giovedì 21 luglio 2016

GUIDA PER RICONOSCERE I TUOI SANTI

 
 
Film di produzione Usa diretto da Dito Monile e interpretato da Robert Downey Jr, Shia LaBeout, Chazz Palminteri, Dianne West e altri. Siamo nel Queens e l‘ombelico del mondo (Manhattan) pur essendo a pochi chilometri è ad anni luce di distanza. Dito vive con  i genitori e trascorre per strada nella microcriminalità la propria adolescenza, in un ghetto dove la società wasp americana ha emarginato italiani, portoricani e greci. 
La storia, tratta dal romanzo autobiografico dello stesso regista, prosegue con l’esodo in California del protagonista e con il suo immancabile ritorno nel Queens dopo quindici anni,  in cui ritrova, immutato,  quel suo “spaccato di vita” da santificare, cioè il chiuso del ghetto, il dolore e l’emarginazione, scoprendo negli amici ritrovati quei “santi” del titolo dell’opera narrativa e del film, che in una lettura trascendente starebbero a simboleggiare gli abitanti della Terra dolorosamente emarginati da un Sole che pure li illumina e conferisce loro la  vita.
film è stato ritenuto eccellente dalla critica, e il regista, alla sua opera prima, addirittura folgorante nell’ennesima esposizione del “sogno americano”.  
Elogi sperticati sono piovuti anche sul cast degli attori giovani e meno giovani ma, poiché di film come questo dopo il classico “Gioventù Bruciata” ne abbiamo visti forse un po’ troppi, non riusciamo a condividere gli entusiasmi e a ricordare qualcosa di originale e innovativo oltre quel poco o niente di una esposizione ovvia, ripetitiva e noiosa, che non avrebbe nulla, ma proprio nulla a che fare con i primi film in bianco e nero sull’argomento cult del “sogno”, se non sull’inutilità di narrazioni che non portano a niente, ma servono unicamente a mantenere inalterato lo status quo morbosus  ritraente una comunità di giovani allo sbando, quanto quella, adulta, che apparentemente senza motivo se non quello di intrattenersi allo specchio con se stessa, continua ad andare a vedere certi film, a leggere certi libri e giornali, a guardare certi programmi televisivi e ascoltare certi baubaubaublablabla in circolazione, senza mai riconoscersi.
Rispetto al contesto negativo invertito, i tossici propriamente detti, almeno sanno di essere tossici e tuttavia le loro possibilità di guarigione dalla dipendenza sono relegate a un misero 25-30 per cento . I suddetti invece niente, non sanno neppure di essere tossico-dipendenti (e della peggiore forma di dipendenza che possa esserci), per cui le loro possibilità di guarigione risultano pari a zero.
(S.V. “IL CINEMA SECONDO LA CULTURA DELL’UNIVERSO – Recensioni cinematografiche -
” A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)


Nessun commento:

Posta un commento