venerdì 15 gennaio 2016

TARZAN RITROVATO - LA SPECIALE ANTEPRIMA - LE ULTIME DALL’UNIVERSO “…e liberaci dal male…”...TRE!!!

 
 


TARZAN  RITROVATO  - LA SPECIALE ANTEPRIMA

                  LE ULTIME DALL’UNIVERSO



“…e liberaci
dal male…”



                                                                          ...TRE!!!

Ma questa Memoria non ha alcuna pretesa riguardo al gioco del calcio, all’infuori di ricordare che la condizione di “sballo” del calcio, oltre che piacere tanto ai giovani in quanto amanti dell’eccesso, rispecchia fedelmente, spiegandola nei particolari e coinvolgendo l’intero pianeta, ogni altra situazione di ogni altro settore dell’Organizzazione sociale a e per delinquere delle Nazioni, nella quale la colpevolezza corrisponde esattamente al conto in banca e alla situazione patrimoniale, per cui si può tranquillamente tramutare i denari in galera.   Ad esempio: per ogni dollaro o moneta equivalente, un minuto primo di prigione.   I paperoni e i benestanti dovranno invocare al più presto - se non l’abolizione di quelle famigerate Corti di massima specializzazione usurpativa nel governo  dell’incostituzionalità e il contestuale ricorso al Codice di Procedura Costituzionale per le Nazioni, il che al momento sarebbe francamente chiedere troppo – almeno l’istituzione del Pubblico Registro dei Patrimoni, il quale, equilibrando gradualmente le disponibilità patrimoniali, abbrevierebbe per loro la rispettiva, lunghissima detenzione nelle patrie galere, prima che se ne butti via la chiave.  E Giustizia è fatta?  Non ancora.  Il finale drammatico di ogni realtà e di ogni ingiustizia, e l’happy end virtuale di certa letteratura, libraria, cinematografica o teatrale, che mettano in luce, dopo l’ingiusta condanna, l’innocenza e la riabilitazione del protagonista o, viceversa, dopo l’ingiusta assoluzione, il proscioglimento o la mancata individuazione, la scoperta del vero colpevole, vengono per il trionfo della verità e della giustizia integrati o modificati dalla Cultura dell’Universo con l’incriminazione e la condanna di tutti coloro i quali, con azione attiva, passiva od omissiva, abbiano in ogni caso concorso all’errore giudiziario, ovvero al fatto ingiusto e delittuoso: poliziotti, giudici, avvocati, periti, componenti di giurie, operatori mediatici, eccetera eccetera, nessuno escluso. E  naturalmente ancora non ci siamo. Ci vuole ben altro. 
   E infatti, mentre la Catena Generazionale Geinove Negativo permane, in attesa del suo trasferimento nel Mondo Parallelo Iperbarico per la GRANDE DISINFESTAZIONE, ecco che il Tempio traballante, la baracca del crimine, comincia a sgretolarsi.                       
  “Abbiamo aperto la bocca senza suono e ti abbiamo dato la vita, due volte”.
All’improvviso quello sguardo di fuoco che contempla le rovine della lunga notte di cui non resta pietra su pietra che non sia maceria, e lascia ampi spazi circolari che disegnano i contorni di un cerchio chiuso con sulla sommità un idolo spettrale i cui resti inceneriti proiettano un’ultima ombra deforme e rovinosa, che a poco a poco svanisce con ogni Dio relativo, falso e inesistente, gestore dell’assenza ingannevole dell’IDDIO ASSOLUTO, onnipotente, vivido e splendente, che non è…un’opinione,  un  credo,  una  fede…ma  è, la  MATERIA  CHE  VIVE, nell’Universo, ovunque presente.
   Più tardi, nel corso della serata, rasserenati per la vicinanza della notte nonostante la vista dei cadaveri, cercavano di dimenticare la causa di quella devastazione e di quella confusione di pensieri e sensazioni nella macelleria sottocasa.   Era tutto ciò che si poteva rintracciare dei resti di ogni essere simulato umano.   Ma subito dopo, esaminavano tra gli scaffali della biblioteca pubblica i vari testi di anatomia dei vertebrati con gli indici: leporini, sciuridi, muridi, mustelidi. Sui muridi si parlava di piccoli roditori, ratti e topi di campagna, sempre in movimento alla ricerca di cibo ruspante, mentre la gente stava ferma come una diapositiva da quando si era stabilita in città, e se si muoveva lo faceva solo di giorno per cercare cibo nei supermercati o per ascoltare le femministe incazzate, nei giardini pubblici, le quali sostenevano che certe conquiste sociali si erano raggiunte per motivi opposti a quelli per i quali erano state promosse, soprattutto perchè adottate dal maschilismo dominante.   “Ad esempio la liberazione degli schiavi, per la schiavitù industrializzata con il totale sfruttamento degli schiavi trasformati dal capitalismo in lavoratori-consumatori, l’abolizione del delitto d’onore per non estenderlo alle donne, che avrebbero fatto fuori chissà quanti mariti, e dell’adulterio per difendere, anziché  la  famiglia, lo sfruttamento della prostituzione femminile,  che  l’estensione  ai  maschi  della  colpa  con il semplice rapporto occasionale, avrebbe messo in grave rischio dato che, prima o poi, la maggior parte dei clienti sarebbe finita in galera”.
   E infine denunciavano che la discriminazione veniva praticata oggigiorno perfino nei salotti televisivi, radiofonici, teatrali e di ogni altro genere, frequentati assiduamente dagli omo, bisex, trans, travestiti e altro, rigorosamente maschili, mentre le femmine di pari condizioni  venivano deliberatamente trascurate. E concludevano urlando: “Che cazzo ci stanno a fare i ministri delle pari opportunità?”. 
   L’assemblea  notturna,  si svolgeva  invece  per  tutto  il  caseggiato  residenziale  come  un delirio feticista con quegli arredi sfarzosi e ingombranti da  mostrare agli amici e agli amici degli amici nel corso dei party.   E il problema era che le chiese vicine ai caseggiati residenziali, a differenza di quelle dei ghetti e dei quartieri poveri o in degrado, non sembravano luoghi teatro di sequestri di persona con violenze, omicidi e mutilazioni varie, e non avevano i pavimenti sporchi di sangue, sperma e feci, da conservare in un sacchetto di plastica per gli accertamenti del medico legale.  Le testimonianze raccolte, parlavano di luoghi di preghiera sofisticata, dove ci si riuniva invocando la peggiore disgrazia, la rovina finanziaria o la morte del vicino e ulteriore vita, benessere e prosperità per se, facendosi il segno della croce, mettendosi a quattro zampe con il sedere all’aria, oppure osservando le altre gestualità religiose riguardanti le rimanenti ritualità ed etnie.
   Ma c’è una cosa che vi turba, ammettetelo almeno adesso,  dopo il silenzio secolare dal Delitto.    Qualsiasi consenso ottenuto con simulazione, artificio, circonvenzione o atto coercitivo, non sarebbe valido dal punto vista giuridico del Diritto Reale, cioè Universale e quindi dell’Universo.      
   Per quale ragione dunque proporlo e riproporlo, sia in chiesa che in parlamento, sia a scuola che in tribunale, sia in caserma che alla televisione o in ogni altro settore dello scibile sociale, pur sapendo che sarebbe inutile quanto lo è infatti, rispetto alla legittimità, l’ANTIDIRITTO...il Diritto Negativo Invertito?
    Ed è la seconda domanda che vi faremo, e riguarda appunto il Mondo del non senso e  dell’Inutilità.
            Quale sarebbe allora la prima?
    Eccola, si riferisce alla perfezione dell’insufficienza intellettuale e della degenerazione, e di conseguenza al Mondo dell’Incapacità e della Corruzione:  “Per quale ragione vengono ingaggiati, come testimoni del consenso, aborti e rifiuti umani perfettamente incapaci e corrotti?”
   E qui, di certo, si obietterebbe: “Magari non si sapeva che fossero perfettamente incapaci e corrotti. Perchè, come si dice: qui nessuno è perfetto”. Ma questa è la terza domanda che la Cultura dell’Universo pone, e alla quale, simultaneamente, essa stessa risponde con estrema chiarezza, collocandola nel Mondo dell’Ignoranza e dell’Idiozia.
    “Come mai non lo si sapeva?”.
  Ora si renderebbe necessaria un’indagine più approfondita; e infatti abbiamo a disposizione per farlo gli archivi storici e la fuga di notizie che scappano inarrestabili da tutte le parti e possiedono, è vero, una cittadinanza e una nazionalità regolarmente immatricolate e targate, che tuttavia non sarebbero ammesse neppure nel Contesto  Negativo Invertito: in chiesa, in tribunale, oppure nell’urna, al parlamento, a scuola o al cimitero, perchè farebbero troppo rumore disturbando i già gravemente disturbati in raccoglimento psicosomatico da condividere con gli studi appassionati sui muridi.
      Ma  ora  che  con  un   Riepilogo  divenuto   Memorandum,  i  comatosi  profondi  vegetano   negli aeroporti,  aspettando  chissà quale volo, alcuni dicono che non è possibile arrivare ai rituali religiosi on line, tipo la confessione e la penitenza, perchè è tempo semmai di cambiare e, seppure guardandosi prudentemente alle spalle, propongono di sostituire le recite controproducenti delle preghiere inflitte come pena, con specifiche serie di calci in culo, certamente ben più coerenti, significative e salutari rispetto ai peccati confessati.   E viene da pensare a quante ne spetterebbero al Sommo Sacerdote il quale, anche se tardivamente e inconsapevolmente, confessasse “di aver fatto fuori l’Erede per fregargli la Vigna”.  Oppure al prete, il quale rifiutava il funerale religioso a una donna, perchè prostituta povera e perciò schiavizzata e costretta a prostituirsi dallo Stato di Usurpazione, mentre lo concedeva con grandi onori e sfarzo alle baldracche di grande fama, prestigio e visibilità in quel contesto criminale.   E tutto ciò, ammesso che ce ne fosse bisogno, ci faceva capire che l’Organizzazione sociale –j9 costituisce quel DELITTO CONTRO L’UMANITÀ’ – Evidentista, Disconoscimentista e Travestitista – che il Delitto della Croce rivela, ponendolo alla vista del mondo come la prova più tangibile e inoppugnabile di tutti i tempi, e di conseguenza proiettandola al futuro.
          Certo, riguardo al futuro, finora c’è stata molta incertezza.  Da sempre ci si è chiesto che cosa ci fosse dopo la vita, anzi più esattamente dopo la morte, cioè dopo l’USURPAZIONE.  Ma le ultime notizie tagliano, come suol dirsi, “la testa al toro”.   Chi poi, del proprio futuro, può essere certo al cento per cento è, sorprendentemente, quel miscredente-credente senza colpe, puntualissimo guardone di telegiornali e lettore altrettanto puntuale di quotidiani, libri e rotocalchi, e che spesso pur non traendone alcun vantaggio si faceva mandante nell’urna elettorale di ladrocinio e assassinio – e quindi aborto e rifiuto perfettamente stronzo e disconoscimentista – il quale fino ad oggi pensava di farla franca o di meritare addirittura il Paradiso, ma che ora, insieme agli evidentisti e ai travestitisti destinatari dei mandati o autori dei suoi assidui teleradioascolti o letture, se non si precipita all’istante a correre ai ripari, dedicandosi senza indugio ad appropriati studi di Cultura dell’Universo, la Disinfestazione, l’Inferno Manifesto e la Cancellazione, lo aspettano nell’ordine.           
   Dai loro sondaggi, nove su dieci aborti di vita e rifiuti umani risulterebbero favorevoli alla “licenza di uccidere” di cui munire le autorità quivi preposte.  Che bella sorpresa!   Ogni tanto, toltesi le maschere ispirate alle varie ipocrisie di moda e sulla scia di emozioni perverse per gli atti terroristici e per il proliferare dei fatti di sangue, di cui lo Stato di Usurpazione è promotore e responsabile, come al solito anziché cercare di capire sparano opinioni conformizzate, idiote e maligne, come se gli stessi fatti di sangue non fossero bastati, ma ne richiamassero altri sempre più cruenti, come difatti avviene in realtà in un simile contesto.   E la maggior parte di questi nove su dieci, la ritroviamo, appunto, tra i geinove negativi perfettamente stronzi e disconoscimentisti, e pertanto – quanto Pilato e i suoi ascendenti e discendenti – osservanti convinti della propria igiene personale, tant’è che il lavoro sporco delegano sempre ad altri.
