venerdì 1 luglio 2016

L’UNIVERSALESIMO, LA CULTURA DELL’UNIVERSO/PRIMO CRISTIANESIMO – PARTE SECONDA



 
 
L’UNIVERSALESIMO, LA CULTURA DELL’UNIVERSO/PRIMO CRISTIANESIMO – PARTE SECONDA

12 Novembre 1985

LEGGE FINANZIARIA

    ""La Direzione Politica del Partito Universalista Italiano, viste le manifestazioni popolari in atto, osservato l'operato dei sindacati, del governo, del parlamento e delle forze sociali, esaminati i contenuti della legge finanziaria in gestazione governativa e parlamentare, protesta vibratamente e con la massima fermezza per le iniziative inique e le cospirazioni di stampo qualunquista ancora una ennesima volta indirizzate a privilegiare gli evasori fiscali "legalizzati", la criminalità e la ricchezza, e a penalizzare la povertà, i contribuenti, i cittadini onesti, le famiglie umane e i giovani italiani.
    E proclama la mobilitazione di tutti gli Universalisti per la costante vigilanza sul tema e per la solidarietà incondizionata alla Resistenza e alla causa del popolo italiano, pronunciando decisamente il "no universalista" della coscienza, del diritto e della scienza, alla cospirazione eversiva, alla delinquenza, all'arbitrio.
    E denuncia il ripetersi del ricorso governativo e parlamentare all' "errore fiscale" sui criteri aritmetici connessi alla determinazione del reddito familiare, in cui il reddito complessivo non viene diviso per il numero dei membri di ciascuna famiglia, al fine di ottenere la corretta consistenza matematica e reddituale.
    No dunque all'errore. No all'ignoranza.  No al vampirismo.  No alla delinquenza d'istituto.  No allo sciacallaggio.  No alla mafia. No al qualunquismo.  No alla camorra.  No al terrorismo fiscale.  No al governo antitaliano.  No allo straniero.  No all'usurpatore.
    Il presente Comunicato stampa di protesta universalista, ai sensi della Circ. Univ. n,20/9 del 13 ottobre 1985, viene in data odierna formalmente notificato - per la pubblica informazione sia nazionale che internazionale - alla direzione nazionale dell'ANSA e, per l'opportuna conoscenza, è inviato alla Segreteria Generale dell'ONU, in New York"".








Dalla Sede operativa protempore, 48.5.9 dell'EU., 2° Anno Regno dell'Universalesimo, 1° Ciclo astrale, ore 00.01 (13,01 ora solare di Roma).



18 Novembre 1985

SOLLECITO PER LA COSTITUZIONE
DEL COMITATO PROMOTORE DELL'ESPERIMENTO MONDIALE
DI EDIFICAZIONE DELLO STATO DI DIRITTO UNIVERSALE

    Chiudendo sul tema di attualità (il Progetto antropolitico universalista), la parentesi interlocutoria del 25 ottobre e del 9 novembre, trascriviamo la risposta conclusiva universalista, sollecitando con essa i  Soci del Partito Universalista Italiano affinchè collaborino senza ulteriore indugio con questa Direzione Politica per la costituzione del Comitato promotore del Progetto.

