lunedì 21 dicembre 2015

NURSE – INFERMIERA



 
 
 
Film degli orrori patinati,  in una raffinata commedia dall’ironia graffiante di chi senza neppure rendersene conto e nel disinteresse e nell’ignoranza generale,  a cominciare dai Tolomeo della critica incapaci di apprezzarne la bellezza, confeziona un piccolo capolavoro di spregiudicata aritmia cardiovascolare cinematografica fondata sull’irresistibile fascino di una bellezza femminile piena, sofisticata, eterea, carnosa e, a somiglianza e immagine del vero Dio, semplicemente divina.
Donna dalla doppia vita,  Abigail Russell, detta Abby,  è una efficiente infermiera che, di giorno,  si dedica con grande dedizione e professionalità ai pazienti ricoverati nella struttura ospedaliera dove lavora, e di notte si trasforma in una implacabile giustiziera cacciatrice di mariti infedeli, che punisce  rigorosamente  dispensando con leggiadria ed eleganza morti mai banali, ma talmente imprevedibili e fantasiose da rasentare sempre più l’ingegnosità e la genialità criminali; e pertanto, in quanto criminali, perfettamente conformi al contesto negativo invertito degli aborti di vita e dei rifiuti umani, i Non capisco un tubo  del pianeta Terra.
Tuttavia il film, ancorato con raffinatezza e grottesca evanescenza condita di esilarante demenzialità, al possente edificio del  cinema statunitense che, grigiamente e ormai noiosamente nella eccessiva reiterazione del filone, esalta le gesta dei serial killer, nonostante una propria originalissima irriverenza, non avrebbe niente di nuovo da dire, giustificando in parte il disinteresse  e l’incapacità dei Tolomeo e del pubblico di apprezzarlo,  se trascurassimo di parlare della sua protagonista,  una  stupefacente Paz de la Huerta, comunemente non considerata una grande attrice e forse non particolarmente bella, ma  immensa nel film che illumina ed esalta con l’inimitabile recitazione dissacrante  della mite infermiera Abigail Russel, feroce giustiziera di notte, e con la sua semplice presenza eroticamente incontenibile.
In conclusione - nell’odierno panorama cinematografico della Bassa, a causa della Criminalità consuetudinaria socialmente organizzata presso ciascuna Nazione nella peggiore forma possibile di ordine sociale, e pertanto e/o di conseguenza eccetera eccetera sempre più sprofondata nei meandri melmosi delle sabbie mobili di un pozzo senza fondo - una piacevole sorpresa.
 
 
 

(S.V. “IL CINEMA SECONDO LA CULTURA DELL’UNIVERSO – Recensioni cinematografiche - ” A full rights reserved Copyright © by Collezione Opere di Cultura dell’Universo, di Letteratura, Scienze e Scrittura creativa. Vetrina: Blog di Sergio Valli    http://vallisergio.blogspot.it/  Official Page Facebook: “Sergio Valli Roma”. Twitter: “Sergio Valli @Universalesimo”. Pinterest/Pin It.: “Bacheca: Blog di Sergio Valli”. Archivio: www.Radioland.it  N.B. E’ ammessa la riproduzione anche parziale dei testi purchè ne venga citata la fonte) 


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