lunedì 20 giugno 2016

POVERI MILIONARI - RIVISITAZIONE CON INTRODUZIONE ALLA RILETTURA E COMMENTO DI POLITICA E FILOSOFIA DEL DIRITTO






INTRODUZIONE ALLA RILETTURA CON COMMENTO DI POLITICA E FILOSOFIA DEL DIRITTO DELLA RECENSIONE  DEL FILM : "POVERI MILIONARI" .
Inaspettata, viene riproposta la pubblicazione della recensione cinematografica di Cultura dell'Universo del film ai suoi tempi assai innoquo e popolare: "POVERI MILIONARI", il quale conclude la Saga dei "POVERI MA BELLI" .
Ciò è dovuto, come è noto, all'intervento dei vertici di Facebook, i quali - imponendo immotivatamente il blocco per 20 ore della pubblicazione e della diffusione su Internet delle Opere di Cultura dell'Universo di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa - ci forniscono la documentazione per la  dimostrazione valida come prova pratica,  da allegare alla Recensione che riporta la tesi di Cultura Alta nella quale - ed è scienza elementare - viene sostenuto che nel Mondo alla Rovescia,  risultando ovviamente ribaltate sia la componente superiore che quella inferiore del contesto, per cui nella parte superiore - che nella giusta posizione dovrebbe essere  la parte estrema del basso - non possono gradualmente non convergere i più del peggio e dei peggiori, ossia i peggiori soggetti, i più incapaci, i più ignoranti, i  più idioti...in carriera, i quali, infatti,  delle  proprie menomazioni ne fanno la ragione essenziale  della propria attività professionale ed esistenziale nel contesto delle Copie conformi e del ricalco del Mondo alla Rovescia.  
Nel basso convergono invece, naturalmente,  i così detti "Meno", cioè i meno Ignoranti, Negativi invertiti, Analfabeti intellettuali, Aborti e rifiuti umani, Ripetitori androidi, Vuoti a perdere, Falsi biologici relativi eccetera eccetera eccetera.
Le conseguenze sono facilmente immaginabili.
I vertiti del Mondo rovesciato risultano completamente e perfettamente cechi, a causa delle proprie menomazioni, e il basso è altrettanto completamente e perfettamente non vedente impedito dalle preoccupazioni di vita economica in cui i Meno combattono quotidianamente per la propria sopravvivenza.   
La prova della raggiunta perfezione Negativa invertita, ossia del rovesciamento,  viene pertanto fornita allorchè lo storico e tradizionale "Scemo del paese", un tempo circolante nel basso del contesto nei vicoli in cerca di sopravvivenza, gradualmente e a forza di scalare posizioni, verrà a trovarsi a capo dello stato di ciascuna Nazione incostituzionale, importando con il proprio sigillo la perfezione dello Spazio finito, vale a dire la perfezione del Cerchio chiuso dell'Alfa e dell'Omega, Mondo Negativo invertito, Mondo alla Rovescia, in cui lo Scemo del Paese - in quanto Scemo del Paese  -perfettamente rappresenta sia il Paese che i suoi abitanti.     
Sul tema, la Cultura dell'Universo provvederà doverosamente appena possibile a pubblicare un saggio di filosofia e di politica del diritto nel quale viene ripreso,  illuminandolo, il famoso detto evangelico del Primo Cristianesimo: 
"IO SONO QUI PER UN GIUDIZIO
 AFFINCHE' QUELLI CHE NON VEDEVANO 
VEDANO 
E QUELLI CHE CREDEVANO DI VEDERE 
DIVENTINO CIECHI".   
 