    ""...Affermato, riaffermato, dimostrato, ridimostrato e fermo restando che il Partito Universalista Italiano è l'Organismo di diritto e dell'unità dei popoli, per la rivoluzione e per la realizzazione della aspirazioni umane di giustizia, prima di avanzare le nostre proposte obiettive ci è doveroso il richiamare la V.stra attenzione sul "Progetto antropolitico universalista", il quale prevede l'assunzione dalle liste dei disoccupati degli uffici del lavoro di giovani da impiegare in tutto il territorio nazionale quali "animatori universalisti" (promotori della cultura universalista), e contemporaneamente come ufficiali d'anagrafe nelle operazioni di censimento delle "persone umane" (iscrizione di cittadini elettori nei ruoli del Partito Universalista).
    Collaterale all'attività dei giovani animatori universalisti (i quali opererebbero in una diuturno dialogica di tipo "socratico", portata dovunque, per le strade, nelle scuole, nelle case, negli uffici, nelle caserme, nei pubblici esercizi, attraverso un impegno educativo e di ricerca della realtà), viene prevista l'istituzione di un organo di stampa, di una casa editrice, di una casa di produzione di opere teatrali, televisive e cinematografiche, da immettere sul mercato con il coinvolgimento dei media, e inoltre incontri, conferenze, congressi, etc., di cultura universalista.
    E' evidente che queste attività non possono non apportare risultati eccellenti: si può essere ragionevolmente fiduciosi che, in tempi brevissimi, iscriveremo la stragrande maggioranza dei cittadini elettori . A questo punto, lo Stato di diritto è già nato e la delinquenza istituzionalizzata delle organizzazioni sociali negative invertite estirpata...
    Tuttavia, nella costrizione di coinvolgere nel merito i complessi culturali di unione greco-italiana che ci vengono prospettati con un invito per noi irricevibile - il che è valevole evidentemente  per ogni complesso culturale in attività sul pianeta - dobbiamo purtroppo ripeterci, riesumando la "rivoluzione copernicana" la quale, avendo importato la mobilità terrestre rispetto al Sole (la rivoluzione della Terra) oggi superata dalla mobilità solare rispetto alla Terra (la rivoluzione del Sole), ebbe a recitare un ruolo di primo piano nella laicizzazione e nella trascendenza della cultura monastica al mondo arabo, e oltre, per l'accesso agli scambi e agli affari di carattere economico, nei mercati dove le opere culturali trovarono spazi e interessi.
    I massmedia è qui che nascono per la prima volta, nel rigurgito inculturale delle teorie inscientifiche di una Scolastica istituitasi sulle letiones, cioè sulla passiva lettura e sul commento nozionistico ripetitivo di opinione e di ossequio, dei testi approvati dai "superiori" e di quanti erano dotati di autorità.  "Non si studia e non si discute su ciò che si vede del Sole (ossia della realtà), ma di ciò che Tolomeo ha detto del Sole". Tolomeo ha così la proprietà sull'esperienza diretta; ma un commentatore "autorevole" l'ha su Tolomeo, e sul commentatore autorevole l'ha un altro commentatore "ancora più autorevole gerarchicamente".
    Come è ormai a conoscenza di tutti sulla Terra, l'autorità, l'autorevolezza e il prestigio si acquisivano (e si acquisiscono soprattutto oggi nell'ampliamento degenerativo dello spirito-massa) col "dire meramente quel che è comodo all'arbitrio del potere protempore".  Per cui, se ciò che diceva Tolomeo era utile a quel potere temporale di usurpazione, i cittadini venivano obbligati a
studiarlo e a ripeterlo; e i commentatori gerarchici lo elogiavano e lo confermavano valido.  Ma se
invero esso - nell'avvicendarsi dei "musici" nel CONCERTO DELLA STONATURA - non era più utile, o diveniva addirittura sfavorevole all'arbitrio in carica, questi mobilitava i commentatori gerarchici affinchè scoprissero e deplorassero gli "errori" di Tolomeo; e i cittadini venivano obbligati a sottostare allo studio e alla ripetizione dei commenti apocrifi del potere dell'arbitrio.
    E come ormai sul pianeta tutti sanno (anche i sassi), se Tolomeo (o chi per lui: vedasi "caso Socrate", per non scomodare quello dell'Abbattitore del tempio) non avesse detto del Sole (della realtà) ciò che in un modo o nell'altro tornava utile all'arbitrio, di Tolomeo nessuno avrebbe sentito pronunciare neppure il nome, e al suo posto avremmo avuto Pincopallino o Vattelapescachi...  Gli inediti di Socrate dove sono finiti?
    Dove sono finiti quelli della Storia?  La voce dell'UOMO, non è stata forse soffocata sulla croce?
La stessa cosa è avvenuta, avviene e avverrà nelle organizzazioni sociali negative invertite, è inconfutabile.  Ed è avvenuta, avviene e avverrà con l'imposizione di tutti i "campioni dell'ignoranza e dell'arbitrio" di ogni luogo e tempo, che per i secoli dei secoli giovani innocenti, e tutti sulla Terra, si sono sorbiti, chinandosi su di essi a guisa di struzzo e innalzando al cielo, su ciò che si vede del Sole, il proprio didietro.
    La tecnica, la tecnologia, l'industria, sembrerebbero aver invece percorso un'altra strada, studiando nella pratica se non il Sole almeno la sua ombra (grazie al risultato immediato visibile ai sensi e agli istinti animali, per il quale non era necessario l'ausilio dell'intelligenza), senza preoccuparsi perciò troppo di ciò che Vattelapescachi o Pincopallino dicevano o dicono, e i commentatori ridicono e i cittadini scelleratamente ripetono.  Qui l'autorevolezza, l'autorità, il prestigio, parrebbero meno appariscenti.  Ma non è così: i risultati dovevano, e devono oggi, coincidere perfettamente con quelli dell'arbitrio, tant'è che il tutto del tecnicismo, del tecnologismo e dell'industrialismo, "appariscende"  e si esaurisce alla BOMBA suicida.
