lunedì 13 giugno 2016

STATO DI USURPAZIONE: CRIMINALITA’ CONSUETUDINARIA SOCIALMENTE ORGANIZZATA NELLA PEGGIORE FORMA POSSIBILE DI ORDINE SOCIALE PRESSO CIASCUNA NAZIONE ANTICOSTITUZIONALMENTE COSTITUITASI. OMBRE E MISTERI ITALIANI. INTERVENTO CHIARIFICATORIO DEL PRINCIPE DELLO STATO COSTITUZIONALE UNITARIO DELLE NAZIONI, STATO DELL’UNIVERSO SULLA TERRA.



 

STATO DI USURPAZIONE: CRIMINALITA’ CONSUETUDINARIA SOCIALMENTE ORGANIZZATA NELLA PEGGIORE FORMA POSSIBILE DI ORDINE SOCIALE PRESSO CIASCUNA NAZIONE  ANTICOSTITUZIONALMENTE COSTITUITASI. OMBRE E MISTERI ITALIANI. INTERVENTO CHIARIFICATORIO DEL PRINCIPE DELLO STATO COSTITUZIONALE UNITARIO DELLE NAZIONI, STATO DELL’UNIVERSO SULLA TERRA.
Ombre, misteri e leggende esoteriche colorano storicamente il Paese Campione. Ed è pertanto perfettamente  naturale che  siano moltissimi gli aneddoti nati nel cuore dell’anticristianità inconfessa occidentale, a Roma, la quale ne custodisce il lato oscuro traente origine dal sovvertimento del Primo Cristianesimo, il Cristianesimo originale neutro negativizzato e invertito dal cattolicesimo apostolico romano,  diffuso in tutto l’occidente e a sua volta modificato in base agli interessi contingenti delle realtà territoriali interessate, fino all’avvento del Cristianesimo Positivo rivoluzionario, il Cristianesimo realizzato sulla Terra dal contatto biologico operativo stabilito dall’Universo e, gradualmente,  maturato fino alla successiva manifestazione dello Stato costituzionale unitario delle Nazioni, lo Stato dell’Universo sulla Terra  retto dal Principe dell’Universo, per volere e a nome e per bocca, della Suprema Entità Divina, Massima Autorità dell’Universo sulla Terra. 
Sede delle Porta Santa, la Città Eterna è anche sede della Porta Alchemica di Villa Palombara, oggi Piazza Vittorio, di proprietà del marchese Massimiliano Palombara.
Su una delle porte del palazzo, nel 1680, apparvero dei misteriosi simboli la cui paternità per alcuni è opera di un alchimista eccellente, Giuseppe Francesco Borri, per altri di un misterioso sconosciuto che studiava la trasmutazione degli elementi in oro.
Si racconta che l’uomo scomparve attraversando la porta sulla quale rimasero impressi segni, foglie e una carta chiave d’accesso della pietra filosofale. Ad oggi i simboli non sono stati del tutto decifrati, così come non è chiaro se la porta sia una via d’accesso per il Paradiso o per l’Inferno.
E ovviamente, trovandoci nello Stato di Usurpazione, la seconda ipotesi è la più credibile.
E non è una ipotesi, ma una certezza, la brezza del Diavolo che sbuffa gelida a Piazza del Gesù.
La leggenda elaborata al negativo invertito dalla Chiesa anticristiana mistificatrice della realtà, narra di come il Portatore di luce  “si ingelosì furiosamente della bellezza della Chiesa e su un carro “demoniaco” trascinato dal vento arrivò nella notte ai piedi dell’edificio per distruggerlo e l’’alba improvvisa lo tradì, così che, nella fretta di fuggire, abbandonò sul piazzale il vento.” Notevole,  nella mistificazione dell’anticristianesimo cattolico apostolico romano, che attraverso l’estinto stato pontificio continua oggi a usurpare il territorio dello Stato dell’Universo, è la mistificazione grossolana messa in essere da Satana, cuore dell’anticristianesimo planetario, con lo sciocco richiamo a un’alba improvvisa contraria al mondo delle tenebre satanico  che non poteva non essere importata dallo stesso Portatore di luce, Lucifero, l’Unigenito Figlio di Dio,  contro la tenebrosa Chiesa di Satana, l’Anticristo.
La Capitale dello Stato costituzionale unitario delle Nazioni,  occupata dallo Stato di usurpazione planetaria, custodisce un altro storico episodio: la leggenda della Torre della scimmia di via dei Portoghesi.
