giovedì 30 giugno 2016

l’UNIVERSALESIMO, CULTURA DELL’UNIVERSO, ATTI STORICI. PARTE PRIMA



 


l’UNIVERSALESIMO, CULTURA DELL’UNIVERSO, ATTI STORICI. PARTE PRIMA

ABOMINEVOLE
Quale altro aggettivo più appropriato potrebbe ricorrere per la tv personale e i suoi sciagurati conduttori, che approfittano della morte catastrofica e dei terremoti per propagandare le gesta del proprio padrone? Forse al suo pari, c‘è  solo la MORTE CHE CAMMINA, anche se strisciante o traballante con bastone, stampelle e carrozzella…la MORTE CHE RESPIRA anche se a volte utilizzando un respiratore con bombola.  Vi capita mai, osservando la vecchietta acciaccata che respira ansante e senza denti, di chiedervi se un tempo – cinquanta o sessanta anni addietro -  sia stata una giovane donna che passava per strada seducente e bellissima attirando gli sguardi maschili? Oh no, non poteva essere lei, si trattava di un'altra persona. Lei stessa ne è oggi consapevole. Quella giovane donna è morta da tempo. Vi è capitato di rivedere Doris Day vecchia e decrepita o di vedere la centenaria Rita Levi Montalcini?  Abominevole, è dunque la Morte che Cammina e Respira, l’orrenda VECCHIAIA, ma ancora più abominevole è l’adagiarsi in uno stato che non ha alcun diritto di esistere se ha bisogno di sostenersi per mezzo dell’ingiustizia, per mezzo cioè della Disuguaglianza Economica,  accettandone passivamente, con somma ignavia e ignominia,  il nascere soltanto per invecchiare, ammalarsi e morire senza senso e ragione. 


NESSUNO STATO HA IL DIRITTO DI ESISTERE, SE HA BISOGNO DI SOSTENERSI PER MEZZO DELLA DISUGUAGLIANZA ECONOMICA
    Anche sulle recenti rovine  abruzzesi, per chi si ritrovi miracolosamente in possesso di una testa dotata del necessario udito intellettuale anziché del Flagello, si sarebbe potuta udire la voce ammonitrice dell’Abbattitore del Tempio.
    Ma i non udenti hanno immediatamente inscenato, automaticamente come da loro natura e costume, la medievale raccolta dei beni prodotti per l’ammasso. Si questua dappertutto. Gli appelli televisivi si susseguono declamando cifre e numeri di telefono e di conti correnti. E ad ogni angolo di strada, nei pubblici esercizi, nei supermercati, perfino nei cessi, c’è il bussolotto delle offerte. Oh si, solidarietà è la parola d’ordine, e chi non dà non è solidale, per cui  è da relegare tra i cattivi e i controcorrente, mentre i solidali, anche se malvagi, mostri e deformi, sarebbero i buoni del Male Perfetto. Ma ci sarebbe stata la Voce, se al posto degli aborti e dei rifiuti umani, degli sciacalli, dei corvi, dei Vuoti a Perdere, ci fossero state autentiche persone umane? Il dottore non viene per i sani, il dottore viene per i malati e gli infermi.
   Perciò, dopo essersi rigirati nelle rispettive fosse nella notte del terremoto,quasi più  depressi degli abitanti ancora in vita affetti da depressione congenita protempore, dopo la passeggiata notturna immaginata da quelli in superficie, verso il mattino i morti rientrarono nelle bare augurandosi che le scosse li lasciassero riposare  in santa pace.
   Quelli di sopra sognavano di trovarsi in una lunga galleria oscura e, mentre parlavano tra di loro, si allontanavano sempre più uno dall’altro, finché i loro corpi non furono che sagome confuse all’imboccatura del tunnel, e subito dopo si ritrovarono soli: non c’era più nessuno, solo solitudine e deserto.
