martedì 28 giugno 2016

MA ANCHE COSI’…



La pioggia era venuta giù copiosa in quei giorni. Recava spore nere fuligginose che il flusso d’aria ventosa aveva frantumato in frammenti sempre più piccoli, mettendo in mostra un sistema rudimentale di erogazione restitutiva con un elementare controllo naturale.
In altre parole, così come il mare che utilizzava il proprio sistema ondoso, il cielo restituiva attraverso la pioggia e altre intemperie le sostanze inquinanti ricevute dalla terra.
Ma non stiamo pensando a certi inquinamenti sofisticati dove, a seconda delle quote di lancio e delle correnti, strisce di terra estese decine di chilometri, possono essere rese inabitabili per alcuni decenni.
C’è un’isola di dimensioni molto ridotte al largo della Scozia, che la Gran Bretagna nel corso della seconda guerra mondiale utilizzava per esperimenti sulle armi biologiche all’antrace; e non è da molto che l’isola è stata dichiarata riabitabile agli insediamenti umani.
Ma gli scienziati pazzi della narrativa letteraria e cinematografica di moda negli ultimi decenni dello scorso secolo pubblicata e diffusa dalle case editrici di Bassa Cultura,  informavano i lettori e gli spettatori che trattavasi di conservazione per ibernazione (a quei tempi un vero boom, a cui ricorrevano da morti i più ricchi e famosi personaggi della Terra,  confidando in una miracolosa “resurrezione”), o di quella conservazione più terrosa dell’habitat in ambienti secchi privi di ossigeno, che risultassero adatti come se si fosse sigillati in serbatoi nel freddo polare. Ma ci si poteva anche accontentare di quella eterna giovinezza, appassionatamente perseguita nei sogni impossibili.
Se togliamo le parole inutili e vuote che vi circolano attraverso i luoghi reiterativi e scimmiottanti occupati dai baubaubaublablabla delle scimmie parlanti, trasferendole sui tetti per effetto della sintomatologia planetaria in progress, le stanze interne vengono avvolte dal più assoluto silenzio rotto soltanto dai pubblicitari. E li risiedono anche i sogni impossibili.
Cara Adele, le dico, non mi hai fatto sapere quali compiti hai assegnato da svolgere a casa alla tua scolaresca di asini, l’altro giorno, in piscina.
“E’ vero. Ma dovresti immaginarlo, perché costituisce l’argomento di oggi. Che è come restare giovani, come prepararsi, una volta riunificati nell’Oltre, nel Mondo Parallelo Iperbarico, a svolgere il compito assegnato con la reinscrizione  biografica personale, quando -  dirigendosi verso la Piena Giovinezza -  per i più anziani si tratterà di festeggiare i compleanni all’inverso”.
Sorride misteriosa, e poi continua: “Per esempio, quando i novantenni dovranno iniziare a festeggiare l’89esimo, l’88esimo, l’87esimo anno; e pertanto a seguire, decrescendo, i successivi anni fino alla maturità corretta, fino alla Piena Giovinezza importatrice della sanità, della perenne giovinezza e dell’immortalità. Tu dovresti saperlo. Il tuo problema oggi è quello di non dimostrare gli anni che hai, ma non perché tu sia sempre giovane: semplicemente perché sono gli aborti e i rifiuti umani, inesorabilmente obsoleti, a invecchiare precocemente, dimostrando molti più anni di quelli che hanno”.
Interessante questa tua teoria. Specialmente per me. Però è anche vero che mi sono davvero stufato di vedere la gente stupirsi per la mia età e di sentirmi dire che dimostro moltissimi anni meno di quelli che mi risultano all’anagrafe…Sono davvero stanco di vedere la gente restare a bocca aperta quando declino la mia età.    
“E tu chiudigliela, cavolo!”
E come?
“Come? Con un bel calcio in bocca, cazzo!”
Un calcio in bocca?
“Certo, però dovrai avvertirli di stare attenti ai denti, perché i denti servono innanzitutto per masticare il cibo necessario alla loro sopravvivenza. E naturalmente anche  per altri usi più sofisticati...”.
“Salute: Visita dentistica con pulizia dei denti e sbiancamento LED.
I denti si usano per sorridere, per mangiare, per esprimersi e addirittura per rompere le noci: i denti sono utensili preziosi. Ma un sorriso luminoso è anche il migliore biglietto da visita. Sorridi con Biodent  e... altro”.