   Ma lo stesso futuro è possibile prevedere anche per gli analfabeti intellettuali protagonisti di altre situazioni sintomatiche altrettanto perfettamente maligne, iniziando dagli scienziati, dai filosofi, dai sindacalisti e dai praticanti scolastici, giudiziari, politici e religiosi, avendo gli obsoleti da sempre rifiutato di riconoscere la loro unica qualità – se possiamo chiamarla così, essendo forse più esatto il termine “caratteristica peculiare” – cioè quella PERFEZIONE, propria dello Spazio Finito, ovvero del Male e della Morte, per rifugiarsi nell’alibi di una improbabile IMPERFEZIONE, simulandola però in una situazione comunque “perfettibile”.
   Che grande cagata!   Che errore madornale!   Ma perfetti, ovviamente, ciascuno nella propria competenza, perfino rispetto alla loro omonima origine e natura.
   Al cospetto dei risultati, si trattava, peraltro, di vedere le cose nella giusta prospettiva, mentre i negativi invertiti, poveretti, non possono che vederle alla rovescia.   Una ragazza, colta da una sua amica in flagrante fornicazione biblico-sodoma-gomorraica, e alle congratulazioni che questa le rivolgeva per il fidanzamento, rispondeva piccata: “Da quando in qua, se vai a letto con uno sei fidanzata? “   Giusto, da quando in qua?   Si era finora creduto che in un contesto “civile” – seppure artificiale e sedicente – andare a letto con qualcuno certificasse, dopo l’albero, le caverne e l’anfratto, uno stato di estrema violazione dell’intimità personale, riservato dunque al matrimonio, legalizzato o di fatto che sia, oppure al meretricio, peraltro sintomo di antichissime e quindi di classiche barbarie e inciviltà, ovvero a particolari patologie e perversioni animal-psico-sessuali interessanti i mammiferi.
   Tuttavia,  nell’iter  progressivo  irreversibile  di  un  corpo  sociale  preda  della  corruzione e della decomposizione degli organi, i rispettivi sintomi vengono scambiati per “modernità”secondo i cui dettami, adesso, per essere fidanzati o sposati e stabilire una maggiore e reciproca intimità, cosa bisogna fare?   Andare insieme, rispettivamente, a fare la pipì e la cacca?
   Ma a loro piaceva invece molto di più andare al tribunale: li eccitava l’idea di far parte del dramma. Così gli piaceva andare poi al seggio elettorale o in chiesa, oppure all’ospedale o in parlamento, per assistere alle sedute del baldracchismo e del magnaccismo più beceri, ma anche alla caffetteria italiana dove il dramma proseguiva in una tazza di liquido nero come la notte, e infine al cimitero dove si concludeva in un traguardo rivelatore di ogni vera identità.    
    Va quindi ribadito a note lampeggianti: nel contesto relativo ogni opinione è ammessa, perchè nel Mondo delle Copie e del Ricalco, caratterizzato  dalla simulazione e dal conformismo sostanziale, l’una vale l’altra, ma al cospetto dell’Universo, al cospetto del BENE INFINITO, al cospetto dell’ASSOLUTO REALE, poiché tale opinione è quella del Male Perfetto che ci costringe a continuare ad invecchiare, ammalarci e morire, essa – perpetuando il Delitto – è in assoluto inammissibile.   Per cui, bocca chiusa e silenzio!
   D’altra parte, la Cultura dell’Universo ci dimostra che tutte le opinioni negative invertite – pur nella ingannevole varietà e diversità apparente  del Mondo dei Fenomeni Fisici ( 4500 specie diverse di mammiferi, 980.000 di insetti con tre milioni circa ancora da scoprire, e cose inanimate praticamente incalcolabili) -  si costituiscono geneticamente della stessa sostanza delle immagini, degli spiriti, e la Condanna del Perdono, che cronologicamente importa per loro, indistintamente, la Disinfestazione, l’Inferno  Manifesto e la Cancellazione, non ne esclude alcuna.
     Così, per restare nel concreto e non perdere altro tempo prezioso, non dimentichiamo mai che, rispetto ai realizzati, agli assoluti, agli esseri umani reali, le persone fisiche simulate umane, gli immondi, i relativi, gli incompiuti del Mondo Obsoleto, appartengono a una specie inferiore, a una sottospecie mortale, disgustosa e ripugnante: la specie schizofrenico-autofobica dei Negativi Invertiti.
    Con le bocche spalancate nell’urlo silenzioso, come un coltello che contrae e dilata, facendole oscillare e ruotare in un ampio arco, esse straziano con velenosa rapidità la propria carne, che si squarcia e sanguina dove la lama affonda tra i lamenti e le grida dolorose.   Si svegliano quando le urla le strappano dall’incubo della genesi: il   Big-Bang della dissociazione nella testa riecheggia e la follia trionfa. 
    Quale anticipazione dell’Inferno, comparendo come sintomi da stress postraumatico discendente, con la scomparsa pro-tempore del Principio, dal simultaneo avvento spaziale e temporale del Finito, esse, opinioni perverse, possono considerarsi suddivisibili in intrusive, di evitamento e attenuazione della reattività generale connessa al Mondo della Relatività, e di aumentata attivazione reiterativa del trauma causato da una origine evolutiva interrotta e avvicendata dal processo abortivo.
   Tuttavia, qui non sono antichi, ma solo vecchi.   Come peste bubbonica o come la più perniciosa forma di lebbra, la gente ti contamina, ti attacca la sua vecchiaia e non hai scampo! Ma devi andare al lavoro, devi prendere la metro, devi respirare il respiro di chi ti sta vicino.  
   Attenzione, dunque, ai moralismi sempre più “moderni”, all’Anticristianesimo planetario imperante, in particolare al Cristianesimo Negativo Invertito. l’Anticristianesimo inconfesso d’Occidente, a chi da Occidente ad Oriente parla di Spirito e di valori spirituali, alle Religioni, alle Sette, alle pratiche filosofico-ginniche dell’Ebetismo dinamico o contemplativo d’Oriente, agli agnostici, agli atei, ai credenti, ai fedeli e agli infedeli, ma attenzione soprattutto a chi vorrebbe che tutto si svolgesse a luci spente, quando non serve davvero spegnere la luce nel Mondo delle Tenebre.
   Qui, la madre che uccide il proprio figlio, rimuove l’accaduto, negando per sopravvivere la realtà, dicono gli psichiatri e i criminologi di successo. Ma ciò si verifica sistematicamente nel quotidiano confrontarsi tra individuo e società; ed è pertanto sistematico agli stessi psichiatri e criminologi, quando – e accade sempre - si rendono conto di aver sbagliato la diagnosi, perchè è stato qualcun altro a uccidere il bambino, magari l’Uomo Nero, e non la madre come erroneamente essi sostenevano.
    Il pluralismo è l’aspetto più significativo del progress maligno.  Nell’Organizzazione sociale –j9, la piena visibilità della simulazione è dunque fornita da quella pluralistica sintomatica, la Democrazia Negativa Invertita, l’ANTIDEMOCRAZIA perfetta la cui caratteristica genetica fondamentale è la fuga impulsiva, coordinata anche nel sociale da quella sostanza detta “dopamina”, la quale è un neurotrasmettitore rilasciato dall’organismo, in questo caso socio-economico, quando si persegue uno scopo preciso come, per dovere istitutivo e costituzionale, nel contesto simulato – e ne abbiamo trattato diffusamente – la fuga dalla realtà.
      E’ questa  è  una delle  ragioni  più  importanti  per  cui  gli  studi di  Cultura dell’Universo  non forniscono l’intrattenimento distraente e ricreativo della Bassa Cultura, e tanto meno quello contemplativo dell’Ebetismo religioso e/o orientaleggiante, nel quale la meditazione, intellettualmente falsa e analfabetizzante, è  perfettamente vuota e nulla, ma dall’Universo importano l’essenza  assoluta del CAPIRE, la Personalità Umana, l’ANIMA, prima che sulla Terra si percepisca il vortice di disperazione e terrore preveniente, tramite l’Organizzazione sociale obsoleta, dall’Ordine Cosmico –j9.
   Nel contesto degli aborti e dei rifiuti umani, alias bestie di Satana, per continuare a sfuggire all’identificazione del  contesto e di se stessi, si tende a convincersi che sia corretto vivere in un’epoca “in cui i leader della nazione si comportano sempre più da boss del crimine che da statisti, e dove il concetto di “menzogna plausibile” tende a sostituirsi a quello di “verità””. Ed è ormai routine sentire persone fisiche simulate umane, alias bestie di Satana professionalmente dedite alla politica con cariche prestigiose, affermare di essere del tutto all’oscuro delle quotidiane malefatte compiute in nome dello Stato di Usurpazione; e pertanto in nome della politica e della cultura negative invertite. Diviene così l’era dell’arroganza, a ruota libera, e dell’apparire, soprattutto televisivo, sintomatico.  
   La Cultura dell’Universo lo ha ampiamente dimostrato, ridimostrato e stradimostrato: viviamo, in realtà, nel Mondo dei fenomeni fisici, in questo Mondo delle Immagini reso obsoleto dalla prescrizione e dalla rimozione dall’Universo, nell’epoca precollassale della sintomatologia incontrollabile, in cui tutto appare di un corpo sociale da sempre morbosus. Da sempre, cioè da quando – a ricalco del contesto cosmico - ci si è socialmente organizzati sull’inciviltà e sull’ignoranza, sull’ingiustizia e sull’arbitrio di una matrignità, pianificatrice e amministratrice di figli e figliastri, che la Disuguaglianza Economica relativa impone.        
   Non ci sarebbero, perciò, altri mezzi per spiegarlo, data l’infinita complessità dei procedimenti universali, e abbiamo più volte  cercato di farlo, ma i due esempi che seguono, per la loro estrema semplicità sono forse gli unici a rendere pienamente intelligibile l’Evento, che simultaneamente interessa il pregresso, l’attualità e il futuro planetario.
    L’Organizzazione sociale di Disuguaglianza Economica relativa delle Nazioni, vale a dire IL DELITTO (Evidentista, Disconoscimentista e Travestitista) CONTRO L’UMANITÀ, è simile a una enorme Bomba ad orologeria connessa all’Ordine Cosmico obsoleto e ai suoi destini, che le generazioni, succedendosi l’una all’altra, si passano di mano in mano come un terribile testimone di morte, e che chiameremo Esempio A.
   IL   DELITTO   DELLA   CROCE,   anch’esso  Evidentista,  Disconoscimentista  e  Travestitista dovendo  corrispondere esattamente  alle componenti strutturali del Delitto di cui all’Esempio A,  oltre ad evincersi quale rappresentazione e prova inconfutabile di tutti i tempi del Delitto predetto, con la realizzazione del Cristianesimo viene ad attivarsi come una ANTIBOMBA di immensa portata, in grado di neutralizzare infallibilmente la connessione contemplata nell’Esempio A.   Questa Antibomba è dotata di due tipi di congegni sensibili: uno al tempo e l’altro al movimento.   Il secondo congegno, per mezzo del movimento previsto al suo interno su iniziativa dei soggetti esaminandi intesa ad attivare la connessione all’Universo e la simultanea disconnessione dall’Ordine Cosmico Geinove Negativo, vale a dire la connessione al Bene Infinito e la disconnessione dal Male Perfetto, è infatti in grado di anticipare i tempi stabiliti dal primo congegno.   Questo secondo esempio, verrà quindi chiamato Esempio B.
   Che a questo punto gli obsoleti restino a bocca aperta, continuando a tapparsi occhi ed orecchi e a palleggiarsi ridendo la BOMBA, non ci crea alcuna sorpresa, ma anzi ci lascia del tutto preparati. 
   C’era  da  aspettarselo  con quelle facce oblique e tridimensionali, dotate di un’espressione talmente ottusa e vuota, da risultare superata in quanto a presenza perfino dai Non-C’è-Nessuno-In-Casa.