   Nel buio scosse del sisma, qualcosa li sfiorava, qualcosa di umido e di avvolgente come spirali di serpente.  Se sollevavano un braccio, il braccio non si muoveva, se muovevano un passo la gamba restava rigida sulla terra. Se gridavano, la bocca non aveva voce.
   I sussulti si susseguivano, seguendo l’assestamento della terra e il riposizionamento dei suoi anfratti più reconditi.  La morte dello scheletro fuso nell’involucro di pietra, non poteva essere avvenuta nei secoli antecedenti il medioevo, eppure l’anfiteatro e i ruderi romani attestavano un’età molto più remota: sia l’anfiteatro che i ruderi avevano superato indenni le scosse sismiche.
   Il più infinitesimo atomo di una idea, si affaccia a volte nella mente ribelle riunificandola e provocando una tempesta delle idee in un discorso sismatico che è impossibile  trattenere, trascrivere e custodire negli archivi della memoria.  Siamo immersi in un silenzio opprimente. Accendiamo il televisore o lo spegniamo. Prendiamo il cellulare, lo portiamo all’orecchio o alla bocca o lo gettiamo dalla finestra. Precipitiamo nei recessi del subconscio.  Ma il gestore del tutto, nel finto universo, è lo Spirito-Massa, e lo Spirito Vortice ne è il custode della memoria virtuale, il proiettore di immagini.    
   12 APRILE 2009: il fine ultimo è recuperare tutto ciò che possa rivelarsi utile alla Causa dell’Universo. Ed è sempre difficile muoversi nel nulla, frugare e osservare senza essere visti. E’ come essere invisibili. Oggi, è la Seconda Pasqua dello Stato di Puro Pensiero, dello Stato dell’Universo sulla Terra che per l’occasione – lo ricordiamo - assume la denominazione di Stato Costituzionale dell’Obiezione di Coscienza Politica presso le Nazioni.
   Nessuno stato ha il diritto di esistere, se ha bisogno di sostenersi per mezzo dell’ingiustizia. Lo ribadiamo. Ma ecco lo Stato della Giustizia sulla Terra. Perché non è determinante che la Cultura dell’Universo venga letta dai terrestri, ma determinante, poiché atto universale, è che essa nella pienezza luminosa della sua forma e sostanza, venga recepita e scritta, sulla Terra, da un terreste, nato e incarnato negativo invertito come tutti gli altri.
Ciò ha infatti determinato, nella constatazione dell’impossibilità che i negativi invertiti possano essere mai in grado di superare la prova collettiva,  la promozione di tutti gli abitanti della Terra con sembianze umane alla fase successiva dell’Esame in atto: la Prova Personale. 

 LA REISCRIZIONE BIOGRAFICA
 All’informazione dell’Universo, circa la Seconda Occasione che, indistintamente e senza eccezioni, verrà concessa agli abitanti con sembianze umane di ogni luogo e tempo della Terra, ovvero la Prova Personale dell’Esame in atto, la Reiscrizione Biografica, necessita la doverosa precisazione sull’altissimo livello di difficoltà che, tra le persone fisiche simulate umane, potrebbero incontrare i “Vuoti A Perdere”, “Gli armiamoci e partite”, i “Non sanno neppure dove sono messi” e/o “Non sapevano neppure dove erano messi”, fino agli “Eccetera eccetera” e alle altre persone portatrici del più elevato tasso di infezione del germe maligno, appartenenti a ogni generazione, sesso, razza, religione e nazionalità del pianeta ma, nella generalità, incluse e accomunate nel Comparto sintomatico Evidentista del Male Perfetto e già individuate e classificate con denominazioni  di particolare gravità e significazione. 
   Come risponderanno, quando si renderanno conto che il superamento dell’Esame Personale,  indipendentemente dall’età posseduta nel precedente percorso esistenziale, consiste nello svolgimento del seguente compito assegnato dall’Universo: “Non invecchiare più, non ammalarsi più e non morire più”?  