    E gli effetti perversi della Scolastica, tutt'oggi e tuttora oscenamente imperante, sbracata sulla Terra nella scia del progresso degenerativo accelerato dai massmedia, sono evidenti ovunque e ancor più lo saranno negli anni a venire se il Comitato promotore del Progetto universalista non verrà costituito: la pastasciutta un giorno ingrassa e il giorno dopo è invece utile per dimagrire; la lampada posta accanto al televisore è indispensabile per la tutela della vista, e il giorno seguente non serve a niente; una certa medicina, o un qualsiasi prodotto, un giorno guarisce e vitalizza e subito dopo avvelena.  Tecnici e sedicenti scienziati si avvicendano sul pulpito e sull'altare putrido dei massmedia, recitando e disputando a seconda degli ordini ricevuti dall'arbitrio e, nel pluralismo, dagli arbitrii di turno.
    La scimmia è un animale aggregativo, predisposto alla promiscuità. La parità dei sessi, la libertà sessuale, il tradimento tra fidanzati e conviventi e l'adulterio tra i coniugi, sono divenuti perciò degli affari per tutti. Per i massmedia l' "ammucchiata" è una mobilitazione "morale", una missione confessionale per la libertà consumistica. Lo svilimento del sesso, relegato al ruolo di un  primitivo  bisogno fisiologico da esasperare con purganti e droghe,  incrementa valzer economici, guadagni e giro di denaro soprattutto nel comparto delle malattie, senza che nessuno pensi di  attivare e rivelare i dati statistici interessanti l'effetto della promiscuità sessuale, dei tradimenti, degli adulteri, delle ammucchiate tra scimmie, rilevabili in campo igienico sanitario nell'ambito dei  nuclei familiari con coinvolgimento soprattutto dei minori.  Nelle organizzazioni sociali negative invertite ci si infetta l'un l'altro soltanto andando al cinema, in ufficio, in fabbrica, a scuola, sull'autobus o nella  metro.  Le madri adultere e promiscue, sono la peggiore fonte di ricezione e trasmissione germinale patogena e i loro figli versano in condizioni di altissimo rischio, senza che nessuno lo sospetti.  Ma anche i padri non scherzano quando, nell'ignoranza comune, contagiano mogli e figli. Non occorre entrare nei particolari venerei  per capirlo, nell'universo finito le malattie sono praticamente "infinite"...
    Precauzionarsi dal contagio con il preservativo, sarebbe come se un gruppo di mille persone
aprisse un solo ombrello con il quale ripararsi(tutte insieme) dalla pioggia. Nell'alternarsi delle mode e dei costumi, dopo la sifilide neppure l'Aids riuscirà a costituire un vero deterrente; funzionerebbe meglio uno spaventapasseri. Le scimmie seguono l'istinto, "vanno a naso o a gola" come suol dirsi, e i massmedia sono maestri nell'orchestrare istinti, nasi e gole.  A causa del progresso della patogenesi sociobiologica, se non verrà a costituirsi prima il Comitato promotore del Progetto, possiamo prevedere sulla tematica un sempre maggiore impegno dei media, con salotti, tavole rotonde , filmati e ogni altro analogo prodotto che serva a incrementare attraverso la promiscuità e l'ammucchiata il collettivo patogeno.
    Dopo questa disastrosa conclusione della sperimentazione, dell'esperienza e della ricerca postmonastiche, il ritorno inevitabile al subordine santagostiniano di ogni conoscenza terrena a un'astratta "sapienza divina" incollata nel cielo, o posta chissà dove, inesplorata e inesplorabile (che nella pratica corrisponde alla sottomissione passiva alle leggi superiori della natura negativa invertita, come la sperimentazione, l'esperienza e la ricerca, hanno dimostrato), è impedito dall' "avvento della sapienza divina materializzatasi sulla Terra".  Il Sole inesplorato e inesplorabile, la sapienza divina, la realtà, Iddio stesso, l'Uomo, costituiscono sulla Terra il risultato di una sperimentazione, di una esperienza e di una ricerca non mancate, ma felicemente compiute, perchè ciò che si vede in Terra del Sole, la realtà, è la sua odierna presenza.  L'unica realtà della sperimentazione, dell'esperienza e della ricerca condotte dall'Uomo in Terra, è la RIVOLUZIONE DELL'UOMO SULLA TERRA.
    Il che importa (come abbiamo detto), dopo la rivoluzione meccanica terrestre e quale risposta dell'Uomo alle scimmie, la "rivoluzione umana che vive".
    Ecco dunque le nostre proposte:
a) trasferimento incondizionato del gruppo di opinione monarchica, ed eventualmente di altri fedeli monarchici o no, nel Movimento Universalista, con piena accettazione delle tematiche obiettive dell'Universalesimo;
b) conferimento di cariche operative a quanti lo desiderino e ne abbiamo le qualità e le capacità;
c) impegno del gruppo di fede monarchica e degli altri fedeli monarchici o no, nell'attivazione del Comitato promotore del Progetto;
d) in subordine, il gruppo di opinione monarchica e gli altri seguaci potrebbero, restando temporaneamente nei propri organismi e partiti di opinione e di fede, fornire comunque collaborazione entrando a far parte del Comitato promotore personalmente o indirettamente per interposta propria rappresentanza;
e) la vostra finanziaria, con illimitate possibilità di espansione, potrebbe costituirsi quale base amministrativa del costituendo Comitato promotore incaricato del finanziamento del Progetto.

