lunedì 4 luglio 2016

A CENA CON GLI DEI

 

Ancora ti rivedo
con i capelli legati dietro la nuca,
gli jeans colorati d'azzurro opaco,
il maglioncino rosa o salmone,
i grandi occhi di magnolia
a guardarmi in una stanza vuota,
le labbra di melagrana
d'un tratto aperte alla voce,
e d'un tratto il sorriso,
il tuo sorriso che vive,
che risplende, che respira,
il tuo sorriso terra, il tuo sorriso mare,
il tuo sorriso cielo,
il tuo sorriso dalle radici
viventi.
Il tuo sorriso pane, il tuo sorriso acqua,
il tuo sorriso arancia, foglia, ramo, albero, sorgente,
il tuo sorriso oro, il tuo sorriso luce.

L'ho visto crescere fino alle stelle.
L'ho visto illuminare le nuvole oscure.
L'ho visto risplendere nelle notti nere.
Mio amore, sorridimi dal cielo.
Scava l'ombra della terra, non serrare
le labbra sotto la luna.
Discendi su di me, tra le mie braccia,
donami il sorriso del tuo giardino.
Io vi penetrerò nella notte fonda
per rubare il primo fiore del mattino.

Mia prima aurora, sorridimi il buongiorno,
dammi la tua bocca di melagrana
affinché io vi possa ancora risorgere
e cogliere il colore della prima rosa.

Mio unico amore, mia stupenda cerbiatta,
tu sei la mia prima colazione.
Donami le tue gambe di lampone, il tuo seno di crema dolce,
i tuoi glutei di soffice panna, le tue cosce di cioccolata,
la tua vagina di rossa fragola.
Io ti consumerò come tortagelato.
Ma a pranzo, sul piatto argentato delle muse,
servimi per antipasto i riflessi zuccherati
dei tuoi occhi, le stille al miele dei tuoi capezzoli,
la tua bocca gianduia, i tuoi capelli ciliegia, il tuo nasino bignè,
la tua lingua miele, la tua voce usignolo.

Pranzeremo con i piatti della tua bellezza.
Brinderemo nei calici dei tuoi seni, gusteremo
il liquore della tua lingua, ci inebrieremo nell'estasi
dei tuoi occhi.
E accoglieremo, a cena, l'invito degli dei.
Saremo ospiti della cucina celeste.
Per primo mi offriranno i tuoi capelli al burro
brizzolati col formaggio piccante della tua dolcissima pelle,
per secondo i tuoi occhi brillanti
accesi al lume di candela,
per terzo la tua voce viva
musicata alla brace del mio cuore,
per quarto le tue labbra rosate
rosolate ai miei baci,
per quinto la tua lingua guizzante
riscaldata a lenta fiamma dalla mia,
per sesto i capezzoli viola delle tue mammelle
da me succhiati al latte,
e per settimo le tue cosce formose cucinate
al mio sangue.

Il nettare dell'ultima bevanda, sarà il tuo vino di rosa.
Lo gusterò piano, dolcissimo, a brevi sorsi,
fino all'ultima goccia.
Scivolerò ebbro dalla sedia azzurra.
Vedrò il pavimento della cucina celeste
venirmi incontro nella luce d'oro.
Mi addormenterò tra le tue braccia.
E mi risveglierò solo oggi, per rivederti come eri ieri,
per rivederti come eri oggi, come eri ieri,
come sarai domani.

(S.V. “IL PIANETA DOMANI “A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo/Primo Cristianesimo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)





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