sabato 28 maggio 2016

SANGUE



In uno degli ultimi giorni precedenti l’addio,  le sue labbra morenti sussurravano al silenzio attonito dell’attesa mortale o di un miracolo della vita, la parola sangue. A lungo. Incessantemente.
Lei era una delle donne più belle che avessi mai visto. Possedeva istintivamente la purezza e la grazia austera di sposa, di madre e di donna ineguagliata, la sola, l’unica e l’indivisibile compagna della mia vita. 
Come per una sirena, il mare era per lei il luogo dell’origine. Da bambina giocava con la magia degli spruzzi di onde rifrante sugli arenili, immergendosi nella spuma biancheggiante come una piccola fata delle acque. 
Più tardi nuotavamo  sulla superficie riscaldata dal sole, verso le rocce scivolose a causa del muschio che vi cresceva come un rivestimento ornamentale qua e la reso brillante dagli scintillii della  luce.      
Con i costumi da bagno incollati sulla pelle e i capelli che gocciolavano, quando ci issavamo sugli appigli e ci aggrappavamo alle rocce ci tenevamo già per mano.
E poi, stesi sulla superficie rocciosa, ad occhi aperti immersi gli uni in quelli dell’altro, sognavamo insieme la nostra vita insieme. Indissolubilmente. 
Il nostro per sempre, era per noi per sempre  
Contemplare l’acqua blu notte dove poco prima avevamo nuotato ridendo, riusciva a stabilire una traccia perenne di quella gioia.  I raggi del sole colpivano le gocce d’acqua sui nostri corpi facendoli brillare in un velo di goccioline luccicanti che si librava su di noi, dietro di noi e con noi, formando ampi raggi attorno alle braccia come fossero ali. Eravamo angeli. 
Lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica, e poi ricominciava tutto da capo. Noi eravamo veloci e il tempo lentissimo, da tartaruga.
Nel loro lungo abito da sera, le donne appariscenti vanno ora a braccetto o per mano con maschi che le affiancano, le precedono o le seguono, saltellando sulle stampelle o aggrappati ai bordi delle sedie a rotelle
E allora non serve fingere di capire o fare i finti tonti. Qui, nel mondo basso, si è tutti tonti davvero. Tutti e inguaribili.
Sangue, sangue, sangue…perché adesso ci si agita dentro a un podio in fondo alle aule più grandi dei padiglioni riservati alle cerimonie, dove c’è qualcuno che si diverte a fare le ombre cinesi sulle pareti e qualche altro che ne fa occidentali o mediorientali sui pavimenti o sulle strade del passeggio cerimonioso.
I sacerdoti avevano convocato gli studenti per una lezione straordinaria e urgente di catechismo prima dell’esame finale. E non era chiaro se ci si riferisse all’esame di religione o a quello personale scibilista del Recupero, anche se era chiarissimo che i preti non ne sapevano nulla di Recupero ne di esami personali scibilisti, dal momento che l’ultimo sole che filtrava ignorava i luoghi oscuri infestati dagli insetti della notte, poiché è necessario attendere l’alba del Nuovo Giorno per la Disinfestazione Generale.
E’ dunque questa la ragione del sangue che zampilla come una nuova vita? E allora smettetela, ombre, insetti striscianti delle tenebre. Smettetela voi, tenebre, di fornire alimento all’oscurità. Non mangiate i bambini. Non divorate le loro carni innocenti.
Adele che gridava  contro di loro per bocca di Ornella e della Madre Che Vive osservando le loro mani lorde di oggetti rituali e  cerimoniali, immaginava adesso di strappare da quelle mani lorde di sangue bambino, libriccini, santini, statuette e di gettarli nel cestino dei rifiuti pronto per la Grande Purificazione.
La nostra eroina si era  intromessa furtivamente dopo aver scoccato la prima occhiataccia contro di loro. E poi rideva come se stesse scherzando e, quando nessun altro rise con lei, furono i preti a mettersi a ridere, di se stessi giacché guardandosi allo specchio non si vedevano: come vampiri risultavano invisibili al riflesso della luce.
Per nove giorni e nove notti, sentenziò Adele: la corruzione avanza e Satana e i suoi angeli neri precipiteranno sempre più lontano dal Paradiso.
Per fare un piccolo esempio, un tempo gli innamorati andavano a infrattarsi di nascosto, segretamente, ma oggi i rispettivi genitori preparano loro il letto a due piazze affinché tutto venga proclamato sui tetti.
Dove andremo a finire?, si lamentano i nostalgici dei tempi che furono ignorando i progressi del Male Perfetto.
Sangue, sangue, sangue. Come i vampiri continueremo a vivere di notte e a fuggire la luce del giorno. E come i gatti continueremo a fare l’amore al buio, tra le tegole.  
Eppure, se la tua notte è arida o agitata e un buon bicchiere di rosso non ti soddisfa, ti  resta il nettare di un lungo sogno d’amore…                  
(S.V. “IL MONDO ALLA ROVESCIA -  Libro Terzo – “A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)


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