    In ogni caso, Lei fà anche bene a dubitare delle accademie (come farebbe bene a dubitare di ogni iniziativa sedicente culturale o di altra natura presente nel contesto sociale negativo invertito). Ma la correzione và apportata alla direzione comune, alla direzione generale e non al singolo, al relativo, al particolare che è un piccolo sintomo nella marea patologica. Altrimenti sarebbe come mettersi a raddrizzare una casa o più case su un terreno capovolto, così che le condizioni di queste sarebbero ancora peggiori.  Bisogna ovviamente raddrizzare il terreno comune, affinchè tutte le case si ritrovino simultaneamente raddrizzate assumendo la loro giusta posizione.
    Non mi soffermo perciò sui contenuti della Sua lettera. Del resto, essi trovano ampio riscontro nella nostra corrispondenza precedente e nelle Circolari Universaliste.  Ma quello che vorrei chiarirLe, alla luce dell'esempio anzidetto, è che Lei non deve sentirsi coinvolto soggettivamente (anarchicamente), cioè in quanto singolo, relativo, particolare, sintomo... ai fini della correzione universale (che è quella del terreno).
    Nel contatto dell'opinione con l'obiettività, del credo e della fede con la realtà, è tutto
estrovertito, liberalizzato, universalizzato, trasceso, per cui deve piuttosto preoccuparsi di
resuscitare in se stesso, se ancora non l'ha perduta, quella "personalità umana" che è la coscienza e l'anima.
    E' per questa ragione che non Le invierò alcuna delle mie opere "accademiche"(i miei libri) che Lei mi chiede, augurandoLe piuttosto di poterLe un giorno inviare  la nostra opera di "manovalanza
edilizia" nella costruzione della Società senza classi.
    E giacché, per la visibilità dei fatti, ci andiamo consolidando nelle scienze applicate, può tornarLe utile - circa il nostro collocarci contro tutto e contro tutti (il che risulterebbe anche di ausilio alla comprensione dell'esempio testé avanzato) - ricordare la rivoluzione direzionale importata dalla "tecnica della reversibilità".  Ogni diversa supposizione non è soltanto errata, ma testimonia la disattenzione con la quale ci avete finora seguiti, perchè non vogliamo neppure sospettare (sempre sul nostro collocarci contro tutti e contro tutto) che avendoci invece correttamente letti, non avete capito neppure l'evidente differenza che sussiste tra negativo invertito e positivo rivoluzionario, che li rende perfettamente contrari, avversari e nemici.
    Sui ritorni alla Sua obiezione originaria (i tre punti fondamentali del Partito Universalista Italiano), Lei non si è accorto che essi coincidono con i tre fondamenti di ogni Potere illegittimo (ossia di usurpazione), al quale vanno perciò ripresi per addivenire alla correzione dell'indirizzo generale.
    Sulla Costituzione (nel caso specifico quella italiana, ma la precisazione è valida per ogni altra Costituzione), a supporto del già scritto e riscritto Le ricordiamo che nei suoi principi essenziali essa dispone l'affermazione della Società senza classi, cioè dello Stato di diritto; dal che tutte le organizzazioni sociali di disuguaglianza economica relative vengono a manifestarsi perfettamente  incostituzionali e illegittime, perchè illegittime e  incostituzionali perfino rispetto a se stesse, cioè rispetto ai propri principi costitutivi . E' dunque su questa perfetta illecità del Potere d'usurpazione, che il Movimento Universalista edifica l'Eguaglianza Economica, la Giustizia e lo Stato di diritto.
    Circa l'interesse "radical-cattolico" per la Costituzione Italiana, non ci sono confronti.  Ne abbiamo già trattato. Oltreché scimmie come tutti i terreni, i radicali non possono che essere "radicalscimmie", quindi scimmissime per la radicalizzazione della propria natura, che è il massimo della ritualità scimmiesca. E le scimmie, si sà, non salvano proprio niente, tanto meno la giungla...
    Sui nostri inviti circa la correzione dei Suoi totali scorretti (ma Lei stesso è la somma dei totali), e le Sue resistenze, vale quanto segue: "rivolgete le vostre obiezioni immutabili ai partiti di opinione, cioè a voi stessi, quindi ad ogni opinione, credo, fede, gruppo, fascio, individuo, sintomo, i quali non hanno alcun elemento valido per tutti (alcun elemento obiettivo), anzi non hanno alcun elemento valido per nessuno, non possedendo i "negativi invertiti" alcun fine, alcun senso, se non quello identificatore del traguardo che compete alla Morte, inteso a conservare l'immutabilità delle cose terrene.
    Il risultato della verifica totale, da cui il Cristianesimo secondo Lei  non può che uscire "malconcio" (noi diciamo più semplicemente morto) - e il Cristianesimo è l'umanità della Terra per cui dell'Abbattitore del tempio non risulterebbe certa neppure l'esistenza storica, malgrado storico sia invero accertatissimo il di lui decesso, ovvero il suo assassinio che Ponzio Pilato certifica e sottoscrive storicamente come da documento vaticano - fà parte di quei totali sui quali l'errata corrige della scienza reale lampeggia.
    Al posto di cristianesimo scrivere perciò "anticristianesimo", al posto di umanità scrivere "disumanità", al posto di uomo scrivere "ripetitore androide" (oppure scimmia degenerata o evoluta come meglio credete), al posto di quella coscienza che in ultima istanza ogni individuo (cioè ogni scimmia o ripetitore androide) possederebbe, scrivere "incoscienza"; e al posto di "ultima analisi o istanza" scrivere MORTE.
    E il tutto quadra, appunto, con l'ultima istanza o analisi di ciascuno in Terra, ovvero con la morte di ciascuno sulla Terra...   Il responso oggettivo della scienza è questo.
    Quello che sul pianeta non quadra più, è allora la nascita attuale, ben visibile all'anagrafe, e se
vogliamo anche al centro della Terra. Ma è il risultato reale di quanto si vede oggi del Sole (della realtà), su cui Tolomeo non può più mettere bocca, perchè il ghigno del teschio non dice, non parla, le orbite vuote non vedono, nè la Scolastica può sottrarre il compiuto.
    Se dubbia è la nascita e di sola carta è certa la morte, di carne e di sangue è fatta sicuramente la resurrezione: per cui l'uomo esiste, è sulla Terra...
    La nostra sollecitazione alla correzione dei totali, condotta sul particolare, è pertanto necessaria
sia per revisionare gradualmente la giustezza del movimento reversibile dell'uomo reale e sia, rispetto a questa, la scorrettezza di ogni particolare (la quale scorrettezza deve fornirci una risposta perfettamente corrispondente a quella della direzione generale invertita e perfettamente simulata quanto la predetta).
    Questo perchè, tornando all'esempio, nel momento in cui il terreno verrà raddrizzato, tutto ciò che esso sostiene gli deve risultare perfettamente aderente, relativo, con esso quindi perfettamente e relativamente capovolto.
    E' elementare come il semplice convertimento direzionale del terreno alla giusta direzione, raddrizzi il tutto. Siamo stati molto precisi in proposito: non è il momento ottimale della degenerazione, il tocco del fondo, l'ora zero universalista?
    Il particolare non può raccogliere, e non raccoglie, il nostro invito.  E naturalmente anche di  questo stimolo al ragionamento, l'opinione relativa del particolare non può recepire che il suono delle parole. E' infatti sulla forma, sul "suono delle parole", che esprimerà poi il proprio giudizio se il contenuto non costituisce quel precedente conosciuto che gli consenta di ripetere. Quindi sarà soltanto il compiuto, il risultato inequivoco dell'opera edilizia a certificare per tutti la edificazione.
     Non ci resta, dunque, che attenderlo. Ma ancor prima si deve dare inizio ai lavori. Ecco la ragione del nostro sollecito.
    Dimenticavamo però di ricordarle, circa l'unico punto su cui ci sarebbe un accordo (la necessità "di capire e di spiegare la Storia biologicamente"), che il Partito Universalista, l'Universalismo reale e l'Universalesimo fondano esclusivamente nel "capire" e nello spiegare biologicamente (realmente), ogni conoscenza (lo scibile reale, essi stessi), per cui il punto d'incontro sembrerebbe ben più vasto, addirittura illimitato e dilatato nella realtà.
    Ma la realtà è consustanziale al reale dove il simulato non ha accesso, quindi le prospettive non sono favorevoli.
    Però, dato che Lei non crede più in babbo Natale, e noi non crediamo in niente, riconfermiamo nel FATTO, nell'accadimento inconfutabile, quel punto d'incontro che abbiamo più volte indicato. C'è da augurarsi che esso conduca all'edificazione della vita prima dell'esplosione nucleare e dell'impatto col black-out.
    La sintesi universalista si conclude oggi qui.
Augurandoci di essere stati chiari ed esaurienti, ringraziamo della collaborazione erudita utile per chiarire, conoscere e dunque crescere l'Universalismo reale, l'Universalesimo e il Partito Universalista...""

