martedì 28 giugno 2016

IL PENSIERO CHE TU DA QUALCHE PARTE ESISTI

IL PENSIERO CHE TU DA QUALCHE PARTE ESISTI
E qualche volta  pensi a me…mi aiuta a morire. 
Come ogni speranza che vuol sopravvivere, ma muore. Come ogni aspirazione di vita sul proprio letto di morte.  Come un faro spento in mezzo alla tempesta. Come una luce smarrita nella notte più buia.  Come il precipitare sempre più in basso, credendo di risalire, in un pozzo senza fondo.
Perché fuori la finestra c’era la residenza del premier,  in spagnolo il Palacio de la Moncloa e in italiano semplicemente il Palazzo, e la cena con gli industriali europei  era acqua passata. 
Sulla limousine  presidenziale si trovavano l’agente del secret service che fungeva da autista, l’agente del secret del secret service il quale,  sedendogli accanto lo sorvegliava, e dietro il Presidente e l’agente speciale del super secret service che sorvegliava tutti, compreso se stesso e il Presidente.
L’interfono era spento. Qualsiasi cosa si fossero detti il Presidente e i tre agenti sarebbe rimasto tra loro. Il corteo si era ridotto a causa delle crisi economiche alla limousine presidenziale, a tre Suv neri appartenenti ai tre strati del secret service , il semplice, il secret del secret service e il super secret service, e all’Hummer blu per le comunicazioni che li seguiva chiudendo il corteo. Non c’era l’ambulanza presidenziale, non c’era il furgone dello staff del Presidente e non c’era quello della stampa presidenziale: era un corteo automobilistico ridotto diretto a una residenza privata in un sobborgo benestante della capitale, in cui il Presidente avrebbe bevuto e sniffato qualcosa in compagnia di vecchi amici, un ex inviato televisivo, un celebre attore ora in pensione e un famoso ladro internazionale superpremiato e più volte ladro dell’anno.
I passeggeri del corteo usavano il black berry per evitare che le informazioni  ricevute potessero essere controllate elettronicamente.  Il Presidente usava solo l’Stu, il telefono sicuro che faceva parte dell’equipaggiamento per le comunicazioni dell’agente speciale. La versione ufficiale era stata pianificata, ma si poteva cambiare il programma all’ultimo minuto?
Certo che si può, anzi si deve in caso di vera necessità. Ma non c’è motivo di scatenare l’attentato terroristico in ogni occasione. Ogni nazione è in guerra con se stessa e i primi ministri sono brave persone, forse troppo di sinistra o troppo di destra o a volte troppo moderati e di centro, o forse in tutti i casi troppo poco di destra, di sinistra e di centro, perché possano davvero fare qualcosa che dia la spinta definitiva alle economie nazionali sull’orlo del baratro.
Ma gli affaristi e i potenti che erano a cena, erano in fondo tutti dei grossi conservatori di se e dei propri interessi; e  di ottimo appetito: il più modesto tra loro mangiava a quattro ganasce. E dal punto di vista fiscale c’era poco da ridire: mica erano scemi, si facevano buone leggi in favore dei ricchi e dei benestanti per evadere legalmente il fisco e fare in modo che gli evasori fossero sempre i lavoratori, quelli che sostenevano tutti gli sforzi e tiravano la carretta come suol dirsi, per cui era giusto che pagassero anche il fisco per tutti gli altri, soprattutto quando tra tutti gli altri c’erano i ricchi e i benestanti  per i quali  la partecipazione fiscale doveva essere invece del tutto personalizzata, cioè indirizzata e limitata esclusivamente ai propri interessi affinché i loro profitti si gonfiassero come mongolfiere.
Tutto ciò costituiva, in ciascuna nazione, l’identità nazionale.
