venerdì 17 giugno 2016

POVERI MILIONARI

 

Film conclusivo della saga dei poveri ma belli. Dopo il matrimonio, Romolo e Annamaria e Salvatore e Marisa, sempre più innamorati e imbranati,  partono insieme per il viaggio di nozze a Firenze, che a causa di banali contrattempi e inconvenienti grotteschi si realizza sui binari di  un treno in un viaggio rocambolesco che si interrompe più volte, li  separa e finisce per riunirli solamente al ritorno a Roma, dove le coppie trovano una sistemazione provvisoria in un appartamento non ancora ultimato. Ed ecco che un fatto imprevisto, li precipita in una situazione esilarante al limite tra la favola, l’allegoria e il farsesco. 
Salvatore, uscito di casa dopo un litigio con la moglie recando con se una grossa somma affidatagli dal cognato, attraversando la strada finisce sotto l’automobile di grossa cilindrata di Alice (personaggio impersonato da Silvia Koscina) , ricchissima proprietaria dei Grandi Magazzini, che lo soccorre, lo conduce nella sua villa e s’innamora di lui mentre il giovane viene colpito da amnesia.
Alice ospita Salvatore nella sua villa e lo nomina Direttore Generale dei Grandi Magazzini; ed è li che, successivamente, la moglie Marisa, Romolo e la sorella Annamaria lo ritrovano.
Ma Salvatore non li riconosce, per cui Romolo -  per recuperare il denaro affidato a Salvatore, che doveva servire a pagare il fitto dell’appartamento - va a lavorare alle sue dipendenze  e Marisa si fa assumere nei Grandi Magazzini come commessa: e qui frequenta il marito che  s’innamora di lei e vuole sposarla, non ricordando di averlo già fatto.
Naturalmente, un nuovo incidente gli farà riacquistare la memoria e la povertà,  perché una volta venuta a conoscenza della verità, Alice gli revocherà l’incarico di Direttore Generale e lo licenzierà insieme a Marisa, mentre anche Romolo perderà il lavoro; e alla fine, sfrattate dal padrone di casa, le due coppie si vedranno costrette a chiedere asilo ai rispettivi genitori.
A forza di scalare posizioni nella gerarchia  dei più idioti e dei più incapaci, in ogni Nazione incostituzionale lo Scemo del paese, il quale un tempo, barcollante, ondeggiante, strisciante, inseguito da uno sciame di bambini divertiti si aggirava per i meandri del  paese elemosinando un pezzo di pane per sopravvivere, oggi fa il Capo dello Stato.   E in effetti si è raggiunta la perfezione, perché nessuno meglio dello Scemo del Paese può rappresentare il Paese.
E nel proseguo del suo iter degenerativo collaterale  a quello della Criminalità consuetudinaria socialmente organizzata  nel mondo degli incapaci e degli idioti non ancora di professione ma gradualmente indirizzato al graduale avvento professionistico degli idioti e degli incapaci,  lo Stato di Usurpazione stabilito dal Male perfetto si è parimenti indirizzato all’avvento dell’incapacità, della demenza e della analfabetizzazione intellettuale professionistiche,  per cui l’allegra banda dei poveri ma belli, finisce qui, più povera ma ancora più bella di prima, in un livello del pozzo senza fondo  dove non imperversavano ancora le televisioni,  i media, i rotocalchi, ne emergeva ancora evidente l’incapacità progressiva stabilita dal Male Perfetto di attori incapaci di recitare, di cantanti incapaci di cantare, di giornalisti incapaci di fornire notizie, di  avvocati incapaci di difendere,  di dottori di guarire, di scrittori di scrivere, di politici di fare politica, di insegnanti di insegnare, eccetera eccetera eccetera fino agli incapaci sempre più incapaci; e non imperversavano ancora i trucchi, i pasticci, gli effetti speciali e le maschere della plastica e del lifting, a confondere e ribaltare la verità, costringendoci a stropicciarci gli occhi ogni qualvolta mostruosamente ci spacciano per belli gli zombi, i cadaveri, gli sgorbi, i pinocchietti, i mostriciattoli, i pupazzetti in e a carica, perché belli erano soltanto i poveri.                  
(S.V. “IL CINEMA SECONDO LA CULTURA DELL’UNIVERSO – Recensioni cinematografiche – “ A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)

         

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