venerdì 10 giugno 2016

THE MILIONAIRE



 
Pianeta Terra. Stato di Usurpazione.  Con il pretesto del diffusissimo show televisivo “Chi vuol essere milionario?”, micidiale prodotto di analfabetizzazione intellettuale del Flagello - che insieme ad altri  analoghi esercizi di mera memoria, imperversa praticamente inarrestabile in tutte le  Nazioni incostituzionali dello Stato di Usurpazione del pianeta perseguendo l’obiettivo inconsapevole di aggravare la condizione dei Vuoti a Perdere, degli Aborti e dei Rifiuti Umani, vale a dire delle Persone Fisiche simulate Umane - Dany Boyle costruisce un bellissimo film favolistico e moderno, ambientandolo in India, dove nei ricchi e sfavillanti studi televisivi, davanti a un pubblico entusiasta e plaudente quanto incosciente,  e sotto le abbaglianti luci del palcoscenico, il giovanissimo Jamal Malik, che viene dagli slum di Mumbai (Bombay), si cimenta con l’ultima domanda che potrebbe fargli vincere 20 milioni di rupie, tra contrapposizioni economiche e di costume che denunciano la condizione inaccettabile di miseria e degrado dell’India dei bambini poveri che lottano per sopravvivere, vittime della criminalità e dello sfruttamento sociale stabiliti dal Male Perfetto quale fondamento dello Stato di Usurpazione della comunità codificata Geinove Negativo dominata dalla corruzione irreversibile.
Il conduttore del programma è un certo Prem Kumar, che non ha molta simpatia per quel concorrente nel quale rivede se stesso, ragazzo di strada venuto dal nulla faticosamente emerso vincente nella scalata al successo. 
In precedenza, nel corso delle varie fasi della gara, invidioso delle risposte esatte fornite dal  ragazzo, Prem Kumar aveva cercato di ostacolarlo in tutti i modi, ricorrendo perfino a suggerirgli la risposta sbagliata fingendo di volerlo aiutare; e quando Jamal non gli aveva dato retta indovinando invece la risposta giusta, sospettando che imbrogliasse lo aveva fatto arrestare. 
Jamal viene così interrogato dalla polizia e, nel corso dell’interrogatorio, ripercorrendo i tempi e i temi della gara, le domande e le risposte s’intrecciano con gli eventi vissuti e divengono sequenze cinematografiche che  il regista, utilizzando al meglio la tecnica del  flashback, ricompone come parti di un mosaico, dando forma, profondità e bellezza, alla storia straordinaria di Jamal (alla sua vita disperata vissuta nei quartieri poveri per le strade del degrado) e della ragazza che ama e che ha perduto, ma che, favolisticamente, ritroverà in una ipotesi magica futuristica, le cui radici profonde traggono origine nell’avvento dello Stato Costituzionale unitario delle Nazioni, Stato dell’Universo sulla Terra.      
 
(S.V. “IL CINEMA SECONDO LA CULTURA DELL’UNIVERSO – Recensioni cinematografiche – “ A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)


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