Ci troviamo nella sala di attesa di un gabinetto dentistico e nel frattempo comunichiamo con la nostra interlocutrice.
“Ehi! Siete spariti!  Non vi sento da due giorni!  Capisco che andare in giro per il mondo, essere presenti in ogni avvenimento, non deve essere facile...Ora poi che si e' messa di mezzo anche la frequentazione con la piscina…Buona giornata ragazzi! Vi abbraccio e vi mando un bacino…”
Avrai letto della nostra escursione in piscina nell’apposito racconto (ADELE VA IN PISCINA), che abbiamo inviato a Radioland datandolo 27 novembre, l’ultimo martedì del mese scorso.
Adesso ci riposiamo, cioè facciamo finta di riposarci per non creare sospetti. Però, in questo momento siamo dal dentista. Io ho bisogno di un controllo e di una bella ripassatina, vorrei un preventivo e Adele mi accompagna.
“Certo. Lei non ti lascia mai. Siete sempre insieme voi due, due in uno”.
E no!  Sbagliato! Era così con Ornella e lo è tutt’ora. Ma non ci sarà mai nessun’altra donna con me. Ornella è la mia terra promessa.    
“E Adele?”
Adele  è l’Universo. Ma lo sapremo se e quando potrò intervistarla.
“E adesso?”
Per adesso ci accontentiamo di condividere ogni istante della nostra vita. Come ad esempio anche le sottonotate offerte:
“Soggiorno romantico di coppia a Venezia in albergo stellato. Raffinato menu di pesce nel Borghetto dei Pescatori di Ostia.  hoc da Fitness Dream … Menu di coppia con pizza, calzone o crostino cotti in forno a legna: scegli tra le oltre 40 pizze presenti nel menu, a impasto romano e napoletano, 9 tipi di calzone o 7 crostini: la bontà di ingredienti semplici e genuini in un luogo accogliente e familiare. Cena con pizza in formula all you can eat. Soggiorno per 2 persone nel borgo medioevale di Manciano. Lascia la tua vacanza percorrere strade intessute di antichità in un luogo suggestivo e romantico, vieni a scoprire uno dei luoghi più magici della Maremma: Borgo Manciano e il B&B Relais nel Borgo ti stanno già aspettando. Atmosfere reali: notti per due al Boutique Hotel Casadonna con colazione stellata… Pizza: Beez si trova in zona Marconi. L'atmosfera suggestiva e rustica del locale conquista per il clima caldo e rilassante. Il menu proposto è tradizionale, realizzato con una selezione di ingredienti freschi e genuini. Romantico percorso di coppia con bagno rasul e soggiorno rilassante”.
Ma scartiamo decisamente le seguenti altre offerte, che riguardano esclusivamente i mortali, i mostriciattoli bisognevoli di mascheramenti:  “Estetica. Trattamenti antiaging e ringiovanenti per viso, collo e… Oggi come ieri, i massaggi hanno effetti benefici contro stress, insonnia, mal di testa, disturbi dei muscoli e delle articolazioni. Regalati un momento di benessere e di bellezza da Nail's Time.  Sconfiggi definitivamente cellulite e altri inestetismi cutanei. Puoi dedicarti alla bellezza e al benessere del tuo corpo con tanti trattamenti dedicati alla tua armonia: la pressoterapia modella la silhouette e contrasta gli inestetismi.  La tua bellezza è un'opera d'arte: va tutelata, salvaguardata e curata con l'aiuto di mani esperte che sappiano valorizzarla. Affidala a Dhea Estetica, centro estetico nel cuore della città eterna …Fitness: abbonamento … open in palestra di 3 o 6 mesi per una o due persone poiché l'esercizio fisico è fondamentale, non solo per la salute del corpo ma anche e soprattutto per l'umore. Libera la giusta dose di endorfine con un allenamento da Simed”.
Il seguente però interessa Adele, se ricordate bene i nostri racconti: “Il pensiero dei peli superflui affatica le donne. Affidati a Dea per rimediare a questa seccatura”.
Ma Adele, come di consueto, avrebbe anche oggi molto da ridire su certi ambienti di Bassa Politica dove, se ci si mette secondo lei in posizione sdraiata per poi lanciarsi verso il mare compiendo un tuffo a mezz’aria e a testa bassa, si scoprirebbe che sulla terra ferma l’economia negativa invertita avrebbe esaurito tutto il proprio spazio e il denaro non le basta più, perché non basta mai, è sempre poco e ce ne vuole sempre dell’altro.