   Ma, ecco: sono gente curiosa a cui piacciono i dettagli che offrano le maggiori possibilità di nascondersi quando la luce s’accende.   Così, vorrebbero essere contrari, diversi o alternativi quando le cose – praticamente sempre – vanno male.   E si atteggiano nel senso.   Dopo aver preteso di andare al seggio elettorale, nessuno di loro confesserebbe mai di votare questo o quel candidato, stupidamente,  affinché acquisisca un sacco di soldi e privilegi alla faccia dei cittadini che in corrispondenza ne vengono privati, ma si vanta di votargli contro fingendo di sorprendersi e di indignarsi quando il Sintomo Campione si ritrova poi, votatissimo, in Parlamento, BLATERANTE  e vestito di tutto punto, con quell’aspetto disgustoso  da ducetto, da superaborto e  superrifiuto,da Scemo del Paese incapace di intendere e volere, con quel suo ghigno idiota stampato sulla faccia a guisa di sorriso e quella sua carcassa oscillante e ruotante in decomposizione irreversibile; e tutti, riconoscendosi, gli imprecano contro: “Chi è quel pezzo di merda che lo ha votato?”
     E, diciamocelo con franchezza, in fondo in fondo l’etichetta di Scemo del Paese oggi come oggi spetterebbe di diritto ai Capi di Stato rappresentanti del contesto, più che ai semplici politici, per i quali – non avendo più neppure la parvenza di quella umana - risulterebbe comunque un grande onore e privilegio. E, a proposito dei super, come dimenticare la ricerca e il reclutamento dei geni, dei superaborti di vita  e super rifiuti umani, dei superidioti da allevare in laboratorio, per non andare troppo oltre nel passato, diciamo dai tempi di Hitler all’età presente e futura?        
     Un certo disappunto però mostrano anche quando, quale effetto dei tantissimi intrallazzi, manipolazioni e intrigaglie, vedono il loro voto riciclato per fare eleggere Tizio al posto di Caio.   Ora, lo si è visto e rivisto: feccia per feccia, spazzatura per spazzatura, tra Al Capone e Lucy Luciano e le rispettive bande, c’è poco da scegliere.
   Tuttavia, perfino nell’immondezzaio della relatività, non sembrerebbe corretto per chi si ritrovi al governo, con il suo contributo, Lucy Luciano e la sua banda, quando la sua preferenza era stata  rivolta  ad  Al  Capone e ai suoi accoliti, per i quali d’altronde pagava già la quota associativa.  
“Cazzo!  Noi  si  era  scelto  Al  Capone e  la  sua  banda,  o al  limite Corleone con tutto lo staff del Padrino,  ma   non   Lucy   Luciano   che   ci   sta   pure   antipatico!”,   si   protesta  da   varie   parti,  qualunquisticamente, mostrando una sorprendente natura pacifistico-battagliera.
    Forse nel Mondo delle Copie e del Ricalco, l’accusarsi reciproco di qualunquismo di una qualunque copia o campione, con qualunque altra copia o campione, è un fatto quanto mai scontato.
   Baubaubau-blablabla. I più agguerriti, ossia i più incazzati, denunciavano che nel Mondo politicamente qualunquistico delle Copie e del Ricalco, la politica era come una grande torta, in mano ai qualunquisti politologi,  i quali – laddove riuscivano a trovare un posto libero, una bella poltrona: a destra, a sinistra, al centro, in alto, in basso, a nord, a sud, ad est o ad ovest della stessa – la divoravano avidamente, lasciando soltanto le briciole ai loro elettori che aspettavano pazientemente sotto il tavolo per l’esaltazione del BANCHETTO DELLA MORTE. 
      Li vicino, le campane delle chiese battiste suonavano a tutto spiano, senza tuttavia riuscire a superare le presbiteriane e quelle cattoliche, che anziché il tè scaldavano il caffé di primo mattino.
   Il loro compito era simile a quello del medico legale, che non era di applicare e far rispettare la legge, quanto di condurre investigazioni e rituali cantati e ballati, con inginocchiamenti, preghiere   e pentimenti recitati su un corpo in decomposizione irreversibile.
   Era quasi mezzanotte, quando la luce della guardiola del sacrestano o del custode si spegneva.  E subito dopo arrivarono un paio di fattorini che dicevano di dover consegnare un plico segreto destinato al titolare della chiesa.   Ma, secondo alcuni testimoni, si trattava di una pizza al taglio, che emanava un gran profumo di foglia d’allora e di aglio. Però, ce n’era uno che sosteneva che i due fattorini,  oltre a consegnare la pizza, avevano lasciato nel vicolo, dietro la chiesa, un bidone
nuovo di zecca  per conto dello Stato.
      Baubaubau-blablabla.    L’imperativo della   politica   geinove  negativo,  è  pertanto  uno  solo: blaterare, e rubare, e ammazzare. Impunemente.  Per conquistare e salvare il pasto, la più grande fetta possibile della torta, il trono, lo sgabello, la poltrona, ad ogni costo!  Ed è qui che alla fine trovano l’accordo. I dati che statisticamente ci forniscono, risultano in ogni caso eloquenti (che siano esatti o no conta poco, considerato che sistematicamente essi danno i numeri, ma il fenomeno è sicuramente in essere): la ricchezza sarebbe in mano al 3% delle famiglie e,  per non ricorrere all’unico vero correttivo, cioè al Pubblico Registro dei Patrimoni, i rimedi che astrusamente si propongono per evitare che “chi ha i denari ne abbia sempre di più e chi non li ha ne abbia sempre di meno”, sono talmente fasulli e campati in aria – rendendo lampeggiante che è proprio questo che si cerca di mantenere e potenziare - che non riescono più a far ridere neppure i polli. 
   A volte si nascondono dietro detti popolari tipo “L’acqua va al mare” o ricordano i trenini a stantuffo che un tempo correvano sui binari intorno a casupole ricoperte di neve, quando le stradine erano in penombra e gli uccelli stavano in riga appollaiati sui fili della luce.
    Ma le note blateranti si dirigevano verso un casolare abbandonato, dove la polvere si sollevava dietro le auto in transito, tra i pascoli macchiati di balle di fieno e di sterco. 
        Baubaubau-blablabla.   Eccoli, i ripetitori androidi,  i dischi rotti: eccoli i blateranti alla luna. Senza che nulla cambi. Affinché tutto resti com’è. Affinché le cose restino immutate e immutabili. Affinché lo spartito resti immutato e immutabile. Ad un passo avanti deve necessariamente corrispondere un passo indietro. Un esempio? Devolution.  All’inglese americanizzante (peraltro europeizzato, risultando provenire dal Regno Unito ma utilizzabile anche con richiamo alla particolare forma federativa degli Usa – Stati Uniti d’America), onde fornirgli truffaldescamente importanza, prestigio e credibilità.   Ovvero, come cogliere l’occasione al volo. Collateralmente alla globalizzazione e alle unioni tra Stati, intese a ricercare altre fette da rapinare, ecco le novità del progress reazionario.  Frammentazione periferica.  Per conservare, stabilizzare, potenziare, accrescere le postazioni di partenza,  da cui attingere e succhiare, per continuare ad ammazzare, rubare, divorare, ed espandersi.  Dai deserti. Dalle foreste alle città. Dove una ipotesi poteva trasformarsi in una teoria generale o in una necessità che, di fronte alla politica globalizzante del nuovo Imperialismo e attraverso una miriade di esperienze storiche, poteva diventare legge criminale. E lo era diventata.
    Sui balconcini c’erano moltissime persone che si godevano la loro serata tiepida masticando patatine fritte e bevendo birra. Un pianoforte poco accordato provava delle scale; e si sentiva una voce che chiedeva chi fosse che suonava. Siamo noi.   Noi chi? Difficile dirlo, perchè quando era stato ritrovato, il cadavere era tutt’altro che integro, visto che era carbonizzato.  “Chi ha osato dargli fuoco?”   In tribunale era stata insolitamente una voce di avvocato della difesa a esordire accusando,   mentre il pubblico ministero gridava: “Obiezione!”; e il giudice, il quale apparteneva
all’ala progressista della magistratura, replicava prontissimo ancora più forte: “Respinta!”.
    Le pale dell’elicottero tagliavano l’aria sul soffitto del tribunale con virata lenta e turbinosa per evitare un pavimento terroso, di pozzanghere e fango, intriso di sangue e di pioggia. Gli occhi fissavano sbigottiti il cadavere che, senza dubbio, non era quello che si aspettavano, perchè i cadaveri sono sempre diversi da quello che ci si aspetta.   Non c’erano più ne naso ne bocca, ma soltanto ossa gessose e calcinate e denti bruciati dei quali non restava niente di organico.
   Il mattino li scoprì in un campo piatto tinto di scuro. E poi il laboratorio di tossicologia. Niente robaccia artificiale, per favore. Un bel falò.   Per ricambiare. C’erano migliaia di tomi di medicina e di legge, riviste e pubblicazioni accademiche, accatastate accanto alla vetrata antiproiettile. Perciò l’interrogativo permane. Chi ha osato dargli fuoco?    
     Ma gli autofobici, sguazzandoci dentro e facendone parte, molto meglio di chiunque conoscono i crimini del Cerchio mortale. Guardando la TV, scendendo le scale di casa, andando al lavoro, al cinema, a scuola, al cimitero, al parlamento, all’ospedale, a teatro, ne raccolgono i frutti.    
     Perchè nel Cerchio –j9 si reiterano cose strane e meravigliose. Questa nuova foresta è fitta di enormi alberi talmente vicini tra loro da sembrare fusi in un solo tronco, un unico corpo scuro e mostruoso dotato di migliaia di braccia-tentacoli.
    I  sorrisi qui  hanno  solo  due  denti e le bocche sono sottili e trasparenti tra le nuvole basse.   Più tardi, ai margini,  venendone fuori, gli alberi riacquistano i propri tronchi isolati che diradandosi si fanno dorati e di notte d’argento.      
   La foresta è arredata all’ultima moda, non più piante esotiche e animali feroci, ma coltivazioni di serre locali valide per ogni stagione, e bestie nostrane, domestiche; e così la città successiva dotata di strade, piazze, viali, cavalcavia, sopraelevate e sotterranee per la metro.
   Una  foglia  ingiallita  vola  nell’aria,  ai  piedi  di un grattacielo che ha due torri gemelle amputate sulla cima, quando in cielo si spalanca una finestra e il sole vi penetra accecante.  Sentendosi perduta, la grande Zecca piange disperata e gli autofobici corrono a consolarla offrendole nuovo sangue e interiora. La vista delle lacrime di zecca, suscita allora immagini di desolazione che le immani tragedie, le calamità, le intemperie, i terremoti e gli uragani in arrivo, si accingono a colmare con ulteriori sacrifici di giovane carne e di sangue novello per alimentarne lo Spirito. 
   Nei negozi di gastronomia, i condimenti altamente calorici non vengono mai contenuti con un sacco di sofisticati accorgimenti, ma forniti genuini come puro veleno per la degustazione dei buongustai, e nelle aule scolastiche e universitarie non occorre la craniotomia per rendere gli studenti dei perfetti idioti pronti ad essere immessi nel contesto. La morte oggigiorno veste alla moda. O magari lo ha sempre fatto. Tuttavia, adesso, grazie alla televisione, ai computer e agli altri mezzi di comunicazione veloce, la vediamo circolare da ogni parte senza l’ostentazione di carrozze   infiocchettate  di  scuro   e  di   cavalli   neri,   e  arrivare, insospettabile, nel modo più ermetico, innocente e meno esplicito possibile, con indosso pubblicità,  scritte e  indumenti giovanili, nonchè utensili, recite, musiche, balli, macchinette o macchinari modernissimi.                                    
   Ci ritroviamo, è vero, in un mondo in cui tutto funziona al contrario, un mondo di gare truccate dove i peggiori, paralizzati e incapaci di muoversi, vengono collocati ai primi posti e i migliori trattenuti sul nastro di partenza, affinché non sfreccino per primi sul traguardo rivelando la paralisi  collettiva. 
     Però si è già accennato all’inutilità dei test intellettuali.  Come si può misurare l’intelletto a chi non lo ha?   Bisognerebbe ricorrere allora alle autopsie del cervello?
    Raccogliere cocci, peli e fibre da un cadavere, è un compito gravoso oltrechè spiacevole e doloroso, che ci fa scoprire quante porcherie microscopiche ci portiamo addosso, finché non se ne perlustra ogni centimetro di pelle, di interiora e di rivestimento vestiario, da esaminare con la punta del mignolo su un batuffolo di cotone al microscopio.
