sabato 16 luglio 2016

DARE I NUMERI

 

Stasera c’è la luna piena. E’ il momento propizio per ogni magia, per l’ululato del cane o del lupo mannaro, oppure per vedere di notte dove si mettono i piedi senza l’ausilio di una torcia elettrica.
Probabilmente però si straparla e si “stranumera”, voce del verbo “stranumerare” che vuol dire  dare eccessivamente i numeri, anche senza che ci sia la luna piena.
Se  non c’è il coprifuoco o  l’oscuramento, quanta gente gira per le strade senza sapere dove andrà stasera, e cosa farà tra cinque minuti, e se cenerà, se respirerà, se vivrà,  mentre le Autorità sanno esattamente  dove, cosa e perché, cioè se consumerà e quello che consumerà, la quantità, la qualità, il peso,l’altezza, la superficie, l’area, compreso il numero esatto dei respiri e dei battiti cardiaci.
Però non sa dove siano finite Sara e Yara e le altre bambine scomparse dalla faccia della Terra, ne quante morti ci saranno,  che sarebbe poi la notizia che fa più notizia perché Tigellino è furbo e sa cosa vuole e cosa serve alla gente; e Nerone dice e fa tutto quello che Tigellino gli suggerisce di dire e di fare.
Nel Paese Campione, ancora prima delle feste, le televisioni e i giornali informavano che per Natale si sarebbero spesi tot euro per il cenone, tot euro per il cenone di Capodanno e altri tot euro per l’Epifania,  e che tot italiani sarebbero andati a trascorrere le feste in un tal posto, un altro tot in un talaltro e così via, e infine che un tot sarebbe  rimasto a casa.
Incredibile? Dai tempi di Nerone, vi è traccia dei comunicati delle autorità “So tutto”, che a tutt’oggi usano sempre lo stesso criterio, semplicissimo, elementare, ma attuabile esclusivamente nel Mondo delle Copie Conformi e del Ricalco.
Dal campionario delle copie conformi, vengono estratte cento copie scelte dai principali raggruppamenti economici evidenziati dalle graduatorie. Al campione così estratto, gli si chiede cosa farà  per le feste e il gioco è fatto. E ciò avviene ed sempre avvenuto, in ogni circostanza in cui sia utile farlo secondo gli interessi immanenti delle autorità “So Tutto”, e in una qualsiasi parte del globo.
Naturalmente, la gente non ci ha mai creduto, perché individualmente convinta con il conforto delle religioni e delle scienze umanistiche, di essere unica. E così  dai secoli dei secoli e a memoria di popolo -  e a cominciare  dall’attribuirlo alle autorità  “So Tutto” –  comunemente si considera il “dare i numeri” la manifestazione dell’essere “fuori di testa”.
Niente di più ingiusto. Certo, le autorità “So Tutto” esagerano, facendosi prendere un po’ troppo la mano a volte, quando si mettono a pesare e a contare le tonnellate di cibo o di chincaglia varia che finirà sui banchetti, o il quantitativo di poggia o di neve o di danni e/o di quant’altro verrà giù per le feste, o in una qualsiasi altra determinata occasione. 
Senza contare (giacché siamo in tema di numeri) che ad iniziare da una qualsiasi scienza relativa fino alle più sofisticate pratiche statistiche della scienza applicata, che se la storica convinzione popolare  rispondesse al vero, questo (mondo), oltreché mondo di copie conformi, non sarebbe allora soprattutto un mondo di matti, purtroppo non nel senso bello della parola, ma piuttosto nel senso di cerebrolesi,  che peraltro risulta una delle tantissime caratteristiche patologiche spettanti agli aborti di vita e ai rifiuti umani da collocare indubbiamente tra le più gravi?   
Per cui la risposta affermativa apparirebbe inevitabile, per l’esaltazione dell’orrore e della nefandezza del contesto.
Dalle ceneri dei numeri, dal contare follemente ritenuto scienza, cultura, conoscenza, dei testi da comprendere ma incompresi, dal contare i versetti, le righe, i paragrafi, le parentesi, la loro forma, gli avverbi, le consonanti, le vocali, i due punti, i punti e virgola, i punti interrogativi, gli esclamativi, in essi esattamente conteggiati insieme a quante volte ricorra la parola “anima” o la parola “amore” o la parola”vita”, o a piacimento per dimostrazione di sapienza una qualsiasi altra parola,  emerge ora sugli ebeti deliranti al potere dell'inesistente, della morte, del niente,  il contenuto incompreso, la REALIZZAZIONE UNIVERSALE della persona umana sulla terra.
Si continuano soprattutto a contare i morti, e a Parigi si contano le ultime vittime tra le quali molti bambini innocenti dell’ultima strage terroristica avvenuta per colpa grave, ennesimo Delitto della Croce, ennesimo genocidio della persona umana in flagranza di reato continuato e aggravato da parte delle autorità dell’arbitrio, del potere di usurpazione governativo, legislativo, esecutivo, giudiziario e di rapprasentanza presso ciascuna Nazione incostituzionalmente costituitasi - dando forma e contenuto quale Stato di Usurpazione della Terra alla Criminalità consuetudinaria sociamente organizzata presso ciascuna Nazione nella peggiore forma possibile di Ordine sociale - ree di irriconoscenza nei confronti della Suprema Entità Divina, Massima Autorità dell’Universo sulla Terra, della quale il semplice riconoscerne la presenza sul pianeta, ogni successivo evento delittuoso e accadimento mortale avrebbe impedito.
Sulle ceneri immonde dell’irrazionalità e dell’idiozia del contesto terreno, sulla numerazione immonda, sul dare i numeri, sarebbe infatti emersa - come ora folgorante ne emerge - la significazione universale, il senso e la ragione del tutto; perché tutto ciò che è nato, che ha vissuto ed è morto, che  è o che è stato…è nato ed è morto, ha vissuto, è o è stato, unicamente per questa realizzazione: il SENSO, l’Anima, la Vita, la Ragione Unitaria che ora emerge sulla Terra e risplende raggiante.     

 
 
 


(S.V. “COMPOSIZIONI DI CULTURA DELL’UNIVERSO  – Volume Terzo – ” A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)



Nessun commento:

Posta un commento