venerdì 4 dicembre 2015

TO ROME WITH LOVE



 
 
Poiché il celeberrimo “Ma guarda te cosa ce tocca da fà pe magnà” non sarebbe molto appropriato, anche se il botteghino la fa sempre da padrone, il titolo spettante a questo film, ma in particolare anche a Woody Allen oltre che al suo ultimo lavoro cinematografico, dovrebbe essere “Declino”.
Per cui, non ci sarebbe altro da aggiungere, risultando eloquentissima l’intitolazione e, ad ogni modo, sicuramente pari a quella sempre più visibile, sia fisicamente che intellettualmente,  nello stesso Allen. 
Nel mondo della Terra del nascere soltanto per invecchiare ammalarsi e morire senza senso e ragione qualora vi restino disattesi l’Acronimo unitario dell’Universo e il Governo diretto creativo ed educativo della Suprema Entità Divina sul pianeta, si dice che la vecchiaia sia una gran brutta bestia, ma in  questo film il nostro Woody supera ogni limite, ogni luogo comune, ogni credenza, rifilandoci un pasticciaccio che all’inverso del re Mida che trasformava tutto in oro, declina, invecchia e degenera tutto ciò gli riesce di toccare.
Patetico” dovrebbe essere perciò il suo sottotitolo, riferito in particolare al traballante stuolo di pessimi attori italiani di cui si contorna. E in giro corre voce, si dice, sembrerebbe… insomma tra poco l’incontenibile Allen, ora incontinente e in adeguati mutandoni da wc, starebbe per sfornarci un altro pastrocchio italiano. Forse il titolo sarà “Pelle d’oca”, simile a quella che ci viene solo a pensarci, anche se il “Ciao bella ciao” non sarebbe male riferito alla stessa pelle. 
La sopportazione della desolante scelleratezza delle Copie conformi e del Ricalco, laddove la nostra Missione ci obbliga il soggiorno nella melma rivoltante di un  Paese Campione straripante di analfabeti intellettuali, ignoranti e sfigati all’ultimo stadio, non basta mai; e tra noia culturale e voltastomaco intellettuale è stata una fatica e una tortura indescrivibili visionare il To Rome with love per farne uno straccio di recensione. Cosa ci aspetta dal futuro italiano di Woody lo sa solo….Dio?
Non esageriamo. In fondo, nel Bel Paese - dove a vent’anni sono già tutti talmente vecchi e rincitrulliti che il sotto titolo di Paese Per Vecchi risulterebbe biologicamente esattissimo - gli zombi, frequentatori, visitatori e ospiti delle case di riposo per anziani, lo sanno, perfettamente.     
 
 
 
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