    Chiusa la parentesi, diciamo però anche basta ai cavilli, alle chiacchiere e alle dialettiche accademiche di chi, fingendosi disposto al nuovo, non vuole poi di fatto cambiare, votandosi all'attendismo e al fatalismo.
    Il fondamento, lo scopo e il programma dell'Universalesimo non sono un'utopia o un "qualcosa" che migliorerebbe scegliendolo: essi sono la necessità indilazionabile di legalizzare revocando una situazione di arbitrio, di infamità e di illecito.
    Mentre ognuno ha il diritto di credere o di non credere, questo diritto può venire esercitato correttamente soltanto in assenza di prove.
    I fatti sono fatti, e farli rientrare nei sistemi di fede e di opinione è irrazionale. La storia della scienza terrena è stracolma di esempi nei quali ciò che dapprima era ritenuto impossibile, fu poi
riconosciuto inconfutabile.
    Correre perciò ai ripari, è l'unica cosa sensata che si possa oggi fare.  Perchè nascondersi  che la gestione criminale degli Stati per delinquere è stata oltretutto disastrosa?
    Anche per il più incallito delinquente risulta evidentissimo come l'unica alternativa sia il Diritto, e che costruire lo Stato legale non possa essere rinviato a un domani che non ci sarà, perchè il domani è il risultato dell'oggi, e permanere nella Società negativa invertita facendo lo struzzo non sottrae alla realtà nè alla responsabilità penale di ciascuno.
    Invitiamo così chi voglia collaborare fattivamente a non farci più perdere tempo con le tematiche superate e con irragionevoli, svolazzanti o acquatici rapporti di correlazione mediterranea, monarchica o anarchica, che non stanno nè in cielo nè in terra.
    Ogni prossima, analoga corrispondenza, verrà cestinata.
E avvertiamo chi pensa di attingere da questa "sparuta pattuglia", estratta per campione dall'attuale disponibilità "umana" della Terra, che sbaglia, e in tutti i sensi.  Perchè la comune innatura, a cui anche egli è consustanziale, gli è stata diagnosticata; perchè dello struzzo abbiamo già detto e perchè, infine, in quanto a iscritti, siamo perfino e di parecchio al di sotto di ogni pur ridottissimo preventivo.
     Lo abbiamo spiegato e ripetuto alla nausea, per cui glielo gridiamo all'orecchio: "Dal momento che gli iscritti del Partito Universalista sono di diritto tutti i cittadini elettori, per ora (e fino a quando non verrà attivato il Comitato promotore del Progetto), tanto meno siamo e tanto meglio sarà...per tutti".
    Chi vuole cooperare per l'avvento del mondo nuovo, ci parli perciò unicamente del Comitato promotore e del Progetto. In mancanza, non vi sarà alcuna possibilità di rapporto con noi...






