lunedì 22 febbraio 2016

PARLA L’EX BURATTINO PINOCCHIO. TOTTI, LA LEGGENDA CHE CAMMINA. LA SQUADRA DI CALCIO DELLA CITTA’ DELL’UNIVERSO SULLA TERRA E LA MALAEDUCAZIONE ESERCITATA DAL LAZIALISMO COMPULSIVO. LA SQUADRA DI CALCIO DELLA CAPITALE APPARE IN NETTA RIPRESA, MA TALE RIPRESA VIENE CONTRASTATA DALLA MALAEDUCAZIONE PRODOTTA DALLA SIMDROME DI REMO.

 
 


Eccomi qua, sempre più vivo, vegeto e pimpante. Mi sono consultato con il Principe, e mi trovo pienamente d’accordo con l’Abbattitore del Tempio. 
Ieri, la Roma ha incontrato il Palermo,  i resti del Palermo,  ed è stata una partita virtuale, poco più che un allenamento. Il punteggio di 5 a zero non deve trarre in inganno. Tuttavia, la Magica appare in netta ripresa, netta ripresa che appare contrastata dalla MALAEDUCAZIONE (da non confondere con la Maleducazione e tanto meno con l’ineducazione), e pertanto contaminata dal Lazialismo compulsivo più insano del Tifo contro ANCHE SE I DUE SONO  FATTI DELLA STESSA PASTA:  per esempio, il lazialismo compulsivo del Gatto e la Volpe conduttori delle radio tivù cittadine e dei loro ascoltatori e spettatori,  ma anche quello dell’allenatore, della squadra e della proprietà.
E tra quello della squadra, dobbiamo comprendere purtroppo anche il comportamento della leggenda che cammina, Totti, il più grande calciatore italiano di tutti i tempi e probabilmente 
d’ Europa. Originale, unico, universale, inimitabile,  e pertanto da affiancare a Pelè e Maradona. Una leggenda ma, purtroppo per lui e per tutti gli idioti compulsivi del mondo del calcio, una leggenda che ancora cammina e calca i campi da gioco. Ne so qualcosa io, famoso in tutto il mondo come burattino che si trasforma in un bambino vero, ma che purtroppo per loro e per tutti i burattini del pianeta, sono vivo e cammino…anzi è adesso che sono davvero  vivo e vivente perché, libero,  cammino liberamente, non avendo più i fili che mi tirano, mi trattengono e mi indirizzano.
E  sotto questo aspetto, essendo famoso in tutto il mondo come una leggenda, sono quel che sono...una favola, UNA FAVOLA CHE CAMMINA! E che di conseguenza, nessuno può raccontare, farla propria, mangiarci e rubarci sopra, perché si racconta da sola.        
Il mio nuovo nome, quello da bambino vero,  non conta un cazzo, anzi è bene non  ricordarlo come faccio io. 
Io sono semplicemente l’ex burattino Pinocchio. Punto. La fiaba, la leggenda che cammina e che finisce qui. Ora io sono la realtà, ma purtroppo quella realtà che gli ebeti compulsivi naturalmente  non vogliono perché,  costretti a guardarsi allo specchio,  si vedrebbero per quel che sono. Dei poveri IDIOTI da ricovero urgente, in  codice rosso con autombulanza a sirene spiegate. Dei deficienti paurosi, pericolosi per se e per gli altri. Gente che ha famiglia, figli e che vota o viene votata. Vi è mai capitano almeno per dieci o quindici minuti di assistere a una trasmissione radio o televisiva di tifosi? O a una seduta di politici in Parlamento o di eclesiasti e/o di  giornalisti, opinionisti su questo o quello, esperti, esperti degli esperti, artisti, scrittori, poeti, professori, capi di stato, ministri, governatori, accademici, rettori e via dicendo? Un momento abbiamo dimenticato i magistrati, quelli dei tribunali minorili che decidono il destino dei bambini sottraendoli e sequestrandoli dalle loro famiglie, ebeti compulsivi giuridicamente incapaci di intendere e di volere nell'esercizio delle proprie funzioni che sono  per l'appunto le funzioni di giudice. 
