giovedì 24 marzo 2016

ATTI STORICI. “NEW EVIDENCE”



Nel qualunquismo e nel chiunquisno dominanti il Mondo relativo  delle Copie e del Ricalco, l’ospite inatteso e sgradito, vale a dire l’inaspettata Cultura dell’Universo, sgradita perché una, unica e indivisibile Cultura della Giustizia, Cultura della Sanità, Cultura della Verità, Cultura della Vita,  si sofferma in questi giorni sull’ennesimo episodio di violenza contro le donne lavoratrici, sottolineando di rosso sangue vivo e palpitante la “sparata” dietro la quale si nasconde la colpa dell’amministrazione  comunale della capitale del Paese Campione,  che per sviare ogni attenzione su di se, evidente colpevole,  annuncia di volersi costituire parte civile contro gli ignoti esecutori materiali dell’ennesimo misfatto.
Al rientro da una lunga giornata di lavoro, una donna di quarantuno anni viene aggredita da due nordafricani al capolinea degli autobus, sequestrata e violentata.
L’ultima new non interessa l’identità degli esecutori materiali del crimine, ne tanto meno il fatto che gli autori istituzionali, ovvero i soliti noti  “Non impedire un evento delittuoso che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a provocarlo “ siano naturalmente a piede libero, quanto la predetta “sparata” e l’ipotesi che a questa la vittima dell’ennesimo misfatto possa rispondere costituendosi essa parte civile contro l’amministrazione comunale, contro l’amministrazione sedicente della “giustizia” e ogni altra istituzione all’uopo per sedicenza e propria  ammissione  competente nell’impedire il reato.
Tanto anche in risposta alla “battuta” del Premier, che giustifica le  “attenzioni” degli stupratori a causa della bellezza mostrata dalle vittime, ricacciando il Bel Paese indietro di anni e anni, quando la donna che non evitava di nascondere la propria avvenenza in pubblico, che ometteva pertanto di imbruttirsi, di vestirsi come un sacco di patate eccetera eccetera, diveniva oggetto di desiderio e di provocazione attenuante il crimine altrimenti infamante.
Abbiamo detto “ricacciando il Bel Paese indietro di anni e anni”, ma in realtà – visti i risultati - non ci siamo mossi di un passo. E infatti, passando ad altro analogo episodio di attualità, in questo caso un reo confesso di stupro mandato a casa ai domiciliari tra lo sdegno generale e il dolore per l’ingiustizia subita da parte della vittima, nuovamente violentata, ricordiamo semplicemente che l’istituto dei domiciliari non piove davvero dal cielo, per cui ci vogliono dai due ai tre, massimo quattro o cinque minuti, per varare una legge che escluda tale reato odioso - da considerare tra l’altro delitto contro l’umanità – dalla possibilità di ricorrere in luogo della detenzione in carcere, ai domiciliari.

