domenica 26 giugno 2016

LETTERA APERTA A… FACEBOOK INC. MENLO PARK CALIFORNIA, STATI UNITI




LETTERA APERTA A…
FACEBOOK INC.
MENLO PARK
CALIFORNIA, STATI UNITI
E’ tempo che interveniate con un rigoroso ripulisti in particolare ai vertici italiani del Vostro Social Network che ha intrapreso una strada senza ritorno di vasta impopolarità, confusione e illegalità mettendo a rischio Internet e la sua neutralità favorendo l’operato dei suoi nemici che lo  vorrebbero regolamentato, chiuso e posto esplicitamente nelle mani del potere reale.
Mentre risulta che Facebook Italia sia impegnato in azioni illecite di spionaggio particolarmente nei chat privati utilizzati dai  propri utenti italiani -  e nel contrastare e censurare la pubblicazione e la diffusione sul V.stro Social Network delle Opere di Cultura dell’Universo/Primo Cristianesimo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa - collabora fattivamente con escort, truffatori, pedofili, opportunisti,  e con varie attività criminali e di indubbia immoralità, come ampiamente viene diffuso nell’articolo che segue dal quotidiano  “IL GIORNALE” a firma “Francesco Curridori”, nel quale il Social Network di Zucherberg viene definito semplicemente “un luogo di perdizione”, in cui è lecito bestemmiare, incitare alla violenza e proporsi come escort, ma vengono contrastate e proibite le più lecite, morali e legittime attività umane, tra le quali le attività di fede religiosa; ed è proibito perfino alle mamme di allattare i propri bambini…


IL GIORNALE IT – Cronache – 1.10.2015
“Ora le escort si fanno pubblicità su Facebook.
Il social network di Zuckerberg è un luogo di perdizione dove ormai è lecito bestemmiare, incitare alla violenza e proporsi come escort e segnalare a Fb per contrastare eventuali concorrenze  trovando buona accoglienza da parte di Fb di attività assolutamente lecite , ma guai se pubblichi la foto di una mamma che allatta...
Bestemmie, incitamento alla violenza ed escort. Dove si può trovare tutto questo? Ovviamente su Facebook. Il social network di Mark Zuckerberg continua a far discutere per le sua policy che prevede, nella maggior parte dei casi, un controllo solo a posteriori di ciò che gli utenti pubblicano attraverso la funzione “segnala”.
Se da un lato, quando negli Usa il matrimonio gay è diventato legale in tutto il Paese, Facebook ha celebrato l’evento con la possibilità per i suoi iscritti di avere lo sfondo della propria foto profilo con i colori dell’arcobaleno, tipici delle comunità Lgbt, dall’altro non si è mostrato così attento verso coloro che sono più sensibili alle questioni di fede religiosa.
A tal proposito va ricordata la denuncia fatta mesi fa da Giorgia Meloni dopo che la sua portavoce, Giovanna Aiello, aveva scoperto che, per il noto social network, una bestemmia poteva non essere censurata. Il leader di Fratelli d’Italia scrisse un post molto duro: “Parole presenti nel vocabolario italiano come ‘zingaro’ comportano una censura; se all’indomani dagli attentati sanguinari in Tunisia si sottolinea l’inappropriata tempistica dell’iniziativa delle bandiere arcobaleno sui social si viene bannati; se per sbaglio in una foto compare un simbolo di destra si viene oscurati. Ma le bestemmie, le foto porno e la blasfemia rispettano gli standard della comunità di Facebook". "Caro Zuckerberg - concluse la Meloni - la tua comunità non sarà mai la mia perché a casa mia il rispetto si porta a tutti non solo alle lobby e ai gruppi di potere. Vergogna. Ora banna anche me!""Abbiamo controllato la Pagina che hai segnalato perché rappresenta un contenuto indesiderato e abbiamo stabilito che rispetta i nostri Standard della comunità". Poi è scoppiata la polemica sulla pagina "Impicchiamo i marò". Anche in questo caso la risposta di Facebook è stata: "Abbiamo controllato la Pagina che hai segnalato perché rappresenta un contenuto indesiderato e abbiamo stabilito che rispetta i nostri Standard della comunità".
Ma, quando si arriva a toccare la sfera sessuale, arrivano le vere sorprese. Se una madre decide di pubblicare una foto che la ritrae nella fase dell’allattamento viene censurata, salvo poi essere riammessa dopo un ripensamento da parte di Facebook. Lo scorso febbraio, invece, ad essere bloccato era stato il profilo di Mario Adinolfi, attualmente direttore de La Croce, reo di aver pubblicato una sua foto di quando aveva due anni e che era stata segnalata perché era nudo. Nessuna sanzione ricevono invece le centinaia di ragazze italiane e non che pubblicano le loro foto osè e che tra le informazioni personali che riguardano il proprio datore di lavoro scrivono: “escort agency” e che poi, in posta privata, esplicitano con dovizia di particolari (tipo di prestazione, tariffe e modalità di pagamento) in cosa consiste la loro professione. Ecco cosa risponde una di loro dopo che un utente le aveva soltanto chiesto in quale città si trovasse:
“Ciao sono un'escort ospito tra Roma e Milano ma mi sposto anche per tutta italia, offro un servizio completo (bocca, culx, fxxa) nella mia accogliente casa per una o più persone insieme. Lavoro anche fuori Roma con un supplemento. Se sei di Roma il prezzo è 200€ se sei di fuori sono 300€ per lo spostamento. Viaggio solo con la mia macchina. Per prenotare un incontro con me devi fare una ricarica postepay all agenzia della metà dell'importo, l'altra metà me la consegnerai a fine serata. Passeremo tutta la notte insieme (sono disponibile anche mattina e pomeriggio). Mi piace il mio lavoro e passerai ore indimenticabili nella massima privacy e pulizia. La prima parte del pagamento deve essere effettuata esclusivamente con ricarica postepay senza eccezioni. Effettuando la ricarica sceglierai giorno e ora dell'appuntamento. Su richiesta verranno rilasciati gli estremi per effettuare la prenotazione insieme ai miei dati personali (codice fiscale, nome e cognome e numero dell agenzia) per una tua maggiore sicurezza. Se si intende prenotare un appuntamento richiedere contatto telefonico della ragazza scelta ed estremi per prenotare. La prenotazione a seconda della distanza in cui avverrà l'appuntamento va effettuata dai 2 ai 5 giorni prima dell'incontro”.
Anche in questo caso, dopo aver segnalato a Facebook il profilo della ragazza come inappropriato, la risposta è stata sempre la stessa: “Grazie per aver portato alla nostra attenzione il profilo che hai segnalato perché presenta contenuti non appropriati. Al momento, non è stato rimosso perché abbiamo riscontrato che rispetta gli Standard della comunità di Facebook”. Peccato che il profilo in questione abbia molto di inappropriato...”
La Cultura dell’Universo/Primo Cristianesimo e il Suo Fondatore, confidano nell’attenta lettura della presente con particolare riferimento alle azioni di sabotaggio, terrorismo informatico e spionaggio compiute al proprio interno da Fb Italia nei confronti dei propri utenti e della comunità di Facebook, e in una conseguente profonda riflessione intesa a far rivedere la vostra politica di collaborazione con i nemici di Internet, in particolare con i nemici della libertà e della neutralità di Internet  il quali ne vorrebbero la chiusura e la conseguente regolamentazione conforme allo status quo.
Grazie.

(S.V. “NOTIZIE DALL’UNIVERSO E DINTORNI – Rubrica d’Informazione avanzata  – “A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)

Nessun commento:

Posta un commento