martedì 26 luglio 2016

JERRY MAGUIRE




 
 
 
Abbiamo visto Jerry Maguire per la prima volta credendolo un film di più recente produzione, e invece è del 1996 diretto da Caneron Crowe. Il film, che ha come interpreti principali  Tom Cruise, Cuba Gooding Jr. e Renèe Zellweger, intreccia la carriera di un uomo con la sua storia d'amore, entrambi sottoposti a degli psedudo esami di coscienza che secondo gli intenti del film ne segnano la svolta.
Il film è stato candidato a cinque premi Oscar, con Cuba Gooding Jr. che vinse quello per il miglior attore non protagonista.
Il film è stato anche nominato a treGolden Globes, , con Tom Cruise che vinse quello per il miglior attore protagonista.
Jerry Maguire, interpretato da Tom Cruise,  è tra i più brillanti agenti della Sports Management International (SMI). Dopo una crisi di coscienza innescata dall'eccessivo stress e dalla falsità alla base dei rapporti umani che lo riguardano, scrive una relazione programmatica che prevede le riduzione del numero dei clienti a vantaggio di una maggior attenzione a ciascuno dei restanti. 
Questo gesto finanziariamente autolesivo quanto moralmente ingiustificabile, visto il contesto di una Criminalità consuetudinaria socialmente organizzata nella simulazione,  non può piacere ai suoi dirigenti, i quali  immediatamente lo licenziano.
Jerry si mette allora in proprio, seguito dalla sola Dorothy Boyd, giovane impiegata dell'azienda, vedova e con un bimbo piccolo innamorata di lui e dell’ipotesi di una sua nuova etica lavorativa.
Degli ottanta e oltre sportivi che Jerry seguiva all'interno della SMI, gli conferma il mandato il solo Rod Tidwell, giocatore di football americano e  personalità molto particolare. 
Isolato, Maguire fatica persino ad ottenere il rinnovo del contratto del suo unico cliente, innescando una spirale negativa che porta a un passo dal fallimento.
Intanto, dopo aver rotto con la sua fidanzata di sempre, donna in carriera incompatibile con l’ipotesi di una pseudo nuova presa di coscienza che preveda la riduzione degli atleti assistiti e degli introiti, Jerry si avvicina fatalmente a Dorothy e quando lei, dopo aver accettato un'altra offerta di lavoro, sta per trasferirsi dalla città, per impedirle di andarsene le chiede di sposarlo.
Per Dorothy è il coronamento di un sogno, soprattutto perché il suo bambino simpatizza subito con Jerry come se fosse suo padre, ma  Jerry,  dopo che Rod con schiettezza lo costringe a riflettere, capisce che il suo non è vero amore dato che il film non è ancora giunto al suo epilogo.  
Anche Dorothy, "svegliatasi dal sogno" – e in attesa dell’happy and -  preferisce prendersi una "pausa di riflessione", perché per lei  (secondo gli sceneggiatori del film)  un matrimonio non può fondarsi sul semplice affetto e sulla riconoscenza.
Anche con lo stimolo del suo agente, e ormai amico, Rod Tidwell fa quel salto di qualità che tutti aspettavano e, nella partita più importante della stagione, sfodera una prestazione magistrale  vincente che lo impone all'attenzione generale.
Il rinnovo del contratto arriva e a condizioni mai immaginate prima.
Per Jerry è l'atteso rilancio, eppure non è pienamente felice perché l’happy and del film  non è completo. Manca l’amore.
Tornato da Dorothy, le dichiara di amarla e che senza di lei non si sente completo e  così, completando doverosamente l’happy and cinematografico,  i due innamorati  si riconciliano.
Ma non certo noi con i nostri giorni, perché dalla produzione del film sono passati ben venti anni e non ce ne siamo accorti, tale e quale la mediocrità, la nullità, la schifezza…e nonostante la buona recitazione degli attori coinvolti con venti anni in meno, tale e quale la bufala.
 
 

(S.V. “IL CINEMA SECONDO LA CULTURA DELL’UNIVERSO – Recensioni cinematografiche -
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