E NEL NEW EVIDENCE…
Trova debita collocazione e significazione didattica, la censura istintiva del contesto negativo invertito della relatività, che al minimo accenno, al più piccolo apparire dell’Effrazione Innata - della PREDISPOSIZIONE INNATA POSITIVO-RIVOLUZIONARIA, l’Anima, la PERSONALITA’ UMANA, che consente all’essere umano simulato di proseguire nell’Oltre, nell’Esterno reale fino al Mondo della Coscienza -  poiché  impossibilitato a farlo e, credendosi inconsciamente scoperto e scoperte la propria incoscienza e la propria totale ignoranza, pensa di difendersi ricorrendo alla censura per tornare a riappropriarsi della propria quiete tenebrosa nascondendo la testa sotto la sabbia.
Con grande amarezza, dobbiamo dirlo, ciò ci obbliga ad additare la chiusa del brano intitolato: “E QUALUNQUISTICAMENTE BLATERANDO, ECCO… “  del precedente Notiziario, il n. 1 del 2009, in cui nell’osservazione di Cultura dell’Universo “E infine c’è… “ vengono cancellate le parole “Malanga e Co”…la goccia. Una futilità, una sciocchezza, una  “stronzata”  direbbero quelli del parlare forbito oggi di moda, nell’economia del ginepraio di un lungo testo preso e ripreso da internet,  in cui   - sguazzando nella palude sintomatica del contenitore della relatività -  tutti sono contro tutti, tutti i negativi invertiti contro i negativi invertiti, cioè tutti i sintomi contro tutti i sintomi, senza che nessuno si renda capace di nominare la causa che li produce e, di conseguenza, relativamente produttrice dei fatti denunciati. In ogni caso, la Cultura dell’Universo si soffermava, nell’osservazione analitica oggettiva,  sulle teorizzazioni eccessive dei “tutti intercettati”, introducendovi l’appendice non trascurabile dell’intercettazione immaginaria  extraterrestre basata  sull’ipotesi spiritistica, parascientifica  e fumosa di atri mezzi e modalità utilizzati dagli ipotetici extraterrestri, svianti dai temi reali, politici e sociali,  oggetto del discorso.
Eppure, nel Mondo relativo delle Copie conformi, raramente la Cultura dell’Universo rivela i nomi personali  dei sintomi se non strettamente necessario.  E al posto di un nominativo che per qualche misteriosa ragione ci viene censurato, chi ci metteremo? La semplice goccia? E, pur pronunciando o non pronunciandone il nome, chi è che affamato di giustizia non venga alla fine saziato?
Il fatto poi che, anche nella sede del chiarimento didattico, nella spiegazione magistrale resa luminosa e lampante dal connubio maestro-alunno, si tenda da parte della negativizzazione e del capovolgimento di una  scolaresca che tra l’altro non si riconosce tale di cogliere soltanto l’insulto nell’uso della terminologia utilizzata dalle scienze assolute, mostra clamorosamente il paradosso discendente ad esempio da una allegoria evincente lo sdegno del malato terminale che si senta ingiuriato dalla diagnosi.
Ma, soffermandoci sui comatosi, chi li guida in quel traguardo? Chi li assolve dalla vergogna, dal loro guardarsi allo specchio cercando la pagliuzza del vicino ignorando la trave, se non la disperata condizione di anticristianità diffusa, profonda e irreversibile che li affligge? Ecco: invece di X…Y…ovvero Pincopallino, e invece di Pincopallino…Caio, Sempronio, Vattelapescachi. Una copia tra le copie, semplice o presa per campione. Un sintomo estratto per campione dal campionario morboso dei sintomi. Perciò, nessun nome. Nessun sintomo da nominare affinché la goccia resti anonima, e si salvi quella sua funzione estrema di trabocco del vaso lordoso?
E allora censura, sciocca, inutile, maldestra, ma in fondo inevitabile per la tenebra che oscuramente si difenda dalla luce raggiante. Tuttavia, se è vero che i nominati  potrebbero ritenersi offesi anche se sintomi campione in vetrina, è  altrettanto vero che sarebbero comunque una copia tra le copie, nient’altro; e, d’altro canto, per i nomi sono previsti quelli incisi sulle gabbie  dei Centri di Esposizione Permanente della sintomatologia evidentista. Per cui, raccogliamo il suggerimento, e d’ora in poi nessun nome.
Quindi Errata Corrige. Nel brano informativo: “E qualunquisticamente blaterando, ecco…” del Notiziario precedente, al rigo tot della pagina tot, al posto di Malanga dovrà pertanto leggersi: “E infine c’è Pincopallino e Co…”   Ed analoga  errata corrige,  a piacimento, in ogni precedente scritto di Cultura dell’Universo, al posto dei nomi e dei cognomi dei sintomi nominati, fatti salvi i casi diversamente improponibili, se si vuole re rendere l’informazione avanzata didatticamente comprensibile, o pietosi come quello che segue, per il quale la citazione del nome è doverosa.
 

 IL CASO ELUANA E CO
Ai piedi del Delitto, fuga dalla realtà politica, economica e sociale del Paese Campione. Pratica ipocrita dei negativi invertiti, ma soprattutto copertura dietro la quale si nascondono i “Non impedire un evento delittuoso che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a provocarlo” della politica, della cultura, dell’informazione, della scienza, della religione  e degli altri settori del corpus immondus, assassini responsabili degli omicidi comunque in evidenza, dal Delitto dello Croce in poi fino alla condizione di criminalità, malessere e mortalità, prodotta dall’Organizzazione Sociale di Disuguaglianza Economica relativa, da essi stabilita in ciascuna Nazione allo scopo di perpetuare il  chiuso alfa omega dei nati soltanto per invecchiare, ammalarsi e morire.   
        
 
 

 (S.V. “NOTIZIE DALL’UNIVERSO E DINTORNI – Rubrica d’Informazione avanzata – NOTIZIARIO N. 58 (n. 2 – 2009)-“ A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)

 AMORE SENZA FINE
Due in una, sono le strade.  
Mai con te
e mai senza di te…
Amore sofferto, Amore rubato, Amore addolorato,
acceso nel sole e poi spento nel pallore lunare,
incompreso, tradito, vituperato.
Eppure…Amore,
Amore  senza fine.

(S.V.”DIE PRO DIE” -  Poesie dello Spazio e del Tempo – “A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)


RISVEGLIO
Anche se al rallentatore
e con puntualità, le luci scendono giù dalla collina
con passo felpato e guizzante.
Il frigorifero si accende in cucina,
il cane dei vicini che abbaia,
il legno scricchiolante della vecchia casa.
E il silenzio.
Il risveglio non è mai un mistero,
anche se non sai chi ti ha destato
dal sonno profondo.


 (S.V.”DIE PRO DIE” -  Poesie dello Spazio e del Tempo – “A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo. Pinterest/Pin It. “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)



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