Ma ora la nostra interlocutrice opportunamente s’intromette: “Magnifico! La tua intervista e il resto sono stati bellissimi. Ho vissuto  insieme a voi il tragitto per raggiungere la piscina e ho condiviso con voi le memorie. Io ucciderei gli assassini delle opere del 700 e di tutto il resto della bellezza di Roma che con la scusa di " "rimodernare " ne cancellano le vestigia e  i ricordi più belli.  Mi rattristai quando vidi "La Fontana Di Trevi" ripulita (dicevano loro....)... e così il restante. Sei veramente un grande uomo , così ricco dentro da far paura. In alcuni momenti sei struggente.  Adele è bellissima e la descrivi così bene, che mi sembra di vederla; per non parlare di Ornella, che non sta' affatto affievolendosi nei tuoi ricordi, anzi è sempre presente e viva! Gli studenti che sono in rivolta ...qualche volta, anzi spesso, penso che ne  approfittino per divertirsi e non studiare. Grazie di avermi ancora una volta aiutata a capire ...poco, ma meglio di niente. Mi sento più serena perché alcune cose che avevo dentro, ma non riuscivo a farle venire alla luce, ora sono più chiare.   Vi abbraccio e vi mando un bacino, anzi tanti…buona giornata carissimi...”
E’ una giornata di vento gelido. Nonostante la presenza di Adele, ieri notte ho avuto  bisogno del riscaldamento centrale che da alcuni giorni il condominio ha messo in funzione, ma di cui Adele a differenza di me non ha alcuna necessità. Però, si diverte a rimproverarmi e prendermi in giro. Mi riempie di parolacce delle sue, e io vorrei abbracciarla e baciarla per la tenerezza che sorprendentemente mi trasmette. Lei cancella la mia solitudine. Mi dorme accanto ed è avanti a me e dietro di me e al mio fianco,  e non mi lascia mai.  Ha preso il posto di Ornella? Oh no, assolutamente no. Lo ribadisco. E non è neppure come se lei fosse Ornella. Non nel senso che intendi tu.  Lei è Adele: Adele La Svitata, Adele l’Adolescente Sfigata, Adele La Valchiria, Adele la Sboccacciata, Adele La Saggia… Lei è la mia Adele!  Per sempre, ed io, per sempre, le appartengo. E ora ricambiamo il tuo abbraccio e ti auguriamo una giornata che sia bellissima come la nostra…che  pure inizia dal dentista!
Ma ora lascio la parola ad Adele che ce l’ha un po’ con te per come la pensi sui ragazzi della scuola che contestano il governo:
“Ehi! Non ti sembra di essere un po’ troppo qualunquista? E allora eccoti servita con una brevissima lezione sul Qualunquismo dilagante tra le Copie Conformi. Negli anni cinquanta o giù di lì, nel Paese Campione venne fuori tra gli altri il partito dell’”uomo qualunque”, il partito della pagnotta e di un buon bicchiere di vino”, il partito dell’Osteria che contro la partitocrazia nascente era stato fondato da un certo Giannini; ma che essendo a quei tempi tendente (la nascente politica partitocratica) a sinistra, lo si collocò maldestramente a destra degli schieramenti. E che invece -  essendo quell’emblema di copia conforme,  un vero uomo qualunque  con tanto di pagnotta, di osteria e di un buon bicchiere di vino,  e pertanto ritrovandosi bello che sbronzo - era ovviamente barcollante sia a destra che a sinistra e sia al centro e sia avanti che dietro e sia sopra che sotto di ogni schieramento, e pertanto disponibile ad andare da ogni parte. E infatti, a poco a poco, mentre i qualunquisti della politica negativa invertita più ignoranti e i loro esimi Non Sanno e/o Non Sapevano Neppure Dove erano Messi, ancora oggi lo collocano grossolanamente nel “qualunquismo destrorso”, è diventato l’anima della partitocrazia, delle Copie Conformi e degli stracoglioni ed è ovviamente ovunque, in ogni luogo, partito, anfratto, nascondiglio.  Ma quel Giannini non si è inventato proprio niente, perché non ha fatto altro che portare alla luce il qualunquismo delle Copie Conformi di quell’omonimo mondo del ricalco che c’era da sempre e che infatti evince il cuore di ogni partito, di ogni eletto e di ogni elettore.  Sulla contestazione all’attuale governo serial killer, dici che noi studenti ne approfittiamo per non studiare? Cazzo e ristracazzo! Ma studiare che cosa? La formula dell’errore? Il nozionismo becero dell’ignoranza? La Criminalità Consuetudinaria Socialmente Organizzata? Ora io so che tu sei una persona perbene molto molto  sensibile e delicata, per cui non gradisci le mie parolacce, però un bel vaffanculo finale non te lo toglie nessuno, perché io in fondo sono una persona buona e delicata come te e perciò te lo mando di tutto cuore per conto e a nome di tutti gli studenti d’Italia e del mondo!”
