domenica 10 gennaio 2016

LE SUPERINCHIESTE DI ADELE. LA SUPERBOMBA DEI NORD COREANI I QUALI, COME LA SCIMIETTA SALTELLANTE SULL’ALBERO CON LA BOMBA IN MANO, ALLEGRAMENTE FESTEGGIANO L’AVVICINARSI DELL’ULTIMO BOTTO. CAPODANNO SENZA BOTTI MA CON MOLESTIE SESSUALI E POLITICHE. NEL GIOCO DELLE PARTI I SINTOMI EV, DISC E TRAV DEL MALE PERFETTO, TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE AL PROCESSOMASSIMOBOSSETTI/YARA GAMBIRASIO…BISTICCIANO. LITE CONDOMINIALE CON MORTO. TRA MAMMONA CALCIO E TIFO CONTRO, LA SQUADRA DI CALCIO DELLA CITTA’ DELL’UNIVERSO SULLA TERRA PROSEGUE NEL SUO ITER ANSIMANTE. ADELE E L’EX BURATTINO PINOCCHIO COMMENTANO E ZARATHUSTRA PARLA CONLUDENDO L’INCHIESTA.




A NORD (della Corea) decine di migliaia di nordcoreani partecipano alle celebrazioni di piazza organizzate dal regime per festeggiare il quarto test nucleare del Paese, il primo con una bomba all'idrogeno. Secondo i media di Stato, 100.000 tra soldati e civili si sono radunati nella piazza dedicata a Kim Il Sung. Non è chiaro se alle celebrazioni parteciperà anche Kim Jong-un, che oggi compie 33 anni. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama alza la voce contro l'ultimo test nucleare del regime di Pyongyang. E al telefono con i suoi più stretti alleati in Estremo Oriente - il presidente sud coreano Park Geyun-Hye e il premier giapponese Shinzo Abe - parla della necessita' di una "risposta internazionale forte e unitaria", ribadendo "l'irremovibile sostegno" degli Usa ai paesi partner. La condanna unanime del Consiglio di sicurezza dell'Onu è già un primo passo importante. E apre la strada a nuove sanzioni che isolino ulteriormente la Corea del Nord dal resto del mondo. Ma non basta. Sul tavolo della Casa Bianca ci sono diverse opzioni, tra cui anche il dispiegamento di armi strategiche: ne hanno parlato il numero uno del Pentagono, Ash Carter, con il ministro della difesa sudcoreano Hano Mon Koo, invocando "una reazione adeguata". E probabilmente ne ha parlato anche il segretario di Stato John Kerry nelle telefonate con i ministri degli esteri di Seul e Tokyo. Allo studio anche l'avvio di colloqui con Corea del Sud, Giappone, Cina e Russia per la messa a punto di veri e propri "piani di emergenza". Intanto il presidente americano ha inviato nella regione il vicesegretario di stato, Tony Blinken, mentre il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Susan Rice, ha parlato con l'ambasciatore di Pechino a Washington. E' infatti ben chiaro all'amministrazione statunitense che senza la Cina, finora principale alleato del regime di Pyongyang, ben poco di realmente efficace può essere fatto. Anche per determinare gli auspicati cambiamenti del regime. Nell'area nel frattempo sale la tensione, con aerei da ricognizione americani decollati dalla base sull'isola di Okinawa, nel sud del Giappone, con l'obiettivo di raccogliere più prove possibili sulla presunta esplosione di una bomba ad idrogeno. Ma soprattutto con la decisione di Seul di riprendere la propaganda anti-Pyongyang con gli altoparlanti al confine fra le due Coree (che era stata interrotta lo scorso agosto come gesto di distensione) e di limitare l'accesso alla zona industriale di Kaesong, condivisa tra i due stati. La mossa di Kim Jong-un, comunque, è riuscita in quello che era almeno uno degli intenti: mettere ancora una volta in difficoltà la strategia di politica estera di Obama, già messa a dura prova non solo dalla lotta all'Isis ma negli ultimi giorni dalle fortissime tensioni tra Arabia Saudita e Iran. I detrattori accusano il presidente americano di aver per troppo tempo trascurato i rischi dalla penisola coreana, sottovalutando la minaccia nucleare rappresentata da Pyongyang e concentrandosi solamente sull'accordo sul programma nucleare dell'Iran. Gli esperti, pur sottolineando come l'arsenale nucleare nordcoreano sia al momento limitato, da tempo mettono in guardia dal fatto che entro l'anno le testate a disposizione di Pyongyang possano essere almeno 20, al pari di Paesi come il Pakistan. Con un netto miglioramento della mobilita' del sistema missilistico, che rende più difficile la sua individuazione. Qualcuno si spinge a dire che negli anni a venire la minaccia potrebbe riguardare non solo Corea del Sud, Giappone e le forze americane nel Pacifico, ma anche la West Coast americana.
