giovedì 17 dicembre 2015

PIACERE SONO UN PO’ INCINTA



 
 
 
L’addestratore di cani di Jennifer Lopez, Cesar Millan, è un addestratore piuttosto noto negli Stati Uniti dove viene considerato un vero e proprio psicologo per cani. Il film è costato 35 milioni di dollari e ha incassato oltre 90 milioni di dollari e Jennifer, che interpreta la parte della protagonista del film, è anche l’autrice del brano della colonna sonora “(What Is) Love?”.
Per il resto, la commediola cinematografica “Piacere sono un po’ incinta” (The Back – up Plan) non avrebbe altro da dire, e l’icona del panorama hollywoodiano Jennifer Lopez si destreggia con classe e bravura, insieme a un cast di buoni attori comprimari, nel rendere accettabile l’esile pellicola sentimentale ambientata nella città di New Work.
Donna di buon successo lavorativo, ma reduce da disastrate relazioni amorose e da spiacevoli delusioni, Joe, eroina della storia,  sopra ogni cosa desidera diventare madre e non trovando l’uomo giusto con cui concepire il proprio figlio, si sottopone alla inseminazione artificiale.
Il giorno stesso dell’inseminazione, quando ormai è troppo tardi per cambiare la propria decisione, conosce finalmente l’uomo della sua vita; così che l’amore che ne segue dovrà confrontarsi con l’arrivo di due gemelli nati dall’inseminazione artificiale e, immancabilmente - dopo le tante traversie che servono al film per raggiungere la sua giusta dimensione, e dopo lo sconforto e la noia  - alla fine l’amore trionfa.
Nella differenza tra i 35 milioni di dollari spesi e i 90 incassati, ci sarebbe tutto il valore sociale e la ragione artistica del lungometraggio; e la presenza di Jennifer Lopez,  donna attraente quanto artista versatile piuttosto brava, sembrerebbe sprecata…ma non del tutto visto che una buona fetta dei guadagni è sicuramente servita a foraggiare il suo lavoro.
Cos’altro dire di questa ennesima produzione mielosa e rivoltante di Hollywood, se non che soltanto in un contesto negativo invertito come questo del Mondo alla rovescia, troverebbe ragione di essere, dato che la sua vera casa produttrice risulta essere la CAUSA PERVERSA (la Causa dello Spirito immondo, il Male perfetto),  ossia la Criminalità consuetudinaria socialmente organizzata negli Stati uniti nella peggiore forma possibile di ordine sociale, e pertanto e/o di conseguenza eccetera eccetera eccetera?
Ebbene si, ci sarebbe qualcos’altro da dire. Per esempio, ci sembrerebbe doveroso far osservare la mancanza, nei titoli del film e sulle spalle del regista, degli attori, degli sceneggiatoti e di ogni addetto ai lavori, del doveroso avvertimento  sulla pericolosità personale e sociale del film, prodotto assai nocivo - e molto molto più del fumo delle sigarette - alla salute degli ignari spettatori.   

 
 

(S.V. “IL CINEMA SECONDO LA CULTURA DELL’UNIVERSO  – Recensioni cinematografiche  – ” A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo”. Pinterest/Pin It.: “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte) 


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