    I teschi Davidiani, frantumati o ben conservati, vengono esposti come vessilli con le incalcolabili quantità di carta straccia a forma di libri, videocassette, giornali, dvd e altre cianfrusaglie, in quanto
reperti o rimasugli non certo di un’opera umana  incompresa da rimandare ai posteri a vantaggio di chi al   presente se ne senta depauperato, ma frutto di un’opera abortita e disumana conservata a suo svantaggio.
   La dimostrazione è sollevare una spada immaginaria in aria o l’autopsia interessante l’area parietale e occipitale e il cuoio capelluto per scoprire cosa ci sia oltre la volta cranica?  
     Poiché nel Mondo Basso, è inevitabile che si continui a ignorare la Causa, restando ottusamente abbarbicati sulle conseguenze, la posizione della vittima rispetto all’aggressione permane fondamentale. Quando ha ricevuto il colpo, era in piedi o inginocchiata?   E l’aggressione le stava dietro, di fianco, davanti o sopra?   E, risalendo perlomeno alla concausa naturale,  quale sarebbe la posizione del terremoto, dell’uragano o dell’onda anomala, rispetto alle sue vittime?
      Negli  omicidi  più  feroci,  la  qualità  e le circostanze sono importanti. A volte, due, tre, quattro cadaveri ottengono dai media la stessa attenzione di cento o mille morti per cause naturali.  Per cui, ci sono altre cose di cui rallegrarsi.
   Per esempio: come mai, oltre ai magnaccia, non vengono incriminati e messi in galera, per sfruttamento della prostituzione, i clienti delle puttane? Forse perché si verificherebbe il crollo dell’occupazione femminile e gli uffici di collocamento strariperebbero di nuove iscrizioni al femminile, mentre le carceri maschili innalzerebbero il cartello del tutto esaurito? Oppure per non recare grave nocumento al malcostume generale? Come dicono i saggi? E’ sbagliato generalizzare, però, facendolo, ci si azzecca sempre. Ricordiamolo: l’organizzazione sociale dell’a e del per,  è la causa. 
   Che ne dite? Non vi mette di buon umore  la diceria che nel mondo del lavoro andrebbe tutto sicuramente meglio se si scambiassero o correggessero le targhette sulle porte degli studi professionali, degli uffici, dei laboratori e di ogni altro luogo lavorativo?  I giornalisti, totalmente incapaci  di svolgere la propria attività, si rivelerebbero degli eccellenti imbianchini, i dottori e i conduttori radiotelevisivi degli ottimi becchini, gli avvocati, pessimi come legali, dei buoni maniscalchi, gli attori, i pittori, i cantanti, stonati, daltonici, imbalsamati e sprovvisti di talento, dei discreti zappaterra,  e i politici e i magistrati, nulli nell’esercizio delle proprie funzioni, dei boia niente male.
    E che dire poi del mondo dello spettacolo, non più ristretto al solo aspetto artistico del Male Perfetto, ma divenuto l’indiscusso palcoscenico sintomatologico garante, tramite l’esposizione permanente degli esemplari presi per campione, della visibilità delle persone fisiche simulate umane?   Sulle quali, per quanto programmate come robot, si scopre che le loro ipotesi più audaci: scientifiche, parascientifiche o fantascientifiche, ufologiche o paranormalogiche e così via,  dalle più remote culture orientali fino ai più recenti Matrix oggi di moda, rispetto alla realtà risultano barzellette raccontate nei raduni domenicali delle giovani marmotte o nelle rimpatriate degli ex liceali quarantenni.
   Cosa volete di più?   Non è divertente?
    Una  volta   concepito,  promosso  e  incrementato  in  ogni  settore  socioeconomico,  il  prodotto
maligno, la  Zecca –j9 nella pratica dello sfruttamento, dalla meno sospettabile tassazione sul lavoro fino alla pornotax, espone in primo piano la propria natura di Status di Usurpazione PAPPONA. 
    Il lavoratore e la casalinga nostalgici - dimenticandosi che oltre all’adozione della moneta unica si era prima verificata l’attivazione del Parlamento Europeo e degli uffici di supporto, gravata dalle devolution  in corso le quali, tramite il potenziamento delle forme avanzate di autonomia amministrativa periferica all’interno degli Stati, hanno assunto il compito di garantire la conservazione e l’allargamento dei privilegi in carica - non si pongono la domanda da dove alla fin fine arrivino tutti i soldi occorrenti,  che sono tanti vista la voracità dei superaborti e rifiuti ai quali sono destinati, e che avrebbero già collassato lo Stato criminale se questi (in quanto perfettamente criminale) non si fosse preposto soprattutto come Stato edonista, Stato cioè del Vizio che, in conformità ad ogni altro settore dell’Organizzazione sociale obsoleta, concepisce, produce e governa in ogni  sua forma, fino alla più aberrante, e che sfrutta traendone il  massimo del pizzo.       
   Questo fa si che nel ginepraio socio-economico geinove negativo, la teoria del rapporto della compra-vendita: Il cliente ha sempre ragione”,  ha assunto il ruolo di legge sovrana. Il faro è la televisione la quale, al momento incontrastata, arriva in ogni casa, ufficio e luogo del pianeta e, trasformata in audience, come un boomerang ritorna al punto di partenza.  Al contrario della Cultura dell’Universo, che non cerca ovviamente consensi - e un solo consenso la metterebbe in discussione come un totale che non quadra, richiedendo l’immediata ricerca dell’errore - la Cultura Bassa  vige  sul  consenso  relativo,  per cui questo circolo vizioso stabilisce un legame infernale, di
reciproca e indissolubile dipendenza, tra la televisione e il telespettatore.
   Nessun conduttore, esperto in pianta stabile, oppure opinionista itinerante, oserebbe pronunciare un giudizio sfavorevole, una critica, una denuncia a largo raggio. E qui quale faro si inserisce anche  il mondo della politica elettorale.  Necrofori?   Pedofili?   Assassini?   Ladri? Truffatori?   Rispettabilissimi. Nessuno può permettersi di rinunciare al loro contributo.   Sono tutti liberi di fare ciò che vogliono e hanno diritto ad essere rispettati. “Sono maggiorenni e vaccinati”, è il luogo comune più gettonato.  E poi si sa benissimo chi, coltivandoli, educandoli e promuovendoli, li ha resi quello che sono, e dalle più alte cariche istituzionali finge di tanto in tanto di scandalizzarsi e di metterli sotto accusa, mentre in tal modo non fa che fornire sostentamento per ulteriori spettacoli depravanti televisione-telespettatori, incrementando la produzione malefica. Per cui: “I telespettatori e gli elettori hanno il telecomando e la scheda elettorale per scappare da un’altra parte, in televisione o nell’urna  Dimenticando naturalmente di soggiungere che ciò comporta di ritrovarsi così dalla padella nella brace, inchiodati come ebeti davanti allo schermo televisivo o dell’urna; e gli operatori TV  e i politici in bambola davanti all’occhio magico o ai risultati dei sondaggi,  dietro  i  quali  ambleticamente  s’intrattengono  i  telespettatori  con  il telecomando o gli elettori con il mozzicone della matita d’ordinanza in mano.            
    Il  professore, sentendo parlare della disperazione della madre di un adolescente il quale si scopre omosessuale, suggerisce un consulto psicologico specializzato, al che la conduttrice televisiva obietta spaventata: “Lei è prof, e perciò si assume la responsabilità di ciò che sta dicendo. Ma noi ne prendiamo le distanze!”   Ma poiché il prof poco prima aveva anche accennato al problema igienico sanitario in famiglie con genitori promiscui, adulteri, scambisti e altro, ecco intervenire infuriato il direttore del programma al grido: “Questo è un attentato all’economia nazionale! “, E,  con un breve accenno al grande giro di affari interessante la promiscuità, l’adulterio, lo scambiamo e altro, e riguardante i vari campi dell’economia sociale, precisa – in quanto all’omosessualità – che non si dice più omosessuale, che è un termine insultante, ma gay: “E lei, che è prof, dovrebbe saperlo cristosanto!”
   “Ma che cazzo andate dicendo?”, sbraita il prof, improvvisamente colpito da un raptus illuminante: “Questa è una società di merda e tutto questo sarebbe un attentato al prodotto nazionale? Nell’esercito i militari puniti vengono comandati a pulire le latrine e, affinché essi continuino la loro punizione, viene continuamente gettata altra sporcizia . E nella vita civile è o no la stessa cosa, anche se non si parla di punizione ma di sopravvivenza?”
   Nel  ginepraio sempre  più computerizzato, il Programma Investigativo elettronico permette poi di  controllare le tastiere.   Si  possono vedere tutte le parole che si scrivono, le email, lettere, password. Appena si tocca un tasto compare sullo schermo investigativo.  Il controllo fa si che con i cellulari e i computer  tutto sia messo in un’unica rete. Il Grande Fratello non è il futuro. E’ già quel passato remoto che oggi diventa sempre più visibile. La perfezione spaziale e temporale del Mondo del Male, è data dalla chiusura del cerchio: il passato, il presente e il futuro sono la stessa cosa.  Così, sbirciando sugli schermi investigativi, si fanno tante belle scoperte! Quanti modi ci sono perchè i ricchi non paghino le tasse?   O per la grossa ditta che si avvale dei servizi di un buon lobista e  delle Chiese titolari di totale esenzione?   Quando i miliardari compilano il loro 1040EZ  non pagano neanche un dollaro al mese.   Chi per sopravvivere fisicamente invece lavora davvero, raggiungendo a mala pena i venti, venticinque o trentamila dollari o euri all’anno, metà di quell’ammontare lo vede andare in fumo nelle tasche dello Stato di Usurpazione relativa, spesso ancora prima che egli possa riscuoterlo. E, caso strano, non appena si determina un incentivo, un riconoscimento o un piccolo privilegio nel basso, quando i ricchi non ne sono interessati s’inventano cervellotici tetti e astruse limitazioni reddituali, facendo finta così di favorire i più poveri, ma in realtà favorendo i falsari risultando incensiti e incensibili i veri poveri; ma se i ricchi ne hanno invece interesse, l’incentivo, il riconoscimento, il piccolo privilegio diventa universale, illimitato, e viene quindi esteso senza eccezione a tutti i cittadini,  come se ci ritrovassimo di colpo, miracolosamente, nello Stato di Diritto Reale anziché in uno Stato usurpativo di Diritto Negativo Invertito.  
       Ancora  prima  del  Fascismo,  l’Italia  riecheggiava del lamento dello stato risorgimentale, preda  del susseguirsi di governi “dove non c’è mai stata una legge, una sola, che non fosse adottata per salvaguardare i ricchi e far pagare ai poveri l’agio della loro miseria”. Ma non è così da sempre? Si o si? 
      Il clown del potere economico, al quale piace stare sul palcoscenico anziché dietro le quinte, lancia le sue frecciatine irriverenti. Gli elettori sono dei coglioni: votano sempre contro i propri interessi. E da una parte si promette l’abolizione della tassazione sulla prima casa e, dall’altra, si insorge: “E’ impossibile. Non ci sono i soldi! “
   Ma più che un clamoroso autogol, questa affermazione curiosa finisce per diventare una autentica confessione, perché il più sprovveduto dei cittadini è in grado di replicare che è semplicissimo reperirli, i soldi. Doppia tassazione sulla seconda casa, tripla sulla terza, quadrupla sulla quarta e via di seguito. Non ci sono i soldi? Ma via, non scherziamo! Quella è gente abituata a frugare nelle tasche altrui. Basta obbligarla a frugare nelle proprie e il bottino salta fuori. I soldi sono sempre nelle tasche dei ladri.    
   E allora non fingete di meravigliarvi! Queste cose le sanno perfino i sassi, ossia i tutti, appunto da sempre.  Ma  sia nelle vecchie dittature che in quelle attuali, relativamente perfette quanto patetiche nel loro mascherarsi da “democrazia”, non si può neppure parlare. La censura è ovunque, armata di bavaglio e di cancellina. Una volta si finiva in tribunale per vilipendio, oggi querelati con un sacco di soldi da pagare,  magari ipocritamente alla  Maleficenza, per aver screditato Tizio, Caio o Sempronio, vertici  della cupola o semplici killer della stessa.