E i bambini non vengono neppure interpellati, perchè bambini, minori, mentre se  avessero già l'età adulta, se fossero maggiorenni e quindi burattini senz'anima ma con i fili ...
Terrificante. Tutta quella gente pericolosa per se e per gli altri, e soprattutto per noi bambini, e bisognosa di immediato soccorso,  è a piede libero!
E a un certo punto non puoi non guardarti intorno e interrogarti. Miodio, ma in che mondo siamo? In quale manicomio abbandonato siamo finiti?
Tornando alla leggenda che cammina nel Mondo del calcio, a Totti, è  evidente il disagio di tutti e su tutti il proprio, quello della leggenda,  che si trova ad essere leggenda ancora prima di diventarlo e di essere rinchiuso in un museo.     
L’allenatore della Magica, a tre o quattro o cinque minuti dalla fine della partita che la Roma stava perdendo con il RealMadrid, mentre Totti con grande demerito dell’allenatore oziava in panchina, gli ordina di entrare in campo. Senza mostrare neppure quel minimo di educazione professionale che un allenatore dovrebbe avere, senza   interpellarlo, senza chiedere il suo parere tecnico e professionale data la bravura e la lunga esperienza della Leggenda. Niente, autoritario, assiso sul trono, dietro la cattedra, ordina!
Come fanno tutti i i professori e professoroni sulla Terra, tutti i capi, che per essere capi dei deficienti non possono non essere i peggiori aborti e rifiuti umani, i più deficienti!
E come tutti i capi, Spalletti non agisce per maleducazione, ma assai più gravemente per MALAEDUCAZIONE  che è quella forma disciplinare e gerarchica della graduatoria, della gerarchia,  che si chiama subordinazione e con la quale si commette umanicidio. Davanti al superiore l’inferiore cessa. Stop, l’uomo è morto e sepolto!  
E non finisce qui, perché la Leggenda che cammina  ubbidisce senza battere ciglio e più tardi, dopo la partita, una volta che nei quattro minuti di intervista resa a un giornalista, tanti quanti lui è rimasto in campo,  Totti, la leggenda, si permette di far osservare la mancanza di rispetto ricevuta – lui, la leggenda, è il capitano e  rappresenta la squadra, LUI E’ LA ROMA -  non per averlo mandato in campo soltanto alla fine di una partita che la Roma stava perdendo , ma semplicemente per non averlo almeno interpellato e avergli chiesto  se si sentiva di entrare in campo, come sarebbe stato professionalmente doveroso e tecnicamente corretto, Totti  VIENE LICENZIATO DALL’ALLENATORE CHE LO METTE FUORI SQUADRA.
Ma come, l’idiozia, la Malaeducazione intellettuale, può fare anche questo? Certo certo  che può, anche peggio, molto molto peggio lo sappiamo, conosciamo la storia.
COME IL FLAGELLO, L’ANALFABETISMO INTELLETTUALE, la MALAEDUCAZIONE DIVORA L’ANIMA DEI BAMBINI. Siamo nelle sabbie mobili che divorano qualsiasi cosa. E’ UN POZZO DI MELMA SENZA FONDO.
E adesso, in una comunità di esseri civili, cioè  umani, vale a dire dotati di intelligenza, la società, la proprietà, non potrebbe fare altro che licenziare in tronco l’allenatore responsabile di infedelà verso la squadra e di conseguenza verso la stessa società di calcio. E invece niente, niente di niente. Il colpevole è Totti, la leggenda che cammina. La Roma!
Disdicevole, incivile, vergognoso? Tutto questo e molto di più perché è scellerato, incosciente, ebete, demenziale,  IDIOTA…STRAIDIOTA!!!.
Proviene dalla Malaeducazione dell’EBETISMO COMPULSIVO  portato agli estremi lazialisti verso l’umanicidio, l’assassinio dell’anima, L’INTELLETTO!
Anche la Leggenda che cammina ha le sue colpe, perché non capisce quale responsabilità  gli compete l’essere una LEGGENDA CHE CAMMINA. Ma cos’altro potrebbe fare? Non capisce un tubo come tutti e come per tutti anche per Totti vale il detto…NON SI SPUTA NEL PIATTO DOVE SI MANGIA. Giusto?
