martedì 5 gennaio 2016

LA PIU’ BELLA SERATA DELLA MIA VITA



 
Capolavoro cinematografico dell’eccesso, firmato Ettore Scola, troppo poco sensibile all’analfabetizzazione generale e troppo alfabetizzante per le capacità intellettuali dei flagellati mentali, critica, pubblico e cinefili: aborti e rifiuti umani eccessivamente affetti dalle più gravi forme di analfabetizzazione intellettiva,  incultura, ignoranza e insufficienza respiratoria della coscienza.
Quando si è desiderati ai piani superiori, significa essere convocati per ricevere rimbrotti, minacce oppure ordini nuovi, per cui bisogna essere pronti a ubbidire, oltre che ovviamente a credere e combattere. 
Appollaiati a osservare il set dallo sgabello, è come stare dietro la cassa di un pubblico esercizio e guardare i clienti che entrano ed escono dal locale senza che ti competa di controllare che nessuno se ne vada omettendo di pagare il conto, cosa impossibile adesso che è di moda far pagare prima di andare al banco, per cui si ordina con lo scontrino; ma ai piani alti, qual è lo scontrino che ti mostrano? 
Ma poi la misteriosa valchiria in motocicletta si immobilizzò, restò statica controsole  e lo guardò attraverso il casco con occhi gelidi  e spettrali, come un ritratto d’epoca con cornice dorata o come se tra loro ci fosse una barriera da superare, un legame da riannodare o un conto in sospeso.
Ecco tutta qui l’essenza della storia ed eccone la sintesi. Riformulando il concetto utilizzando parole diverse,  film di Bassa Cultura perfettamente negativo e invertito e quindi perfettamente insufficiente intellettualmente – vale a dire perfettamente “stupido” -  ma confrontato con l’originale a cui si è liberamente ispirato (il racconto di Friedrich Dürrenmatt intitolato La Panne), troppo poco (stupido) rispetto ai canoni specialistici e generali della cinematografia planetaria; e pertanto film incompreso, boicottato, rifiutato, dimenticato e relegato in soffitta dove, lontano dai riflettori, ossia lontano dai più famelici roditori  della frequentazione spettacolistica sintomatica del cervello, potrà forse conservarsi serenamente per prospettive avveniristiche benigne.
Cercando di nascondere con grande abilità la sensazione di ineluttabilità di un destino annunciato, la narrazione cinematografica si rifugia nella misteriosità  della rievocazione di tutte le fasi che conducono alla scelta di una sentenza, fino alla confessione, alla punizione e alla remissione della colpa, anche se inconsapevole per propria soggezione all’analfabetismo  intellettuale del valore della giusta vita e dell’invalore dell’ingiusta morte, pertanto dell’impossibilità di far coesistere insieme la massima condanna, la definitiva, con il concetto di giustizia. 
Rispetto all’opera originale a cui si è liberamente ispirato, in particolare la critica composta dai vari Tolomeo ha a suo tempo deciso di bocciare “La più bella serata della mia vita” perché troppo poco conformista e perché violatrice dei canoni tradizionali classici di Cultura Negativa Invertita confusamente ma rigorosamente fondata sull’astrusità concettuale del male e del bene insieme, inseparabili, coesistenti,  unificati e indivisibili nell’ignoranza dei tre aspetti generali del Male Perfetto.
L’opera di Ettore Scola avrebbe perciò in qualche modo ricalcato lo storico “Eppur di muove” della ribellione libertaria solista a discapito di  un  coro all’opposto eccessivamente ottuso e chiuso in se, perfettamente esaltante analfabetismo Intellettuale, incompetenza e stato di incoscienza istituzionalizzati secondo i codici morali e moraleggianti dell’Ordine sociale di Disuguaglianza Economica relativa delle Nazioni. 
Per tali motivi, per  l’architettura scenica di alta scuola cinematografica, per il cast di attori di immenso talento,  provenienti dal pionierismo storico sopravvissuti protempore all’avvento della neocinematografia di regime, per la musica magicamente riproducente il ritmo ossessivo, oscillatorio e rotatorio della contrazione-dilatazione dell’Ordine Cosmico Negativo Invertito ex universo omonimo, e nonostante alcune gravi pecche dovute a “forzature” in parte sollecitate da ragioni di convivenza mercantile (la coabitazione della stessa attrice nella metafora della motociclista simboleggiante con grande efficacia la Giustizia-Morte e della cameriera ingrigita e fuori posto in un connubio metaforico mal riuscito e di poca significazione), e la scena finale straripante il troppo compiacimento registico e la poca disciplina narrativa mancante della necessaria fulmineità dell’evento  per l’eccessivo prolungamento rallentato della “esecuzione di una condanna”, il lungometraggio di Ettore Scola è da considerarsi in assoluto uno dei migliori film di tutti i tempi. 
Quindi, se da una parte l’insuccesso ottenuto  nel Paese Campione da “La più bella serata della mia vita” - a causa di un pubblico, di un connubio di critici e una marea di addetti ai lavori assolutamente incapaci e affetti dalle più gravi forme di Analfabetismo Intellettuale - risulta del tutto compatibile con lo status di eccesso maligno quivi  dominante, resterebbe dall’altra parte quanto meno vergognoso e di assoluta nefandezza professionale, storica, artistica e politica, il disinteresse manifestato dagli altri Paesi del globo, se non sapessimo con chi abbiamo a che fare: LA CRIMINALITA’ CONSUETUDINARIA SOCIALMENTE ORGANIZZATA PRESSO CIASCUNA NAZIONE NELLA PEGGIORE FORMA POSSIBILE DI ORDINE SOCIALE, E PERTANTO E/O DI COSEGUENZA GOVERNATA AMMINISTRATA LEGIFERATA RAPPRESENTATA GIUDICATA DAI PEGGIORI ABORTI DI VITA E RIFIUTI UMANI ESTRATTI PER CAMPIONE DAL CAMPIONARIO PERVERSO DELLE COPIE CONFORMI E DEL RICALCO, E PERTANTO E/O DI CONSEGUENZA PERFETTAMENTE INCAPACI DI INTENDERE E DI VOLERE NELL’ESERCIZIO DELLE PROPRIE FUNZIONI,  DI CUI INFATTI NON RISPONDONO DELLE OMISSIONI E  DEGLI ATTI COMPIUTI.
Dal che, il richiamo all’acronimo unitario dell’Universo e all’osservanza delle leggi universali planetarie discendenti dal Governo diretto creativo ed educativo stabilito sulla Terra dalla Suprema Entità Divina, ci appare doveroso.
Le somme dovute alla Suprema Entità Divina,  da versare sui conti Nazionali rispettivamente per l’’attivazione dell’Organizzazione universale di Eguaglianza economica assoluta, la Società per Azioni umane sulla Terra  istituita dal Principe, e per la Rinascita economica  fondata sul Pubblico Registro dei Patrimoni, stanno raggiungendo proporzioni gigantesche!
Pertanto, doverosamente,  DSUI–OSDER–A-SAU e/o IN-MAN-IST- NELL’ATT-PRP...Augurandovi di fare in tempo a saldare il vostro debito prima della Disinfestazione generale!       
 

(S.V. “IL CINEMA SECONDO LA CULTURA DELL’UNIVERSO – Recensioni cinematografiche - ” A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo”. Pinterest/Pin It.: “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte) 



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