    Col  guinzaglio  del  cane  in  una  mano  e la borsa della spesa nell’altra, chiunque che non sia un  nomade, il quale senza alcun ritegno esplora buttando tutto alla rinfusa sui marciapiedi,  si sente un perfetto membro della comunità degli accattoni miliardari che popola i bidoni e i vicoli.  Ma bisogna farlo in fretta. Con la spazzatura è sempre una corsa: chi arriva prima, per primo si serve.   Perciò, quel primo bidone è importantissimo.  E’ a capo della spazzatura.   Ed eccoli qua i rifiuti, gli aborti sanguinolenti.  Le membra disfatte, i cervelli spappolati dal grande sapere e le teste calve o capellute decorate con i fondi di caffé. 
   La sporcizia si differenzia non tanto per i nomi, quanto per i titoli e il possesso di denari .  I bidoni di mezzo sono i più pittoreschi. C’è un pò di tutto, un pò di ricchezza e tanta miseria, forse maggiore di quella degli ultimi cassonetti che vivono ai margini. I capi di stato stanno seduti sulla cima dei bidoni con le mutande vecchie tutte cagate, dato che i panni sporchi si lavano in famiglia. Le nuove, le conservano per i festeggiamenti nazionali. Ma i ministri e i parlamentari , tutti impettiti tra i rotoli di carta igienica, fanno la loro bella figura perchè frugando nella spazzatura si diventa esploratori di escrementi patentati. Per esempio, le tempax superassorbenti diventano la gioia del riciclato e delle campagne per la donazione del sangue, e le bucce scurite di banana delle repubblichine, più che a un terzo mondo da aiutare azzerandone il debito coattamente contratto con i ricchi, fanno pensare alla raccolta del macinato e dei vecchi avanzi, perchè una volta che la spazzatura è allo scoperto, chiunque può guardarla.   E’ perfettamente legale, affermano i docenti di Diritto Probatorio quando insegnano come si debba, avvocatescamente, frugare in profondità tra i reperti dei rifiuti e degli aborti  più  significativi:  soprattutto  quando  gli avvocati e le avvocate
devono intervenire tra i loro clienti e le giurie al grido : “Non dirgli un cazzo!”.                     
    Ma tanto chi se ne frega di fare nomi, Non abbiamo forse Forbes? Nonché le stampate anagrafiche ed elettorali, quelle degli uffici del fisco e gli elenchi telefonici?  Senza contare i coccodrilli, gli epitaffi e le rilevanze  generazionali per la Reiscrizione Biografica, da dove nessuno potrà mai essere escluso.
    Però, la generalizzazione dà altrettanto fastidio. I relativi, siccome “nati soltanto per invecchiare, ammalarsi e morire”, non riescono ad accettarla e, in sovrapposizione, la Cultura dell’Universo ne tratta nei particolari, visto che nel contesto egocentrico che teme l’identificazione imperversano da parte della criminalità più avanzata l’esclusione a priori della maggioranza, e dall’altra comunque l’eccetto, il tranne e  il meno.  E va quindi ribadito. Da ogni parte si sbraita indignati: “Non tutti...tutti tranne...tutti eccetto...tutti meno...Tutte le donne ...eccetto mamma!”
     D’altro  canto,  nell’imperversare  concomitante  della  sintomatologia,  è  tempo  di parlarne e di ribadirlo  senza   mezze  misure, apertamente: gli aborti di vita, i rifiuti umani, i Nati-Soltanto-Per-Invecchiare-Ammalarsi-E-Morire  “sono tutti dei vermi, solo che in alcuni si vede di più”.   Il che, adattandosi ad ogni altra similitudine, spiega con assoluta certezza la situazione. Del transito dei sintomi soggettivi dal settore Disconoscimentista o Travestitista nell’Evidentismo, perchè scoperti e divenuti visibili o comunque perchè “presi con le mani nel sacco”,  la Cultura Alta è molto precisa.  E’ sufficiente consultarne il Glossario.      
     E  allora è fuori discussione, ne abbiamo fatto cenno ma ne parleremo anche in seguito: giacché
nell’ambito del potere istituzionale usurpativo, arrivati a certi livelli si fa di tutto affinché il singolo responsabile non paghi – magistrato, politico, burocrate e compagnia bella -  è lo Stato, in quanto incapace di prevenire e impedire l’evento delittuoso, che dovrebbe per lo meno risarcire le vittime delle violazioni indicate nei Codici, se non si ritrovasse sequestrato e sotto usurpazione nelle mani dei criminali presi per campione in rappresentanza del contesto, dando forma - tramite l’Organizzazione sociale a e per delinquere delle Nazioni, perfettamente conformizzatasi all’Ordine Cosmico obsoleto - a quello Stato di Usurpazione relativa  causa e ascendenza  di ogni sintomo, conseguenza e accadimento morboso.  Iniziando perciò dagli episodi di violenza più disgustosa verso le donne, gli anziani e i minori, le vittime o i loro cari, individuato  nello Status quo morbosus l’autore, dovrebbero in ogni caso pretendere dallo stesso il doveroso atto risarcitorio, gravato da un bel supplemento per la parte da questi recitata nell’atto criminoso, che tra l’altro lo ostacolerebbe nell’esercizio dei suoi futuri disegni delittuosi. Ma, ovviamente, nessun aborto e rifiuto umano condividerebbe questo indirizzo.  Il fatto che quel loro esercito strisciante e purulento di politici, magistrati e governanti, nonostante la quotidiana scoperta dei suoi errori e delle sue omissioni, negligenze e nefandezze varie, sia a piede libero, è quanto mai significativo.  Come lo sono le centinaia e centinaia di migliaia e migliaia di persone, immolate cinicamente sul monumento alla solidarietà, sul quale vengono sacrificate, con la più scellerata imprecisione analitica, l’architettura della ragione,  la sintassi della logica e la più elementare illuminazione concettuale, pretendendo di esercitarla in quanto dimostrazione che non può esserci contraddizione tra la privazione del Diritto e la solidarietà contestualmente concessa alle sue vittime, chiamate a immolarsi sull’altare dell’Indiritto.   Cinicamente, si è detto.   Ma non basta, perchè l’adulterata solidarietà vorrebbe riferirsi al sentimento di fratellanza, di vicendevole aiuto esistente tra i membri di una collettività, contraddicente ad esempio il vincolo basato sul diritto egualitario nelle obbligazioni con più soggetti. Soprattutto, perchè verrebbe concessa dal ladro, dal violentatore e dall’assassino alle sue stesse vittime, facendo si che sorga, paradossale, il sospetto che si rubi, si violenti e si uccida per poterne poi fare esercizio. Ma se si annebbia il Diritto, lo si intristisce, impastandolo  nel  falso  di una  Maleficenza i cui mascheramenti in “Beneficenza” rendono ancora più trucida e turpe.
     Il  dramma dei girasoli e del granturco, è quel puntuale e ricorrente spargersi sui campi di collina, come se l’estate vi piantasse il suo vessillo rigoglioso per stabilirne l’occupazione stagionale.  Nello stesso modo, la pedanteria placida e malinconica della solidarietà, esercitata in virtù di brigantaggio, ladrocinio, violenza e assassinio, è una passione metodica, abitudinaria, che cerca di strappare al Diritto, e alla Storia che lo falsifica, una garanzia di durata legittima del crimine e un’illusione che esso non sia tale, ma si confonda nell’amore della famiglia, della casa, dell’amicizia, del lavoro e del ritmo che ne scandisce il nascere, lo sposarsi, l’invecchiare, l’ammalarsi e il morire: il pranzo, la partita di calcio, il partito, l’urna elettorale, il lavoro, la funzione religiosa, l’intimo del gabinetto o l’aperto del cimitero, mascherando la privazione del Diritto e la contestuale perdita del senso, in questa amorosa pedanteria rivolta al passato nel deserto di una esistenza presente.
   Si ricorda che nello Stato di Usurpazione si investe al contrario, cioè in senso negativo invertito.   Nelle grandi metropoli l’investimento guida è quello sull’inquinamento ambientale perseguito mediante l’alto costo del biglietto metrobus, la mancanza di vere facilitazioni e la scarsa funzionalità dei  mezzi pubblici, di fatto cospirati allo scopo di favorire l’utilizzo del mezzo privato inquinante - mentre si fanno ovviamente proclami opposti - in quanto necessario per l’acquisizione di analoghi risultati maligni negli altri settori del sociale.   Per esempio, oltre a quello inerente l’amministrazione dell’inquinamento, l’intasamento del traffico e l’incidente stradale garantiscono il business sia in campo medico ospedaliero e necrologico, sia in quello della riparazione o sostituzione dei mezzi sinistrati e sia nell’introito di denaro ricavato dalle contravvenzioni elevate dalla polizia urbana..  
   E si ricorda che lo stesso si verifica in ogni altro settore del corpo socioeconomico, dove si investe sempre all’inverso.  Nel campo della sanità si investe sulle malattie, nella scuola sull’ignoranza e sull’analfabetismo intellettuale, in campo religioso sull’assenza di Dio, sul peccato e pertanto – ma questo è comune in tutti i campi - sulla perpetuazione del Delitto, nel settore giudiziario sul crimine e l’ingiustizia  e così via. Ma si ricorda anche che nel Mondo del Male Perfetto il progresso è un processo irreversibile di reiterazione, rafforzamento ed espansione contrazione-dilatazione del  proprio fondamento malefico, affinché ogni generazione risulti gradualmente peggiore della precedente. L’ultima, vi avrebbe trascinati tutti, dritti dritti, tra le spirali mostruose dell’Inferno Manifesto, nell’Evidentismo Totale, e successivamente nella percezione della Cancellazione collettiva. Senza scampo. Quindi, non serve raddrizzarne uno o mille. Il raddrizzamento deve intendersi rivolto alla totalità del contesto.  E’ un fatto inequivocabile, lo abbiamo dimostrato. Non funziona come i negativi invertiti ritengono. Ossia alla rovescia. In presenza dell’Assoluto, la Relatività cessa. Le intenzioni, le credenze, le opinioni, i convincimenti soggettivi, la manipolazione delle carte e degli individui, non hanno alcun valore rispetto alla realtà. Dobbiamo ricordarlo. Sempre. L’errore giudiziario, consumato dagli inquirenti e dai giudici - che sia stato poi scoperto o no è un dettaglio - coinvolge tutti e tutto, perchè i fatti restano, incontrovertibili. Pertanto, le patrie galere sono aperte non solo per gli inquirenti, i giudici, gli avvocati, i media, ma per tutti  coloro i quali in un qualsiasi modo vengano a ritrovarsi contro la verità e la giustizia, anche se per disinteresse, ignavia o per effetto di un voto o di una semplice opinione personale. Si sono sbagliati? Li hanno costretti a sbagliare? Li hanno imbrogliati? Benissimo. In galera, tutti. Dal primo all’ultimo.  Le sottile schegge di luce si fanno sempre più lontane, nell’oscurità crescente in cui  la  parte  superiore delle pareti protesa verso il cielo è anch’essa marcita in quel muffoso
mondo sommerso nel fango e putridume.
     Le  credenziali  del  Male,  i suoi nascondigli fragorosi, i suoi camuffamenti disconoscimentisti e travestitisti,  amplificati  dalla  politica  delle  pubbliche  relazioni  e del medianismo, si fonderanno nell’Evidentismo  Totale  come  grumi di plastica bollente. Macchie di alberi sui lati degli edifici di sabbia, il declivio polveroso che conduceva al fiume del tempo, che scintillava nero e freddo, che si sporgeva sull’acqua circondato dalla nebbia di salici ed erbe; e più su il dosso scivoloso sulla superficie statica riflessa di nubi grigie e violacee. Il suo progresso è la degenerazione. Quanto le generazioni, l’anno che segue risulterà oggettivamente peggiore del precedente, nonostante la mobilitazione massiccia di opinionisti futurologhi, astrologhi, cartomanti, maghi, fattucchiere e ciarlatani vari i quali, insieme ai calendari dei nudisti, scioccamente si affannano ad ogni fine anno a predire il contrario per accaparrarsi il consenso della gente.