    Ora, tutto ciò che sembrava IMPOSSIBILE, si è invece realizzato per opera  dell’Organismo Biologico Operativo dell’Universo: il contatto stabilito dall’Universo sulla Terra, il Centro Operativo dell’Universalesimo. Ma chi, sulla Terra, ne è consapevole?
       Perché tu sei tenebra e vivrai tra le ombre. E le ombre saranno con te in ogni istante della tua oscura esistenza. E le ombre ti ghermiranno fameliche e cieche,  rabbiose, pressanti,  ebre di morbosità, e che ad  ogni rigenerazione si ripeteranno, immutabili, dimentiche della propria reiterazione spettrale: sono  ombre visitatrici, ombre che viaggiano sperdute nel deserto cosmico di un falso universo. Di solito, si manifestano  nei momenti più bui,  come al calare delle tenebre. Le credevi lontane e  d’un tratto sono qui, vicinissime, e poi ti abbracciano, ti entrano dentro, ti posseggono.
   Quando dormi, non puoi fare a meno di sognarle.  Non puoi fare a meno di loro. Non puoi liberarti di loro. E quando ti svegli, sono sempre lì, con te, anche se il falso giorno ti sorride. 
    Hanno volti bianchi e muti, come  spettri che  un giorno, ne sei convinto, ti aggrediranno, ti smaschereranno togliendoti il cartone dalla faccia rivelandone  il teschio.
   Ti succede di urlare loro contro, di agitare le braccia, di saltellare senza fili e, in qualche occasione, di tremare come in un terremoto che ti faccia barcollare senza essere sbronzo. Ma adesso, lo sappiamo, a causa dei fatti d’Abruzzo, e la memoria corta ci aiuta, si sentono scosse dappertutto e gli ubriachi si confondono con i terremotati.           
   Nell’infanzia, le ombre ti terrorizzavano, e per tutta la vita adulta ti sei portato dietro questo terrore e hai sempre sperato di tenerle a distanza, fino a quando non hai scoperto di non poterlo fare, perché ormai ne sei consapevole: sei tu il terrore se ti adorni di ombre.
   Forse, avrebbero potuto darti tregua molto tempo prima. Ma non è facile andarti contro, uscire fuori da te stesso, anche se non c’è altro e non hai altro da fare, perché se tu  sei finto, anche il tuo universo – lo hai visto e rivisto - è falso e non esiste. Così, sebbene ti nascondi sotto maschere di lifting, pittura e vernice colorate, le ombre ti riportano in te stesso, anche se ora rivitalizzato da una grande speranza.   Perché tu sei l’oscurità, ma ti sarà data la luce.
   Però, attenzione!  Se questa Opera è il Verbo, essenzialità del Logos, scrittura totale: insieme letteratura, scienze e scrittura creativa, e insieme saggio, prosa e poesia, c’è forse qualcuno che sia preparato a riceverla?  E – lo sanno anche i bambini – per chi si presenta impreparato a un esame, la speranza  di superarlo non si riduce forse a un lumicino?

IL CRISTIANESIMO REALIZZATO: l’UNIVERSALESIMO – TRILOGIA DELL’UNVERSO – VOLUME PRIMO
(Continua dal Notiziario n. 59 (n.3 – 2009)
                                                                                        
                                                                                         ""...l'Associazione legittima, la Comunione,
                                                                                              la Società di Dio, è la Società senza classi,
                                                                                                     lo Stato di diritto. Ogni diverso sistema di
                                                                                                     organizzazione sociale viene
                                                                                                     dall'intumescenza maligna, inumana,
                                                                                                     dell'antidiritto, dell'antilegge, dell'antidio.