“Finalmente! Verrebbe da dire, spintonando, sul “qualcuno si spinge a dire””. La nostra Adele appare in gran forma e sempre più bella. Una vera apparizione celestiale. Ma quale adolescente ex sfigata tuttavia sboccacciata e senza peli sulla lingua, prosegue all’insegna dell’avverbio esclamativo: “Prima o poi succede. I nodi tornano al pettine. La Cultura dell’Universo da tempo va ammonendo gli incauti statunitensi di smetterla di andare in giro per il pianeta alimentando l’infestazione del pianeta  con cospirazioni economiche che sfociano in guerre e massacri, sentendosi al sicuro oltre oceano non essendo raggiungibili dalla gittata delle armi attualmente  in uso. La gittata delle armi cresce e prima o poi…”. .    
L’ex burattino Pinocchio: “Boooooooom…in arrivo sulla Terra, per l’ultimo botto suicida  dell’Infestazione!”
CAPODANNO SENZA BOTTI MA CON MOLESTIE SESSUALI
Il capo della polizia di Colonia è stato mandato in pensionamento anticipato dopo essere finito nel mirino delle critiche per la gestione della sicurezza e dell'informazione dopo le violenze di Capodanno. Lo riferisce la Dpa.
Sono salite a duecento le denunce sporte per la notte di San Silvestro a Colonia, per lo più da donne: lo scrive Spiegel on line, sottolineando che "molte di queste denunce sono motivate dalle molestie sessuali". "Soltanto la polizia di Colonia ne ha registrate 170, 3/4 delle quali sono relative ad attacchi sessuali", scrive il magazine. Trentuno persone sono state identificate: fra questi 18 sono richiedenti asilo. Sono sospettati per lo più di furti e lesioni corporali e finora nessuno dei profughi identificati è collegato a casi di molestie sessuali. Secondo la Bild diversi uomini di origine straniera sono stati fermati. Un portavoce della polizia di Colonia ha confermato a Spiegel on line che due ragazzi di 16 e 23 anni, originari della Tunisia e del Marocco, sono stati fermati nelle indagini su San Silvestro. Secondo la fonte della polizia locale, si indaga su 19 sospetti.
Almeno 15 donne hanno denunciato di essere state molestate da un gruppo di uomini la notte di Capodanno a Kalmar, in Svezia. Lo riferisce il portavoce della polizia svedese, Johan Bruun, aggiungendo che due richiedenti asilo sono stati informati da interpreti di essere sospettati e che si stanno cercando altri sospetti. Le donne sono state circondate e palpeggiate in una piazza affollata, ha precisato, nessuna delle ragazze è rimasta ferita ma che molte erano terrorizzate. 
Le molestie sessuali denunciate sono "atti ripugnanti e criminali assolutamente inaccettabili per la Germania". Angela Merkel prende la parola sulle aggressioni di massa commesse fra il celeberrimo Duomo e la stazione, e dicendosi turbata - l'accaduto "è insopportabile per me anche sul piano personale" - a questo punto non esclude la via delle espulsioni rapide. I tedeschi hanno diritto a una risposta adeguata alle gravi circostanze, con misure giuridiche e interventi sulla sicurezza.  La cancelliera - secondo quanto riferito il portavoce Georg Streiter - ritiene importante "che la piena verità sia messa sul tavolo" senza "sconti ed edulcorazioni". Diversamente si avrebbe un "danno" allo stato di diritto e alla grande maggioranza dei profughi che non ha alcuna colpa e cerca protezione. 