E’ semplicissimo. Hanno da investire il denaro sottratto ai cittadini lavoratori  e finanziano le imprese contro gli acquirenti resi sempre più deboli allo scopo di indebolire il mercato delle vendite e quindi la stessa produzione, mantenendo in piedi una economia perfettamente negativa invertita,  che ad ogni avvisaglia di allargamento a un benessere coinvolgente i lavoratori-acquirenti,  questo andava tempestivamente ostacolato, represso e rimosso per mezzo  del  fantasma delle crisi e delle recessioni economiche, sfavorendo il potenziale di acquisto e sostenendo collateralmente con finanziamenti diretti, contribuzioni e aiuti vari, la classe imprenditoriale per la minore vendita patita, onde provocarne l’inevitabile decrescita produttiva, ma mantenendo nello stesso tempo il benessere della predetta classe imprenditrice che per buttare un po’ di fumo negli occhi si inventa a volte propagande sulla base del trucco della crisi del tipo: “Ci arrendiamo alla crisi e svendiamo tutto. Sconti dal 30 al 60 per cento!”..  Ecco cos’è il business. Facilissimo no? Ancora più facile dello sfilare in corteo.
Subito dopo il  primo corteo, ce n’erano infatti degli altri, numerosissimi, a partire da quello del vicepresidente, e poi dal vice del vice e così’ di seguito, dando vita a una sfilata interminabile di V, che comprendevano tra gli altri il segretario di stato e il suo V e i relativi V, il segretario della difesa, il presidente dei capi di stato maggiore, quindi il capo dello staff presidenziale e dei V, il consigliere politico e il consigliere per la sicurezza nazionale, con tutto il corrispettivo dei V coinvolti.
C’era in arrivo un vertice dei più noti criminali al governo, e subito dopo il summit degli imbroglioni . Per cui l’ultimo chiuda la porta, si chiedeva ad ogni fine parziale di corteo in modo che la porta restasse sempre aperta. E così avveniva, per cui era poi difficile uscire fuori dal maledetto impiccio.
Gracias, si diceva in spagnolo e grazie in italiano ad ogni giravolta dei cortei.   Il grazie in lingua giapponese o cinese o in arabo era ovviamente incomprensibile in Europa, per cui veniva omesso, e al suo posto arrivava da ogni parte del globo il thank you della globalizzazione totale. 
E i presidenti e i vice e i vice dei vice e tutti gli incalcolabili V che seguivano, si chiedevano se avessero letto i giornali,  come se questi venissero scritti in cielo e arrivassero paracadutati sulle scrivanie terrene delle limousine targate P o V, ovvero V dei V, e così di seguito in una incessante sequela di V.
Per un attimo gli sguardi si persero nel vuoto. Bevevano adesso caffè nero, tè verde e sniffavano coca biologica talmente soffice e bianca che sembrava farina pregiata appena ricavata da uno speciale frumento.
Fidatevi di noi. Vi piacerà. Con profondo sollievo avevano scoperto che gli ospiti non se ne erano andati di loro spontanea volontà, ma erano andati a prendere possesso della propria stanza d’albergo, così come debitamente previsto dal programma.
Avevano controllato i letti e le suppellettili e le stanze da bagno, per evitare sorprese spiacevoli. Il segreto era di andare e venire di frequente, fingendo di attendere qualcuno o qualcosa a velocità supersonica. Non era bene esporsi più di tanto, e quando si acchiappava qualcuno o qualcosa e lo si rimuoveva fisicamente, bisognava farlo passare per un amico sistemato  (per le feste volendo) nei propri alloggi al meglio dell’ospitalità.
Ma per fortuna, pensava la gente,  niente abbiamo a che fare con i cortei al seguito degli usurpatori e degli analfabeti intellettuali, dei Vuoti a Perdere, degli aborti e dei rifiuti umani. E non importava che ciò fosse poi vero o non veno.  La gente credeva sempre a qualcosa di bello. E per alcuni tra gli obiettori di coscienza politica presso le Nazioni era proprio così, ed era bellissimo: erano coloro che miracolosamente avevano capito…erano le Vite Nascenti.   Perché, ecco...
Oh, Madre che vivi, la certezza  che da qualche parte tu esisti, e qualche volta pensi a me, mi aiuta a vivere. 
(S.V.”ATTI STORICI – NOTIZIARIO N.60 (N.4/2009) – “A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Arte, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)
        


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