                                                                                                     Ma il male và estirpato alla radice. Se il
                                                                                                     braccio è maligno e induce al delitto, và
                                                                                                     tagliato e gettato nel fuoco. Nessuno stato
                                                                                                     ha il diritto di esistere, se ha bisogno di
                                                                                                     sostenersi per mezzo dell'ingiustizia. Ogni
                                                                                                     scopo, programma e atto, diverso dalla
                                                                                                     gestione dello Stato di diritto, è dunque
                                                                                                     scopo programma e atto per delinquere...""
                                                                                                                                     Gesù di Nazareth,  
9 Novembre 1985


OBIETTIVITA', POSITIVISMO RIVOLUZIONARIO GIURIDICO E GIUSREALISMO
DELL'UNIVERSALISMO REALE, DELL'UNIVERSALESIMO,
DEL PARTITO UNIVERSALISTA

Per fini promozionali di cultura universalista, e per l'opportuna conoscenza dei Soci del Partito Universalista Italiano, trascriviamo - non necessitando di ulteriore commento - la seguente corrispondenza intercorsa con un organismo di opinione, il quale ci invita a una federazione di fatto per traguardi interessanti l'area mediterranea, propugnante più esattamente l'unione politica bilinguistica tra Grecia e Italia, con al fondo un "nuovo impero bizantino romano".
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""...Caro professore, le così dette palanche sono il maggior problema di ogni organizzazione umana e di famiglie e privati dal principio della razza umana, palanche ovvero mezzi materiali. Anche nel nostro partito monarchico nazionale e nel nostro confederato partito democratico pensionati autonomi, le persone agiate sono poche ed esitanti a dar molto al conglobato politico e i tesseramenti danno profitti minimi.  Nobiltà opulenta e industriali sono ancora sfiduciati e sordi.
    Noi pensiamo quindi necessario sia insistere con questi opulenti dando loro fiducia che al contempo cavarcela da noi.
    Abbiamo posto un termine ultimativo per una riforma soddisfacente di vertice, oppure usciremo dal PMN e fonderemo un partito monarchico europeista liberale democratico di almeno 1500 iscritti iniziali suoi propri.  Abbiamo anche fondato un partito collaterale "unione greco-italiana" (propugnante in sostanza l'unione politica bilinguistica tra Grecia e Italia e al fondo un nuovo impero bizantino-romano) che ci porterà almeno 600 nuovi iscritti salentini iniziali, poi greci e filelleni eruditi e popolani di Calabria, comunità diasporane greche e latini vari un pò dappertutto.  Dovrebbe anche portarci finanziamenti egei e grecodiasporani.
    Abbiamo pure fondato una finanziaria con capitale azionario iniziale di 100 milioni il cui 51% darà dei nostri partiti, onde il 51% degli utili andrà a sussidiare le attività dei nostri partiti stessi.  Potrei quindi suggerirle di federare di fatto e al più presto, col sistema delle tessere plurime e gli incarichi dirigenziali comulativi alle stesse persone, il suo partito ai nostri partiti e far partecipare il suo al seguito dell'azionariato nostro (azioni di 10.000 lire cadauna), e far beneficiare il suo partito degli utili della quota azionaria che così esso o i suoi iscritti acquisiranno.   Se l'azionariato darà più di 100 milioni di capitale della finanziaria tanto meglio...  Il nostro gruppo si stà circondando di abili e onesti e lungimiranti tecnici pugliesi, ma se ne possono b     enissimo aggiungere molti altri di altre regionalità.  Andrà benissimo quindi un'agenzia di tale finanziaria in Sardegna.
