domenica 17 gennaio 2016

LE SUPERINCHIESTE DI ADELE. LICENZIAMENTO ISTANTANEO DEI DIPENDENTI PUBBLICI ASSENTEISTI COLTI IN FLAGRANZA. ADELE: E I POLITICI ADDORMENTATI SUI BANCHI DEL PARLAMENTO CHI LI LICENZIA? LA MAGICA E IL GIOCO DEL CALCIO SECONDO L’EX BURATTINO PINOCCHIO




Il premier ha anticipato che i decreti attuativi della riforma della pubblica amministrazione permetteranno di licenziare subito gli assenteisti colti in flagrante. Secondo il segretario generale della Confsal-Unsa "giusto che paghi chi commette reati" ma non si può "limitare il diritto alla difesa". Fp Cgil: "Due giorni per licenziare ma aspettiamo da sei anni il rinnovo del contratto"
La fuga in avanti (Adele: ovvero indietro trattandosi di retrofuga?) del presidente del Consiglio sul pugno duro contro i dipendenti pubblici assenteisti scatena le reazioni dei sindacati. Il premier sabato, partecipando a una cerimonia alla Reggia di Caserta, ha ripetuto quanto annunciato al Tg5: i primi decreti che il consiglio dei ministri dovrebbe varare mercoledì prossimo dopo l’ennesimo rinvio, sanciranno la possibilità di “licenziare entro 48 ore chi viene beccato a timbrare il cartellino e andarsene”. Una risposta a casi come quello dei funzionari e impiegati assenteisti del Comune di Sanremo e allo scandalo di questi giorni dei dipendenti del museo di Arti popolari di Roma filmati mentre marcavano il cartellino delle presenze e poi abbandonavano il lavoro. La legge delega prevede esplicitamente che l’esecutivo debba introdurre norme in tema di responsabilità dei dipendenti “finalizzate ad accelerare, rendere concreto e certo nei tempi di espletamento e di conclusione l’esercizio dell’azione disciplinare” e che il dirigente che non interviene sia chiamato a risponderne. Ora l’intenzione del governo è di introdurre una stretta più decisa per i casi di flagranza del reato: l’idea è di far scattare subito la sospensione cautelare, accompagnata dall’interruzione del pagamento dello stipendio.
Adele: “La mia idea sarebbe invece quella di far scattare subito il licenziamento in tronco dei politici che sonnecchiano sui banchi del Parlamento insieme ai loro rispettivi tirapiedi previa restituzione del bottino e la sospensione cautelare per chi ce li ha messi li a dormire e democraticamente rubare sui banchi parlamentari. E in tal caso il primo che se ne andrà a casa sarà proprio il premier, al quale certe idee vengono tra una DORMITA E L’ALTRA e TRA UN SACCHEGGIO E L’ALTRO …”.
Comunque immediata la reazione del sindacato autonomo Confsal-Unsa: il segretario generale Massimo Battaglia ha subito diffuso una nota in cui dopo aver “premesso che chi si rende responsabile di reati è giusto che paghi anche con il licenziamento”, “ricorda” al governo che “le norme già esistono e che sono già ‘concrete e certe’, tanto che prevedono la responsabilità disciplinare del dirigente che non le attua”. “Non vorremmo che l’interesse del presidente Renzi sia di apparire a fini mediatici ed elettorali….”-
Adele: “Alla faccia dell’immediata reazione! Nel ronfare governativo e parlamentare si sentono ancora i brividi e i botti della tempestività e, naturalmente,  ci voleva un sindacato autonomo per dire la cosa più stronza e inutile che tutti conoscono e tutti fingono di non conoscere affinchè si continui, tra i fini mediatici ed elettorali e il ruba tu che rubo anch’io democratico, l’eterna pennichella parlamentare”.   
SUL massimo campionato di calcio del paese campione eccolo che dice la sua l’ex burattino Pinocchio: “Cambiano i musicanti, ma naturalmente la musica sarà sempre quella stonata, se non si cambia il testo musicale stonato E la stecca resterà immutabilmente sempre lì a governare, legiferare, parlamentare, giudicare, eleggere e rappresentare, giusto? E’ la storia d’Italia e del mondo; e lo stesso avviene anche nel comparto gioco del calcio della politica generale planetaria. Un sacco di balle entusiastiche dei lazialisti compulsivi antiromani e antiromanisti conduttori mediatici e dei tifosi contro prima dell’esordio in panchina di Spalletti che, come un micidiale boomerang,  gli tornano ora indietro con gli interessi! La Roma secondo i Baubaubaublablablateranti del Tifo contro non aveva gioco con Garcia. Gioco? Ma quale gioco. Tutte le squadre non hanno gioco a fanno letteralmente schifo ad iniziare dalla prima in classifica  E adesso “a che santo votarsi?” per i Non capisco un tubo delle radio/tivù cittadine che sparavano a zero su Garcia e continuano a richiamarsi e a prendere quale esempio da seguire di “bel gioco”  Mammona calcio, Calciopoli e la sua squadra in chiaroscuro? A sto par de…naturalmente! ”
E il gesto dell’ex burattino Pinocchio è più che eloquente. Il quale prosegue sullo stesso tenore: “Secondo i Baubaubaublablablateranti Non capisco un tubo del tifo contro e delle radiotivù cittadine, Garcia non dava gioco alla Magica. Ma vi rendete conto da quale pulpito arriva l’invito al gioco? Dalla feccia ignobile degli infiltrati, costretti a comprare magliette, sciarpe e vessilli e andare allo stadio o abbonarsi a Sky e/o a Mediaset premium per far vedere di essere tifosi della Magica!!! E c’è gente tra i Non capisco un tubo che si spaccia per giornalisti o ad analoghe professioni di per se stesse già stracolme di lerci Non capisco un tubo! Basta. Sono proprio stufo. Abbiamo superato il limite di ogni limite. Punto e ripunto. ”  
Perciò, interviene Zarathustra, il quale si limita a dire che sarebbe tempo di accendere la luce sul chiaroscuro, “affinchè si veda finalmente il luogo dove ci troviamo”.
Sono le sue esatte parole. Alle quali, chiamando in causa la Criminalità consuetudinaria socialmente organizzata presso ciascuna Nazione nella peggiore forma possibile di ordine sociale e pertanto e/o di conseguenza eccetera eccetera eccetera, aggiunge il richiamo specifico all’attivazione della Società per Azioni umane istituita sulla Terra dal principe dell’Universo utilizzando il corrispondente acronimo unitario, il Dsui-Osder-A-Sau eccetera eccetera eccetera.
Dopo di che, salutando con il suo tradizionale “alla prossima” i suoi interlocutori,  non li chiama più “amici”,  ma per la prima volta usa la variante ripresa dall’ex burattino Pinocchio, cioè la variante scientifica, il  molto più preciso e significativo Grancoglioni.


 
 

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