     L’unico augurio che si possa sinceramente fare ad personam, è che l’anno nuovo non si riveli poi “troppo” peggiore di quello che si è appena concluso, magari per molti disastrosamente, e che ci ricorda la grottesca e dolorosa stravaganza dell’orgoglio dei ceti che anima, ad esempio, i personaggi del peggio e/o del meno peggio di un Idilio tedesco volto alla interiorizzazione dell’immobilismo, fedele al monito paolino e luterano di non uscire dal proprio stato sociale, ma di restarvi ancorati rispettando rigidamente le gerarchie e la varietà delle classi. Nella dimensione angusta dell’Organizzazione sociale –j9, il candore sulla superficie dell’apparenza esalta la grulleria intellettuale nascosta sotto i panni di una intelligenza barocca e sedicente, che se ieri trovava il suo apice poetesco “lungo il fiume della storia e della vita, nell’intrico dei destini rimasti impigliati sulle sue rive, nei meandri del mondo e della mente”,  lo rinverdisce oggi nel sempliciottismo donchisciottesco dell’intrattenimento cartaceo e radiotelecinematografico alla moda
     Quel  che  ne rimane,  è  che  la sofferenza e la morte impedirebbero di assegnare gli interrogativi agli atti della Storia. Ma è davvero così? Da sempre ci si chiede a chi imputare l’oltraggio inflitto ai viventi, condannati ad esserlo senza altro scopo che quello di invecchiare, ammalarsi e morire.   
      Ma eccoci adesso qui, con ogni risposta.
   Ci si alza e ci si allontana un momento, cercando cosa ci sia dietro l’angolo; e si ritorna indietro, distrattamente, privi di memoria, alla ricerca di un’entrata secondaria che ci riporti al punto di partenza, eppure ripercorrendo millemetricamente lo stesso itinerario. E’ già abbastanza tardi, ma nessuno sembra aver fretta.   Il fluire che si apre e si abbandona agli oceani, è un fiume nuvoloso. Come le nubi c’è poca gente che ha fretta di andarsene.   E, come le nuvole basse, si tende a restare finché il vento non si alza.
     Il sangue sgocciolante, la carne flaccida trafitta dalle pesanti catene arrugginite alle caviglie di vecchie strade che pendono all’ombra di soffitti a forma di cielo.  Le dita arrotolavano le ciocche di lunghi capelli di donna, incollati ai volti angosciati e piangenti.  Le vibrazioni di grida risonanti nel vuoto.   I cuori nascosti sotto i giubbotti antiproiettile e i corpi immobili, sciupati e scuriti tra le bambole di pezza. Una melodia fluttuava nella memoria. Memorizzava una sensazione gelida e un’altra opposta, ardente, in uno stato di perenne attesa prima che la vita riprendesse il suo corso anonimo, quando avremmo scoperto formarsi un orizzonte alla fine del tragitto, e ancora i canti di festa, lo strumento misterioso che suona dentro il cervello e si sviluppa in cornamusa . Si pensava alla natura del silenzio, lo sguardo fisso su qualche unguento da applicare sulle ferite del cuore.   Il vecchio pazzo mondo sarà sempre generoso e pronto a perdonare, incurante della brama di sapere e dell’illusione di inventarsi un equilibrio che abbia la forma del Dio del perdono, e che si sviluppi nell’oscurità di una demenza altrettanto bella e generosa, che rinculando e indicando il retro del passato e con questo la Morte inviti follemente ad andare “avanti”,  perchè di spazio lì ce  n‘è per tutti e due metri di terra non  si negano a nessuno.      
   E se poi, a causa dell’affollamento delle carceri, non si troverà più posto,  abbiamo o no l’istituto
della rappresentanza? In fondo, i politici sono stati votati per questo. Come grasso repellente che annaspa intorno al vuoto-nulla che esplode nel cervello. Ed è lo smascheramento del totale. Da una parte della politica, quando si parla di amnistia si torce il naso invocando la certezza della pena. E dall’altra, si finge di andare avanti spediti . Ma dov’è allora il problema? La certezza dell’espiazione ci viene fornita dalla rappresentanza. Punto e basta. Ciò che dopo le elezioni accomuna nella diversità apparente la politica pro-tempore vincente da quella perdente che va all’opposizione, è visibile sulle facce dell’elettorato, eletti ed elettori. L’espressione tesa di chi è in procinto di scorreggiare ma non ci riesce nella seconda, e quella rilassata di chi invece c’è riuscito e va al governo, nella prima.                                
       Per    cui,   lo   riconfermiamo.   Un   solo   consenso   evidenzierebbe  l’errore,  la  stecca.   Nel
Concerto dell’Armonia  l’assolo  deve  innalzarsi  su  tutto e su tutti, unico e indivisibile, affinché subito dopo venga seguito, all’unisono, dall’accordo assoluto. O tutti o nessuno.
    Siamo d’accordo?  Non lo siamo affatto? Neanche un consenso?  Ce lo               auguriamo.                                                                                                                      
                                                                                                                                                                                                                                 
  Comunque,  essi  appaiono  infagottati  e  stanchi,  mentre  si  districano   nel  traffico  più   caotico dell’anno  e  vengono  compressi  in  un  quadretto  rettangolare  simile  a  una  scatoletta  di sardine sott’olio,  a  ridosso  dell’unica  uscita  che  ricicla  una  ressa  nella quale un’infinità di babbi natale  suona campanelle squillanti dispensando auguri di buone feste.   E, dato che per tradizione il Paese delle Meraviglie è tutt’altro che quello dei Balocchi, tra la meraviglia generale soprattutto per una bella  DISINFESTATA,  estrema e definitiva per tutti, avente per unico scopo il recupero di ciò che non sia aborto, scoria, rifiuto, zavorra, ma che possa risultare utile alla Causa dell’Universo. 
   Conclusa così la parte esemplificativa e una volta informati dell’ESAME FINALE da affrontare, anziché rifiutare questa consapevolezza, non sapendo bene se accoglierla con entusiasmo o con dolore, va ribadito che chi avrà quel minimo di “sale in zucca” necessario, non potrà che correre ai ripari dedicandosi senza indugio ad approfonditi studi di alfabetizzazione intellettuale.
    Ma  la  situazione  è  talmente  esplosiva,  che  dovrebbe attirare l’attenzione immediata di tutto il pianeta. Nel giro di poche ore questa Speciale Anteprima, soprattutto per le ultime notizie, dovrebbe finire in mano ai network e sulle pagine di ogni quotidiano fino alla “Hard Copy” di ogni Paese e a tutti i notiziari e rotocalchi televisivi.   Chiunque non abbia la testa piantata sulla sabbia se ne renderebbe  conto.   Ma  l’abbiamo  già  visto.   Qual’è   l’aborto,  il  rifiuto umano, che non si trovi esattamente in quella posizione?
      Con  questa  annotazione,  che  ci  riepiloga  e  conferma  per  l’ESAME FINALE, solleviamo il calice e il sipario su una DISINFESTAZIONE, definitiva e totale, di cui restare vittime o vincitori.         
    L’Esame Finale è questo.
Avete sghignazzato e avete riso, chiedendoci, se ne eravamo capaci, di scendere dalla Croce.
   Ne siamo scesi; e ora a voi, a tutti voi, ad uno ad uno, verrà chiesto – se ne siete capaci – di guarire, di ringiovanire e di smetterla di invecchiare, ammalarvi e morire.
   Perché,   come  si  è  già   ipotizzato,  potremo  anche   fare  causa,   chiedendo  di  essere risarciti dei gravissimi  danni  subiti,  a  chi  con  azione  od omissione ci avrà impedito di attivare oggi stesso il nuovo Ordine Sociale, costringendoci a continuare a invecchiare, ammalarci e morire chissà per quanto tempo.    Ma,  pur nella sua assoluta inammissibilità, e oltre che averne comunque rispetto, e seppure  non  ricambiati,  dobbiamo  anche  amarlo,  perché  è grazie alla liberazione dalla zavorra, dalla scoria, dall’aborto, dal rifiuto, che si conquista l’alto per librarsi
nel volo.
   Anche  se  non  ricambiata,  perché  come  la  scoria,  l’aborto,  la  zavorra,  il rifiuto,  l’involucro inanimato  è  incapace  di  amare  altri che se stesso, la farfalla che si leva maestosa, rispetta e ama il  bozzolo da cui si è liberata.
   Ma   sui   temi   del   rispetto,   dell’amore,   e   quindi   della   fratellanza,   le   banche   dati    del  Contesto Simulato   conteranno   meno   che   zero,   dato   che  come  ogni  altro binomio costituito con la parola “verità”,  i  binomi  VERITA’-AMORE,   VERITA’-RISPETTO   e   VERITA’-FRATELLANZA, avranno un’incidenza essenziale nell’Esame Finale.
    Di   quella    marea   interminabile   e   deforme,   la    quale   avrà   creduto   e   fatto  credere   di professare amore,  rispetto  e  fratellanza,  ricevendone  in  cambio  santificazioni   ed   onori,   quanti   pensate riusciranno   a   separarsi   da  se   stessi….cioè  dal   Male  profondo  nel  quale  si   ritrovano   così  amorevolmente, rispettosamente e fraternamente  sprofondati?
    Se  li  guardiamo  negli  occhi,  vediamo al di là il buio e nient’altro, ma per  loro  fortuna  non  ci  saranno  più  telecamere, flash  e primi piani a immortalarli: nella fossa comune i corpi si scoprono privi della testa, in quell’unico e macabro dettaglio confortato dalle teste mancanti rotolate lì accanto, dove nella cavità delle orbite brillano gli occhietti furtivi dei topi di fogna, dai musi imbrattati di sangue e le zampette che scavano.
   Perché,  in  fondo, trattandosi di un Esame di Riparazione, anche le restanti maree che avanzano e si ritraggono sugli arenili di sabbia, condannate a dilatarsi e a  contrarsi  oscillando  e  ruotando  con  l’Inferno Embrionale, avranno come tutti la loro seconda possibilità: l’Umanità simulata del pianeta Terra,  verrà  condotta  fuori  dal  deserto cosmico per ricevere il battesimo di fuoco, e l’Abbattitore del Tempio ve la trascinerà a forza, armato del nuovo Simbolo del Cristianesimo.   (*)
   Così, tutto ciò che c’era da dire, è stato detto; e quel che è detto, è detto.
               Perciò, attenzione! 
   La  musica  dei violini,  violoncelli e viola che sovrasta il rumore  assordante del  silenzio,  e  ogni pensiero,  ogni  ricordo, scompare, avvicendato dall’odore dei reparti di isolamento mimetizzati con
il  rivestimento  di  case  e moquette, pareti color sabbia bruciata, porte chiuse con  grossi passanti e finestre sbarrate da inferriate ai primi piani.   Agli  angoli, le forme di nevrosi esteriori, imprigionate negli  interni,  visibili  nei  profili  di plastica, nei ghigni ringhiosi e udibili nei baubaubaublablabla dei salotti e delle tavole rotonde.
    E  poi,  l’odore  di  disinfettante,  medicinali  e  detersivi, e pillole per tutto.  Pelle, capelli, occhi.
Smorfie  grottesche,  denti e sorrisi.   Le schiene curve dei vinti, le teste conficcate sottoterra, i piedi protesi verso il cielo.  E il dondolio, l’oscillante gravitazione ruotante del capovolgimento.
   Eccoli tutti qui, in attesa, perdonati e condannati, bocciati e riammessi: i muri ricoperti da foglie e
rampicanti,  i  colori  vivaci  sulle  pietre  levigate  dal mare, le vecchie antenne di terra svettanti nel buio in un gioco bizzarro di croci spettrali, i rami di quercia distesi sui giardini le cui statue, circondate  dalle  aiuole  in  pieno  rigoglio  o appassite, ascoltavano il bussare del grosso battente dì ottone brunito al centro della porta; e poi l’eco prodotto dai colpi perduti nel silenzio.
      Con  un’occhiata  circolare,  imitando  le  puttane,  i  giudici,  i  parlamentari  eletti e gli elettori, oppure  gli  insegnanti  armati  di  cattedra e di  lavagna, gli occhi porcini, le bocche pendenti da una parte, ciondolando aggrovigliavano membra siliconate sotto abiti luccicanti durante le feste nazionali, ed esponevano se stessi come targhette con i rispettivi indirizzi. Ciascuno di essi, ciascuna targhetta, ciascun indirizzo, scaturiva da un primo censimento che lo collocava immediatamente nella classe sociale ed economica alla quale apparteneva. I senza indirizzo vantavano invece una libertà immeritata, limitati com’erano dalla proprietà anche se temporanea di scatoloni di cartone, di sottoponti in degrado attraversati dai corsi maleodoranti degli sgorghi fognari e di sottoscale disastrate nei caseggiati disabitati dei quartieri bassi. Il tutto Evidentista e insieme Disconoscimentista o Travestitista, come preferite.  La MALEFICENZA, camuffata da  Beneficenza”, rimette i suoi escrementi repellenti transitando dal Travestitismo strombettante al  Disconoscimentismo silenzioso e, da qui, imperversando con i suoi malefattori specialistici, mascherati da benefattori affossatori del Diritto, evince l’Evidentismo  più bieco e ripugnante.      