    Le consiglierei di nominarci dirigenti regionali e consiglieri nazionali del Partito Universalista Italiano, e di aderire lei pure alla nostra Unione Greco-Italiana attuale e al nostro probabilissimo di qui a poco partito monarchico, con per entrambi incarichi dirigenziali sardi e nazionali, e la federazione di fatto sarà effettuata.  Ovviamente parteciperemo solo coi nostri consigli non pressanti alla vita del Partito Universalista Italiano, per cui la sua tematica e la sua prevalenza dirigenziale in esso saranno pressoché come adesso.  Se riterrà di sciogliere il suo partito e di trasferire gli iscritti e interamente se stesso agli altri nostri partiti diverrà il nostro maggior dirigente sardo e dirigente nazionale, e volentieri includeremo la sostanza delle sue tematiche fra le nostre. Tutto ciò senza nessuna pressione.  La nostra associazione culturale ammette pienamente la federazione ad essa di altri organismi culturali,  per cui Lei potrà pure aggiungere autonomamente ad essa la sua fondazione e ottenere parte dei finanziamenti del detto complesso culturale.  Per il resto vedrà lei in Sardegna e altrove, se le tematiche del suo partito attirano poco, di tentare con le nostre monarchiche - nobili e industriali sardi e altri alla sua portata - forse di greci e filelleni in Sardegna ce ne saranno pochi.  E' tradizione che molti sardi, anche di Barbagia, discendano dagli antichi coloni greci e troiani di Autonoe e Aristeo e di Iolao fondatore di Olbia e degli elimi-troiani venuti da Segesta di Sicilia.
    Alla Smeralda sono importanti i Romanov di Roma e l' Aga Khan Karin.  Ai primi potremo volentieri offrire un futuro vicereame di Sardegna; al secondo l'isola di Malta come suo proprio principato, o il nostro appoggio per procurarsi la Tunisia, se essi incrementeranno il nostro conglobato.  Non possiamo, ovviamente, offrire nemmeno per il futuro nessuna porzione staccata dell'attuale territorio italiano.
    Veda lei, su queste basi o su altre idee sue, di offrirci nel prossimo futuro scambi sostanziali. Gradualmente, con nostra buona lena, il nostro conglobato crescerà soddisfacemente.
    In fatto di nostri vantaggi da parte sua, lei è stato finora piuttosto evanescente...""
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    ""...Grazie per l'offerta, il cui contenuto (pur interessantissimo per la sua storicità), per le ragioni esposte dettagliatamente nella nostra corrispondenza e nelle varie Circolari Universaliste, e per come ci viene prospettato, non trova alcuna possibilità di accoglimento.  Occorre, quindi, che esso venga formulato in altri termini, senza dimenticare le caratteristiche fondamentali del nostro Organismo.
    L'obiettività, il positivismo rivoluzionario giuridico e il giusrealismo del Partito Universalista, dell'Universalismo reale e dell'Universalesimo, e le loro iniziative di contenuto oggettivo in campo politico nazionale e internazionale, non rendono possibile alcuna alleanza specifica o patto federativo, formale o di fatto, con il partito di opinione monarchica.  Così come non li rendono fattibili con ogni altro partito o organismo di opinione.  Ciò non esclude, come abbiamo esaurientemente chiarito, che gli organismi e i partiti di fede monarchica o di ogni altra fede, che comunque abbiano a cuore le sorti della Terra e pertanto la propria sorte - e nel caso specifico perfino l'evento di un innovato "impero" romano da dilatare nel pianeta - non possano collaborare, finanziandolo facendo parte del costituendo Comitato promotore, al Progetto antropolitico universalista per l'attivazione sperimentale della Società Costituzionale Italiana, che verrebbe velocemente a diffondersi nel mediterraneo e da qui in ogni luogo della Terra.
    Ma affinchè - servendo inconsciamente e incoscientemente la morte atomica - non si ricada nell'errore di consegnare ulteriore fiducia ai massmedia e all'incultura da questi diffusa, precisiamo  quale appendice di quanto da noi esposto il 25 Ottobre 1985,argomento "Revisione Universalista", che tutto nel mondo ripetitivo, in quanto "spirito-massa", è "massmedia" (divulgazione del messaggio morboso della patogenesi sociobiologica): scuole, università, istituzioni, partiti, governi, opinioni, scienze, credo, fedi, sia di natura pubblica che privata o intimista, sia di capitalismo totalitario che pluralista.  E che in effetti, quella "minoranza passivamente imitatrice", perchè tale incapace di sviluppare forme alternative di cultura creativa, è stata peraltro costretta a produrre la fonte della creazione, liberando "l'autentica minoranza culturalmente attiva".