"Film conclusivo della saga dei poveri ma belli. Dopo il matrimonio, Romolo e Annamaria e Salvatore e Marisa, sempre più innamorati e imbranati,  partono insieme per il viaggio di nozze a Firenze, che a causa di banali contrattempi e inconvenienti grotteschi si realizza sui binari di  un treno in un viaggio rocambolesco che si interrompe più volte, li  separa e finisce per riunirli solamente al ritorno a Roma, dove le coppie trovano una sistemazione provvisoria in un appartamento non ancora ultimato. Ed ecco che un fatto imprevisto, li precipita in una situazione esilarante al limite tra la favola, l’allegoria e il farsesco. 
Salvatore, uscito di casa dopo un litigio con la moglie recando con se una grossa somma affidatagli dal cognato, attraversando la strada finisce sotto l’automobile di grossa cilindrata di Alice (personaggio impersonato da Silvia Koscina) , ricchissima proprietaria dei Grandi Magazzini, che lo soccorre, lo conduce nella sua villa e s’innamora di lui mentre il giovane viene colpito da amnesia.
Alice ospita Salvatore nella sua villa e lo nomina Direttore Generale dei Grandi Magazzini; ed è li che, successivamente, la moglie Marisa, Romolo e la sorella Annamaria lo ritrovano.
Ma Salvatore non li riconosce, per cui Romolo -  per recuperare il denaro affidato a Salvatore, che doveva servire a pagare il fitto dell’appartamento - va a lavorare alle sue dipendenze  e Marisa si fa assumere nei Grandi Magazzini come commessa: e qui frequenta il marito che  s’innamora di lei e vuole sposarla, non ricordando di averlo già fatto.
Naturalmente, un nuovo incidente gli farà riacquistare la memoria e la povertà,  perché una volta venuta a conoscenza della verità, Alice gli revocherà l’incarico di Direttore Generale e lo licenzierà insieme a Marisa, mentre anche Romolo perderà il lavoro; e alla fine, sfrattate dal padrone di casa, le due coppie si vedranno costrette a chiedere asilo ai rispettivi genitori.
A forza di scalare posizioni nella gerarchia  dei più idioti e dei più incapaci, in ogni Nazione incostituzionale lo Scemo del paese, il quale un tempo, barcollante, ondeggiante, strisciante,  inseguito da uno sciame di bambini divertiti si aggirava per i meandri del  paese elemosinando un pezzo di pane per sopravvivere, oggi fa il Capo dello Stato.   E in effetti si è raggiunta la perfezione, perché nessuno meglio dello Scemo del Paese può rappresentare il Paese.
E nel proseguo del suo iter degenerativo collaterale  a quello della Criminalità consuetudinaria socialmente organizzata  nel mondo degli incapaci e degli idioti non ancora di professione ma gradualmente indirizzato al graduale avvento professionistico degli idioti e degli incapaci,  lo Stato di Usurpazione stabilito dal Male perfetto si è parimenti indirizzato all’avvento dell’incapacità, della demenza e della analfabetizzazione intellettuale professionistiche,  per cui l’allegra banda dei poveri ma belli, finisce qui, più povera ma ancora più bella di prima, in un livello del pozzo senza fondo  dove non imperversavano ancora le televisioni,  i media, i rotocalchi, ne emergeva ancora evidente l’incapacità progressiva stabilita dal Male Perfetto di attori incapaci di recitare, di cantanti incapaci di cantare, di giornalisti incapaci di fornire notizie, di  avvocati incapaci di difendere,  di dottori di guarire, di scrittori di scrivere, di politici di fare politica, di insegnanti di insegnare, eccetera eccetera eccetera fino agli incapaci sempre più incapaci; e non imperversavano ancora i trucchi, i pasticci, gli effetti speciali e le maschere della plastica e del lifting, a confondere e ribaltare la verità, costringendoci a stropicciarci gli occhi ogni qualvolta mostruosamente ci spacciano per belli gli zombi, i cadaveri, gli sgorbi, i pinocchietti, i mostriciattoli, i pupazzetti in e a carica,  perché belli erano soltanto i poveri."                  
(S.V. “IL CINEMA SECONDO LA CULTURA DELL’UNIVERSO – Recensioni cinematografiche – “ A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)

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