  oppure  obiettava ai presenti. 
Appena lo vide e riconoscendolo come l’Abbattitore del Tempio, dalla folla dei presenti si fece largo il Santone che predicava nel deserto.
Nel frattempo, un indemoniato che si era posto a capo dei presenti, venne interrogato dall’Abbattitore del Tempio, il quale gli domandò chi egli fosse. L’’indemoniato rispose: ”Legione”.
“E’ in arrivo il diluvio universale all’inverso”, annunciò  allora il Santone che predicava nel deserto.
“Come all’inverso?”, domandarono i presenti.
“Verrà la siccità, dappertutto, ovunque, totale, fino a quando non ci sarà  più una goccia d’acqua”, spiegò il Santone che predicava nel deserto: “E poi spariranno”.
“Chi sparirà?”, domandarono i presenti.
“Prima le fontane, i ristoranti, i bar, le piscine, i laghetti dai  giardini pubblici, poi i giardini pubblici, infine gli altri giardini. E spariranno i pesci, poi i mari, i grandi laghi e subito dopo i piccoli laghi, i grandi corsi d’acqua e poi i piccoli corsi, i fiumi e i fiumiciattoli, i torrenti, i ruscelli, i rigagnoli d’acqua.   Quindi spariranno i grandi  anfibi, i rettili, i mammiferi, e infine le persone e tutto ciò che si muove o respira o vive”.
“E cosa resterà”, chiesero spaventati i presenti.
“Terra bruciata”,disse il Santone che predicava nel deserto: “Soltanto terra bruciata. E il fuoco si leverà alto”. 
L’Abbattitore del Tempio apostrofò l’indemoniato: “Hai sentito, Legione? Avrete una grande sete, ma non ci sarà acqua sulla terra e se verrete alla mia fonte, sarà troppo tardi. Troverete il grande fuoco, perchè io comando ai demoni e ai santi e a tutto ciò che vige sulla Terra”.
“Tu chi saresti che comandi ai demoni e ai santi e a tutto ciò che vige sulla Terra?”gli  domandò l’indemoniato; e tutti i presentii si avvicinarono ponendogli la stessa domanda.
“Ecco, Egli è  l’Abbattitore del Tempio. l’Uomo della pala, della ramazza e del forcone  che disinfesterà il pianeta”, rispose per lui il Santone che predicava nel deserto: “Dopo che avrà calpestato con passi di fuoco le vostre Nazioni, di voi non resterà traccia sulla Terra”.
“Ma perché? Che abbiamo fatto di male?””, protestavano i presenti.
“Voi siete il male”, spiego l’Abbattitore del Tempio: “Perciò qualsiasi cosa facciate è male. Ma siete stati perdonati, perché non si può punire il cane se abbaia o la tigre se balza o il serpente se avvelena”.
   I presenti tirarono un sospiro di sollevo.
“Però su di voi incombe  adesso la Condanna del Perdono”.
“E cos’è?”.  Sembravano di nuovo spaventati.
“E’ il destino dell’inservibilità. Un tempo la geenna veniva bruciata fuori città, appena fuori dalle mura di Gerusalemme. Oggigiorno come vengono smaltiti i rifiuti nelle città carovaniere?”.
“Ci sono gli inceneritori”, risposero i presenti.
“Ecco, siete voi che lo dite. Io sarò il vostro inceneritore. Non ci sarà mai più immondizia a Napoli o in un qualsiasi altro luogo della Terra”.
(S.V. “IL MONDO ALLA ROVESCIA – Libro Quinto  
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