Lo studio dentistico, essendo privato, tende alla penombra, ma rifugge l’oscurità piatta degli studi sanitari governativi, predisposti al compiacente letargo del proprio personale, ma soprattutto dei malati che si vorrebbe senza troppo pudore trasformare in una eliminazione definitiva. E ovviamente, non nel senso di rimozione della malattia, ma piuttosto di un morte rassegnata di tipo clericale ancora più gradita se pensionata, amministrata in appalto oneroso da un governo killer che taglia, mentre la commissione europea avrebbe bocciato in tutto e per tutto l’operato dell’amministrazione regionale del Lazio, per cui ospedali pubblici, cliniche private e perfino tribunali, si troverebbero a rischio di chiusura proprio la dove la disoccupazione è un mostro in continua crescita.
I rimedi che a destra e a manca vengono suggeriti, sono simili a bombe a mano ricoperte da uno spesso rivestimento di esplosivo al plastico, perché l’annebbiamento intellettuale proveniente dal Flagello non risparmia nulla e nessuno nel mondo basso.
“Sarà uno spasso vedere l’ingegnere saltare in aria con la bomba da lui stesso fabbricata”, declamava Shakespeare.
Ci accomodiamo in un salottino di attesa e aspettiamo il nostro turno. Quando arriva, l’assistente del dentista, una bellissima ragazza poco più che ventenne (“E che ti aspettavi? Una sessantenne bitorzoluta?”, sbotta Adele), ci accompagna dal suo principale (si dice ancora così?) il quale controlla a fondo la mia dentatura e mi fa il preventivo; e nel frattempo mi parla di un suo professore d’università, secondo lui un luminare della medicina, che mi assomiglierebbe fisicamente. Alto così, capelli così, occhi così e via dicendo. Mi chiede l’età e quando gliela dico è come se confessassi un omicidio perché sembra spaventarsi.
“Possibile? Gliene ne davo trenta o quaranta di meno. E’ incredibile. Qual è il segreto?”.
Nessun segreto. E gli raccontai che un paio di anni fa, fui ricoverato per tre giorni in un ospedale,  dove passai i tre giorni più belli della mia vita.
Detta così, secondo il dentista dovevo aver vissuto una vita da cani, ma le cose stavano diversamente. 
Perché ora, ricordando, la nausea che ti sale alla gola non ha niente a che vedere con le attuali prime esposizioni al freddo. Assolutamente niente a che vedere: i tre giorni più belli della mia vita accaddero in aprile, anzi eravamo quasi a maggio, dunque in primavera.
E bisogna essere ottimisti perché non c’è fatalismo nella ragione unitaria, non c’è la follia nera della notte eterna che anima una politica contro che con i peggiori aborti e rifiuti umani in circolazione perversa, si rifugia nella prospettiva folle di elezioni salvatrici della patria che in realtà non sono in grado di cambiare un bel niente, ma che servono esclusivamente a rafforzare le crisi, il disagio sociale e ogni altra risultanza negativa invertita della realtà. O in quell’annosa prospettiva qualunquista di lasciare il mondo in mano ai giovani, prospettiva idiota che non tiene conto della insostituibilità nel Mondo Negativo Invertito della vecchia Criminalità Consuetudinaria Socialmente Organizzata, la cui organizzazione sociale rende vecchio e obsoleto chiunque, mettendosi ai comandi del suo aratro, si ritroverà costretto ad andare inesorabilmente in retromarcia.    
Alla domanda  fatale: “Dove ci stiamo dirigendo?”, Adele risponde pronta e decisa: ”All’Inferno!”.
E richiama alla mente dei presenti e degli assenti, il viaggio in corso. E per l’appunto l’arrivo.
“Il vostro arrivo!”, ricorda sardonicamente, avverbio a lei in qualche modo congeniale perché, attraverso Ornella, si può ragionevolmente affermare che Adele sia anche sarda.