   Nell’attesa  di percepire  l’avvenuta  attivazione  dell’ORGANIZZAZIONE   UNIVERSALE   DI EGUAGLIANZA   ECONOMICA   ASSOLUTA  -  l’Ordine  sociale  per Azioni Umane costituito sulla  Terra dall’Organismo Biologico Operativo dell’Universo contestualmente alla disattivazione dell’Organizzazione sociale di Disuguaglianza Economica totalitaria e/o pluralista sintomatica delle Nazioni – non si esorta ad avere pazienza, continuando a sopportare l’Usurpazione del Male Perfetto.   Ormai è lampante che gli studi di Cultura dell’Universo riducono il rischio di malattie mortali.   La “Medicina Sottosopra”, si è dimenticata di spiegare che anche l’amore ha sede nel cervello: basta una piccola amnesia perchè svanisca. E tutta una cultura paranoica, autofobica e schizofrenica, perfettamente ottenebrata e chiusa in se stessa, e  perciò indirizzata alla propria globalizzazione  -  senza  eccezioni,  e  pertanto  compresa  la  sua componente letteraria considerata d’avanguardia  o  alternativa,  che professando il motto: “La verità vi renderà liberi”, concluda ogni  suo  scritto  con  le parole incomprese: “Perdonali, perchè non sanno quello che fanno” di un Primo Cristianesimo  negativizzato  e  invertito,  che  essa  sostiene le si affaccino alla fine alla mente - si è dimenticata di aggiungere: “scrivono o leggono”; soprattutto perchè la verità è come un immenso piede fiammeggiante, che ti si solleva contro e ti prende a calci in culo se gli volti le spalle.
    Ma  forse, in entrambi i casi,   non  lo ha  dimenticato Ippocrate, quando afferma: “Dal cervello, e dal cervello solo, sorgono i piaceri, le gioie, le risate e le facezie. Così come il dolore, il dispiacere, la sofferenza e le lacrime...Il cervello è anche la dimora della follia e del delirio,  delle paure  e  dei terrori che ci assalgono di notte o di giorno”.
    D’altro canto, il luogo comune tra i più diffusi, anche tra gli stessi media accusati di essere i maggiori  responsabili  del lavaggio del cervello, è che in fondo ognuno ragiona con la propria testa.
Ma quale testa? Quella rotolata lì accanto o quella piantata sulla sabbia? 
    Il parassitismo dell’Ordine sociale Geinove Negativo, è gradualmente visibile nei ranghi a salire dei legislatori che danno la scalata al potere –j9, convinti di aver brevettato il concetto di privilegio e di detenerne lo scettro del comando.   Se i soldi sono il sangue dell’Organizzazione sociale di Disuguaglianza Economica relativa, i politici con i loro compari e affini succhiano fino a consumarsi le labbra.   I leader politici e i lobbisti più accreditati, insieme ai loro clienti e ai vip hanno praticamente più denti e lingua che altro, se escludiamo le loro interiora putrefatte.  
       E allora ci vorrebbe un miracolo. Però, secondo certe leggende, sono soprattutto i nomi insoliti ad attirare i miracoli.  Eadmund (con la A) era un re anglosassone. I vichinghi lo fecero prigioniero e lo uccisero, poi lo tagliarono a pezzetti che sparsero in giro.   I suoi seguaci non riuscivano a trovarlo, quando ci fu un miracolo.   La testa cominciò a gridare: “Sono qui!”.   Finché lo trovarono. Ma per farci che cosa?
   I rifiuti dediti a certe attività lavorative o artistiche, considerano spazzatura le altre attività, però si trovano praticamente tutti d’accordo nel ritenere trash la televisione, la quale, poveretta, si ritrova a pagare il dazio per l’intero corpo sociale nel quale, d’altra parte, come abbiamo visto primeggia.
    Quindi,  unicuique  suum:  a sua integrazione e modifica, la LIBERAZIONE  è stata inserita nel
Modello di Destino prefissato.
     Nel contempo,  per  mettersi  una  mano   non  su  quella  coscienza  che  su  una  Terra  in  stato  di coma profondo, ovviamente nessuno possiede,  ma  sulla faccia, onde ripararsi per quanto è possibile dai violenti colpi ricevuti, e magari leccarsi le ferite, si può sempre sollecitare quella opposizione fittizia ad uscire fuori dalla propria finzione pro-tempore, mettendo da parte ogni critica inutile sull’operato della gestione in carica, ma rassicurando i cittadini che una volta eletta alla prossima legislatura, e al governo, provvederà  a rimediare agli errori della precedente gestione abrogando le leggi inique da questa adottate contro i cittadini, risarcendoli dei danni da essi nel frattempo subiti.  Rimedio che, d’altra partea quanto si dice nelle aule del bel parlare – dovrebbe costituire la ragione di ogni alternanza di gestione parlamentare e governativa delle Nazioni. Si può ricorrere, inoltre, alla responsabilizzazione giuridica di chi amministra, giudica e governa, essendo le predette Nazioni, come è comune accezione e ripetutamente è stato denunciato, in mano a parlamentari,  politici  e  giudici i quali, oltre che parassiti vampiri con una sete di sangue insaziabile, risultano  da sempre incapaci di intendere e di volere, e che difatti – nell’esercizio delle proprie  funzioni  -  non  rispondono  delle  proprie  azioni  e/o  omissioni;  ma  soprattutto,  si  ha a disposizione  quel  Pubblico Registro dei Patrimoni, tra l’altro in grado di contrastare qualsiasi tipo di  criminalità  organizzata  e  di  trasformare  i  ricchi in cammelli per vedere se riescano almeno a passare attraverso la cruna dell’ago, che aspetta solo di essere inaugurato.  Ma non si pensi di delegare, per farlo, un vertice dei G8, i così detti grandi della Terra, perchè per loro, incontrandoli, non  vi  è nulla di più azzeccato dell’avvertimento di osservare la posizione del sole: “perchè quello che vedi è soltanto l’ombra di un nano”.
   Loro  naturalmente non lo sanno, ma è tutto normalissimo dato che, rispetto all’Universo, al Bene  Infinito, ci ritroviamo nella perfetta normalità negativa invertita del Cerchio Chiuso Alfa Omega, di conseguenza nella perfetta anormalità del Mondo del Male Perfetto, dando corpo alla perfetta combinazione tra il fascino misterioso dell’ordinaria amministrazione e il peggio del peggio delle tre facce del Male.
   Da qualche parte, tanto per concludere (con le Ultime dall’Universo) la Speciale Anteprima, giunge,  gracidante,  la  voce  di  un conduttore mediatico, il quale pone a se stesso e ai suoi ospiti la domanda fatidica.
Una coppia di scambisti è, oppure no, una vera coppia?
Al  momento,  tutto  ciò  che  possiamo  considerare  di  questa  normalità  stabilita  dall’aspetto tridimensionale del Male Perfetto, è l’ultima nebbia che arrancava verso la sommità del percorso, dove il corpo socioeconomico giaceva pallido mentre osservava il dolore, senza tuttavia riuscire a recepirne l’orrore del vivere in quella decomposizione progressiva nell’ubiquità o nella conversione dall’Evidentista alla faccia Travestitista di Satana; e senza capire quale fosse in fondo la peggiore.   Un morbido suono reso tremulo dal vento o il fruscio delle braccia spalancate in un volo d’angelo caduto. In questa normalità della tridimensione, l’unica certezza era la morte. Scoprendola e rifiutandola, eccoci evasi dal cerchio repellente, dalla sussultante, lenta animazione dei ricordi sopiti, trasformati in onde sinusoidali sovrapposte, che giacevano immobili e incolori nel linguaggio dei pensieri defunti.
   Quello che è certo, è che la faccia travestitista di Satana, se non la più cattiva dato che tutti gli aspetti del Male Perfetto, ciascuno nel proprio ambito e secondo le rispettive competenze, cattivi lo sono perfettamente, è la più subdola.
   L’apice della metafora dell’Inferno, che crede di essere il Paradiso pretendendo di farlo credere   ad ogni altro aspetto di Satana, si riallaccia all’Ordine Cosmico Negativo Invertito il quale, credendo di essere l’Universo e usurpandone le funzioni, ne svolge i compiti negativizzandoli e invertendoli.
       Ora,  non  essendo  degli  Ufo,  non  ci  risulta che gli scambisti sfuggano all’ordinaria visione della normalogia determinata dall’Ordine Cosmico Geinove Negativo. Perciò, una coppia di scambisti è sicuramente una vera coppia, una perfetta coppia di scambisti, così come una coppia di killer seriali – seppure insolita dal momento che i killer seriali operano in genere singolarmente – è una perfetta coppia di killer seriali.
    La  metafisica, la fantascienza, la parascienza, la paranormalogia, la teoria quantistica o in qualsiasi altro modo si voglia definire il para o l’altrove, non vi ha nulla a che fare.
    Come non ha nulla a che fare con le telefonate, riguardanti fantomatici voti o pareri personali dei teleradiospettatoriascoltatori, in realtà orchestrati dalle redazioni mediatiche, i fax, le email o gli sms che, questi ultimi determinando economicamente uno dei più grandi business demenziali del secolo, scorrono velocemente sui video o vengono letti dai conduttori teleradiofonici, e utilizzati dai media e/o da chi sta dietro di loro e li manovra, allo scopo di manipolare e imbrogliare facendo leva sulla credulità grossolana della gente, la quale come è noto finisce per credere a qualsiasi cosa, dall’asino che vola all’intelligenza degli scemi del paese i  quali, a turno, la rappresentano o la governano manifestando la reciproca  totale incapacità di intendere e  volere.  La gente per bene ci crede.  E’ comune accezione. E, se la gente per bene  ci crede o finisce per crederci, deve essere vero,   oppure   lo  diviene.   Lo   ribadiamo:  anche   in  questo   caso,  è   tutto   scontato,   regolare,
normalissimo.
     Il fatto poi che la gente “per bene”, non possa esistere nel Mondo Basso del Male Perfetto  -  e infatti non esiste -  è un altro discorso; ed è un discorso che abbiamo fatto più volte, esaurientemente.     
   Per  le  Persone Fisiche Simulate Umane,  per le Bestie   di   Satana,  risulta ad esempio convinzione generale, soprattutto in certi ambienti scientifici, che in politica, negli affari e in amore, la fedeltà sia un atto contro natura, manifestandosi  infatti contrario alla loro Natura Negativa Invertita.  Ed  è così in ogni altro settore o specialistica del Mondo del Male Perfetto, per i restanti valori tipo l’intelligenza, la giustizia, la sanità, l’onestà, l’onore, la moralità, la pace, l’eguaglianza, la dignità, eccetera, i quali si evincono inevitabilmente anch’essi atti contro natura, nonostante sia assente per loro la specifica confessione pubblicamente dichiarata congiuntamente a quella per le cose più ignobili e abiette. Ad esempio la perdita dell’Effrazione Innata, la Personalità Umana, un’anima mancante o in stato di avanzata putrefazione. E poi la teoria quantistica dello Spazio Finito, che si riallaccia al pluralismo e al relativismo della frammentazione.  Gli occhi enucleati, privati dei globi oculari. Le pozze di sangue che imbrattano gli ingressi nelle chiese, mentre in tribunale e a scuola festeggiano con analoghi giuramenti le testimonianze false moralmente più ingiustificabili; e infine la desolazione, il terrore e la disperazione dei dannati embrionali, pronti a manifestarsi come oggetti da esposizione decorativa per l’INFERNO MANIFESTO.  Sorseggiando vini annacquati o sgranocchiando nocciole e pistacchi.   Il corpo e gli arti tatuati da croste e graffi infiammati, peggiori di quelli prodotti dalla peste bubbonica. Le onde del mare che si infrangono sugli arenili sabbiosi.   Bisogna restare svegli per vederle. Non vi addormentate. Se lo fate, Babbo Natale non verrà, soprattutto perchè – come la gente per bene – non esiste.
