sabato 4 giugno 2016

RITORNO A BRIDESHEAD



 
La regia del film è affidata a Jiulian Jiarrold e il cast è formato, tra gli altri,  da attori piuttosto bravi come Matthew Good, Ben Whishaw, Hayley Atwell, Emma Thompson, Michael Gambon e Greta Scacchi.
Siamo nell’anno 1925, a Oxford, e Charles Ryder, originario di Paddington e aspirante pittore, conosce il raffinato e trasgressivo Sebastian Flyte figlio di Lord e Lady Marchmain.
Charles viene rapidamente attratto dalla vitalità irresistibilmente eccentrica di Sebastian divenendone l'amante e l’ospite periodico  fisso della famiglia Marchmain nella sontuosa dimora di Brideshead.
Nel corso di uno dei suoi soggiorni a Brideshead, Charles  conosce Julia, la bellissima sorella di Sebastian e, immancabilmente, così come si era innamorato del fratello  se ne innamora manifestando la propria bisessualità anche se non viene chiarito se trattasi di bisessualità occasionale o permanente, dato che nella narrazione cinematografica la si da per scontata, come fosse la cosa più naturale del mondo nella terra dei conservatori, dal momento che restiamo pur sempre in famiglia: dal fratello alla sorella senza oltrepassare le pareti domestiche, semplicissimo!    
Ad ogni modo, la famiglia Marchmain, la quale sessualmente risulta aperta a tutto fino allo scambismo e all’ammucchiata , è però rigidamente cattolica e - mentre può sopportare l'eccentricità dei figli in pacifica competizione amorosa tra loro accettandone tranquillamente l’omosessualità del figlio e del possibile futuro genero - sembra che non possa mai permettere che la figlia Julia sposi un "ateo" come Charles; e da qui il film prende la sua svolta di una assai poco credibile drammaticità,  sostenuta tuttavia da una misteriosa e ineluttabile  fatalità all’opposto assai credibile e che peraltro diviene il perno e la fonte della narrazione e la ragione stessa del lungometraggio nella conversione in punto di morte alla religione cattolica apostolica romana, dell’anziano capostipite della famiglia.
Produzione di Bassa Cultura senza infamia ne lode, vista la bravura degli attori coinvolti e la buona regia il film risulta comunque in parte piacevole e da vedere per chi ne abbia il tempo e la pazienza necessari e risulti capace di quel minimo di riflessione che, intellettualmente, richiede la misteriosità della chiesa cattolica apostolica romana ex (ex chiesa) congiuntamente all’estinto Stato Vaticano, planetariamente sostituito sulla Terra dallo Stato Costituzionale Unitario delle Nazioni retto dal Principe dell’Universo. 


(S.V. “IL CINEMA SECONDO LA CULTURA DELL’UNIVERSO – Recensioni cinematografiche – “ A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)

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