    Questa minoranza, una, unica e indivisibile, è la resurrezione dell' "essere dotato di intelligenza", resurrezione della "persona umana" quindi, testimoniata e manifestata dall'Universalismo reale, dall'Universalesimo, dal Partito Universalista.  Ecco dunque l'unica forma di cultura creativa oggi presente sulla Terra.
    Ecco, dunque, l'uomo.
Dopo i tanti appelli rimasti inevasi, soltanto dopo la costituzione del Comitato promotore e  l'assunzione degli "animatori universalisti", sarà possibile aprire i ruoli anagrafici universalisti all'iscrizione dei cittadini. Questa specifica operazione, assumerà la esplicita denominazione di "Censimento delle persone umane".  Prima di allora, ancorché inutili tesseramenti, vedremo semmai di liberarci di quella zavorra inumana e parassita che in un modo o nell'altro potrebbe essersi infiltrata e crescere come gramigna a ripetizione del passato.
    Per dissipare ogni restante equivoco, è perciò appena il caso di precisare che le alleanze e le collaborazioni ricorrenti tra le fedi e le opinioni diverse e conflittuali, con l'assoggettamento reciproco agli interessi di parte che implicano una partecipazione soggettiva di relatività nel compromesso, non sono riducibili alle esigenze del Partito della coscienza, del diritto e della scienza, vale a dire all'Istituzione di espressione puramente obiettiva e rivoluzionaria, il cui scioglimento, come più volte precisato, è simultaneo alla sua liberazione nello Stato reale nel quale verrà a identificarsi definitivamente.  Nessuna porzione della Terra, specialmente futura, è trattabile, perchè essa ci appartiene integralmente, senza eccezioni.
    Ciò significa che questa nostra impresa, fondamentalmente economica come l'universo, mette in evidenza un eccellente affare sociale, universale e cosmico, che renderà moltiplicato all'infinito quanto sarà possibile oggi investire.
    E naturalmente, dati i tempi brevi a nostra disposizione, e i traguardi planetari, non possiamo prendere in considerazione gli "spiccioli" e le parole vacue, ma unicamente le offerte concrete di partecipazione alla costituzione del Comitato di promozione.
    D'altra parte non ci sono alternative: o ci danno i mezzi per costruire gli Stati di diritto, eliminando la criminalità istituzionalizzata, oppure la Terra (con ogni suo tempo, spazio e ambiente) seguirà il destino dell'insetto dittero impigliato tra i filamenti della ragnatela in cui si è ingenuamente intrappolato.  La "vedova nera" è lì che aspetta, al centro della Galassia; e se altrove...ovunque.
    Così a coloro che con altrettanta ingenuità dicono: "Tanto io non ci sarò", ricordiamo come ogni percezione terrena avvenga in virtù di un "pensiero soggettivo", PERSONALE, e sia quindi di natura squisitamente intimista. E ricordiamo, altresì, come il tempo e lo spazio risultino un'unica componente, un'unica strada misurabile in anni che, esemplificando, potremmo chiamare anche chilometri; per cui se sarà il duemila il "chilometro" o l'anno dell'impatto con il black-out, questi ingoierà a poco a poco ogni altro anno o "chilometro" della strada, contando atomicamente nel senso orario cioè alla rovescia: 2000, 1999, 1998, 1997, 1996, 1995... E così, fino ad Adamo e Eva, tutti saranno presenti: i padri e i figli,
    E allora, se dopo appena duemila anni noi abbiamo reso visibile l'INFERNO annunciato, risulterebbe atto scelleratamente suicida e imperdonabile non darci ora credito affinchè noi si possa, all'opposto, rendere visibile il PARADISO promesso.