E mentre il dibattito infervora l'Europa, con una presa di posizione durissima della Slovacchia che annuncia di voler chiudere le frontiere ai profughi musulmani, aumentano le denunce. Non solo a Colonia ma anche ad Amburgo, dove nella stessa notte sono state aggredite sessualmente almeno 70 donne nel quartiere della movida di St Pauli. E a Salisburgo, dove pure, trascorsi alcuni giorni, vengono segnalati dei casi. Le indagini nelle diverse città - spuntano denunce anche a Stoccarda - procedono senza ravvedere per ora indizi di eventuali collegamenti. Ma è chiaro che ciò che è accaduto è inedito. Un fenomeno "nuovo", stando alla polizia della città anseatica, che contattata dall'ANSA spiega che non si era mai visto nulla del genere neppure nel quartiere a luci rosse del porto amburghese, dove nel tratto "Grosse Freiheit" del Reeperbahn chi ha subito le molestie stava festeggiando le prime luci del nuovo anno. In un rapporto della polizia pubblicato dalla Bild si ha la misura di quanto la situazione, a Colonia, fosse finita del tutto fuori controllo. "Donne con accompagnamento o senza, camminavano nel fuoco di fila di una massa di uomini alcolizzati, in un modo che non si può descrivere". Chi stila il verbale parla della "frustrazione" degli agenti di fronte a una massa di uomini che li hanno attaccati con bottiglie e ogni sorta di mezzo incendiario. "Ci potevano anche essere dei morti" nel caos. E di fronte alle decine di denunce di donne e ragazze in lacrime, che riferivano delle molestie subite da uomini ubriachi "nordafricani o di origine araba".
Ma a quel punto, si legge nel rapporto, non era più possibile identificare i responsabili. Il dossier cita anche le provocazioni di alcuni migranti, lanciate proprio contro gli agenti, che tentavano con difficoltà di sgomberare la strada. "Sono siriano, dovete trattarmi amichevolmente, mi ha invitato Frau Merkel", viene citato uno di loro. Mentre un altro, "con un ghigno", ha strappato un permesso di soggiorno: "Non potete farmi niente, domani me ne prendo un altro", ha ironizzato. La stessa polizia è però sotto accusa per aver reagito tardi, avendo ricevuto le informazioni sugli attacchi alle donne ben prima della mezzanotte. Inoltre avrebbero negato informazioni circa la provenienza degli aggressori. "Dobbiamo analizzare se sia stato fatto tutto il necessario sul fronte delle espulsioni, per dare un segnale chiaro anche qui a chi non intende rispettare il nostro ordinamento giuridico", è stato il commento della cancelliera, che dopo giorni di silenzio ha dato man forte alla posizione del ministro della Giustizia Heiko Maas secondo il quale se fra gli aggressori dovessero esserci dei profughi potrebbero essere rapidamente espulsi. La linea dura della cancelliera non placa però le polemiche, anche contro le sue politiche, nel resto del continente. Il premier slovacco Fico ha annunciato in serata che Bratislava non accoglierà più rifugiati musulmani: "Non vogliamo che in Slovacchia accada quello che è successo in Germania". E anche la nuova Polonia del Pis di Kaczynski ha già impugnato i fatti di Colonia per dichiarare guerra sul fronte delle politiche dei migranti.
Adele: “Altre strategie terroristiche e politiche dell’Infestazione. NN come dicono quelli bravi a rendicontare”.  
BOSSETTI/YARA GAMBIRASIO
Si sono talmente surriscaldati gli animi nell'aula del processo per l'omicidio di Yara Gambirasio che la presidente, Antonella Bertoja, ha sospeso l'udienza, rinviandola al 15 gennaio. Lo ha deciso dopo un duro scambio verbale tra difesa e parte civile dopo che il pm Letizia Ruggeri aveva messo in dubbio le competenze del consulente degli avvocati di Massimo Bossetti, Ezio Denti.