Quando la morte invendicata aleggerà ghignante per le vie cittadine, e la dannata puttana andrà in giro con la sua falce a seminare vittime e zizzania, chi si troverà nella cabina di pilotaggio, la seguirà come un docile agnellino sacrificale o carta straccia destinata al macero che segue il proprio destino senza ribellarsi.
Baubaubaublablabla!!!
Basta e ribasta. Silenzio, cazzo!, grida Adele: Stronzi e ristronzi! State per arrivare e ancora blaterate? Poveri ripetitori androidi, povere scimmiette parlanti, povere creature innocenti…faremo il possibile per tenervi per mano fino alla fine. Ecco, non c’è segno di vita o di morte  scandagliando con i fasci politici i pavimenti del tunnel, tra squarci e precipizi fino all’immane strafondo.  Il luogo ideale per chi arriva all’Inferno per primo.
“Il mare adesso è ghiacciato”, m’informa: “e possiamo tornare a casa camminando sulle acque, come ai bei tempi della Grande Apparenza”. 
A questo punto, l’interlocutrice si fa ancora sentire e ci raggiunge nello studio dentistico: “Anche secondo me gli antiromanisti stanno cercando di indebolire la Magica togliendoci De Rossi. Continuo a sentire anche durante la telecronaca parlar male di De Rossi dai commentatori dell’antiromanità e del tifo contro, sicuramente falsi tifosi della Roma prezzolati da Mammona calcio, oppure semplici sintomi, ossia semplicemente  cerebrolesi…Gran Coglioni!  Speriamo perciò che si continui a vincere. Io ci credo. Adele ha proprio ragione: i giocatori della Magica non tramonteranno mai….Oggi tutta vita: sono andata al cimitero, quindi a fare shopping e poi a un funerale. E vai! Sono davvero  felice di aver passato una giornata così. Ora mi sento più appagata. Le mie figlie che mi hanno accompagnato, sanno come farmi felice. Vi abbraccio forte... bacini”.
“Ammazza che giornata!”, osserva Adele: “Cimitero, shopping, funerale e conseguente felicità. Qualcosa non mi quadra, oppure mi quadra troppo. Non è che lo shopping lo hai fatto in negozi di arte funeraria? Sarebbe più appropriato per la tua funesta giornata”.
Ad ogni modo ad Adele la tua ironia le piace tantissimo, ammesso che si tratti di ironia altrimenti sarebbe per te preoccupante.
Qui a Roma, invece di sentire parlare delle vittorie della Tre  Volte Capitale, non si sente altro che sparlare di De Rossi, Osvaldo (adesso c’hanno messo anche lui) e altri giocatori e dirigenti dell’Universale. L’antiromanità dei magna magna e dei tifosi contro, è incontenibile. Ma di sicuro gli si rivolgerà contro come un implacabile bumerang, e l’assaggeranno  amaramente ad uno a uno, c’informa Adele, con la quale ho appena terminato un articolo-racconto che dovrebbe essere pubblicato il 12 dicembre ed è intitolato “MA ANCHE COSI’...”; ma ancora prima ci sarà l’ultimo Universalesism News del 2012, Edizione straordinaria di Natale e Capodanno.
L’articolo-racconto: “Ma anche così…” è davvero importante e dovrebbe rallegrarti, perché  Adele -  svelandoci  l’ultimo mistero -  c’informa chiaramente sull’al di là, sull’Oltre, sul Prosieguo Spaziale e Temporale verso l’Infinito, sul Mondo Parallelo Iperbarico, sul Mondo della Nuova Terra  dove viene messo in gioco il destino di tutti, ai quali tutti verrà data senza eccezioni una seconda possibilità di vita.
Tuttavia, massima all’erta!  Per effetto della Reiscrizione Biografica, recupero per chi supererà l’esame personale o condivisione del destino dell’inservibilità per chi invece non riuscirà a superarlo.
Ma ecco che ora riprendo il mio racconto.    
In ospedale, pur avendo declinato come d’obbligo l’età, fui subito circondato dalle attenzioni di una focosa e giovane infermiera, probabilmente anzi sicuramente fuori di testa, la quale mi confessò di essere stata colpita e folgorata appena mi aveva visto, da un fulmine di Cupido.
Ero l’uomo più bello che lei avesse mai incontrato, l’uomo che lei aveva sempre sognato: aveva atteso anni e anni per incontrarmi e adesso non riusciva ad allontanarsi dal mio capezzale, il quale naturalmente non era nient’altro che un lettino d’ospedale in una stanza asettica con altri due pazienti, un uomo e una donna entrambi in avanzata età, ma di sicuro con almeno venti o trenta anni  meno della mia registrazione anagrafica sulla Terra.     