I proprietari vivevano lì con la figlia. Un giorno, una scimmietta, forse posseduta da un “demone”, portò la bimba in cima alla torre sulla quale si trova una statua di Maria. Gli occhi della Prima Madre  - che rappresenta in realtà a insaputa della stessa Chiesa Cattolica Apostolica Romana sorta per volere della Suprema Entità Divina, non Maria la Prima Madre, ma la Suprema Entità Divina, la Madre assoluta, il Dio uno unico e indivisibile  - si animarono, e la Suprema Entità Divina manifestandosi in tutto il suo splendore ordinò all’animaletto di non gettare la bambina nel vuoto.
Da quel giorno una lampada votiva arde a perpetua memoria per ringraziarla e questa leggenda corrisponde invece, come spiegato,  esattamente alla realtà, non potendosi non trattare di un intervento in prima persona della Suprema Entità Divina, la Madre sublime.
A Piazza Navona agli innamorati è consigliato di non girare in senso antiorario intorno alla Fontana dei Quattro Fiumi, dal momento che la tradizione vuole che in tal caso la coppia si lascerà entro sei giorni a causa dell’anatema di una strega che, perfida e rabbiosa, scagliò in tempo immemore la “maledizione degli amanti”, con l’avvertimento esplicito: “Siete avvertiti…”.
Il Pantheon.
Moltissime sono le leggende magiche e i racconti sugli spiriti della Capitale dello Stato costituzionale unitario delle Nazioni che, tra le sue anime in pena, ne annovera di eccellenti libere in luoghi storici… Il Pantheon fu fatto costruire, com’è noto, dal generale romano Agrippa nel 27 a.c.  e originariamente nacque come tempio pagano dedicato alle divinità e, in particolare, a Venere e a Marte.
Fu Adriano a volerne la ricostruzione dopo uno spaventoso incendio, per preservare la bellezza di questo straordinario monumento, della sua Sfera Celeste e, naturalmente, del celebre occhio concepito con l’idea di permettere ai fedeli, pagani un tempo, anticristiani inconfessi sedicenti cristiani poi, di far giungere direttamente la preghiera al cielo.
La solenne volta osserva quotidianamente il via vai delle preghiere, ma anche il sonno eterno di Raffaello, di Corelli e l’insonnia di Umberto I il cui fantasma ama farsi vedere spesso per spaventare i turisti più chiassosi. Al contrario dell’imperatore Giulio Cesare, il quale soltanto sporadicamente compare nel cuore della anticristianità inconfessa simulata cristiana.
Piazza San Pietro.
Prima che il Colle del Vaticano diventasse la Casa di Pietro sulla terra, in quell’area sorgeva il Circo di Nerone, voluto da Caligola un ventennio prima, come area destinata ai giochi e ai combattimenti tra i gladiatori. 
Al centro del Circo, proprio Caligola fece collocare un gigantesco obelisco egiziano di granito rosso, uno dei tredici presenti a Roma, che tendeva a rompersi, infatti a noi sono giunti solo 25 dei 52 metri originari. Molti sono stati gli obelischi distrutti durante la storia di Roma, diversi durante l’invasione della tribù germanica dei Goti che, però, risparmiarono proprio il monolito di Piazza San Pietro, temendo l’ira dell’Imperatore defunto.
La leggenda vuole che il globo dorato posto sulla cima custodisse l’anima e le ceneri di Cesare. Chi ebbe l’ardire di ordinare l’apertura della sfera, fu Papa Sisto V. All’interno non c’era nulla, ma si racconta che l’anima del sovrano si liberò e, da allora, si aggira per la Capitale senza tralasciare Piazza San Pietro che ha accolto a lungo le sue spoglie mortali.
Re e Imperatori, dunque. Ma sono cinque i fantasmi più noti avvistati nella Capitale dello Stato costituzionale unitario delle Nazioni; più o meno tutti negativizzati e invertiti o mistificati allo scopo di avvalorare la simulazione in sedicente Cristianesimo, dell’Anticristianesimo cattolico apostolico romano, il quale storicamente diede forma e origine all’Anticristianesimo planetario dello Stato di Usurpazione.  Anticristianesimo confesso in oriente e Anticristinesimo inconfesso simulato cristianesimo in occidente.
 

(S.V. “NOTIZIE DALL’UNIVERSO E DINTORNI – Rubrica d’Informazione avanzata – “ A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)

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