Dalla Sede operativa protempore, 54.5.9 dell'EU., 2° Anno Regno dell'Universalesimo, 1° Ciclo astrale, ore 00,01 (13,01 ora solare di Roma).



23 Novembre 1985


ORIZZONTE POLITICO IN ITALIA E NEL MONDO

    Trascriviamo, per cultura universalista e per la doverosa conoscenza dei Soci del Partito Universalista Italiano, la seguente nota della Direzione Politica inviata il 20 Novembre scorso a un rappresentante del P.M.N. e di un ennesimo istituendo e analogo partito di opinione monarchica:

""...i temi della Sua lettera del 9 c.m. sono superati dalla precedente corrispondenza e dalle Circolari Universaliste, per cui non possiamo seguirLa sulle tematiche superate.
    L'unica puntualizzazione utile, che sulla base del Suo scritto potremmo fare (le fumate onorarie del principe Kaniki non ci coinvolgono e anche il resto sono nuvole), è riconoscere che Lei ha ragione quando afferma che chi ci fà forte "concorrenza" è "l'anticristianesimo cattolico".  Però, in quanto ultimi arrivati nel mercato, saranno semmai gli Universalisti a importare concorrenza alla DC. e, siccome comunisti reali, anche al P.C., -  e inoltre quali autentici socialisti, autentici liberali, costituzionalisti e democratici -  seria concorrenza faranno pure ai rispettivi partiti della simulazione  e soprattutto perchè REALI, perfino al P.M.N. e ad ogni altra sigla della negativizzazione e dell'invertimento dell'indirizzo che essi correggono.
    Tra alcuni anni con l'URSS spariranno anche i finti comunisti, e anche la DC, i liberali e i partiti oggi in voga si frantumeranno o cambieranno nome a causa dell'avvicendamento ai vertici della patogenesi sociobiologica degli agenti patogeni. . Ne abbiamo trattato esaurientemente, i tempi stanno per scadere e se non ci risponderete subito fattivamente mediante l'attivazione del Comitato promotore del Progetto, dovrete rinviare ancora ai posteri (ma a quali posteri?)...
    E con un simile orizzonte, Lei pretenderebbe che limitassimo la nostra attenzione al P.M.N. (o a chi per lui) da cui attingeremmo qualche migliaio di iscritti, rinunciando ai sessanta milioni e passa dei cittadini italiani e al futuro della Terra?
    Per favore, finiamola di scherzare e parliamo seriamente del Comitato promotore e del Progetto...
Il sangue, la linfa, la fonte, l'avanguardia (i giovani o "i bambini di Dio" come Lei giustamente li chiama), sono scesi in strada, all'aperto, e ci aspettano. Se disattenderemo le loro attese, gli sciacalli, i vampiri e le belve rognose della "degenerazione adulta "li divoreranno ancora una volta ...""




Dalla Sede operativa protempore, 59.5.9 dell'EU:, 2° Anno Regno dell'Universalesimo, 1° Ciclo astrale, ore 00,01 (13,01 ora solare di Roma).



27 Novembre 1985

LEGGE FISCALE

    ""...Analizzato l'operato del Governo dopo la decisa opposizione giovanile e popolare condotta contro la gestione anticostituzionale governativa, il quale Governo anzichè revocare l'illecita tassazione e correggere gli indebiti fiscali, annuncia di volerne destinare l'iniquo ricavo all'edilizia scolastica , la Direzione Politica del Partito Universalista Italiano rinnova la sua vibrata protesta e, rimarcando i temi della Circolare Universalista n.23/9 del 12 c:m:, chiede che le spese in questione
- necessarie quale intervento riparatorio a fronte di precise carenze, errori ed omissioni imputabili agli operatori politici, ai quali andrebbero semmai poste a carico - vengano ottenute dal generale riordino dei criteri fiscali secondo gli indirizzi forniti con la citata Circolare Universalista e con il sostegno di una reale moralizzazione della spesa pubblica.
    Si fà infatti rilevare, come i risvolti storici di un recente passato politico comprovano, che la decisione anticostituzionale anzidetta, così come viene formulata fornisce inevitabili incrementi e riflessi al contesto clientelare e allo sperpero del denaro pubblico, con aggravi per le crisi inflazionistiche sia nazionali che internazionali.
    In ossequio alla Circ: Univ: n.20/9 del 13 ottobre 1985, il presente Comunicato Stampa viene in data odierna notificato alla direzione nazione dell'Ansa e inviato, per l'opportuna conoscenza, alla segreteria generale dell'ONU, in New York"".



Dalla Sede operativa protempore, 63.5.9 dell'EU., 2° Anno Regno dell'Universalesimo, 1° Ciclo astrale, ore 00,01 (13,01 ora solare di Roma).