   Il danno, che progressivamente subisce il corpo sociale negativo invertito per gli atti naturali della disuguaglianza economica, che esso stesso si inferte con quel moncone di coscienza chiuso in fondo all’osso cuneiforme dell’antieconomia, è una condizione irreversibile come gli occhi sporgenti dei predatori  della  ricchezza   comune  i quali, ammiccando  con   aria   furba    ai  derubati,   ignorano   di  ammiccare  a  se  stessi.  Non  ne  abbiamo forse  trattato con grande precisione, dissertando anche sul tema dell’inciviltà, mentre quello della stupidità, proveniente dall’analfabetismo intellettuale, resta il bandolo della matassa?  Riribadiamolo dunque: il correre subito ai ripari, dedicandosi senza indugio ad approfonditi studi di Cultura dell’Universo, è la salvezza.
   Ma, una volta superata, attenzione a non ricadere nell’errore madornale della Cultura Negativa Invertita la quale, considerando l’errore un diritto e non una violazione inconsapevole, avanza la pretesa fatiscente che si debba aver diritto all’inconsapevolezza, all’ignoranza e all’incoscienza,  ritenendo possibile la coesistenza tra i due estremi, il Bene e il Male, mentre le tre componenti del Male Perfetto non possono che richiamarsi in senso negativo invertito al Principio Unitario della Realtà e alla Teoria dell’Articolazione. E, difatti, discendono, rispettivamente, dalla seconda composizione del Determinismo Reale e dalla seconda articolazione della Triade Universale (Ved. le opere fondamentali di Cultura dell’Universo  e consultare il Glossario).  Per cui, proprio perchè erroneamente -  cioè in senso negativo invertito, relativamente, vale a dire all’interno del Cerchio Chiuso Alfa Omega dello Spazio Finito - la faccia Travestitista  del Male Perfetto  viene considerata il Bene, quella Evidentista il Male, e la Disconoscimentista, non essendo catalogabile  nell’uno  o  nell’altro  estremo,  è  ritenuta  la  parte  neutra  del  contesto,  il  Cerchio  della   Morte
raggiunge la sua chiusura tombale e con essa la propria perfezione.
   Ed  ecco  perché  non  ci  sorprende  affatto  che  i  Negativi  Invertiti,  gli Aborti di vita e i Rifiuti
Umani, le Bestie di Satana,  abbiano un Gesù e una Madonna, o il loro equivalente blasfemo secondo il dettato pluralistico della teoria quantistica, per tutti i gusti, fino al formato padella per le
frittelle di Carnevale.
   Montagne maestose, picchi colorati, viste epiche che ruotavano paralizzandosi sulle pareti.   Si mangiava famelici in parlamento. Bocconi rotondeggianti o quadrati al centro e rettangolari  alle due estremità.   Senza coltello e forchetta.   Come i re, si usavano la mani grondanti sangue e ci si leccava le dita di tanto in tanto. Un profondo respiro, un sorriso costernato, le lacrime agli occhi per la stipsi.
   “Ti presento una giacca. Da uomo. E un cappello. E un bel paio di mutande scozzesi”. Incuranti di chi ci fosse dentro, ci si inchinava piegando la schiena ad arco, evitando di toccare terra con il palmo delle mani.   Sulle gradinate, si applaudiva per esprimere entusiasmo o per difendersi dal freddo.
    “Volete  metterci  dell’acqua  calda?”  si chiedevano, osservando tutto quel ghiaccio da sciogliere sulle  cime  nevose.     E,  in  basso,  lungo  le  strade residenziali, cercavano qualcosa da ingurgitare  restando concentrati sui paesaggi biancheggianti, dove era forse preferibile  un  bel caffé bollente  e nerissimo che desse una sferzata vivace accentuando i contrasti.
   Donne dall’aspetto virile e maschi effeminati per la parcondicio.   Ma  per  lo  più  le donne erano
belle quanto i maschi, così grottescamente mascherati, bruttissimi – lo spettacolo è arcinoto - e non se ne accorgevano, certo,  perchè all’unisono preferivano restare nel NON SENSO, nascere cioè soltanto per invecchiare, ammalarsi e morire, e continuare a soffrire e a trascinarsi carponi o strisciando come vermi parlanti, per potersene poi lamentare attribuendo agli altri ogni colpa. Dopo un ingresso di marmo, l’impatto visionario si apriva in una grande sala con colonne bianche e pareti di velluto scuro.   I tavoli erano contornati e nascosti da divani semicircolari e al centro la lacca nera di un pianoforte riluceva nella penombra, tra spettatori a tinte crepuscolari i quali spandevano i loro riflessi bruniti e, attraverso lunghe vetrate, i giardini replicavano con un quadro delicato di fronde, vialetti alberati e stradicciole ghiaiose chiare sotto un cielo tempestoso che aveva messo in fuga gli invitati. C’era stato un temporale. Restavano strade scintillanti, ammantate di riflessi, pozze d’acqua immobile attraversate da ondate di nebbia e facciate di pietra lustre di pioggia..   E ad un tratto provarono una voglia imperiosa di dolcezza, di paste alla crema e caramelle di frutta dolce, come fossero una specialità della biometria e della genetica delle popolazioni. Tratti somatici al miele, polimorfismo alla panna, caratterizzazioni di  diverse popolazioni mondiali al succo d’arancia.    Le famiglie etniche.   Etnie tropicali alla banana, abitatori delle foreste e degli altopiani alla fragola. Ma gli  ambientalisti non perdevano tempo: rovistavano tra le immondizie più amare, separando questo da quello. Per il futuro si prevedeva la fertilizzazione dei territori agricoli con tutta quella merda, mentre carta e plastica sarebbero state indirizzate al riciclaggio per la riproduzione di altra spazzatura fertilizzante: la pioggia martellava i vetri delle case e delle auto in sosta.
   Ma all’altro capo del mondo, la foresta glaciale: pioppi, olmi, pini, larici, betulle…a perdita d’occhio, raggruppati in boschi e in giungle inestricabili nella vastità monocroma.   Luoghi remoti nell’immensità sconfinata. La fine e il principio del mondo.  Nella chiusura del Cerchio, i dettagli minerali. Misture di glacialità e calore.   Materiali duri, ostili al contatto, dal senso però rassicurante di un recesso familiare: l’improvviso volo di uccelli e lo sbattere riecheggiante di ali.
     Come  qualcuno  ha  già  fatto notare, la vera differenza tra le dittature mediorientali e i regimi di  democrazia negativa invertita d’occidente, è che nei secondi si obbligano le popolazioni a recarsi alle urne per votare a destra, al centro o a sinistra dell’Usurpazione, vale a dire a destra, al centro o a sinistra del Delitto,  mentre nelle prime il Delitto viene imposto direttamente, senza elezioni o altre perdite di tempo, e soprattutto nella classica mistura governativa  politica-religione dell’atto usurpativo. 
     L’interrogativo  permane  e   la  risposta  negativa è la stessa. Potrebbe mai, dall’Alfa all’Omega,
reperirsi  un  esponente  di  Cultura Bassa, il quale si faccia finanziatore e referente di opere di Alta
Cultura? Tuttavia, l’EFFRAZIONE INNATA, il seme della Personalità Umana, l’Anima, è in ciascuno, sopita.
   Nel Mondo atomico del Male Perfetto, ci si sorprende fino alla nausea, e si fa finta di scandalizzarsi con i media per i quali fanno notizia esclusivamente le reiterazioni della nera più nera, ossia le cose brutte, negative, maligne; gli avvenimenti luttuosi, le reiterazioni mortali, e ovviamente questa ignoranza generale è una preziosità nella perfezione del Male. Lo abbiamo constatato. Nel Mondo delle Copie e del ricalco, non si può andare avanti che a furia di quelle propagande, di quelle pubblicità e di quei sondaggi, destinati alle cose fatte in serie, i quali risulterebbero improponibili in un contesto formato da individualità uniche e intelligenti. Ciò che si considera vita è la morte, per cui, di fatto, la vita di ciascuna persona fisica simulata umana, di ciascuna copia di un’Entità rimasta, in quanto soltanto mera copia, incompiuta, è il Delitto della Croce, il Delitto perpetrato contro l’Uomo e il Figlio dell’Uomo, contro la Persona Umana: l’Anima,   Nello Stato di Diritto Negativo Invertito, il diritto è la morte, il Delitto della Croce, mentre il principio fondamentale dello Stato di Diritto Positivo Rivoluzionario, lo Stato di Diritto Reale, lo Stato dell’Universo, è il diritto alla Vita.  E allora, improvvisamente essi lo videro, dentro di se, e seppero perché erano copie, aborti, rifiuti umani.    
     Merda  per  merda, rappresentante di se stessa, i sintomi di ciascuna Nazione, presi per campione da un campionario repellente e messi in vetrina per il pubblico ludibrio, si inarcavano tentando di mettersi in piedi e, nel boato crescente del silenzio improvviso, apparivano anneriti e lacerati tra le radiazioni dell’atomo, tra i circuiti termonucleari.   Attendendo la propria trasformazione in mostruosità destinata alla cancellazione, esponevano la propria natura negativa invertita attraverso le ustioni nerastre, la impalpabile pelle della somiglianza e immagine di un’anima crocefissa che si fendeva e si staccava in brandelli, simili alle  lacerazioni anatomiche degli scorticati.   A testa in giù, capovolti, incapaci di raddrizzarsi e mettersi in piedi, dibattendosi  tra i dolori più atroci e lancinanti, battevano i pugni in preda al terrore primordiale nella congiunzione con un suolo che si sollevava e si spaccava in due spinto dalle irregolari e possenti ondate convulsive.      
   Peraltro, le cose più ignobili restavano le campagne per la maleficenza:  raccogliere fondi da donare ai derubati, ovvero a chi quei fondi avrebbe amministrato per loro conto allo scopo di derubarli ancora e di conservare e incrementare ogni maleficio, ogni crimine, per mantenere in piedi la trucida baracca dell’USURPAZIONE MALIGNA, dell’ignobile Delitto, concertando l’inganno dell’orrida IPOCRISIA, nella finzione generale di assistere ad opere meritorie e benefiche. E fino alla fine reiteravano le politiche economiche della massima scelleratezza, imponendosi una DISUGUAGLIANZA stolidamente sostenitrice del padronato illegittimo e delle imprese a delinquere attivate contro la cittadinanza lavoratrice, e, attraverso i vari baubaubaublablabla specialistici, si distribuivano e assumevano reciprocamente i farmaci e le droghe dell’incoscienza, come fossero fiammelle votive in cui porre le proprie speranze, le proprie preghiere, raggiungendo i livelli estremi del completo annichilimento cerebrale con il mostrare
sorpresa per l’inevitabile mancato esaudimento.   E’ incedibile la stupidità del Male!               
   In ogni caso, ciò che risultava impossibile o estremamente improbabile, è stato realizzato e l’orazione fondamentale compiutamente accolta.  Chi si renderà utile alla Causa dell’Universo, trasformandosi da sintomo del Male Perfetto in cellula di luce del Bene Infinito, verrà recuperato.  L’happy and della digressione fantastica, viene perciò confermato dalla realtà. E, se è vero che i termini e le condizioni sono stati fissati, è anche vero – e va sempre ricordato – che nulla osta alla loro anticipazione, in un qualsiasi momento,  oggi,  domani,  subito, qualora si desideri che malattia, morte, dolore e ingiustizia abbiano a cessare e, avendo acquistato quel barlume di intelletto  necessario,  si  sia deciso di smetterne il concepimento, la coltivazione, la produzione e il  consumo.
   E, all’improvviso, un chiarore rovente. Io abbatterò il Tempio del Male Perfetto, per edificarvi, in tre giorni, il Regno del Bene Infinito…
   Le  prime  luci.  “Siamo  ancora  sotto  sigilli!”,  si grida da più parti, scoprendole e osservandole  distendersi  come  fossero  nastri gialli della polizia che, avvolgendola, isolassero la Terra in quanto luogo del Delitto.
E lunghe ombre in movimento s’innalzano fumanti dal terriccio.   E’ una voce che non evapora parole. Erano sillabe di vento che scaturivano dalle bocche evanescenti degli ultimi spettri di una notte nebbiosa.   Suoni  cupi,  rantoli  sommessi  in una gelida patina tremolante. Così, per lunghi istanti.
Ma la nebbia si va ormai diradando.  
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 (*) Ved. l’Opera Guida: “Il Delitto della Croce – La vera storia dell’uomo di Nazareth”   
(S.V. “TARZAN RITROVATO  -  la Speciale Anteprima – ”A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo”. Pinterest/Pin It.: “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte)







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