Però,  è successa una cosa stupefacente, miracolosa. Siamo di fronte alla CONFESSIONE DEGLI ANTIROMANI E  ANTIROMANISTI INFiILTRATI, I LAZIALISTI TIFOSI CONTRO DELLA MAGICA! 
I tifosi si dividono in ogni circostanza in due partiti;  ed eccoci infatti divisi nel partito in favore di Spalletti, l’allenatore, e nel partito in favore di Totti, la leggenda che cammina, la Roma.
Sotto accusa è Totti, la leggenda, la Roma. Romolo . Quindi il si è a favore di Totti e della Roma, dell’Urbe, della Città, della Caput Mundi e di conseguenza di Romolo;  ed è pertanto contro l’allenatore e l’infiltrazione…Remo, Remolo.   
Tralasciando lo strusciar via, l’agnosticismo becero, il ricorrere al ni mi bi ecc.ecc. è inequivocabile che chi, chiunque, si schieri dalla parte di Remo, dalla parte del del NO,
contro Totti, sebbene disperatamente dolorosamente negandolo anche e soprattutto a se stesso, è un infiltrato, E’ UN TIFOSO CONTRO. ANTIROMANO E ANTIROMANISTA!
Perché questa è una occasione irripetibile. Vi siete già espressi, senza saperlo avete votato e non segretamente, ma apertamente.
Divertitevi a osservarli bene i tifosi, guardandovi intorno dove sono gli altri e allo specchio per quanto personalmente vi riguarda, e fateci sapere.
Voi siete scemi, completamente, siete perfettamente ebeti e fuori di testa e date i numeri. E ora i numeri vi si rivoltano contro. In qualsiasi modo andrà poi a finire, perché è sicuro che presto i due si riconcilieranno dato che mangiano nello stesso piatto, questo momento  resta indelebile come un documento scritto. Non potete prendere tempo o dichiaravi agnostici aspettando che arrivi il carro del vincitore per salirci su. E’ LA VOSTRA CONFESSIONE!
Avete votato ed E’  Già TUTTO FATTO. La Verità viene come un ladro di notte. Quando la scoprite,  se ne è già andata. Senza saperlo, vi siete già  espressi e non avete scampo, non avete più alcuna possibilità di fuga. Vi siete dati la zappa sui piedi.
Andate perciò a controllare i numeri sui quali siete maestri.  Non potete più stare con i piedi in due staffe.
O voi siete stati dalla parte di Totti e della Roma, della città, dell’Urbe  e di Romolo, e siete normali tifosi a favore; oppure vi siete dichiarati in favore di Spalletti contro Totti, la Roma e Romolo, e siete gli infiltrati, i tifosi contro, i seguaci di Remo.   E’ la storia che quando diventa leggenda si ripete, sempre. E cammina. Appunto come Totti. Punto.
Vi abbiamo perciò tolta ogni maschera. Eccovi qua nudi e striscianti come i vermi che siete. Ci stiamo rivolgendo agli infiltrati, ai falsi tifosi, ai Remolo come vi chiama il vostro campione, il Da Dietro le Quinte al Palcoscenico, lo SPUTTANIERE D’ITALIA,  il quale adesso è voi che sputtana, irrimediabilmente.
E vi racconto un’altra cosa. Il cuore della sindrome di Remo, Remolo per quanto riguarda il Paese campione, è li che alberga ed è da li che proviene. Se non fosse stato per la storia della Caput Mundi, l’Urbe, la Città eterna, la Storia dell’antica Roma, da tempo l’aristocrazia del denaro  vi avrebbe trasferito la capitale.  Milano.  Milan l’è un gran Milan.    
Così, aspettiamo adesso i vostri numeri, i numeri su voi stessi.
Cavolo e stracavolo, siete stati stanati. Su tutti i fronti, nord, sud, centro, est, ovest. Vi abbiamo fregato. L’ex burattino Pinocchio ha messo in gabbia il Gatto e la volpe!  Punto e basta.  Fine.
 

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