7 Dicembre 1985

I PIONIERI DELL'UNIVERSO

    Per scopi culturali universalisti vogliamo eccezionalmente pubblicare, estraendolo dagli archivi interlocutori di opinione, che a volte ci vengono proposti anche favorevolmente, il seguente giudizio di singolare significato per la risposta trascendente che ci consente di dare.
    ""...Non le posso essere utile perchè la mia semiattività di 70enne scrittore (o scrivano?)è ormai ben lontana dal coinvolgente mondo dei rapporti e degli impegni esterni.  Non sono diventato misantropo, ma ho ormai un ritmo di vita ordinata e intimista.  Perciò ho perduto molti contatti, sfrondando quelli superflui, e non vedo chi poterle segnalare come calzante al particolare compito appassionante che lei vorrebbe poter delegare nelle varie periferie.
    Non me ne voglia, e soprattutto non riceva la sensazione errata di essere lasciato solo da questo suo piccolissimo amico.  Se il pensiero è energia - come lo è - sappia che glielo trasmetto spesso e positivo.
    Ritengo che la sua sia un'opera pionieristica, ben vista dalla Provvidenza perchè in gran parte giusta.  Perciò dovrà avere la sua altrettanto giusta, se pur sudata, affermazione al tempo giusto, secondo l'infallibile piano divino che regola millimetricamente l'universo sempre all'insaputa dell'uomo che nella sua presunzione, si crede libero davvero e non "relativamente" libero...
    La sorregga questa fiducia, che del resto traspare dalla sua generosa, compromettente, ammirevole, genuina e spesso necessaria passionalità...""
    Il collega ci è sicuramente vicino e con noi certamente collabora, anche se  - come egli ha ben intuito - spesso a sua insaputa.
    L'Universalismo reale, l'Universalesimo e  il Partito Universalista esprimono infatti millimetricamente l'infallibilità del piano divino, e la Provvidenza li vede, è verissimo, di buon occhio; soprattutto perchè essi costituiscono il frutto e il dono della stessa Provvidenza, e perchè la loro opera pionieristica non è "in gran parte giusta", ma è giusta millimetricamente, essendo il Partito Universalista, l'Universalesimo e l'Universalismo reale, la Giustizia divina incarnatasi sulla Terra e offerta alla Terra quale dono e frutto della Provvidenza.
   Basti il richiamo ai contenuti delle tante Circolari Universaliste sul tema.  Ma già, tra le ultime, la Circ, Univ.n.24/9 del 18 novembre 1985 (" Sollecito per la costituzione del comitato promotore dell'esperimento mondiale  di edificazione dello stato di diritto universale")è precisa sui tempi giusti della giusta affermazione.  Cogliere il frutto al tempo debito, non prima nè dopo, è il segreto del buon agricoltore. L'Ora zero universalista non indica che questo...
    Ma dato che il tempo del buon raccolto è venuto, è giunto anche quello della separazione del grano dalla zizzania, così che se il tempo giusto è questo, che è il tempo presente, il tempo debito della remissione e della redenzione è l'Era Universalista, tempo giusto dell'Eguaglianza Economica, del governo dell'Uomo e del diritto alla Vita, i quali importano fratellanza, amore, giustizia, diritto, intelligenza, scienza, verità, libertà, solidarietà reale, pace reale e realtà; e ammutoliscono e scacciano ogni residua inimicizia, simulazione e discordia, zizzanie tra i popoli.
    E se il tempo giusto è il presente - e il futuro  ne è il figlio germano - non possono esserci equivoci sull'ingiustizia, sull'inganno, sull'ignoranza e sulla putritudine di un tempo passato che la cenere della storia centellina quotidianamente.
    E' questa, emblematica, la vecchia scuola, l'italica, alla cui sommità è stata quindi posta la vecchia befana fascista, alla quale però, come i "bambini di Dio" hanno finalmente gridato nelle strade, nessuno crede più...
   Dopo di che, ci auguriamo che altrettanto accada ad ogni altro comparto ministeriale del governo storico dell'anticristianità cattolicista e del concordato fascista e neofascista del sopruso, del delitto e         dell'usurpazione matrigna, affinchè giusta cenere sia consegnata ai degenerati fascisti, per bocca di Dio e per mano delle Sue creature viventi, e affinchè la menzogna, la morte, la strega, abbia in eterno la cenere ultima che le spetta...la propria.
    Del resto al nostro buon amico il quale, visto il materiale inanimato e disumano in quiete circolatoria italico-spiritual-cimiteriale, non sà chi segnalarci come "calzante al particolare compito appassionante che vorremmo poter delegare nelle varie periferie", abbiamo risposto con il Progetto Scientifico della Rivendicazione, che la citata Circ:Univ:n:24/9 riepiloga in breve, a proposito dei giovani animatori universalisti, i quali sono difatti, oggi e alla data odierna, odierni anch'essi, tutti nel tempo giusto, inviolabile, del presente, tempo della vita...
    E' ben vero: noi siamo - eccoci qui infatti - i PIONIERI DELL'UNIVERSO.  Per cui nella nostra missione trascendente, e tra i nostri compiti impellenti ai fini infallibili del buon raccolto, e a proposito delle zizzanie, vi è l'incarico anch'esso infallibile di appiccare buon fuoco ai fasci, al fascismo e allo spirito maligno della morte.
    Ma è quanto andiamo già facendo.



Dalla Sede operativa protempore, 73.5.9 dell'EU., 2° Anno Regno dell'Universalesimo, 1° Ciclo astrale, ore 00,01 (13,01 ora solare di Roma).
8 - 25 Dicembre 1985


ANNIVERSARIO UNIVERSALISTA

    Ricorrendo il decimo Anniversario Universalista e il primo Anno della costituzione del Partito Universalista Italiano - e nell'imminenza celebrativa del 25 Dicembre 1985 - la Direzione politica, commemorando solennemente in nome dell'Universalesimo e della Storia gli avvenimenti, ringrazia per l'attenzione e per la collaborazione ricevute e formula ai Sigg. Universalisti e alle loro Famiglie, alle Nazioni e a tutti i Cittadini, i migliori auguri di Buon Natale e di Felice Anno Nuovo.
    Ai sensi della Circolare Univ. n.20/9 del 13 ottobre 1985, l'odierno Comunicato Stampa augurale e di ringraziamento viene notificato alla Direzione nazionale dell'Ansa in Roma e alla Segreteria Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.







Dalla Sede Operativa protempore, 1.1.10 - 18.1.10 dell'EU., 2° Anno Regno dell'Universalesimo, 1° Ciclo astrale, ore 00,01 (13,01 ora solare di Roma).
3 Gennaio 1986


PROVVEDIMENTI GOVERNATIVI


    In conformità alla Circolare Univ. n.20/9 del 13 Ottobre 1985, la Direzione Politica del Partito Universalista Italiano ha emesso la seguente nota in ordine al provvedimenti governativi del 27 Dicembre 1985 e ai fatti di Fiumicino:
    ""Nell'affermare, in nome dell'Uomo, dell'Universalesimo e della Vita umana, il dissenso universalista per i provvedimenti di natura degenerativa atti a incrementare le crisi e i conflitti sociali a vantaggio di interessi, privilegi e profitti illeciti, si esprime la piena solidarietà universalista alla causa dell'Italia e del Suo popolo avverso il sopruso, l'arbitrio e l'incapacità politica, sottolineando con viva deplorazione l'ennesima insufficienza e il disfattismo perpetrato, con l'invito alla riflessione per l'emendamento di correttive ispirate ai temi costituzionali della giustizia e della ragione umana.
    Circa i recenti fatti di terrorismo internazionale, si sollecitano i responsabili governativi e parlamentari a promuovere senza ulteriore indugio le condizioni sociali democratiche atte a importare la sicurezza pubblica e la pace sociale, affinchè le carenze della loro gestione non abbiano più a concorrere al ripetersi di analoghi avvenimenti di bruta inciviltà.
    Viene pertanto proclamata la mobilitazione universalista per la costante vigilanza sui temi, in difesa dei valori umani, morali, risorgimentali e costituzionalisti del popolo italiano"".