“Animi? Quali animi? Quelli de li mortacci loro?”. L’ex burattino Pinocchio sui sintomi del Male Perfetto, lo Spirito immondo: “Ev, Disc e Trav tutti insieme. Evidentisti, Disconoscimentisti e Travestitisti sintomi perversi dello Spirito immondo nel calderone del Tribunale. Divertitevi a collocarli nel posto giusto del rispettivo comparto generale del Male perfetto!”.   
E TANTO PER GETTARE UN PO’ DI BENZINA SUL FUOCO MASCHERANDOLA PER ACQUA SANTA…
"Ringrazio il signore per questa gioia e gli chiedo di benedire la chiesa, il vescovo di Rieti, i frati, i fedeli, e aiutarci tutti a scoprire la stella e cercare il bambino". Sono le parole, ispirate alla natività e all'Epifania, che Papa Francesco ha scritto di suo pugno nel libro delle firme del santuario francescano di Greccio (Rieti) durante la sua visita, compiuta oggi a sorpresa. Si è trattato di un fuori programma, confermato da…
l’EX BURATTINO Pinocchio stigmatizza la provenienza della benzina spacciata per acqua santa. “Proviene dalla Chiesa dell’Anticristo, ma per nostra fortuna lassù, nell’immensità del cielo,  la stella e il bambino risultano irraggiungibili per l’Infestazione della Terra!”.
LITE CONDOMINIALE CON MORTO
Si  trova piantonato all'ospedale di Nuoro il presunto omicida di Antonio Longu, il 71enne freddato stamattina nel cortile della sua casa. Si tratta di Mario Farris, pregiudicato di 74 anni, che si sarebbe presentato al San Francesco dopo aver accusato un malore. Vittima e aggressore vivevano nello stessa palazzina a due piani in via Dei Mille. Il movente dell'omicidio sarebbe una lite condominiale per una antenna della tv. Farris nel 1974 uccise la moglie in Germania dove la coppia era emigrata.
Adele: “Tanto rumore per niente tra infestatori condominiali, i niente del niente del contesto infestato in appalto condominiale”.
La Magica agonizza e annaspando prosegue il suo iter.  
L’ex burattino Pinocchio, davvero stufo di Mammona calcio, Tifo contro, Proprietà americana e Via dicendo: “Tre volte più forti? Da ridere. Nemmeno l’ombra. Dove vai se l’ombrello non ce l’hai? La politica suicida della proprietà americana del vendere i suoi migliori giocatori alle squadre concorrenti – calciatori che casualmente sono difensori - sta dando i suoi frutti: per vincere una partita devi sudare le fatidiche sette camice. Lo squilibrio tra attacco e difesa è perfetto. Tanto quanto. E le concorrenti hanno dalla loro parte, normali tifosi a favore, mentre la Magica deve fare i conti con la Sindrome di Remo, il Lazialismo compulsivo proprio, dei Tifosi contro, di Mammona calcio, Media e Co (Compagnia bella).  E chi più ne ha, più ne metta!  E adesso, senza maschera, il tifo contro lo vedono tutti, ovvero lo vedono perfino i cecati, i TUTTI NON CAPISCO UN TUBO, i quali lo credono un fatto nuovo, mentre nella Città dell’Universo infestata dall’Usurpazione negativa invertita, esiste da sempre! A mà,  a papà, a nonno, a nonna, a zio, a Vattelapescachi…non ve và bene niente, state sempre a lamentavve, a piagne, a criticà. Stracavolo! La Roma non si discute, si ama!!!”. Era il grido dei bambini che cantavano “De Roma ce n’è una e tutte le altre so nessuno” contro gli adulti lazialisti compulsivi i quali infestavano l’ambiente giallorosso e tuttora lo infestano. Ma, cambiando discorso, anzi per non cambiarlo affatto, andate tutti eccetera eccetera!”.
Zarathustra: “Confermo! Dsui-Osder-A-Sau e/o eccetera eccetera eccetera, altrimenti andate... Dove? Ma affan, stracavolo! Lo confermo e riconfermo. Affan, tutti insieme appassionatamente…Definitivamente!. Ormai lo sanno tutti,  anche i sassi!!!”


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