    Ma per meglio intenderci sui temi che ricorrono, è opportuno il precisare che la coscienza, il
diritto e la scienza, resuscitati dall'Universalismo reale, dall'Universalesimo e dal Partito Universalista, rifuggono l'ERRORE, che è caratteristica dell'universo negativo invertito.
   Ragione per cui, non siamo davvero il "novello Garibaldi" il quale, liberata l'Italia, la riconsegna stolidamente all'usurpatore.
    L'Italia, e poi tutta la Terra, le consegniamo a noi stessi, al RE DEI RE, all'Uomo reale...
E per l'equilibrio delle forze, degli intendimenti e degli interessi - che soltanto l'Istituzione obiettiva  universalista garantirebbe - e onde sottrarsi all'insussistenza futile dell'attendismo, del vuoto-nulla e
della retorica simulatrice, concludendo il tutto in termini pratici e realistici, non và infine dimenticato che i contenuti universalisti non possono non incontrare il favore di tutti i cittadini, mentre quelli di parte, di opinione e di fede, si evincono ristretti a se stessi.
    I vantaggi sostanziali che concediamo sono, così, ben evidenti e immediati.
A prescindere dai profitti iniqui di soggetti i quali approfittano di ogni occasione per sfruttare l'ingenuità e la buona fede altrui, non ci vuole molto a capire che l'Universalismo reale, l'Universalesimo e il Partito Universalista, possiedono immense e inarrestabili capacità di diffusione biologica; mentre le varie organizzazioni di opinioni, federazioni, unioni e partiti (quindi anche quelli monarchici radicati al proprio passato storico), non hanno e non avranno mai alcuno sbocco, se non quello ripetitivo, antibiologico, del mondo dell'errore.
    Noi, invece, che siamo già l'Italia reale, lo Stato di diritto, il legittimo Governo della Terra, - e già ora chi non è con noi, ci è contro - la nostra eredità la concediamo equamente a tutti i cittadini unificati e convertiti in "azioni umane".
  Lo "Stato per azioni" è l' HUMANA OIKONOMIA, l'economia nuova, la legittima, l'universale, l'onnipotente, con sviluppi cosmici illimitati.
    Radicandosi così il Partito Universalista Italiano nella solidarietà reale della Società per azioni umane, instauratrice del diritto sulla Terra, per cui conferisce immediato valore di azione a ogni sua carica operativa, con titolo alla corresponsione del vitalizio spettante in eguale misura per tutte le cariche dell'operatività (e visti i programmi e i traguardi vastissimi), non ci corre neppure molto per capire come nella Fondazione Universalista vi siano altrettanti vastissimi spazi per oneste ambizioni e per autentici impegni creativi e di fratellanza umana, fino agli aperti firmamenti del cielo.
    Collaborare al Progetto antropolitico universalista, significa quindi "coesistere, amare, creare".
Ben volentieri iscriveremmo voi e il vostro seguito nei ruoli vitali dell'Universalesimo, ben volentieri conferiremmo a voi e al vostro seguito cariche operative, e ben volentieri accetteremmo attraverso il Comitato promotore il finanziamento vostro e del vostro seguito al "Progetto per la Vita".
    Ma il contraccambiare la giusta causa, la RAGIONE, con avanzi, conglobati e cariche di opinione, non avrebbe alcun senso, non ci avreste perciò mai con voi.
Noi siamo l'Uomo, il senso e la vita.  Noi siamo 
                            IL SENSO DELLA VITA...""
Dalla Sede operativa protempore, 45.5.9 dell'EU., 2° Anno Regno dell'Universalesimo, 1° Ciclo astrale, ore 00,01 (13,01 ora solare di Roma).

(S.V. “L'UNIVERSALESIMO, LA CULTURA DELL'UNIVERSO, ATTI STORICI –PARTE PRIMA - ” A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)
      
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