Dalla Sede operativa protempore, 27.1.10 dell'EU., 2° Anno Regno dell'Universalesimo, 1° Ciclo astrale, ore 00,01 (13,01 ora solare di Roma).

9 Gennaio 1985

SOTTOMISSIONE ALL'ETICA UNIVERSALISTA

    Si trascrive, per l'opportuna conoscenza dei membri del Partito Universalista Italiano, la seguente nota della Direzione Politica inviata al responsabile di una costituenda Confederazione Europea in riscontro alla sua proposta di alleanza, collaborazione e parallelismo politici ispirati alla coalizione di vari gruppi politici, nella cui proposta si evidenziava  - in merito alle finalità universaliste - come la costituzione dello Stato di diritto "sia la base di una impostazione equilibrata di una proposta politica nazionale credibile", congiunta alla necessità di ufficializzare il Partito Universalista Italiano che senza meno troverebbe consensi in Italia "specialmente se successivamente confederato nella grande coalizione nazionale":
    "" Caro Collega,
ricevo la Sua gradita lettera del 27 dicembre 1985, le cui pregevoli argomentazioni abbiamo già trattato ed esaurito nella precedente corrispondenza, per cui- dal momento che lo Stato di diritto è raggiungibile esclusivamente mediante la dinamica giusrealista importata dall'Universalesimo, risultando ogni altra forma associativa storicamente illegittima e pertanto Stato per delinquere - ribadiamo che esse troverebbero spazio dialettico pratico per il punto comune (l'innovato impero romano da dilatare dal mediterraneo al mondo) in subordine all'Universalesimo e all'avvento universalista in Italia.
    Circa il Partito Universalista, precisiamo che esso è stato ufficializzato in Italia a tutti gli effetti di legge, e che ha favorevolmente superato i vari controlli governativi e statali.
    Ma, a scanso di equivoci e chiarendo che antecedentemente all'Universalesimo (escludendo naturalmente l'Abbattitore del tempio), "lo Stato di diritto non è e non è mai risultato in realtà la base per l'impostazione equilibrata di una proposta politica nazionale credibile", giacché si è solo millantato e si millanta in merito a proprio esclusivo beneficio - ovvero si è in altre parole perseguito e si persegue il mero avvicendamento dei "musici" - ricordiamo il fondamentale motto universalista che testualmente recita: "CAMBIARE LA MUSICA".
    Quindi, poiché la mia stessa persona si identifica nell'Opera universalista la quale, una, unica e indivisibile, persegue non un nuovo Stato per delinquere connesso a una condizione e a una forma patologica diversa dalle attuali, bensì l'uno, l'unico e l'indivisibile Stato sovrano del DIRITTO REALE, è prematuro intavolare la benché minima conversazione sugli argomenti, a meno che questa non si evinca da pura ispirazione scientifica e giuridica per la sottomissione all'etica universalista.
    Ciò significa, infatti, che ancor prima dell'avvento universalista in Italia, i vari gruppi politici
confederati e la stessa Confederazione Europea dovrebbero subordinarsi convertendosi all'Universalesimo, cioè a Noi, e non viceversa; il che tuttavia allo stato attuale potrebbe essere recepito sfavorevolmente da parte Vostra.
    Spiacente di non poterLe perciò risultare di alcuna utilità (nel senso da Lei auspicato), Le invio cordiali saluti e auguri di buon lavoro.

POST SCRIPTUM: in fondo, per far nostre le parole dell'Abbattitore del tempio, senza l'Universalesimo, cioè senza di Noi, nessuno potrà "fare niente" e, vanità delle vanità, senza l'Universalesimo e senza di Noi resterebbero tutti schiacciati dal peso di quelle stesse norme e iniziative inique, vanamente utili ai loro effimeri interessi temporali, in cui si sono scelleratamente intrappolati.
    Risultando inversamente negativo, inutile e vano, ancorché simulato, ogni tentativo di opposizione all'arbitrio e di cambiamento reale (assoggettando cioè l'Universalesimo anzichè porlo alla guida che gli spetta), l'Universalesimo non può seguire che se stesso invitando tutti sulla strada
maestra...
    La reazione suscitata nell'interlocutore con questo Postscriptum, dimostra appunto
sufficientemente quanto sia prematuro intavolare  ora la benché minima conversazione sugli argomenti comuni, A MENO CHE QUESTA NON SI EVINCA DI PURA SPECULAZIONE SCIENTIFICA E GIURIDICA PER LA SOTTOMISSIONE UNIVERSALE ALL'ETICA UNIVERSALISTA.   Che è quanto sintetizza il saggio della nostra lettera, questa chiusura epistolare e le Circolari Universaliste, a dimostrazione, per quanto Vi riguarda, non del nostro rifiuto, ma semmai del Vostro, contestuale alla nostra piena disponibilità di porci a capo della Confederazione Europea, dei gruppi confederati e di ogni altra iniziativa favorevole all'Umanità"".



Dalla Sede Operativa protempore, 33.1.10 dell'EU., 2° Anno Regno dell'Universalesimo, 1° Ciclo astrale, ore 00,01 (13,01 ora solare di Roma).
 
(S.V. “NOTIZIE DALL’UNIVERSO E DINTORNI – Rubrica d’Informazione avanzata . ATTI STORICI: L’UNIVERSALESIMO, LA CULTURA DELL’UNIVERSO/PRIMO CRISTIANESIMO, PARTE SECONDA - A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)




Nessun commento:

Posta un commento