venerdì 8 aprile 2016

LA GIOVINEZZA



 
 
 
Fred Ballinger è un vecchio compositore e direttore d'orchestra stanco di vivere, professionalmente spento  e deluso, in vacanza sulle Alpi svizzere con la figlia Lena e l'amico Mick Boyle, anziano regista ancora in piena attività il quale sta lavorando al progetto di ciò che egli ritiene il suo  capolavoro finale: l’ultimo giorno della vita.
I due amici si trovano a un bivio di un improbabile futuro a cui Fred ha ormai rinunciato, ma nel quale l’amico Mick investe ogni propria residua energia, e al contempo sono spettatori delle vite dei propri figli e degli ospiti dell'albergo in cui si trovano.
Fred  si è ritirato dalle scene da molti anni, ma da Londra viene a trovarlo un emissario della regina Elisabetta che lo invita a dirigere un concerto delle sue famose "Canzoni Semplici" a Buckingham Palace, in occasione del compleanno del principe Filippo in cambio della nomina a baronetto. Ma Fred rifiuta.
La figlia Lena rinfaccia al padre di aver ormai abbandonato la moglie che vive a Venezia, alla quale ormai da anni non va più a portare neppure un fiore, e lo accusa di non averla  mai davvero amata, nonostante tutti i sacrifici che la madre di Lena  aveva sopportato per aiutarlo nella sua carriera.
Un altro rapporto che si sviluppa nell'hotel è quello tra Fred e Jimmy Tree, un giovane e famoso attore hollywoodiano che tenta ormai da tempo di ritrovare la sua dimensione artistica in vista di un nuovo importante ruolo, deluso nell'essere ricordato dai fan soprattutto per aver preso parte ad una saga di blockbuster di fantascienza piuttosto che per altri film più impegnati girati con importanti registi. Nel frattempo Mick è entusiasta della sceneggiatura della sua nuova pellicola, L'ultimo giorno della vita, di cui ancora sta cercando il finale adatto e che definisce il suo "testamento artistico", scritto a più mani dallo stesso Mick e da un gruppo di giovani sceneggiatori. Come protagonista  è deciso a scritturare la diva Brenda Morel, che lui ha reso famosa e con cui in passato ha lavorato in diversi film, stringendo un profondo legame affettivo.
Fred incontra nuovamente l'emissario della regina d'Inghilterra e, irritato dall'insistenza di quest'ultimo, finalmente spiega il motivo del suo rifiuto: le "Canzoni Semplici" erano state scritte per sua moglie, e lui non vuole che vengano cantate da nessun'altra persona. La figlia Lena - da poco abbandonata dal marito Julian, fuggito con la prorompente popstar Paloma Faith -  ascoltando la spiegazione del rifiuto capisce l'amore che il padre prova per la moglie, vedendo finalmente in lui quei sentimenti che pensava non fosse in grado di provare.
I due opposti modi dei due amici di affrontare l’ultimo giorno della vita, Fred con rimpianto ed apatia e Mick con la gioia artistica di creare  e di vivere, svilupperanno un finale opposto al loro modo di concepire il loro rispettivo  futuro, deludendoli entrambi.
In uno straziante dialogo, Brenda rifiuta di interpretare il film L’ultimo giorno della vita  di Mick, preferendogli un ruolo profumatamente pagato in una serie televisiva e, seppure confessandogli di ritenersi una persona orribile e ingrata in quanto era stato Mick  a introdurla nel mondo del cinema e a renderla famosa, se ne va con la realissima frase: «Sei vecchio, sei finito, questa stronzata del cinema finisce e la vita va avanti!».
Senza Brenda, il progetto del film di Mick  viene infatti accantonato e, dopo aver lasciato un messaggio preciso all'amico esortandolo a vivere e non a sopravvivere, Mick esce sul balcone della sua stanza d’albergo  e si getta nel vuoto suicidandosi.
Il gesto fatale dell'amico, provoca in  Fred una inaspettata e profonda redenzione interna;  e finalmente si decide a recarsi a Venezia per portare un fiore alla moglie ricoverata in una clinica in stato catatonico.
Torna quindi sui propri passi,  accetta l’invito della regina ed esegue nuovamente le sue “melodie semplici”, facendole cantare al soprano Sumi Jo.  Ed ora lo aspetta di nuovo ciò che credeva di aver perduto per sempre, e che l’amico Mick credeva invece di aver trovato  nell’ultimo atto (artistico) della sua vita ma che Brenda gli aveva negato: la giovinezza.
Forse abbiamo scelto di scrivere la recensione di Cultura dell’Universo del film di Sorrentino,  perchè la Giovinezza è il tema che ci interessa in questi giorni dovendo legiferare sul secondo principio fondamentale della Vita: la piena e perenne Giovinezza!
Scritto e diretto da Paolo Sorrentino, La Giovinezza è un film del 2015, e tra gli interpreti principali figurano Michael Caine nelle vesti dell’apatico maestro di musica in declino , la bellissima Rachel Weisz sua figlia, Harvey Keitel l’amico suicida, Paul Dano e Jane Fonda, quest’ultima premiata quale migliore attrice non protagonista.
Rispetto alla Grande Bellezza, che non ci aveva affatto convinti, il film La Giovinezza, grazie ai suoi interpreti e soprattutto a un immenso Michael Caine,  è sicuramente il miglior film di Sorrentino, e nei suoi limiti - sebbene risulti sprovvisto esattamente dei contenuti fondamentali della propria ragione di essere, ossia della Giovinezza,  dotazione assente, inspiegata e inspiegabile del lungometraggio  -  forse un piccolo grande capolavoro del cinema di tutti i tempi.
 

(S.V. “IL CINEMA SECONDO LA CULTURA DELL’UNIVERSO – Recensioni cinematografiche  – ” A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo”. Pinterest/Pin It.: “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)


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