venerdì 20 maggio 2016

TRE CUORI


Tre cuori è un film del 2014 diretto da Benoît Jacquot, sceneggiato dallo stesso regista e da Julien Boivent.
Il cast artistico è formato da Benoît  Poelvoorde, Charlotte Gainsbourg, Chiara Mastroianni e Catherine Deneuve  ex bellissima del cinema francese ancora ricercata grazie al suo nome, ma attrice ormai relegata in parti secondarie (la madre delle due sorelle protagoniste del film).
Marc, ispettore delle imposte in temporanea trasferta da Parigi in una cittadina di provincia, una sera perde il treno che doveva riportarlo a Parigi e incontra Sylvie a cui chiede indicazioni per un hotel. E tra Marc e Sylvie si insinua la magia del destino il quale farà in modo che da quell’incontro casuale nasca   inaspettato e improvviso un sentimento intenso reciproco che spingerà Marc e Sylvie a darsi appuntamento a Parigi, senza però annotare i propri numeri di telefono e conoscere il nome l'uno dell'altra.
Marc, colpito da un malessere cardiaco, arriverà troppo tardi all’appuntamento quando Sylvie, delusa, se n'è già andata; e da questo mancato incontro ecco lo “scherzetto” di quel destino burlone: qualche tempo dopo Marc  incontrerà nel corridoio dell'Ufficio delle imposte una donna che ha dei problemi con le dichiarazioni dei redditi. È Sophie, sorella maggiore di Sylvie, e Marc – ignorandolo - inizia una relazione con lei e i due si fidanzano e si sposano senza che Marc sospetti di aver avuto l’occasione di ritrovare Sylvie,  che  però ora è diventata sua cognata.
La storia viene così un po’ troppo banalizzata e le eccessive e reiterate forzature narrative - che servono a far si che  Sylvie e Marc non s’incontrino prima del matrimonio di Marc con Sophie, onde rendere irreparabile lo scherzetto fatale del destino burlone ma anche a creare la suspense necessaria a vincere la noia insorgente dal tono melodrammatico assunto dal lungometraggio  – ci lasciano molto molto perplessi.
C'è poi il solito  giochetto alla Sliding Doors, che al cinema risulta tanto più efficace quanto meno viene evidenziato come avviene in questo film.
I credenti nell’esistenza di un Dio non hanno dubbi di chi per le solite imperscrutabili ragioni divine muova le fila, e  i credenti nella religione ateista fanno altrettanto assieme ai vari e tantissimi “Bò, sarà e chi lo sa? Può essere, ma…eccetera eccetera eccetera ”, ossia ai fedeli seguaci della religione agnostica e dell’astensionismo, per i quali coincidenze casualità e fatalità fanno pari e patta.    
Fatto sta che Marc muore d’infarto con il cellulare che gli cade dalla mano mentre cerca disperatamente di comunicare con la donna protagonista del suo amore fatale, cioè con Sylvie; cellulare che viene raccolto dalla moglie dando l’impressione, con la scoperta della tresca tra i due cognati, della prossima “scoperta dell’America” da parte di  Sophie.
E nella scoperta dei tre cuori messi a nudo dal triangolo amoroso, di originale sebbene tipico nel cinema francese dopo il tramonto dei vari Alain Delon, uno degli attori più noti della storia del cinema,  Maria Schneider, Brigitte Bardot, Anne Parillaud e della stessa Catherine Denevue, si evince forse la poca attrattiva fisica esibita dagli attori protagonisti, in una specie di neorealismo d’oltre alpi, che da tempo segue la moda del brutto, nel quale ogni Aborto di vita  e rifiuto umano spettatore, sgorbio, mostriciattolo, pinocchietto, pupazzetto a carica e/o vacca, troia, puttana, femmina del rospo e via dicendo,  può tranquillamente immedesimarsi e riconoscersi, accrescendo quegli incassi che giustificano il perdurare di film sempre più brutti nella dilagante e irreversibile bruttezza di un cinema neorealistico ormai trasceso e/o trascendente verso l’horror della dannazione di un comune infernale destino per i Nati soltanto per invecchiare, ammalarsi e morire senza senso e ragione, invero per le Copie conformi nell’inferno del Mondo Basso delle Copie conformi e del Ricalco…
 
(S.V. “IL CINEMA SECONDO LA CULTURA DELL’UNIVERSO – Recensioni cinematografiche” A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)




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