giovedì 9 giugno 2016

IL CURIOSO CASO DI BENIAMIN BUTTON


 
Interessante film di David Fincher, con Brad Pitt e Cate Blanchett, attori ottimi,  il primo straordinario nell’interpretazione del protagonista Beniamin Button e la Blanchett un pò meno in quella del suo amore impossibile.
Beniamin Button nasce il giorno della fine della prima guerra mondiale: è un mostriciattolo in fasce, ha l’organismo  e la salute di un novantenne affetto da cateratte, artrite e  sordità. Sembra che debba morire da un momento all’altro, e invece vive e sopravvive in un ospizio, allevato dalla madre adottiva che lo aveva trovato abbandonato dal padre sulla scalinata esterna dell’istituto per vecchi dove lei lavorava - secondo la tradizione e la moda di quei tempi avvolto come un fagotto sugli scalini di un edificio pubblico -  dopo la morte durante il parto della madre. 
Invece di invecchiare, Beniamin ringiovanisce , e la sua è una vita al contrario che attraversa il novecento americano alla ricerca del suo primo e unico amore,  una coetanea che invecchia mentre lui diventa sempre più giovane.
“Mi amerai ancora quando sarò vecchia?” chiede lei. “E tu mi amerai ancora quando avrò l’acne?”, risponde Beniamin. 
Eppure avranno un figlio, una bambina; ma dovranno separarsi quando Beniamin diventerà un ragazzo ventenne che gira il mondo in moto e lei una matura signora con una figlia adolescente. 
Il racconto narrativo e le sequenze visive cinematografiche, trovano origine dalla storia autobiografica di Beniamin, nel frattempo deceduto in fasce, di cui vecchia e decrepita, nonché ricoverata in ospedale e in punto di morte, l’ex ragazza e amore impossibile di Beniamin  renderà edotta la loro figlia, rivelandole chi sia il suo vero padre. 
Quale tipico prodotto della Cultura Negativa invertita, la Cultura dell’Ignoranza del Mondo Basso,  e rapportato allo Stato di Usurpazione della Criminalità consuetudinaria socialmente organizzata presso ciascuna Nazione incostituzionalmente  costituitasi nella peggiore forma possibile di ordine sociale, e pertanto e/o di conseguenza eccetera eccetera eccetera, il film era interessante, come detto, quantomeno per l’originalità della trama; tuttavia, con molte riserve circa la sua validità dal punto di vista  oggettivo del contesto opposto stabilito dalla legittimità dello Stato costituzionale unitario delle Nazioni, lo Stato dell’Universo sulla Terra. Perché, se  ci sono dei meriti tra i quali l’interpretazione degli attori e  le tecniche di  trasformazione in vecchio deforme di Brad Pitt, ci sono anche alcune esagerazioni e pecche gravi che ne inficiano la narrazione cinematografica, tra cui la poca visibilità e la voce troppo bassa e afona della protagonista, che in punto di morte racconta la storia di Beniamin in modo incomprensibile sepolta in un letto con lenzuola che la rendono praticamente invisibile, il  decesso in fasce di Beniamin assistito dal suo “amore impossibile”, ma innanzitutto il comportamento assai ambiguo della ragazza, la quale nei primi tempi non si dimostra affatto propensa a ricambiare con la stessa intensità i sentimenti di Beniamin, quando il loro rapporto si prospettava  possibile ma che lei puntualmente rifiutava preferendogli altri uomini. Comportamento che in ogni caso non riteniamo di imputare a una interpretazione sbagliata di Cate Blanchett, conoscendone la bravura, la concentrazione e l’applicazione professionale, ma che nel film come “Primo e unico amore” ovvero come “Amore impossibile” lascia piuttosto a desiderare, convincendoci invece molto più come “Espressione di affetto di una sorella verso il fratello”, oppure come “Amore rifiutato” o “Amore non ricambiato”.
E ad ogni modo, con una tale trama ben lontana dal comune e generale “nascere soltanto per invecchiare, ammalarsi e morire senza senso e ragione” della Criminalità consuetudinaria socialmente organizzata  nella peggiore forma possibile di ordine sociale presso ciascuna Nazione incostituzionalmente costituita, e pertanto e/o di conseguenza eccetera eccetera eccetera, vale a dire quel “nascere soltanto per invecchiare  ammalarsi e morire senza senso e ragione” imposto dalle Organizzazioni sociali di Disuguaglianza Economica relativa  componenti lo Stato di Usurpazione, LO STATO DELLA MORTE, di cui limitarsi alla semplice scomposizione non può assolutamente modificarne il prodotto,  vale a dire la corruzione degenerativa e la morte, e con due attori come Brad Pitt e Cate Blanchett, si poteva fare ben altro film.          

 
 
(S.V. “IL CINEMA SECONDO LA CULTURA DELL’UNIVERSO – Recensioni cinematografiche – “ A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)


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