L’infermiera raccontò di me e del suo amore per me, a tutte le sue colleghe, provocando in quei tre giorni un andirivieni di infermiere al mio capezzale, che mise in allarme il personale medico di quel reparto;  così che mi ritrovai assistito e curato con amorevole dedizione da una marea di infermiere  che si alternavano ai miei servivi come se fossi in un harem in cui le infermiere erano le mie odalische e i dottori gli eunuchi. 
In ogni momento del giorno e della notte, mi ritrovavo accanto una infermiera a mia completa disposizione, la quale con grande dolcezza e sussurrando per non disturbare gli altri pazienti, mi chiedeva le cose più assurde. Tipo: se da giovane ero biondo o castano chiaro,  oppure se avevo i capelli ricci o lisci, se li portavo lunghi o corti, e se ero fatto così o così, e come mai ero così abbronzato, e dov’è che andavo al mare? E se rispondevo indicando i posti dove trascorrevo le mie estati, mi chiedeva come mai non andassi invece in quella località, o in quell’altra, o in quell’altra ancora, dove andava lei in ferie d’estate, offrendomi ospitalità (e qualcos’altro).
Fortunatamente, il terzo giorno, poco prima di essere dimesso, arrivò trafelata e in stato di grande agitazione, l’infermiera innamorata, la quale mi aggredì rimproverandomi di una colpa gravissima che aveva saputo sul mio conto, la quale avrebbe impedito al nostro amore di andare avanti.
“Ho saputo delle cose terribili su di te. D’accordo: colpo di fulmine,  hai fatto il patto, sei bellissimo, sei bono, sei un mostro di simpatia…Ma c’hai un difetto…”
Lo so. Sono troppo vecchio. Pensai che si riferisse alla mia età.
“Ma che vecchio! Non lo sembri affatto, non lo sei affatto…Hai fatto il patto!”
E allora?
“Allora sei della Roma, ecco cos’è!”.
E andava in giro per i corridoi informando ogni collega che incontrava: “Pensa un po’ di chi mi sono innamorata. Bello, bono, colpo di fulmine, ha fatto il patto, simpatico…Tutto quello che vuoi…ma è della Roma!”
Le colleghe l’ascoltavano inorridite, e poi correvano a guardarmi affacciandosi alla porta della stanza d’ospedale che mi ospitava, spiandomi senza avvicinarsi come se fossi affetto da chissà quale terribile malattia contagiosa.
E fu in quel momento che mi resi conto di essere capitato in un covo di laziali, dove avevo trascorso i tre giorni più belli della mia vita.     
Il dentista rideva divertito del mio racconto. Ma poi improvvisamente si era fatto serio: “Anche io sono della Lazio”.
“Stracazzo!”, mi sussurrò Adele all’orecchio: “Adesso vedrai che ti rincara il preventivo”.
Ma non fu così. Il preventivo restò com’era, perché sulla porta della stanza del titolare dello studio dentistico, c’era la sua assistente la quale sembrava stesse li come un controllore. Mi resi conto che aveva ascoltato il mio racconto, e mi guardava fissamente con grande attenzione e interesse e una curiosità maliziosa tutta femminile.  
Mi disse di seguirla alla sua scrivania, vicino al salottino d’attesa, perché doveva registrarmi come un nuovo paziente dello studio.
Tirò fuori una scheda e iniziò a compilarla con nome, cognome, indirizzo e numero telefonico, ma quando si arrivò alla data di nascita ed io l’ebbi precisata, si fermò di colpo e rimase a fissarmi a bocca aperta e con la penna in mano.
“Millenovecento?”, domandò, riferendosi all’anno della mia nascita.
Certo, millenovecento. Altrimenti sarei il conte Dracula.
La ragazza restò a lungo a guardarmi, contemplandomi come una cosa rara o un miraggio. 
“Ma anche così…”, osservò, continuando a fissarmi con aria sognante, e alla fine scrisse la data sulla scheda.           
Non seppi mai se il suo fosse un complimento o qualcos’altro, perché Adele cominciò a ridere come una matta e mi trascinò via dallo studio dentistico.  
“Ehi!  Ma Anche Così! Vuoi darti una mossa?”.
                                                            ADELE E IO...


(S.V. “IL MONDO ALLA ROVESCIA – Libro Terzo – “A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)
















    




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